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TERNI. Dittamondo – Una mostra un progetto un libro da viaggio.

Il Progetto
“Dittamondo” è un viaggio nei meandri della pittura e nel cuore dell’Arte.
Come l’omonima opera di Fazio degli Uberti – da cui la mostra, ma soprattutto l’intero lavoro prende spunto – che viaggia idealmente nei luoghi fisici del mondo al tempo conosciuti (siamo intorno al 1360) vale a dire parte d’Europa, dell’Asia e dell’Africa, tentando di ripercorrere a sua volta il ben più noto viaggio mentale e ultraterreno di Dante, così “Dittamondo” è un percorso in un tempo e in uno spazio a loro modo immanenti, come tali sono le idee e le opere spesso prese a riferimento. Dai temi della letteratura a quelli della spiritualità, dalle immagini di un’arte “minore” (ma esiste un’arte minore?) a tutti quei “prodotti” variegati della creatività umana. Si tratta, dunque, di mappe mentali, di percorsi interiori. Partenze ed arrivi. Frequenze cromatiche che navigano sulle onde del cuore. Dai confini indefiniti d’Oriente e Occidente ove si racconta la nascita della scrittura, nell’estasi favolistica di un movimento apparente, alle pareti ruvide in cui scorre l’incedere lento e sinuoso del colore – l’Arte – attraverso il dualismo della vita – bianco e il nero – nell’intento di un approdo verso direzioni solo casuali, dalle rive del mare nostrum da cui è tratto uno “scorcio” non mediale della cultura occidentale, alle rappresentazioni geografiche di mille e un’idea.  “Dittamondo” è un lavoro in fieri, una mostra che non può trovare compimento nella sua stessa effettuazione. Come l’essenza stessa del viaggio. E’ un’indagine intorno alla straordinaria storia dell’uomo e delle sue idee, delle sue creazioni. Si tratta, in definitiva, di un cammino che andrà avanti per anni, di uno studio che non può concludersi per sua stessa ammissione, almeno finché non cesserà l’anelito dell’uomo alla creatività, alla rappresentazione di idee e sensazioni attraverso le immagini o alla trasposizione mediante la scrittura.

La mostra
In mostra 21 opere, tutti olii su tela o tavola,  volutamente scandite a gruppi di tre nel corso di sette ipotetiche “giornate” di viaggio. Ognuna di esse, inscindibilmente legata ad una propria didascalia, è inoltre corredata da un testo dell’autore medesimo, circostanziando in tal modo il singolare marriage tra letteratura e pittura proprio dell’intero progetto.

Il libro da viaggio
Sarà disponibile nella sede espositiva il libro da viaggio, che è poi anche il catalogo della mostra, realizzato dalle Edizioni Thyrus.

La presentazione del progetto, a cura del prof. Giancarlo Rati, Presidente dell’Accademia dei Filomartani, prevista nella giornata di sabato 10 novembre 2007, sarà articolata in vari momenti che prevedono la lettura dei testi, con musiche dal vivo, e l’introduzione alla mostra.  

Info:
Organizzazione: Accademia dei Filomartani
Presentazione: Palazzo Gazzoli – Sala Rossa del Comune di Terni
Data della presentazione:  10 Novembre 2007 – ore 17,00
Sede della mostra: Palazzo Gazzoli – Sala Esposizioni della Regione Umbria
Palazzo Gazzoli – Via Teatro Romano 13 – 05100 – Terni (TR) – Tel.  0744 434210
Date e orari della mostra:  dal 10 al 25  Novembre 2007 – Tutti i giorni dalle ore 16,00 alle 19,00.

Link: http://dittamondo.spaces.live.com/

Email: francesco_severini@hotmail.com

FAENZA (Ra). Le ceramiche di Giosetta Fioroni.

