Archivi categoria: Mostre

VENEZIA. Rosso. La forma instabile.

Sabato 22 settembre si inaugura, infatti , alla Collezione Peggy Guggenheim di VENEZIA una grande mostra , curata da Paola Mola , dal titolo ‘Rosso. La forma instabile‘.
Il materiale preferito da questo artista, che operò una vera rivoluzione nella scultura negli ultimi anni del XIX secolo, è la cera, forma quanto mai labile . In mostra 22 sculture, comprese quelle rare in cera nera, e ottanta fotografie che testimoniano il processo di trasformazione delle sue opere.

Info:
Fino al 6 gennaio 2008  –  041/ 2405411

TREVISO. Veneto Banca al Museo di Santa Caterina presenta Lino Bianchi Barriviera. I luoghi di una vita: disegni ed incisioni dal 1930 al 1979.

Della numerosa produzione artistica di Bianchi Barriviera – che conta più di un migliaio di tavole – saranno esposte le 68 opere che fanno parte del patrimonio artistico di Veneto Banca: disegni ed incisioni realizzati tra il 1930 e il 1979 e raffiguranti i paesaggi e i luoghi in cui l’artista ha vissuto: la natia terra trevigiana, Venezia, la Toscana, Roma, Napoli e l’Africa.

La scelta di Treviso come sede espositiva per questa mostra è stata dettata dal percorso biografico dell’artista, nato a Montebelluna (TV) nel 1906 e rimasto sempre legato al Veneto, nonostante i numerosi viaggi e le permanenze in diverse località italiane ed estere.
L’attaccamento alle origini è riscontrabile nelle numerose opere in cui l’artista ha ritratto vedute di Treviso, paesaggi della campagna trevigiana, scorci di Venezia e della laguna e i caratteristici ‘casoni’ dei contadini padovani. Per Barriviera il Veneto era, oltre che fonte di ispirazione artistica, anche sinonimo di affetti familiari e di amicizie, nonché luogo d’elezione per mostre e incontri culturali.

Veneto Banca ha scelto di contribuire alla realizzazione di questa mostra perché, in qualità di banca del territorio, ritiene uno dei suoi compiti più importanti la promozione e la diffusione della cultura, attraverso la realizzazione e la sponsorizzazione di manifestazioni di prestigio e di alta qualità artistica – come mostre, concerti e incontri culturali – che si svolgono nelle aree in cui è presente l’Istituto.
Veneto Banca, nata a Montebelluna nel 1877 come Banca Popolare di Asolo e Montebelluna, assume questa denominazione nel 2000 con la volontà di divenire banca popolare di riferimento della regione.
Oggi è la Capogruppo di una realtà di rilievo nazionale presente in Veneto oltre che a Roma, in Lombardia, Puglia e Basilicata. Essa rappresenta uno dei rari casi di Banca di medie dimensioni che ha intrapreso con decisione la via dell’internazionalizzazione, con acquisizioni di Istituti in Romania, Croazia e Moldavia.
‘Da tempo il nostro Istituto – afferma il Presidente Flavio Trinca – investe in opere di meritevoli artisti locali, come i disegni e le incisioni di Lino Bianchi Barrieviera che saranno esposti a Treviso, con l’intento di metterli a disposizione della comunità. L’impegno assunto da Veneto Banca attraverso la realizzazione di questa mostra è dimostrazione della nostra volontà di riportare alla memoria l’opera di uno dei più grandi maestri contemporanei dell’acquaforte. La scelta della Chiesa Museo di Santa Caterina è dettata dal desiderio di valorizzare uno dei luoghi più suggestivi del centro storico di Treviso, nonché dei magnifici tesori artistici che ospita al suo interno, ovvero il ciclo di affreschi ‘Le storie di Sant’Orsola’ di Tomaso da Modena e la sezione archeologica dei Musei Civici cittadini’.

Info:
Lino Bianchi Barriviera. I luoghi di una vita: disegni e incisioni dal 1930 al 1979, dal 7 settembre al 7 ottobre
Sala ipogea della Chiesa di Santa Caterina, nuova sede della sezione archeologica dei Musei Civici cittadini – Via Santa Caterina nel centro storico di Treviso
Orario: dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.00, tutti i giorni escluso il lunedì
Ingresso mostra e museo: 3 €
Ufficio Stampa Gruppo Veneto Banca
Mirella Piva – 0423 283366 – mirella.piva@venetobanca.it
Carlo Torresan – 0423 283378 – carlo.torresan@venetobanca.it
 

Fonte:Exibart on line

UDINE. La casa dell’architetto. Idee e progetti per casa D’Aronco a Torino (1903-1906).

L’evento, dedicato alla memoria del prof. Marco Pozzetto, studioso dell’opera daronchiana, da avvio – con il patrocinio della Regione Friuli Venezia Giulia e Piemonte, e in collaborazione con la Soprintendenza Archivistica per il  Friuli Venezia Giulia e il Comune di Gemona – al programma di valorizzazione degli archivi di architettura e design custoditi presso la sede di via Savorgnana.
Nel 150º anniversario della nascita di Raimondo D’Aronco (1857-1932), la Galleria d’Arte Moderna di Udine presenta una mostra interamente dedicata al progetto di Casa D’Aronco a Torino, la dimora che l’architetto ideò tra il 1903 e il 1906 per sé e la propria famiglia, recentemente acquistata e restaurata dalla Regione Piemonte.

