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TORINO. Attraversamenti Al centro e attorno l’arte.

Artisti: Andrea Aquilanti, Manuela Cirino, Gino Sabatini Odoardi;
Ospiti: Laura Curino, Roberto Leone Pericci, Gabriele Vacis, Fabio Barovero, Alberto salza, Antonio Riccardi, Gian Luca Favetto.

Inaugurazione 23 Ottobre 2007 ore 18:00: dal 24 Ottobre 2007 al 21 Dicembre 2007, dal martedì al venerdì, dalle 15.30 alle 19.30 o su appuntamento.

Manuela Cirino, Andrea Aquilanti e Gino Sabatini Odoardi hanno lavorato a installazioni negli ambienti della galleria con l’obbiettivo di creare deivitali paesaggi interattivi e attraversabili. Sette personaggi presentano letture personali dell’arte, piccoli viaggi di mezz’ora per racconti in stile libero, conducendo il pubblico dal porto di partenza a quello di arrivo, attraversando rotte imprevedibili.
La mostra Attraversamenti vuole essere un luogo di passaggio, dove l’arte fa da invito a incontri trasversali e contaminazioni.
Tre artisti e sette ospiti per tre serate, una al mese, nei tre mesi di allestimento.
Manuela Cirino, Andrea Aquilanti e Gino Sabatini Odoardi hanno lavorato ad installazioni site specific con l’obbiettivo di creare dei ponti interattivi tra le loro opere e gli ospiti che interverranno negli spazi della galleria.
Manuela Cirino gioca a mescolare disegno, fotografia, video, scultura e parola. Le sculture di “Infinito” attraversano l’idea stessa di scultura, dalla materia grezza del “fare” alla perfezione dello smalto policromo. L’artista ha poi attraversato gli altri protagonisti del progetto, chiedendo loro una frase personale e da quelle parole ha realizzato i loro ritratti in “Nero su bianco”.
Per Andrea Aquilanti l’attraversamento parte dallo spazio per includere il tempo. La realtà è il punto iniziale, fotografato, stampato su lastre in plexiglas o su carta. Velature parallele a cui il segno pittorico dona profondità. Lo spazio della galleria viene sfondato da un ambiente illusorio montato” con diverse immagini di interni torinesi, che si materializza su grandi fogli.
Sopra appaiono figure proiettate, in linea diretta con lo spettatore, che entra nel lavoro e attraversa. Un “Film: Interni di Torino”.
Gino Sabatini Odoardi racchiude gli oggetti preservandone la memoria. Li toglie dalla caducità individuale per trasformarli in astratte icone simboliche. Termoformature in resine per monocromi scultorei. In “Senza titolo con ciotola” la sagoma di una chiesa diventa immagine di tutte le ideologie, religioni, tendenze in cui l’uomo si rifugia per esistere. Un invito ad uscirne attraversando.
Laura Curino (attrice e autrice teatrale), Gabriele Vacis (regista), Fabio Barovero (musicista e compositore), Alberto Salza (antropologo), Roberto Leone Pericci (sommelier), Antonio Riccardi (poeta e direttore editoriale): presentano letture personali dell’arte, piccoli viaggi di mezz’ora, per racconti in stile libero, conducendo il pubblico dal porto di partenza a quello di arrivo, attraversando rotte imprevedibili. Con loro dialogherà al termine delle serate Gian Luca Favetto, scrittore e giornalista.
Al termine del percorso il pubblico assaporerà un vino ed un cibo, come momento in cui attraversare il confine tra chi fa e chi osserva, per andare oltre quella formalità estetica e concettuale che spesso avvolge le esperienze artistiche pubbliche.

Info:
Mar & Partners Art Gallery – via Parma 64, 10153 Torino
telefono/fax +39.011.854362.

Link: http://www.mar-partners.com

Email: info@mar-partners.com

PERUGIA. Le ceramiche del Rinascimento.

Per qualità e rarità dei pezzi esposti e’ una delle piu’ importanti collezioni di maioliche al mondo. Dal 3 ottobre al 6 gennaio tutti potranno ammirarla, per la prima volta nella sua veste completa, a Palazzo Baldeschi, sede espositiva della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia.

