Archivi categoria: Mostre

FIRENZE: La mente di Leonardo.

Dal 28 marzo 2006 al 7 gennaio 2007.Sarà la prima volta che il visitatore, attraverso la varietà e la molteplicità delle prestigiose opere esposte, potrà cogliere il modo stesso di pensare del genio, la sua concezione unitaria della conoscenza come sforzo di assimilare, con ardite sintesi teoriche e geniali esperimenti, le leggi che governano tutte le meravigliose operazioni dell’uomo e della natura.Info:GALLERIA DEGLI UFFIZI – Piazzale Degli Uffizi 1 (50122)+39 0552388651 (info), +39 0552388694 (fax)

Link: http://www.firenze2006.it

Fonte:Exibart on line

PARMA: Il Medioevo delle Cattedrali. Chiesa e Impero: la lotta delle immagini (secoli XI e XII).

Parma, dal 9 aprile al 16 luglio 2006

Fra il 1060-70 e 1120-30 le Cattedrali in Occidente si trasformano, vengono ricostruite molto più grandi, vengono scolpite, dipinte, illustrate da mosaici, stucchi, legni, grandi oreficerie, nuovi arredi: in questi edifici, come nelle pievi e nelle chiese minori, viene introdotto un nuovo racconto, viene proposta una nuova funzione delle immagini.

Narrare questa trasformazione, rileggere quella che è la nuova cultura proposta dalla Chiesa di Roma attraverso la Riforma Gregoriana e il suo confronto con altri modelli, quelli legati alla civiltà germanica dell’Impero, è lo scopo di questa mostra, che tiene conto naturalmente della unità dei programmi romani, ma anche della loro diversità in Occidente, ecco dunque che il grande dialogo proposto attraverso le strade dei pellegrinaggi, che sono quelle dei commerci e degli scambi intellettuali, si può leggere anche attraverso il trasferirsi delle maestranze di architetti, scultori, pittori, insomma del cantiere medievale da un luogo all’altro dell’Occidente.

La mostra, che si inserisce nelle celebrazioni per i 900 anni della Cattedrale di Parma, vuole analizzare, attraverso oltre un centinaio di opere di grande qualità e importanza – sculture, dipinti, mosaici, oreficerie, avori, codici miniati – il trasformarsi della ricerca e i nuovi programmi narrativi al Settentrione italiano; dunque la ritrovata narrazione delle Vite dei Santi, la riscoperta del bestiario medievale, l’evocazione dell’antico come modo per confermare le origini paleocristiane della Chiesa, e ancora il nuovo incontro con la figura e quindi con la narrazione in primo luogo della nascita e della morte del Cristo, del resto parallelamente proposta allora dal teatro medievale, che assume nuova forza, nuova tensione nelle sculture e pitture.

Diverso il mondo scolpito e dipinto del primo secolo XI, simbolico, più distante dal naturale e dalla tensione dei gesti e delle emozioni, mentre adesso, fra fine XI e inizi XII ci si trova davanti a una narrazione piena, descritta, dove entrano i fatti della vita quotidiana e per la quale ogni chiesa diventa un’enciclopedia figurata del mondo; la chiesa dunque come Gerusalemme Celeste dove si organizza il racconto dell’intero creato che si raffigura distribuito nei portali e nei capitelli, sul pavimento a mosaico e nel velario del soffitto, nel presbiterio e sull’altare.

Per raccontare ad un vasto pubblico tutto questo si devono esporre in mostra le opere più significative degli edifici che in Lombardia (un termine che voleva dire, ben prima del secolo XI e XII e ancora dopo, l’intero settentrione italiano), sono alle origini di questa rivoluzione del racconto: Sant’Ambrogio, San Celso, Sant’Eustorgio, Santa Maria d’Aurona a Milano; San Pietro in Ciel d’Oro, Santo Stefano, Santa Maria del Popolo e San Michele a Pavia; San Fedele e il Sant’Abbondio a Como; il Duomo di Reggio Emilia, quello di Modena, quello di Cremona e molti altri ancora insieme con pievi e chiese minori. Da questi luoghi e dai musei del Castello di Milano e di Pavia e dal Civico di Como e ancora dalle collezioni delle Cattedrali da Modena a Piacenza, a Reggio Emilia, a Cremona, convergeranno su Parma una serie di opere che hanno fatto e fanno la storia della nuova cultura che è detta ‘romanica’, della nuova lingua che unifica adesso tutto l’Occidente.

La mostra propone per la prima volta un confronto fra due culture, quella legata alla rivoluzione promossa dalla officina delle cattedrali di Modena e Cremona, e dalle abbazie di Nonantola e San Benedetto al Polirone, il racconto dunque della Riforma Gregoriana, e quella che viene proposta dalla altissima civiltà degli architetti e scultori comaschi, milanesi, pavesi che, appena prima e poi negli stessi anni, suggeriscono invece un discorso diverso, dove la simbologia muove da modelli più arcaici e dove la organizzazione delle immagini propone una narrazione in parte differente.

