Archivi categoria: Mecenatismo

MILANO. E l’UniCredit si apre pure la sua galleria d’arte.

Si chiama Spazio Milano, ospiterà mostre d’arte, eventi educational, incontri di associazioni di categoria e di organizzazioni onlus. Ma in realtà è una banca.
È questo infatti il nome della nuova area dedicata alla città che è un aspetto della nuova veste della storica sede UniCredit di Piazza Cordusio, a Milano.
L’evento -oltre a confermare sempre più il grande impegno nell’arte della prima banca italiana- rientra nel piano di rinnovamento dell’immagine dell’azienda, che ha come obiettivo quello di caratterizzare le 2.600 agenzie italiane con un modello comune di architettura e design.
Evento inaugurale di Spazio Milano è la mostra Luci su Milano (fino al 9 marzo 2007), curata da Walter Guadagnini, un percorso di diciotto immagini fotografiche che raccontano la Milano di oggi e di ieri, vista con gli occhi di alcuni dei protagonisti della fotografia italiana contemporanea, da Gianni Berengo Gardin a Vincenzo Castella, Maurizio Galimberti, Luca Campigotto, Paolo Ventura, Daniele Dainelli e Davide Bramante. Opere provenienti prevalentemente dalla Collezione UniCredit Group, e in parte messe a disposizione dall’agenzia Contrasto.

Info:
Piazza Cordusio – Milano – 0237724436.
Orari: da lunedì a venerdì, dalle 8.15 alle 16.15. 
 

Email: manrico.lucchi@unicredit.it

Fonte:Exibart on line

TORINO. Cento mecenati per l’Egizio.

Cento finanziatori per Ramesses II.
Il Museo Egizio lancia alla città e alla sua danarosa aristocrazia imprenditoriale un appello a sostenerlo e, al primo appuntamento degli amici dei Faraoni, raccoglie il sì di tutti gli invitati.
Il cento per cento delle adesioni è il lusinghiero risultato ottenuto ieri da Alain Elkann, presidente della Fondazione del museo, all’assemblea dei ‘soci sostenitori’ svoltasi nella Sala dei Mappamondi dell’Accademia delle Scienze: «Vogliate bene all’Egizio — ha detto Elkann adottatelo e aiutatelo a vivere e a crescere: ho in mente ciò che hanno detto il ministro Rutelli e il sindaco Chiamparino, quando hanno invitato i privati ad appoggiare e a sponsorizzare la cultura e il nostro Teatro Regio».
Presenti un centinaio di personaggi in vista di diverse generazioni del Piemonte che conta (dal vicepresidente della Fiat John Elkann al vicepresidente di Confindustria Andrea Pininfarina, da Vallarino Gancia a Rossi di Montelera, da Carlo Santalbano a Gian Luigi Gabetti, passando per Ludovico Passerin d’Entreves, Marco Testa, Claudio Recchi), nessuno si è tirato indietro: tutti parteciperanno all’associazione che presto si costituirà davanti a un notaio per contribuire a promuovere le iniziative del Museo Egizio.
Il cammino dei sostenitori sarà guidato da un gruppo ristretto formato dal notaio Antonio Marocco, da Enrico Boglione (fratello di Marco, amministratore delegato della Robe di Kappa) e dal presidente della Fondazione De Fornaris Pier Giorgio Re.
Intanto stanno prendendo piede alcune attività: fino ai primi di gennaio il museo garantirà al pubblico aperture serali ogni sabato e le Pastiglie Leone offriranno un dolce omaggio a tutti i visitatori.

Fonte:La Repubblica

IMPERIA. Genovese dona a Imperia opere d’arte per 25 milioni.

Maria Teresa Danè è la vedova dell’ architetto Lino Invernizzi, figlio di Angelo che in città costruì il grattacielo di piazza Dante