Opere singolari e opere seriali di ceramica di Giosetta Fioroni saranno esposte al Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza fino al 30 novembre 2007.
Dopo anni di intensa attività a Faenza per realizzare intere serie – dagli Alberi ai Teatrini, dalle Sedie alle Scatole, ai Cani fino ai Vestiti e alle Steli – presso il Laboratorio Gatti di Davide Servadei, il MIC organizza una antologica della Fioroni che spazia nell’arco di tutto il suo intenso lavoro di artista creatrice di ceramiche e dipinti evocativi fra materia e letteratura, sogno e realtà. A testimoniare i suoi inizi, la sua vocazione precoce all’arte e alla manipolazione dell’argilla, apriranno la rassegna, immaginata come un viaggio ripetuto nella città romagnola in cui le opere superano le mete del tempo, opere del padre prestate dall’artista o appartenenti allo stesso Museo, in cui già si apre il mondo distillato e introspettivo di Giosetta, viaggio esso stesso fra teatralità e quotidiano, assorbito in spazi chiusi di rassicurante grandezza.
Il viaggio a Faenza è stato, per dichiarazione della stessa Giosetta Fioroni, un viaggio all’interno di un’operosità che dura da quindici anni.
Andare, tornare e ritornare in questa città, l’incontro con la terra connesso alle varie lavorazioni della creta, l’idea di modellare, poi dipingere una forma e collocarla nello spazio è diventata, piano piano, esperienza di lavoro e di vita.
L’incontro con l’antica Bottega Gatti di Faenza, il luogo dove la Fioroni ha potuto realizzare in questi anni le sue opere, le ha permesso di cogliere il momento artigianale insieme alla possibilità di dare corpo alla struttura nascosta delle cose.
Il momento fondante di una trascendenza dall’oggetto per trovare la forma misteriosa e omnicomprensiva della scultura le ha consentito di rinnovare, anche nella ceramica, la dimensione che aveva sempre cercato: essere un narratore di sogni! Di coniugare ancora una volta nelle opere gli elementi essenziali, quello onirico, fantastico e fiabesco che sono il connotato più intenso di tutto il suo lavoro.

Info:
Faenza, Viale Baccarini, 19
Orari: fino al 30 ottobre dal martedì alla domenica e festivi dalle ore 9.30 alle ore 19.00. Dall’1 novembre dalle ore 9.30 alle ore 13.30.
Biglietti: Intero € 8,00 ; ridotto € 5,00.

Fonte:Sussidiario.it

GENOVA. Nuovi scenari creativi.

L’Associazione Immagine Colore ligure presenta la Mostra di Pittura e Scultura ‘Nuovi scenari creativi‘, nata per valorizzare il territorio ligure ed il genere paesaggistico nell’età odierna.
L’esposizione d’arte contemporanea, curata da Sabrina Falzone, delinea con fluidità il percorso del genere paesaggistico che, partendo dal figurativo, arriva a esiti informali ed astratti, per approdare sino ai nuovi orizzonti dell’arte digitale. 
Sono luoghi che appartengono all’immaginario creativo degli autori, laboratori mentali dove la Natura si estrinseca nel colore, nella materia e nella forma attraverso le coordinate del segno, in un complesso tessuto di relazioni ed emozioni. Il paesaggio, così visto, si eleva a territorio intellettuale prima ancora che iconografico.
La collettiva sarà visitabile fino al 30 settembre 2007 presso l’Ars Habitat, nel cuore di Genova. Agli artisti in mostra va il merito di aver tradotto in suprema Poesia il capolavoro della Natura.

Artisti:
Cosimo Allera, Lello Bavenni, Tommaso Bartoloni, Marco Genovesi, Marcello Giannozzi, Gina Giuliano, Manuela Delia Laconi, Marcello Manenti, Augusto Orestini, Viola Dorina Pellegri, Angela Policastro, Marco Robuschi, Sara Tassan Mazzocco, Gaetano Antonio Villegiante.

Info:
Nuovi scenari creativi – Genova, Ars Habitat (Palazzo Ratto-Picasso) – Via San Luca 14/4 – 16124 – Dal 15 al 30 settembre 2007; orari: tutti i giorni dalle 10 alle 19.
Organizzazione generale: Comitato Immagine Colore
Curatrice: Sabrina Falzone
Fotografi ufficiali: Studio ChiaroScuro di Fabrizia Caleari
e Foto Video San Rocco.
Email: info@immaginecolore.com – Url: http://www.immaginecolore.com – Ingresso gratuito

Link: http://www.sabrinafalzone.info

Email: info@sabrinafalzone.info

VENEZIA. Rosso. La forma instabile.