Info:
Salone delle Scuderie della Pilotta – Via Giuseppe Verdi
Orari: dal martedì alla domenica dalle ore 9.30 alle 19.30 (la biglietteria chiude alle 18.30); chiuso il lunedì (aperto lunedi di Pasqua, 24 aprile e 1 maggio)
Biglietti: intero € 10,00; ridotto € 8,00

Convenzioni: Ridotto € 8,00 (possessori Card Gruppo Telecom/Civita, Enel /Civita, ACI ‘Show your card’, Discoveritalia Card, Touring Club, possessori ticket parcheggi Gespar, ticket mostra Fidenza, biglietti FS in arrivo a Parma, biglietto aereo in arrivo a Parma, ticket mostra ‘Segno del giglio’, ticket Club 3, ticket Albergatori Parma,tessera di riconoscimento ‘Polizia di Stato’, Card Art’è Amica, Sostenitori FAI, Soci CTS, Abbonati Speciali al Gambero Rosso, possessori coupon Alpitour, utenti portale ‘civita.it’) Gratuito (possessori Tessera Ordine Giornalisti),
Telefono: 199.199.111

Link: http://www.cattedrale.parma.it

Fonte:CivitaInforma

CITTA’ DI CASTELLO (Pg): Gli esordi di Raffaello tra Urbino Città di Castello e Perugia.

Torna in Italia, dopo 200 anni un capolavoro di Raffaello, conservato dal 1764 alla National Gallery di Londra. Si tratta della Predica di San Giovanni Battista, unica tavola superstite della predella della pala Ansidei, dipinta nel 1505 dal genio urbinate per la cappella omonima della chiesa di San Fiorenzo a Perugia.

La tavola rimarrà nel nostro Paese per due mesi e mezzo e sarà il punto centrale della mostra Gli esordi di Raffaello tra Urbino, Città di Castello e Perugina in programma dal 24 marzo all’11 giugno, a Palazzo Vitelli alla Cannoniera di Città di Castello, sede della Pinacoteca comunale.

L’eccezionale prestito è il risultato di una proficua collaborazione tra l’Amministrazione comunale di Città di Castello e la National Gallery di Londra, e rappresenta il tassello fondamentale per documentare i due assunti che il progetto espositivo si propone: indagare su un breve ma fondamentale periodo della storia dell’arte italiana, quello che vede sbocciare e rapidamente affermarsi la formidabile personalità artistica del giovane maestro urbinate, e, come scrive Francesco Federico Mancini nel suo testo in catalogo: “documentare la centralità rivestita da Città di Castello in anni da ritenere decisivi per la formazione di Raffaello”.

Info>/I>:
CLP Relazioni Pubbliche – Via Fontana 21 – 20122 Milano
Tel. 02 433403 ,fax 02 4813841, e-mail: ufficiostampa@clponline.it; press@clponline.it

Link: http://www.clponline.it

Email: press@clponline.it

VERONA: L’infinito dentro lo sguardo – una collezione permanente.

La Galleria d’Arte Moderna Palazzo Forti di Verona espone dal 25 marzo 2006 in modo permanente la propria Collezione, un patrimonio artistico di oltre 150 opere. Le tradizionali grandi mostre saranno, invece, allestite negli spazi del prestigioso Palazzo della Ragione, attualmente in restauro.

Da Francesco Hayez a Cindy Sherman, da Guido Trentini a Vanessa Beecroft, da Felice Castrati a Giulio Paolini, i capolavori di artisti ormai consolidati nella storia dialogano con le realtà culturali in atto. Le quattro sezioni in cui si articola la rassegna – dedicate ai temi di spazio, oggetto, volto e corpo – propongono un itinerario, un modo attuale e problematico di riflettere sull’arte degli ultimi due secoli, sulle continuità e discontinuità che costituiscono il terreno scosceso ed emozionante su cui si è mossa.

Filo conduttore del percorso è, quindi, la consapevolezza dell’uomo contemporaneo di accettare la sfida della sua epoca, di muoversi cioè in quello spazio e in quel tempo infiniti che si nascondono dietro lo sguardo con cui il mondo e i suoi misteri si presentano all’esperienza dell’amore e del tormento, della vita e della morte, dell’ansia e della speranza.

Da sempre lontana dalle ricerche più convenzionali, Palazzo Forti ha contribuito di mostra in mostra (ricordiamo ‘Da Magritte a Manritte‘ del 1991, ‘Da Duchamp a Warhol / Dadaismo Dadaismi‘ del 1997, ‘La Creazione Ansiosa. Da Picasso a Bacon‘ del 2003) ad un rinnovamento dei parametri attraverso cui considerare la Storia dell’Arte, trovando le ragioni di un’opera d’arte nell’inconscio, motore della creazione artistica e dell’esperienza estetica.

L’approccio ideologico, che ha dominato fino a ieri attraverso la distinzione in tendenze, in poetiche, in avanguardie, ritorni all’ordine e neo-avanguardie, mostra ormai i limiti di una classificazione spesso prefabbricata e scarsamente attinente al brivido creativo che promuove l’epifania dell’arte.

Le opere da tempo in collezione e le più recenti acquisizioni (Franz Baumgartner, Alik Cavaliere, Marco Fantini, Patrizia Guerresi, Simone Pellegrini, Luigi Presicce, Daniel Spoerri e Antonio Trotta) catturano il visitatore in un emozionante ‘viaggio’, permettendogli di entrare in contatto con il tempo della creatività, che disattende ed incrocia quello reale, attingendo dal passato e forzando i limiti del presente.

Info:
dal martedì al venerdì ore 9.00-19.00, sabato e domenica ore 10.30-19.00 (chiusura biglietteria ore 18.00)
Ingresso: biglietto intero 5 euro, ridotto 4 euro
Galleria d’Arte Moderna Palazzo Forti – vicolo Volto due Mori, 4 (Corso Sant’Anastasia) 37121 Verona
Tel. 045 8001903, palazzoforti@comune.verona.it; 045 8001903 (int.3) – 3357569331, palazzoforti.press@comune.verona.it

Email: palazzoforti@comune.verona.it