Ed e’ proprio alla Fondazione che questa rarissima Collezione appartiene, frutto di acquisizioni importanti nel corso degli anni, tra cui quella dei 76 strepitosi pezzi raccolti Paolo Sprovieri, forse il piu’ attento collezionista del settore, e le meraviglie della Collezione Frizzi Baccioni. A proposito di quest’ultima raccolta, merita segnalare che, giusto in queste settimane, dalla Frizzi Baccioni e’ stato concesso in dono a Palazzo Baldeschi un ulteriore nucleo di preziosissime maioliche: tre pezzi tra cui un ‘versatore farmaceutico’ già patrimonio della Spezieria dell’Ospedale di Santa Maria della Misericordia a Perugina, reperto di grandissima qualità ma anche documento importante di storia del territorio. Anche questi tre nuovi pezzi saranno esposti nella grande mostra. Conclusa l’esposizione a Perugia, la Collezione, in versione piu’ contenuta, e’ destinata ad essere presentata in diversi centri italiani e europei.

Complessivamente, a Palazzo Baldeschi saranno esposti 147 pezzi e l’utilizzo del termine ‘capolavori’ per descriverli non e’ improprio: la qualità delle maioliche entrate a far parte della Collezione e’ assolutamente altissima. Il cuore della Raccolta e’ cinquecentesco; il Cinquecento certo fu il secolo in cui l’arte della maiolica viene considerata, nelle sue espressioni piu’ alte, essenzialmente come una forma pittorica. Non mancano pero’ esemplari quattrocenteschi, in particolare albarelli di produzione centroitaliana, opere di botteghe di livello.

Ma con il nuovo secolo, a Faenza ma anche in Toscana, in Umbria, a Napoli, nelle Marche e in altri centri della penisola si sviluppano botteghe che sanno creare veri capolavori. Anche quei centri di produzione che, come Faenza, Mentelupo, Deruta, Castelli, riescono a creare manufatti ‘di massa’, destinati ad invadere mercati anche lontani, confermano talune produzioni di qualità e livello altissimo. Basti ammirare i piatti da pompa di Deruta presenti nella Collezione: grandi piatti dipinti con profili femminili, scene di caccia o soggetti religiosi che riecheggiano molto da vicino i modi di Perugino o di Pintoricchio.

Faenza ha certo titolo per essere definita come la ‘regina delle ceramiche’, tanto da imporre i propri stili (il bianco di Faenza, o l’istoriato, appunto). E da Faenza partono, nel ‘500, maestranze che esportano i loro modelli in tutta Italia contribuendo cosi’ a dare non poco filo da torcere agli esperti impegnati a datare e indicare i loghi di produzione delle maioliche di questi decenni.

Cosi’ circa alla stessa paternità dello stile ‘istoriato’, tradizionalmente iscritta alla città di Faenza, c’e’ chi avanza una diversa primogenitura: sembra infatti che la consuetudine di ricoprire l’intera superficie di una maiolica con figure o storie sia nata ad Urbino e lo dimostrerebbe la datazione di opere magnifiche di questa Collezione. Ovunque la diffusione di modelli e di storie consentita dall’arte della stampa stimolo’ gli artisti della ceramica a riportare sulle loro creazioni i capolavori di Raffaello o il racconto delle Metamorfosi di Ovidio oppure ancora, in ossequio ai dettami del Concilio di Trento, scene e soggetti biblici.

Ma fu a Gubbio che l’arte de ‘lustro’ ebbe il suo massimo protagonista: nessuno, infatti come Mastro Giorgio aveva rivali nell’applicare il lustro alle ceramiche e la Collezione documenta questo miracolo della tecnica con numerosi, bellissimi esemplari. La trasmigrazione dei maestri contamino’ utilmente molte città e tra esse la grande Venezia, contribuendo a creare stili nuovi e di grande eleganza.

Qua e là per l’Italia, intanto, interi piccoli centri si andavano specializzando nell’arte della maiolica. In mostra si possono ammirar, ad esempio, esemplari tra i piu’ belli fra quelli prodotti a Castelli, piccolo centro dell’Abruzzo noto, in particolare, per la preziosità dei suoi vasi da farmacia. Esposizione promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia. A cura di Timothy Wilson e Paola Elisa Sani. Schede di Carola Fiocco, Gabriella Gherardi, Marino Marini e Claudio Paolinelli.

