Archivi categoria: Mostre

FAENZA (Ra). Le ceramiche di Giosetta Fioroni.

Opere singolari e opere seriali di ceramica di Giosetta Fioroni saranno esposte al Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza fino al 30 novembre 2007.
Dopo anni di intensa attività a Faenza per realizzare intere serie – dagli Alberi ai Teatrini, dalle Sedie alle Scatole, ai Cani fino ai Vestiti e alle Steli – presso il Laboratorio Gatti di Davide Servadei, il MIC organizza una antologica della Fioroni che spazia nell’arco di tutto il suo intenso lavoro di artista creatrice di ceramiche e dipinti evocativi fra materia e letteratura, sogno e realtà. A testimoniare i suoi inizi, la sua vocazione precoce all’arte e alla manipolazione dell’argilla, apriranno la rassegna, immaginata come un viaggio ripetuto nella città romagnola in cui le opere superano le mete del tempo, opere del padre prestate dall’artista o appartenenti allo stesso Museo, in cui già si apre il mondo distillato e introspettivo di Giosetta, viaggio esso stesso fra teatralità e quotidiano, assorbito in spazi chiusi di rassicurante grandezza.
Il viaggio a Faenza è stato, per dichiarazione della stessa Giosetta Fioroni, un viaggio all’interno di un’operosità che dura da quindici anni.
Andare, tornare e ritornare in questa città, l’incontro con la terra connesso alle varie lavorazioni della creta, l’idea di modellare, poi dipingere una forma e collocarla nello spazio è diventata, piano piano, esperienza di lavoro e di vita.
L’incontro con l’antica Bottega Gatti di Faenza, il luogo dove la Fioroni ha potuto realizzare in questi anni le sue opere, le ha permesso di cogliere il momento artigianale insieme alla possibilità di dare corpo alla struttura nascosta delle cose.
Il momento fondante di una trascendenza dall’oggetto per trovare la forma misteriosa e omnicomprensiva della scultura le ha consentito di rinnovare, anche nella ceramica, la dimensione che aveva sempre cercato: essere un narratore di sogni! Di coniugare ancora una volta nelle opere gli elementi essenziali, quello onirico, fantastico e fiabesco che sono il connotato più intenso di tutto il suo lavoro.

Info:
Faenza, Viale Baccarini, 19
Orari: fino al 30 ottobre dal martedì alla domenica e festivi dalle ore 9.30 alle ore 19.00. Dall’1 novembre dalle ore 9.30 alle ore 13.30.
Biglietti: Intero € 8,00 ; ridotto € 5,00.

Fonte:Sussidiario.it

GENOVA. Nuovi scenari creativi.

L’Associazione Immagine Colore ligure presenta la Mostra di Pittura e Scultura ‘Nuovi scenari creativi‘, nata per valorizzare il territorio ligure ed il genere paesaggistico nell’età odierna.
L’esposizione d’arte contemporanea, curata da Sabrina Falzone, delinea con fluidità il percorso del genere paesaggistico che, partendo dal figurativo, arriva a esiti informali ed astratti, per approdare sino ai nuovi orizzonti dell’arte digitale. 
Sono luoghi che appartengono all’immaginario creativo degli autori, laboratori mentali dove la Natura si estrinseca nel colore, nella materia e nella forma attraverso le coordinate del segno, in un complesso tessuto di relazioni ed emozioni. Il paesaggio, così visto, si eleva a territorio intellettuale prima ancora che iconografico.
La collettiva sarà visitabile fino al 30 settembre 2007 presso l’Ars Habitat, nel cuore di Genova. Agli artisti in mostra va il merito di aver tradotto in suprema Poesia il capolavoro della Natura.

Artisti:
Cosimo Allera, Lello Bavenni, Tommaso Bartoloni, Marco Genovesi, Marcello Giannozzi, Gina Giuliano, Manuela Delia Laconi, Marcello Manenti, Augusto Orestini, Viola Dorina Pellegri, Angela Policastro, Marco Robuschi, Sara Tassan Mazzocco, Gaetano Antonio Villegiante.

Info:
Nuovi scenari creativi – Genova, Ars Habitat (Palazzo Ratto-Picasso) – Via San Luca 14/4 – 16124 – Dal 15 al 30 settembre 2007; orari: tutti i giorni dalle 10 alle 19.
Organizzazione generale: Comitato Immagine Colore
Curatrice: Sabrina Falzone
Fotografi ufficiali: Studio ChiaroScuro di Fabrizia Caleari
e Foto Video San Rocco.
Email: info@immaginecolore.com – Url: http://www.immaginecolore.com – Ingresso gratuito

Link: http://www.sabrinafalzone.info

Email: info@sabrinafalzone.info

VENEZIA. Rosso. La forma instabile.

