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AREZZO. Salvatore Fiume.

Identita’ di un protagonista a 10 anni dalla scomparsa, A cura di Giovanni Faccenda, Laura Fiume, Luciano Fiume e Giuseppe Pasquale Macri’.

La Galleria Comunale d’Arte Moderna e Contemporanea di Arezzo ospita una grande retrospettiva dell’opera di Salvatore Fiume (1915-1997) nel decennale della sua scomparsa.
Artista poliedrico, Fiume ha espresso una fertile creatività in numerose arti: fu pittore, scultore, architetto, scrittore e scenografo.

La mostra, curata da Giovanni Faccenda, Laura Fiume, Luciano Fiume e Giuseppe Pasquale Macri’, si propone di restituire al pubblico un’immagine quanto piu’ completa della figura del Maestro, con oltre duecento opere, composte nell’arco di 50 anni (1944-1994), tra oli, disegni, sculture, acqueforti, litografie, tavole illustrative di libri e bozzetti originali per il teatro.
Accompagna l’esposizione una ricca e in parte inedita documentazione fotografica e un breve testo dei curatori.

Tematica e insieme cronologica, la retrospettiva offre una panoramica che va dalle illustrazioni per opere letterarie degli anni ’40 alle -Ipotesi- dipinte negli anni ’80; dal trittico metafisico del 1949 alle sculture di bronzo e di legno; dai bozzetti originali delle scenografie per il Teatro alla Scala e il Covent Garden di Londra degli anni ’50 al ciclo -Susanna e i vecchioni- degli anni ’60 e ’70; dai bozzetti per dipinti murali al ciclo balinese (1970) e giapponese (1969/1994).

Vengono esposte al pubblico anche opere inedite, frutto del lavoro della Fondazione che in questi dieci anni ha cercato di ordinare l’opera di Salvatore Fiume. Vi si possono ammirare tutte le illustrazioni per una rarissima edizione del romanzo Quo vadis? di Sienkiewicz (1956), bozzetti originali relativi al grande ciclo perugino (1949-1952), oggi conservato a Palazzo Donini, sede della Regione Umbria, e diversi disegni da temi inusuali, come la serie dell’Orco dei primi anni ’40.

La scelta di Arezzo per celebrare il decennale non e’ casuale. Fiume e’ legato alla città in cui Piero della Francesca ha operato in modo impareggiabile (il ciclo di affreschi La Leggenda della vera Croce) da una linea ideale sul piano personale, culturale e artistico.

Nel testo introduttivo al catalogo Giovanni Faccenda, che definisce Salvatore Fiume come -un autore da ritenere senz’altro, per importanza, fra i maggiori del Novecento-, ricorda il suo -pellegrinaggio- ad Arezzo, Monterchi e Sansepolcro a pochi anni dalla fine della seconda guerra, dove ammira e studia le opere di Piero della Francesca. Influenzato anche da altri pittori del Quattrocento, come Paolo Uccello, stabilisce con essi un dialogo che sarà costante nella ricerca successiva: -[-] mentre approfondisce sempre piu’ la conoscenza di tali autori-, scrive Faccenda, -Fiume realizza possibilità espressive delle quali risulta il solo interprete fra gli artisti del suo tempo. [-] Dall’umanesimo che pervade ogni lascito dei maestri prediletti, Fiume, intimamente toccato, distilla una cifra avviata a rimanere personale: pure enigmatiche come manichini, le figure pietrificate che popolano le Isole come le Città di statue appaiono scultoree nelle loro sagome allusivamente antropomorfe, tanto da far pensare come a un successivo stadio evolutivo improntato a una forma di metaumanesimo–

L’umanesimo di Fiume vive anche nei dipinti per il salone di prima classe dell’Andrea Doria (1952), città rinascimentali popolate da capolavori dell’arte italiana:
-Mentre li dipinge-, prosegue Giovanni Faccenda, -Fiume manifesta apertamente radici e legami che lo riportano idealmente a Urbino e ad Arezzo, laddove etica ed estetica appaiono inscindibilmente legate. Da una simile inclinazione germina una linea di continuità che attraversa, in modo ora piu’ sfumato ora piu’ nitido, l’intero percorso creativo dell’artista.