Info:
Palazzo Baldeschi, Perugia, corso Vannucci – tel. 049 663499
ingresso libero.

Fonte:Undo.net

TERNI. Dittamondo – Una mostra un progetto un libro da viaggio.

Il Progetto
“Dittamondo” è un viaggio nei meandri della pittura e nel cuore dell’Arte.
Come l’omonima opera di Fazio degli Uberti – da cui la mostra, ma soprattutto l’intero lavoro prende spunto – che viaggia idealmente nei luoghi fisici del mondo al tempo conosciuti (siamo intorno al 1360) vale a dire parte d’Europa, dell’Asia e dell’Africa, tentando di ripercorrere a sua volta il ben più noto viaggio mentale e ultraterreno di Dante, così “Dittamondo” è un percorso in un tempo e in uno spazio a loro modo immanenti, come tali sono le idee e le opere spesso prese a riferimento. Dai temi della letteratura a quelli della spiritualità, dalle immagini di un’arte “minore” (ma esiste un’arte minore?) a tutti quei “prodotti” variegati della creatività umana. Si tratta, dunque, di mappe mentali, di percorsi interiori. Partenze ed arrivi. Frequenze cromatiche che navigano sulle onde del cuore. Dai confini indefiniti d’Oriente e Occidente ove si racconta la nascita della scrittura, nell’estasi favolistica di un movimento apparente, alle pareti ruvide in cui scorre l’incedere lento e sinuoso del colore – l’Arte – attraverso il dualismo della vita – bianco e il nero – nell’intento di un approdo verso direzioni solo casuali, dalle rive del mare nostrum da cui è tratto uno “scorcio” non mediale della cultura occidentale, alle rappresentazioni geografiche di mille e un’idea.  “Dittamondo” è un lavoro in fieri, una mostra che non può trovare compimento nella sua stessa effettuazione. Come l’essenza stessa del viaggio. E’ un’indagine intorno alla straordinaria storia dell’uomo e delle sue idee, delle sue creazioni. Si tratta, in definitiva, di un cammino che andrà avanti per anni, di uno studio che non può concludersi per sua stessa ammissione, almeno finché non cesserà l’anelito dell’uomo alla creatività, alla rappresentazione di idee e sensazioni attraverso le immagini o alla trasposizione mediante la scrittura.

La mostra
In mostra 21 opere, tutti olii su tela o tavola,  volutamente scandite a gruppi di tre nel corso di sette ipotetiche “giornate” di viaggio. Ognuna di esse, inscindibilmente legata ad una propria didascalia, è inoltre corredata da un testo dell’autore medesimo, circostanziando in tal modo il singolare marriage tra letteratura e pittura proprio dell’intero progetto.

Il libro da viaggio
Sarà disponibile nella sede espositiva il libro da viaggio, che è poi anche il catalogo della mostra, realizzato dalle Edizioni Thyrus.

La presentazione del progetto, a cura del prof. Giancarlo Rati, Presidente dell’Accademia dei Filomartani, prevista nella giornata di sabato 10 novembre 2007, sarà articolata in vari momenti che prevedono la lettura dei testi, con musiche dal vivo, e l’introduzione alla mostra.  

Info:
Organizzazione: Accademia dei Filomartani
Presentazione: Palazzo Gazzoli – Sala Rossa del Comune di Terni
Data della presentazione:  10 Novembre 2007 – ore 17,00
Sede della mostra: Palazzo Gazzoli – Sala Esposizioni della Regione Umbria
Palazzo Gazzoli – Via Teatro Romano 13 – 05100 – Terni (TR) – Tel.  0744 434210
Date e orari della mostra:  dal 10 al 25  Novembre 2007 – Tutti i giorni dalle ore 16,00 alle 19,00.

Link: http://dittamondo.spaces.live.com/

Email: francesco_severini@hotmail.com

FAENZA (Ra). Le ceramiche di Giosetta Fioroni.