Sabato 22 settembre si inaugura, infatti , alla Collezione Peggy Guggenheim di VENEZIA una grande mostra , curata da Paola Mola , dal titolo ‘Rosso. La forma instabile‘.
Il materiale preferito da questo artista, che operò una vera rivoluzione nella scultura negli ultimi anni del XIX secolo, è la cera, forma quanto mai labile . In mostra 22 sculture, comprese quelle rare in cera nera, e ottanta fotografie che testimoniano il processo di trasformazione delle sue opere.

Info:
Fino al 6 gennaio 2008  –  041/ 2405411

TREVISO. Veneto Banca al Museo di Santa Caterina presenta Lino Bianchi Barriviera. I luoghi di una vita: disegni ed incisioni dal 1930 al 1979.

Della numerosa produzione artistica di Bianchi Barriviera – che conta più di un migliaio di tavole – saranno esposte le 68 opere che fanno parte del patrimonio artistico di Veneto Banca: disegni ed incisioni realizzati tra il 1930 e il 1979 e raffiguranti i paesaggi e i luoghi in cui l’artista ha vissuto: la natia terra trevigiana, Venezia, la Toscana, Roma, Napoli e l’Africa.

La scelta di Treviso come sede espositiva per questa mostra è stata dettata dal percorso biografico dell’artista, nato a Montebelluna (TV) nel 1906 e rimasto sempre legato al Veneto, nonostante i numerosi viaggi e le permanenze in diverse località italiane ed estere.
L’attaccamento alle origini è riscontrabile nelle numerose opere in cui l’artista ha ritratto vedute di Treviso, paesaggi della campagna trevigiana, scorci di Venezia e della laguna e i caratteristici ‘casoni’ dei contadini padovani. Per Barriviera il Veneto era, oltre che fonte di ispirazione artistica, anche sinonimo di affetti familiari e di amicizie, nonché luogo d’elezione per mostre e incontri culturali.

Veneto Banca ha scelto di contribuire alla realizzazione di questa mostra perché, in qualità di banca del territorio, ritiene uno dei suoi compiti più importanti la promozione e la diffusione della cultura, attraverso la realizzazione e la sponsorizzazione di manifestazioni di prestigio e di alta qualità artistica – come mostre, concerti e incontri culturali – che si svolgono nelle aree in cui è presente l’Istituto.
Veneto Banca, nata a Montebelluna nel 1877 come Banca Popolare di Asolo e Montebelluna, assume questa denominazione nel 2000 con la volontà di divenire banca popolare di riferimento della regione.
Oggi è la Capogruppo di una realtà di rilievo nazionale presente in Veneto oltre che a Roma, in Lombardia, Puglia e Basilicata. Essa rappresenta uno dei rari casi di Banca di medie dimensioni che ha intrapreso con decisione la via dell’internazionalizzazione, con acquisizioni di Istituti in Romania, Croazia e Moldavia.
‘Da tempo il nostro Istituto – afferma il Presidente Flavio Trinca – investe in opere di meritevoli artisti locali, come i disegni e le incisioni di Lino Bianchi Barrieviera che saranno esposti a Treviso, con l’intento di metterli a disposizione della comunità. L’impegno assunto da Veneto Banca attraverso la realizzazione di questa mostra è dimostrazione della nostra volontà di riportare alla memoria l’opera di uno dei più grandi maestri contemporanei dell’acquaforte. La scelta della Chiesa Museo di Santa Caterina è dettata dal desiderio di valorizzare uno dei luoghi più suggestivi del centro storico di Treviso, nonché dei magnifici tesori artistici che ospita al suo interno, ovvero il ciclo di affreschi ‘Le storie di Sant’Orsola’ di Tomaso da Modena e la sezione archeologica dei Musei Civici cittadini’.

Info:
Lino Bianchi Barriviera. I luoghi di una vita: disegni e incisioni dal 1930 al 1979, dal 7 settembre al 7 ottobre
Sala ipogea della Chiesa di Santa Caterina, nuova sede della sezione archeologica dei Musei Civici cittadini – Via Santa Caterina nel centro storico di Treviso
Orario: dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.00, tutti i giorni escluso il lunedì
Ingresso mostra e museo: 3 €
Ufficio Stampa Gruppo Veneto Banca
Mirella Piva – 0423 283366 – mirella.piva@venetobanca.it
Carlo Torresan – 0423 283378 – carlo.torresan@venetobanca.it
 

Fonte:Exibart on line

UDINE. La casa dell’architetto. Idee e progetti per casa D’Aronco a Torino (1903-1906).