Tanto nella serie dei Temi religiosi, iniziata nella prima metà degli anni Cinquanta, quanto nel ciclo delle Ipotesi, esaurito in un arco cronologico compreso fra il 1983 e il 1989, Fiume personalizza i frutti di un’acuta osservazione, che si concentra, fra l’altro, anche sui grandi maestri dell’arte sacra, soprattutto Giotto, Masaccio e Beato Angelico, come – passando per Raffaello, Tintoretto, Rubens e Velázquez, su alcuni protagonisti della modernità, ovvero Picasso, de Chirico e Savinio. Perfino in coincidenza della singolare riedizione di un motivo antico, Susanna e i vecchioni – la prima versione e’ del 1967; ne seguiranno numerose altre nel tempo -, troviamo sotteso il suo sommo principio filosofico: tutta l’arte e’ contemporanea.-

La mostra di Arezzo e’ stata resa possibile grazie alla collaborazione della Fondazione Salvatore Fiume e all’organizzazione della galleria Artesanterasmo di Milano.

Info:
Ufficio stampa: ufficiostampa@comune.arezzo.it  – Tel. 0575 377738
Galleria Comunale d’Arte Moderna e Contemporanea – Piazza San Francesco, 4 Arezzo, fino al 3 febbraio 2008. Ingresso libero

Fonte:Undo.net

MILANO. Ultime Cene.

Milano, fino al 16 febbraio 2008.  
360 metri e 20 anni. I 360 metri sono, suppergiù, quelli che separano il Cenacolo Vinciano in Santa Maria delle Grazie dalla sede della Galleria Gruppo Credito Valtellinese di Corso Magenta 59.
Una vicinanza, quasi una contiguità fisica, che spinsero, vent’anni fa, il Credito Valtellinese a inaugurare la nuova sede espositiva nell’ex Refettorio delle Stelline, con una mostra che fosse un omaggio al capolavoro di Leonardo.
Per questo, non semplice, confronto venne chiamato Andy Warhol e nel gennaio 1987 si inaugurò la Galleria con la sua ormai celebre interpretazione dell’Ultima Cena.

Warhol realizzò una serie di serigrafie che rilessero l’affresco di Leonardo in chiave contemporanea. Le opere furono concepite espressamente per l’esposizione, che costituì un vero evento per la scena artistica milanese.

Il tema prescelto fu suggerito da Alexandre Iolas, allora direttore artistico della galleria, per un confronto a-temporale tra uno degli artisti contemporanei più significativi e la storia della pittura.

In occasione dei primi venti anni di attività della Galleria, la Fondazione Gruppo Credito Valtellinese ha scelto di presentare, non solo il capolavoro di Warhol, ma anche opere che, intorno al medesimo tema, vedono impegnati artisti come Avalle, Finotti, Laugé/Manzi, Nitsch, Raysse, Recalcati, Spoerri, Velasco…

L’innovativa proposta culturale nasce da una comune idea della Soprintendenza per i Beni Architettonici e il Paesaggio e della Fondazione Gruppo Credito Valtellinese, unita alla volontà di collaborare con i Padri Domenicani del vicino Convento di Santa Maria delle Grazie.

La mostra, curata da Philippe Daverio con Dominique Stella, si sviluppa negli spazi della Galleria, nel Chiostro delle Stelline (antistante la Galleria) e nel Refettorio del Convento di Santa Maria delle Grazie dove, fronte a fronte con l’Ultima Cena di Leonardo, verrà riproposta l’interpretazione del capolavoro che Andy Warhol realizzò nel 1987.