Una generosa signora genovese è diventata cittadina onoraria di Imperia. Il riconoscimento le è stato conferito per testimoniare la gratitudine e la stima del Comune, capoluogo del Ponente ligure, che ha ricevuto in dono da Maria Teresa Danè, vedova Invernizzi, una parte delle preziosa collezione di arte moderna e contemporanea messa insieme nel corso degli anni dal marito, Lino Invernizzi, architetto molto noto negli ambienti dell’imprenditoria genovese e figlio di Angelo Invernizzi, il costruttore che negli anni Quaranta realizzò il grattacielo di piazza Dante su progetto del Piacentini.
«Siamo grati alla signora – dice il sindaco di Imperia, Luigi Sappa per il prezioso contributo artistico che andrà ad arricchire le sale della pinacoteca che allestiremo a villa Faravelli».
I celebri “tagli” di Lucio Fontana (valore stimato di oltre 300 mila euro) l’inconfondibile “Cavallo e cavaliere” (la scultura, una monofusione di Marino Marini ha un valore stimato che supera abbondantemente i 200 mila euro), Paysage di Robert Delaunay (circa 240 mila euro), un dipinto di Piero Manzoni, (circa 260 mila euro), la “Centaurea selvatica” realizzata da Ennio Morlotti (80 mila euro) e i dipinti di Rocco Borella sono solo alcune delle oltre cinquanta opere d’arte il cui valore complessivo supera i due milioni e mezzo di euro che saranno ospitate a Villa Faravelli. Altri autori di prestigio, le cui opere compongono la collezione Invernizzi sono Mario Radice, Frank Kupka, Sonia Delaunay, Serge Poliakoff, Piero Dorazio, Alberto Magnelli, Joseph Albert e tanti altri artisti di altrettanta bravura e notorietà.
«Della donazione – spiega il sindaco Luigi Sappa nell’annunciare proprio ieri, giorno dedicato a San Leonardo, patrono di Imperia il conferimento della cittadinanza onoraria – devo ringraziare il presidente del tribunale di Genova Michele Marchesiello, nipote della signora Danè-Invernizzi, e l’editore Gian Franco De Ferrari che ha realizzato il catalogo della collezione che ci è stata donata».
La signora Maria Teresa Danè però aveva posto una condizione. La collezione del marito doveva essere valorizzata e le oltre cinquanta opere d’arte che la compongono dovevano finire in una città non troppo grande, in grado di allestire un luogo da trasformare in un punto di riferimento culturale permanente e che rappresentasse un’attrazione.
«Hanno pensato a Imperia – aggiunge il sindaco – e credo che villa Faravelli soddisfi appieno il desiderio espresso dalla donatrice. L’idea infatti le è piaciuta molto e ha dato il proprio assenso».
Proprio a Villa Faravelli la bella costruzione a lato del municipio, è già stata allestita una mostra-evento realizzata da Georg Baselitz il celebre artista tedesco famoso per i suoi quadri “capovolti” universalmente riconoscibili ed apprezzati, il quale per molti mesi all’anno vive e lavora a Imperia in una villa sulle pendici di capo Berta e che proprio a Imperia ha scoperto e realizzato alcune opere tra le più significative del suo attuale periodo creativo. «Anche Baselitz che mi chiama già Borgomastro – afferma il sindaco di Imperia – è un grande amico della città che ha scelto come sua seconda casa»
Il consiglio comunale non solo in espresso voti unanimi, ma anche applaudito i due nuovi cittadini onorari «Stiamo decidendo con i due interessati modalità e tempi della cerimonia ufficiale del conferimento. Entrambi hanno espresso soddisfazione per la stima che tutta la città ha loro tributato».


 

Fonte:Il Secolo XIX

New York. È morto Bilotti donò a Roma la sua collezione.

Diciassette anni dopo la scomparsa della figlia Lisa, ritratta da Andy Warhol insieme con la moglie Tina nel quadro donato a Roma, Carlo Bilotti è morto ieri a New York. Industriale americano della cosmesi e collezionista d’arte, nato a Cosenza nel 1934 e legato a Roma dalla donazione di parte della sua raccolta (soprattutto quadri di De Chirico), Bilotti si è spento ieri in ospedale, colpito come la figlia dalla leucemia.
L’aggravarsi della malattia non gli aveva permesso partecipare il 20 ottobre all’inaugurazione della mostra su De Kooning nel “suo” museo di Villa Borghese.
«La scomparsa di Bilotti è un grande dolore personale e una perdita per l’intera città» ha detto il sindaco Veltroni.
«Il suo ricordo vive nel museo, aperto a maggio scorso e a lui intitolato. La sua donazione di opere d’arte è stata infatti l’occasione per trasformare l’Aranciera in una sede museale».
E l’assessore alla Cultura, Gianni Borgna: «Ci auguriamo che l’esempio di Carlo Bilotti possa essere raccolto nel futuro da altri collezionisti con lo stesso entusiasmo e lo stesso amore per la nostra città». Da ieri nel Museo Carlo Bilotti una scritta annuncia la morte del fondatore e, in suo onore, la decisione di mantenere aperta la raccolta e la mostra.


 

Autore: Carlo Alberto Bucci

Fonte:La Repubblica

AECLANUM (Av). Sponsor per gli scavi Sergio Tacchini.

L’archeologia va di… moda tanto che la nota maison che firma l’abbigliamento sportivo «Sergio Tacchini» ha investito circa centomila euro, per una campagna, non pubblicitaria, ma di scavi.

Da qualche settimana infatti sono ripresi, grazie anche a questo lauto contributo, gli scavi presso l’area archeologica di Aeclanum.

La Tacchini ha deciso di impegnarsi a favore di un settore, come quello della ricerca e della cultura, costretto solitamente ad arrangiarsi con i pochi spiccioli pubblici.

«Le opere di scavo come questa di Aeclanum richiedono consistenti finanziamenti – spiega l’archeologo Piero Talamo, responsabile della Sovrintendenza di Avellino – per poter essere ultimate. La commistione pubblico-privato potrebbe rivelarsi molto proficua a questo fine, e speriamo che anche altre aziende possano seguire l’esempio della Sergio Tacchini».

I lavori, ripresi pure in seguito ad un apposito contributo stanziato dall’Unione Europea, stanno interessando una vasta area pubblica all’ingresso del parco. Il livello dello scavo è giunto in una fase detta in gergo «disturbata» che non consente cioè di stabilire ancora con esattezza se dal sottosuolo di Aeclanum stia riemergendo un grosso edificio pubblico o un importante luogo di culto pagano. «Questa offerta della Sergio Tacchini è come una manna per la nostra opera – aggiunge Piero Talamo che ha bisogno di incentivi come questo per andare avanti, altrimenti gli scavi non vedranno mai la luce».

 

Fonte:Archemail Newsletter