L’evento espositivo, a cura di Roberto Albanese e Anna Damiani, e che rimarrà aperta sino al 14 ottobre, mira a promuovere la miglior conoscenza del patrimonio archivistico dei Musei udinesi all’interno del quale il Fondo D’Aronco, donato dagli eredi dell’architetto a documentare la sua lunga e operosa attività progettuale tra Italia e Turchia, costituisce una delle presenze più prestigiose.

Per l’occasione saranno presentati i disegni di progetto, alcuni dei quali inediti, concernenti l’edificio torinese (comprensivi sia di tavole di massima che definitive), ma anche fotografie e documenti d’epoca accompagnati da una selezione di oggetti e opere d’arte di proprietà di collezionisti privati che un tempo arredavano Casa D’Aronco e che contribuiscono a ricostruire l’atmosfera intima e familiare della residenza sita in corso Sclopis.

Un’attenta e significativa selezione di tavole di progetto, alcune delle quali provenienti dall’Archivio Storico di Torino, documenterà in maniera dettagliata tutte le fasi che hanno condotto alla realizzazione della dimora, ponendo particolare attenzione sugli elementi decorativi che la impreziosiscono e che costituiscono la più autentica cifra stilistica di D’Aronco.

All’interno dell’evento espositivo udinese una parentesi sarà inoltre dedicata alla produzione artistica di Rita D’Aronco, figlia dell’architetto, la cui carriera di illustratrice, stilista e costumista, sarà ripercorsa attraverso alcuni  bozzetti a tempera.

A corredo dell’iniziativa, l’intero progetto di Casa D’Aronco verrà pubblicato in un Quaderno d’Archivio che fa seguito a quello già dedicato dalla Gamud nel 2005 a Marcello D’Olivo.

Il volume, a cura di Roberto Albanese e Isabella Reale, costituisce un importante strumento per comprendere le vicende costruttive, biografiche e critiche relative alla palazzina torinese. In particolare, oltre al saggio di approfondimento di Albanese sulla casa di via Sclopis, posta a confronto con la residenza ideata alcuni anni prima da D’Aronco come propria dimora turca, il volume comprende un saggio di Gabriella Bucco sugli aspetti più prettamente decorativi e di Stefano Trucco sul restauro pilota che, tra il 2004 e il 2005, ha interessato una delle facciate della casa.

Infine, a cura di Anna Damiani, un contributo sulla storia archivistica e i criteri di ordinamento del Fondo introduce l’intera catalogazione dei disegni concernenti la residenza torinese conservati presso gli Archivi di Palazzo Morpurgo.

In concomitanza con l’evento udinese, viene presentata  presso le sale espositive di Palazzo Elti in via Bini a Gemona, dove D’Aronco nacque il 31 agosto del 1857, la rassegna “Raimondo D’Aronco l’inquieto ingegno. Architetture da Gemona alle porte dell’Oriente”, la prima dedicata dalla Città natale alla sua opera.

La mostra presenta una selezione di circa quaranta disegni eseguiti tra il 1883 e il 1924 provenienti dai Musei udinesi e dagli eredi dell’architetto dove, accanto ad alcuni tra i più spettacolari acquarelli relativi alle principali opere architettoniche, una particolare attenzione è riservata ai progetti per Piazza del Ferro e per il Santuario di S. Antonio a Gemona.

Info:
Gallerie del Progetto di Palazzo Morpurgo – Via Savorgnana, 12 – Udine – Tel 0432 295891/414742
Orari: da martedì a venerdì dalle 15.00 alle 18.00; sabato dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00; festivi dalle 9.30 alle 12.30; visitabile anche in orario diverso su prenotazione.

Galleria d’Arte Moderna – p.le Diacono, 22 – Palamostre – Tel. 0432 295891 – Fax. 0432 504219

Email: gamud@comune.udine.it

ASSISI (Pg). Gli originali del “Miserere” di Rouault.

Le 58 incisioni del “Miserere”, che rappresentano il testamento spirituale del grande artista francese Georges Rouault e la sintesi della sua opera, saranno eccezionalmente esposte in mostra nei loro originali, in occasione del convegno “Bellezza e Giustizia” (Assisi, Cittadella Cristiana, 12-14 ottobre 2007) a inaugurare la nuova sala appositamente allestita (architetto Gian Piero SIEMEK) della Galleria d’Arte Contemporanea della Pro Civitate Christiana di Assisi.

All’interno del convegno, che mette a confronto docenti, studiosi, operatori nel sociale e cultori e testimoni di varie arti (il giudice costituzionale Gustavo ZAGEBELSKY, lo storico dell’arte Giorgio ZANCHETTI, il biblista Pietro BOVATI, il filosofo Virgilio MELCHIORRE, il teologo Sergio UBBIALI, lo psicanalista Luigi ZOJA, il politico Maria PRODI, il vescovo Domenico SORRENTINO, il cantante lirico Carlo ZARDO, l’artista Fabio MAURI, il pianista Alessandro MARANGONI, l’attore Carlo RIVOLTA) l’opera di Rouault verrà presentata in particolare dal punto di vista dei temi della bellezza e della giustizia da Tony BERNARDINI, volontario della Pro Civitate Christiana e studioso di Rouault, che farà anche da guida alla mostra.