L’evento, dedicato alla memoria del prof. Marco Pozzetto, studioso dell’opera daronchiana, da avvio – con il patrocinio della Regione Friuli Venezia Giulia e Piemonte, e in collaborazione con la Soprintendenza Archivistica per il  Friuli Venezia Giulia e il Comune di Gemona – al programma di valorizzazione degli archivi di architettura e design custoditi presso la sede di via Savorgnana.
Nel 150º anniversario della nascita di Raimondo D’Aronco (1857-1932), la Galleria d’Arte Moderna di Udine presenta una mostra interamente dedicata al progetto di Casa D’Aronco a Torino, la dimora che l’architetto ideò tra il 1903 e il 1906 per sé e la propria famiglia, recentemente acquistata e restaurata dalla Regione Piemonte.

L’evento espositivo, a cura di Roberto Albanese e Anna Damiani, e che rimarrà aperta sino al 14 ottobre, mira a promuovere la miglior conoscenza del patrimonio archivistico dei Musei udinesi all’interno del quale il Fondo D’Aronco, donato dagli eredi dell’architetto a documentare la sua lunga e operosa attività progettuale tra Italia e Turchia, costituisce una delle presenze più prestigiose.

Per l’occasione saranno presentati i disegni di progetto, alcuni dei quali inediti, concernenti l’edificio torinese (comprensivi sia di tavole di massima che definitive), ma anche fotografie e documenti d’epoca accompagnati da una selezione di oggetti e opere d’arte di proprietà di collezionisti privati che un tempo arredavano Casa D’Aronco e che contribuiscono a ricostruire l’atmosfera intima e familiare della residenza sita in corso Sclopis.

Un’attenta e significativa selezione di tavole di progetto, alcune delle quali provenienti dall’Archivio Storico di Torino, documenterà in maniera dettagliata tutte le fasi che hanno condotto alla realizzazione della dimora, ponendo particolare attenzione sugli elementi decorativi che la impreziosiscono e che costituiscono la più autentica cifra stilistica di D’Aronco.

All’interno dell’evento espositivo udinese una parentesi sarà inoltre dedicata alla produzione artistica di Rita D’Aronco, figlia dell’architetto, la cui carriera di illustratrice, stilista e costumista, sarà ripercorsa attraverso alcuni  bozzetti a tempera.

A corredo dell’iniziativa, l’intero progetto di Casa D’Aronco verrà pubblicato in un Quaderno d’Archivio che fa seguito a quello già dedicato dalla Gamud nel 2005 a Marcello D’Olivo.

Il volume, a cura di Roberto Albanese e Isabella Reale, costituisce un importante strumento per comprendere le vicende costruttive, biografiche e critiche relative alla palazzina torinese. In particolare, oltre al saggio di approfondimento di Albanese sulla casa di via Sclopis, posta a confronto con la residenza ideata alcuni anni prima da D’Aronco come propria dimora turca, il volume comprende un saggio di Gabriella Bucco sugli aspetti più prettamente decorativi e di Stefano Trucco sul restauro pilota che, tra il 2004 e il 2005, ha interessato una delle facciate della casa.

Infine, a cura di Anna Damiani, un contributo sulla storia archivistica e i criteri di ordinamento del Fondo introduce l’intera catalogazione dei disegni concernenti la residenza torinese conservati presso gli Archivi di Palazzo Morpurgo.

In concomitanza con l’evento udinese, viene presentata  presso le sale espositive di Palazzo Elti in via Bini a Gemona, dove D’Aronco nacque il 31 agosto del 1857, la rassegna “Raimondo D’Aronco l’inquieto ingegno. Architetture da Gemona alle porte dell’Oriente”, la prima dedicata dalla Città natale alla sua opera.

La mostra presenta una selezione di circa quaranta disegni eseguiti tra il 1883 e il 1924 provenienti dai Musei udinesi e dagli eredi dell’architetto dove, accanto ad alcuni tra i più spettacolari acquarelli relativi alle principali opere architettoniche, una particolare attenzione è riservata ai progetti per Piazza del Ferro e per il Santuario di S. Antonio a Gemona.

Info:
Gallerie del Progetto di Palazzo Morpurgo – Via Savorgnana, 12 – Udine – Tel 0432 295891/414742
Orari: da martedì a venerdì dalle 15.00 alle 18.00; sabato dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00; festivi dalle 9.30 alle 12.30; visitabile anche in orario diverso su prenotazione.

Galleria d’Arte Moderna – p.le Diacono, 22 – Palamostre – Tel. 0432 295891 – Fax. 0432 504219

Email: gamud@comune.udine.it