Opere singolari e opere seriali di ceramica di Giosetta Fioroni saranno esposte al Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza fino al 30 novembre 2007.
Dopo anni di intensa attività a Faenza per realizzare intere serie – dagli Alberi ai Teatrini, dalle Sedie alle Scatole, ai Cani fino ai Vestiti e alle Steli – presso il Laboratorio Gatti di Davide Servadei, il MIC organizza una antologica della Fioroni che spazia nell’arco di tutto il suo intenso lavoro di artista creatrice di ceramiche e dipinti evocativi fra materia e letteratura, sogno e realtà. A testimoniare i suoi inizi, la sua vocazione precoce all’arte e alla manipolazione dell’argilla, apriranno la rassegna, immaginata come un viaggio ripetuto nella città romagnola in cui le opere superano le mete del tempo, opere del padre prestate dall’artista o appartenenti allo stesso Museo, in cui già si apre il mondo distillato e introspettivo di Giosetta, viaggio esso stesso fra teatralità e quotidiano, assorbito in spazi chiusi di rassicurante grandezza.
Il viaggio a Faenza è stato, per dichiarazione della stessa Giosetta Fioroni, un viaggio all’interno di un’operosità che dura da quindici anni.
Andare, tornare e ritornare in questa città, l’incontro con la terra connesso alle varie lavorazioni della creta, l’idea di modellare, poi dipingere una forma e collocarla nello spazio è diventata, piano piano, esperienza di lavoro e di vita.
L’incontro con l’antica Bottega Gatti di Faenza, il luogo dove la Fioroni ha potuto realizzare in questi anni le sue opere, le ha permesso di cogliere il momento artigianale insieme alla possibilità di dare corpo alla struttura nascosta delle cose.
Il momento fondante di una trascendenza dall’oggetto per trovare la forma misteriosa e omnicomprensiva della scultura le ha consentito di rinnovare, anche nella ceramica, la dimensione che aveva sempre cercato: essere un narratore di sogni! Di coniugare ancora una volta nelle opere gli elementi essenziali, quello onirico, fantastico e fiabesco che sono il connotato più intenso di tutto il suo lavoro.

Info:
Faenza, Viale Baccarini, 19
Orari: fino al 30 ottobre dal martedì alla domenica e festivi dalle ore 9.30 alle ore 19.00. Dall’1 novembre dalle ore 9.30 alle ore 13.30.
Biglietti: Intero € 8,00 ; ridotto € 5,00.

Fonte:Sussidiario.it

GENOVA. Nuovi scenari creativi.

L’Associazione Immagine Colore ligure presenta la Mostra di Pittura e Scultura ‘Nuovi scenari creativi‘, nata per valorizzare il territorio ligure ed il genere paesaggistico nell’età odierna.
L’esposizione d’arte contemporanea, curata da Sabrina Falzone, delinea con fluidità il percorso del genere paesaggistico che, partendo dal figurativo, arriva a esiti informali ed astratti, per approdare sino ai nuovi orizzonti dell’arte digitale. 
Sono luoghi che appartengono all’immaginario creativo degli autori, laboratori mentali dove la Natura si estrinseca nel colore, nella materia e nella forma attraverso le coordinate del segno, in un complesso tessuto di relazioni ed emozioni. Il paesaggio, così visto, si eleva a territorio intellettuale prima ancora che iconografico.
La collettiva sarà visitabile fino al 30 settembre 2007 presso l’Ars Habitat, nel cuore di Genova. Agli artisti in mostra va il merito di aver tradotto in suprema Poesia il capolavoro della Natura.

Artisti:
Cosimo Allera, Lello Bavenni, Tommaso Bartoloni, Marco Genovesi, Marcello Giannozzi, Gina Giuliano, Manuela Delia Laconi, Marcello Manenti, Augusto Orestini, Viola Dorina Pellegri, Angela Policastro, Marco Robuschi, Sara Tassan Mazzocco, Gaetano Antonio Villegiante.

Info:
Nuovi scenari creativi – Genova, Ars Habitat (Palazzo Ratto-Picasso) – Via San Luca 14/4 – 16124 – Dal 15 al 30 settembre 2007; orari: tutti i giorni dalle 10 alle 19.
Organizzazione generale: Comitato Immagine Colore
Curatrice: Sabrina Falzone
Fotografi ufficiali: Studio ChiaroScuro di Fabrizia Caleari
e Foto Video San Rocco.
Email: info@immaginecolore.com – Url: http://www.immaginecolore.com – Ingresso gratuito

Link: http://www.sabrinafalzone.info

Email: info@sabrinafalzone.info