In questa incredibile galleria di ritratti della condizione umana, la “bellezza”, come quella di tutta la produzione artistica di questo grande e solitario maestro è quella “dell’amore che condivide il dolore” dell’ “Idiota” di Dostoewskij. Rouault con infinita “com-passione” esplora le profondità dell’ animo umano, anche mettendone in luce la miseria, l’ipocrisia, l’ ingiustizia, non per ergersi a giudice, ma, come un profeta che denuncia il male, per affermare – per usare le parole del suo amico e critico Maurice Morel – che “a una grande miseria corrisponde una misericordia incomparabilmente più grande, quella che ci è testimoniata dallo scandalo e dalla follia della croce”.”

Info:

fino al 9 dicembre 2007 (10.30-12.30; 16.30-18.30)

Galleria d’Arte Contemporanea via Ancajani, 3 06081 ASSISI tel. 075.813231 fax 075.812445 galleria@cittadella.org

FERRARA. Arte per Aria.

Opere di : Stefano Galli –   Roberto Povero  –  Angela Rossi – Lidia Gobbati   – Elisa Troccoli –  Eloise Ghioni  –  Fabrizio Loschi – Silvia Vari  – Licia Bertin  – Alessandro Bulgarini  – Franco Accorsi – Pino Lavecchia – Romina Berto – Marco Sobrero.

Variegate le tecniche fra pittura e scultura, gli artisti lavorano su  tematiche e contenuti dedicate: all’aria, al fuoco od elementi iconografici riconducibili al mondo del volo e dei flussi nello spazio aereo. Il volo nello spazio ha sempre stimolato creatività e la fantasia dal gli artisti che hanno immaginato situazioni inconsuete ed improbabili,  stimolati dal fascino del mondo visto dall’alto, l’azione di librarsi nell’aria da mito di Icaro fino alla fantascienza. Volare significa staccarsi da terra, assumere una diversa prospettiva delle cose, andare a zonzo per il cosmo, quello che è dentro e quello che è fuori di noi. L’immagine di in modo sereno e tranquillo quasi ad imitare gli uccelli ha trovato un grande interprete in Folon, nel senso più ampio e teorico del termine, nella conquista del sogno per eccellenza. Tanti altri artisti come, Max Ernst, Renè Magritte, Victor Brauner, Roberto Crippa, Sebastian Matta, Marc Chagall hanno immaginato di “sospendersi per aria”, che sia il volo di un uccello, di una mongolfiera, di un aeromobile o della mente, ma un concetto li accomuna tutti: la libertà.

Info:
INAUGURAZIONE: sabato 22 settembre 2007 ore 18.00 al piano nobile del Castello Estense di Ferrara.
Apertura tutti i giorni 10.00/17.30, ingresso libero
Catalogo in quadricromia 30 pagine: Edizioni Pro Arttel

tel. 0532242380

Castello Estense di Ferrara, Sala Imbarcadero 2 – dal 22 al 30 settembre, un evento d’arte contemporanea in occasione del Ferrara Balloons Festival 2007.

 

Il Castello Estense di Ferrara è il simbolo della città, uno dei più visitati monumenti italiani, prestigioso esempio conservato di castello medievale e contemporaneamente di principesca residenza rinascimentale, l’unico castello ancora esistente con il fossato originale, pieno di acqua, da cui si accedeva agli imbarcaderi.

Le Odierne Sale degli Imbarcaderi costituiscono un percorso espositivo che, percorrendo l’intero perimetro del castello, con le loro pareti a volta in cotto ferrarese, danno la suggestiva impressione di rivivere un nuovo rinascimento artistico, suggestivo e magico tra i riflessi d’acqua del fossato, visibili dalle feritoie e aperture esistenti.

 
Il Ferrara Balloons Festival 
È il grande evento dedicato alle mongolfiere e al mondo dell’aria in generale.Un raduno internazionale di mongolfiere che conta oltre quaranta equipaggi, team di piloti che si sfidano in alcune delle più avvincenti competizioni aerostatiche.

Dal 21 al 30 settembre 2007, 10 giorni di sport e divertimento a dimensione di famiglia, per volare e provare tante esperienze legate all’aria, decine di eventi e manifestazioni in un ampio parco alle porte di una meravigliosa città d’arte, riconosciuta Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Questa grande kermesse dedicata al mondo dell’aria e delle mongolfiere. Giorni di colori e magia nei cieli di Ferrara sullo sfondo del magnifico Parco urbano disteso tra le mura rinascimentali ed il fiume Po. Un’occasione unica per bambini e famiglie, per godere dello spettacolo della preparazione delle mongolfiere o per vivere da protagonisti l’emozione di un volo libero.

Link: http://www.ferraraproart.com

Email: proart@fastwebnet.it