All’interno della Piccola Sacrestia, presso il Convento di Santa Maria delle Grazie, verrà presentata la nuova opera “heureux Rivages” di Martial Raysse sul tema del “pane e vino”.
Alla Galleria Gruppo Credito Valtellinese saranno in mostra opere recenti, alcune delle quali realizzate per l’occasione, di artisti italiani e non. Daniel Spoerri con un’opera in marmo propone l’ultima cena di alcuni protagonisti della storia come Freud, Proust, Socrate, Cleopatra… Antonio Recalcati, in cinque oli, rappresenta il tavolo della cena “inquadrato” tra quattro apostoli; di Hermann Nitsch, verrà ricomposta parte dell’istallazione presentata al Centre Culturel Français di Milano nel 2000 (mostra organizzata da Fondazione Gruppo Credito Valtellinese in collaborazione con CCF e AICEM): dodici dipinti di grandi dimensioni sui quali sono applicati i camici da pittore che rappresentano gli Apostoli intorno alla grande serigrafia su tela “Ultima Cena” realizzata nel 1983.
Di Novello Finotti sarà presente l’opera “A confronto”, una scultura in granito nero dello Zimbawe; di Filippo Avalle una scultura olografica; di Velasco un’istallazione, un grande tavolo bianco cosparso di briciole raccolte da un cane in bronzo. L’opera “Voies d’hommes” di Dominique Laugé e Valeria Manzi traccia i cammini degli Apostoli.

La mostra sarà accompagnata da una raccolta di cataloghi, uno per ogni artista presente, oltre ai cataloghi di Andy Warhol (1987), di Hermann Nitsch (2000) e Damien Hirst (2000).
Tra le molte proposte collaterali all’esposizione, da segnalare un incontro sul tema del Cenacolo tra Philippe Daverio, Frate Paolo Garutti, domenicano professore di Nuovo Testamento in Vaticano e a Gerusalemme, e sua eccellenza Mons. Carlo Chenis, Vescovo di Tarquinia.

Info:
Sedi Cenacolo Vinciano – Milano, Piazza Santa Maria delle Grazie n. 2 (Corso Magenta)
Galleria Gruppo Credito Valtellinese – Corso Magenta n. 59 – Milano
Piccola Sacrestia presso Convento Santa Maria delle Grazie – Milano, Via Caradosso n.1 (Corso Magenta)
Fino al 16 febbraio 2008.
Orari e ingressi Cenacolo Vinciano, da martedì a domenica h. 8.15 – 18.45, chiuso il lunedì – INGRESSO A PAGAMENTO
Galleria Gruppo Credito Valtellinese, da martedì a domenica h. 8.15 – 12.00 / 15.30 – 18.45
chiuso il lunedì – INGRESSO LIBERO
Piccola Sacrestia, da martedì a domenica h.8.15 – 18.45
chiuso il lunedì – INGRESSO LIBERO
Informazioni al pubblico Cenacolo Vinciano: +39.0289.421.146 (la prenotazione è obbligatoria) – www.cenacolovinciano.it
Galleria Gruppo Credito Valtellinese e Piccola Sacrestia – +39 0248.008.015 – galleriearte@creval.itwww.creval.it

Fonte:Sussidiario.it

ALBA (Cn). La collezione di Roberto Longhi: dal Medioevo a Caravaggio a Morandi.

Fondazione Ferrero, fino al 10 febbraio 2008.

Questa mostra celebra il lavoro e la vita di Roberto Longhi, uno dei più importanti storici dell’arte italiani del XX secolo.

Esposti in ordine cronologico, i 70 quadri riflettono i multiformi interessi di Longhi che andavano da ‘old Master’ come Dosso Dossi e Caravaggio a pittori moderni come Carlo Carrà e Giorgio Morandi.

Info:

Fondazione Ferrero, strada di Mezzo, 44 – Alba (Cn)

tel. 0173363480

PALERMO. La Tribuna di Antonello Gagini nella Cattedrale di Palermo. I Gagini e dintorni.

La mostra, attualmente in corso a Palermo, presso Palazzo Fernandez, rimarrà aperta al pubblico fino al 24 Novembre 2007 con lo studio che Salvatore Rizzuti, Scultore docente all’Accademia di Belle Arti di Palermo e curatore della mostra, ha condotto sulla stessa.
 
La imponente e meravigliosa Tribuna che Antonello Gagini e figli realizzarono nella Cattedrale di Palermo fra il 1510 e il 1574, e che fu poi distrutta nel 1797, oggi riprende vita grazie alla accuratissima ricostruzione in scala 1:10 realizzata dal Prof. Salvatore Rizzuti e dai suoi allievi della Cattedra di Scultura dell’Accademia di Belle Arti di Palermo.