Sabato 22 settembre si inaugura, infatti , alla Collezione Peggy Guggenheim di VENEZIA una grande mostra , curata da Paola Mola , dal titolo ‘Rosso. La forma instabile‘.
Il materiale preferito da questo artista, che operò una vera rivoluzione nella scultura negli ultimi anni del XIX secolo, è la cera, forma quanto mai labile . In mostra 22 sculture, comprese quelle rare in cera nera, e ottanta fotografie che testimoniano il processo di trasformazione delle sue opere.

Info:
Fino al 6 gennaio 2008  –  041/ 2405411

TREVISO. Veneto Banca al Museo di Santa Caterina presenta Lino Bianchi Barriviera. I luoghi di una vita: disegni ed incisioni dal 1930 al 1979.

Della numerosa produzione artistica di Bianchi Barriviera – che conta più di un migliaio di tavole – saranno esposte le 68 opere che fanno parte del patrimonio artistico di Veneto Banca: disegni ed incisioni realizzati tra il 1930 e il 1979 e raffiguranti i paesaggi e i luoghi in cui l’artista ha vissuto: la natia terra trevigiana, Venezia, la Toscana, Roma, Napoli e l’Africa.

La scelta di Treviso come sede espositiva per questa mostra è stata dettata dal percorso biografico dell’artista, nato a Montebelluna (TV) nel 1906 e rimasto sempre legato al Veneto, nonostante i numerosi viaggi e le permanenze in diverse località italiane ed estere.
L’attaccamento alle origini è riscontrabile nelle numerose opere in cui l’artista ha ritratto vedute di Treviso, paesaggi della campagna trevigiana, scorci di Venezia e della laguna e i caratteristici ‘casoni’ dei contadini padovani. Per Barriviera il Veneto era, oltre che fonte di ispirazione artistica, anche sinonimo di affetti familiari e di amicizie, nonché luogo d’elezione per mostre e incontri culturali.

Veneto Banca ha scelto di contribuire alla realizzazione di questa mostra perché, in qualità di banca del territorio, ritiene uno dei suoi compiti più importanti la promozione e la diffusione della cultura, attraverso la realizzazione e la sponsorizzazione di manifestazioni di prestigio e di alta qualità artistica – come mostre, concerti e incontri culturali – che si svolgono nelle aree in cui è presente l’Istituto.
Veneto Banca, nata a Montebelluna nel 1877 come Banca Popolare di Asolo e Montebelluna, assume questa denominazione nel 2000 con la volontà di divenire banca popolare di riferimento della regione.
Oggi è la Capogruppo di una realtà di rilievo nazionale presente in Veneto oltre che a Roma, in Lombardia, Puglia e Basilicata. Essa rappresenta uno dei rari casi di Banca di medie dimensioni che ha intrapreso con decisione la via dell’internazionalizzazione, con acquisizioni di Istituti in Romania, Croazia e Moldavia.
‘Da tempo il nostro Istituto – afferma il Presidente Flavio Trinca – investe in opere di meritevoli artisti locali, come i disegni e le incisioni di Lino Bianchi Barrieviera che saranno esposti a Treviso, con l’intento di metterli a disposizione della comunità. L’impegno assunto da Veneto Banca attraverso la realizzazione di questa mostra è dimostrazione della nostra volontà di riportare alla memoria l’opera di uno dei più grandi maestri contemporanei dell’acquaforte. La scelta della Chiesa Museo di Santa Caterina è dettata dal desiderio di valorizzare uno dei luoghi più suggestivi del centro storico di Treviso, nonché dei magnifici tesori artistici che ospita al suo interno, ovvero il ciclo di affreschi ‘Le storie di Sant’Orsola’ di Tomaso da Modena e la sezione archeologica dei Musei Civici cittadini’.

Info:
Lino Bianchi Barriviera. I luoghi di una vita: disegni e incisioni dal 1930 al 1979, dal 7 settembre al 7 ottobre
Sala ipogea della Chiesa di Santa Caterina, nuova sede della sezione archeologica dei Musei Civici cittadini – Via Santa Caterina nel centro storico di Treviso
Orario: dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.00, tutti i giorni escluso il lunedì
Ingresso mostra e museo: 3 €
Ufficio Stampa Gruppo Veneto Banca
Mirella Piva – 0423 283366 – mirella.piva@venetobanca.it
Carlo Torresan – 0423 283378 – carlo.torresan@venetobanca.it
 

Fonte:Exibart on line