Il Plastico, fino ad oggi esposto al Museo Diocesano di Palermo, sarà in mostra fino al 24 Novembre 2007 a Palazzo Fernandez, sede storica dell’Accademia di Belle Arti di Palermo.

In occasione di questo evento sarà possibile ammirare anche ventotto opere scultoree del Rinascimento in Sicilia riprodotte dagli allievi di Scultura della stessa Accademia.

Info:
Palazzo Fernandez – Via Papireto, 22
Orari: Dal Lunedì al Sabato, 09:00 – 19:00

Maggiori informazioni sono disponibili nel sito personale di Rizzuti www.salvatorerizzuti.com alla sezione ‘STUDI’, da cui è possibile scaricare parte del catalogo in formato .pdf.

 

ROMA. Stella danzante di Michele Roccotelli.

La mostra “Stella danzante” del maestro Michele Roccotelli verrà inaugurata sabato 17 novembre ’07 alle ore 18,00 nella galleria “Il Mondo dell’Arte” a Palazzo Margutta di Roma.
“Bisogna avere un caos dentro di se per generare una stella danzante” (Nietzsche) così parlò Zaratustra e il maestro Roccotelli inventa stelle danzanti che formano caleidoscopi di scie colorate, forme illuminate, graffi di segni incisi. Sono allora stelle danzanti le idee di quest’artista, create dal tumulto energetico della sua mente, che lo porta a muovere tutto per generare “la stella danzante” più di luce, più di forma materia, nel fondo di un bianco canapone di una tela.
La pittura blocca ciò che è fuori per emergere ciò che è dentro: colluttazione di infinite, discordanti sensazioni e rivoluzioni interiori. E’ lei la stella danzante che si erge viva, eretta, che vigila quando scocca il suo felice momento creativo.
Per Michele Roccotelli la pittura è atto naturale, sovversivo, mai comandato, da schemi, regole e numeri, non consente dominio, non illustra un soggetto con provenienza, definizione, processo, intento. La sua creatività artistica viene stimolata nell’osservare cose che nessuno può pensare come arte: vecchi oggetti abbandonati, costruzioni di gomme cilindriche, tubi di gomma, vecchie carcasse, fiori, mobili sventrati, costruzioni rotte, muri belli, colmi di manifesti strappati, in una sorta di “action painting” del tempo, e i geometrici campi arati e forme di nuvole nere, di fumo, di fabbriche nelle periferie delle città; tutte queste informazioni dagli occhi stimolano la mente e la creatività dell’artista.
Michele Roccotelli. Nato a Minervino Murge nel ´46. S´è presto interessato alla pittura e ha cominciato ad esporre nel ´68. E´ presente, sotto invito, in prestigiose rassegne nazionali e fiere d´arte come Arte Fiera di Bologna, Padova, Miarte ed Expo-Arte di Bari dove, nell´82, ha partecipato a Spazio Giovane, con segnalazione della Galleria Marescalchi di Bologna.
Nell´88, ad Ottawa, l´Università e la Scuola d´Arte canadesi gli organizzano una personale.
Nel ´95 espone grandi opere in Austria e in Svizzera.
Espone in permanenza in gallerie estere austriache e tedesche. Nel ´96, tiene una prestigiosa personale a Munchen.
 Fra le sue ultime personali all´estero ricordiamo l´Art Miami Beach alla International Art Exposition e le opere sul ‘Mediterraneo’ esposte in occasione del Festival del Cinema dell´Est a Cottbus. Tra il 2001 e il 2004 è presente in molte gallerie tedesche ed austriache.

Info:
Inaugurazione  Mostra personale “Stella danzante” di Michele Roccotelli, Sabato 17 novembre ’07 ore 18,00, alla Galleria “Il Mondo dell’Arte”- Palazzo Margutta, Via Margutta, 55 Roma tel. 06 3207683 orario 10,30 -13,00/ 16,00 – 20,00
La mostra proseguirà fino al 24 novembre ’07.