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TORINO. ARTISSIMA 18. Internazionale d’Arte Contemporanea.

Artissima 18, Internazionale d’Arte Contemporanea a Torino quest’anno per la seconda volta sotto la direzione artistica di Francesco Manacorda, si svolgerà dal 4 al 6 novembre 2011 (preview il 3 novembre) negli spazi dell’Oval, Lingotto Fiere.
Artissima ha saputo nel tempo imporsi sulla scena nazionale e internazionale dell’arte contemporanea come un osservatorio privilegiato sulla migliore ricerca nel campo delle arti visive e un grande appuntamento culturale, capace di conquistare l’interesse degli specialisti, del grande pubblico e della stampa. Lo dimostrano i dati di affluenza di Artissima 17, che ha visto la partecipazione di oltre 48.000 visitatori e 1300 giornalisti accreditati. Con l’edizione 2011, Artissima intende rafforzare ulteriormente il livello di qualità e di internazionalità della fiera e allo stesso tempo imprimere nuovo slancio alla forte vocazione sperimentale che ha caratterizzato l’ultima edizione, consolidandone il successo.
Molte delle novità che avevano contraddistinto la scorsa edizione della fiera tornano con rinnovata vitalità nel progetto di Manacorda per Artissima 18, rappresentandone veri e propri punti di forza.
È riconfermata la spettacolare sede dell’Oval, padiglione dall’originale taglio architettonico, realizzato in occasione dei Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006, che con i suoi 20.000 mq illuminati naturalmente, si è mostrato un luogo di grande efficacia per ospitare la manifestazione.

La fiera
Artissima 18 ospiterà circa 150 gallerie suddivise in quattro sezioni:
·         Main section, che raccoglie le gallerie più rappresentative del panorama artistico mondiale scelte dal Comitato di selezione.
·         New Entries, riservata alle più interessanti giovani gallerie, con meno di cinque anni di attività e presenti per la prima volta ad Artissima, scelte dal Comitato di selezione. Lo scorso anno sono state ammesse 29 gallerie provenienti da 14 paesi. Una giuria internazionale assegnerà durante la fiera il premio Guido Carbone alla galleria della sezione New Entries ritenuta più meritevole per il lavoro di ricerca e promozione di giovani artisti.
·         Present Future, dedicata ad un gruppo di artisti emergenti invitati da un team di curatori internazionali e presentati dalle loro gallerie di riferimento. La sezione è realizzata in collaborazione con illycaffè che mette a disposizione il premio illy Present Future assegnato all’artista considerato più interessante da una giuria composta da tre prestigiosi esperti.
·         Back to the Future, inaugurata nel 2010 con l’intento di portare l’attenzione su artisti attivi negli anni ’60 e ’70 che hanno avuto un limitato riconoscimento negli ultimi decenni, ma il cui lavoro è particolarmente significativo oggi, è una vera mostra a carattere museale di un gruppo di artisti selezionato da un Comitato curatoriale internazionale. Back to the Future nel 2010 ha riscosso grande interesse da parte delle gallerie che hanno aderito numerose, da parte dei collezionisti e della stampa.
 
Il Progetto curatoriale
Artissima 18 prosegue il percorso di ricerca sullo scenario futuro dei musei, avviato la scorsa edizione con la Casa delle Contaminazioni. Il programma propone quest’anno due diversi progetti, autonomi ma al contempo fortemente connessi l’uno all’altro: il primo si svolgerà all’interno della fiera, mentre il secondo avrà una collocazione all’esterno e sarà aperto solo in orario serale. Entrambi i progetti si concentrano su nuovi modelli e strutture per la produzione, l’interpretazione e la diffusione dell’arte contemporanea e, per la prima volta nell’ambito di una fiera, sono curati da artisti.

Approssimazioni Razionali Semplici
Collocato al centro del padiglione della fiera, Approssimazioni Razionali Semplici è un progetto per un museo immaginato dall’artista torinese Lara Favaretto in collaborazione con Francesco Manacorda. Questa “istituzione provvisoria” sarà modellata su alcune funzioni tradizionali dei musei di arte contemporanea ri-pensando il loro modus operandi, e proporrà una selezione di progetti già esistenti o di nuove proposte da parte di singoli, collettivi e istituzioni, scelti nel panorama artistico mondiale per la loro capacità di inventiva nel re-immaginare metodi operativi e programmatici. Il titolo del progetto si rifà a un modello matematico che definisce un’interpolazione – ovvero la determinazione approssimata dei valori di una grandezza usando valori noti – che usa funzioni razionali. Approssimazione, nel suo significato etimologico di “avvicinamento”, suggerisce anche le linee portanti del progetto che riunisce idee e attitudini diverse, proponendo un’organizzazione fittizia, effimera, nomade che esisterà solo per i quattro giorni di fiera. Il risultato è la costruzione di un paradosso per un modello istituzionale, il quale normalmente è pensato per essere stabile e duraturo, mentre in questo caso sarà costruito nel segno dell’impermanenza e della frammentazione.

Artissima LIDO
Quest’anno per la prima volta, Artissima organizzerà un programma di mostre e eventi al di fuori della fiera e dei suoi orari di apertura, nel centro di Torino. Nel quartiere medioevale del Quadrilatero Romano, diversi spazi no-profit gestiti da artisti provenienti da tutta Italia saranno provvisoriamente dislocati in una serie di spazi urbani per portare avanti, allo stesso tempo e nello stesso luogo, le loro diverse attività sperimentali. Il progetto intende sviluppare e mostrare una rete di spazi e collettivi che spesso sono le uniche organizzazioni che promuovono la sperimentazione artistica nel loro territorio al fine di attrarre l’attenzione internazionale su un aspetto poco noto dell’Italia e della sua scena artistica più nascosta. Pensato come una mostra collettiva di spazi sperimentali, Artissima LIDO sarà curato da tre artisti italiani, Christian Frosi, Renato Leotta e Diego Perrone, e offrirà un fitto, vario e articolato calendario di mostre, performance, proiezioni, concerti e conversazioni in  spazi scelti della zona. Punto di partenza per una passeggiata nel quartiere sarà l’Artissima Social Bar, un locale temporaneo dove il mondo dell’arte e i visitatori della fiera potranno incontrarsi ogni sera.

“Lavoriamo sulla vocazione sperimentale, la capacità innovativa e la dimensione internazionale di Artissima attraverso un impianto curatoriale rigoroso che costruisce sul progetto dello scorso anno”  ha detto Francesco Manacorda.”La nostra scelta è andata nel senso della continuazione e della “profondità” senza privare la fiera di molti elementi di innovazione e spettacolari. Obiettivo: costruire un progetto di grande attualità, capace di mettere a frutto la particolare natura di Artissima, basata sulla duplice valenza, culturale e di business e che fa di questa fiera un laboratorio per l’arte contemporanea e un ideale crocevia per tutti i suoi protagonisti”.

ARTISSIMA è un marchio di Regione Piemonte, Provincia di Torino e Città di Torino; per incarico dei tre Enti, è promossa dalla Fondazione Torino Musei, costituita dal Comune di Torino per curare e valorizzare il patrimonio artistico e museale della Città. La diciottesima edizione di ARTISSIMA viene realizzata attraverso il sostegno dei tre Enti proprietari del marchio, congiuntamente a Camera di commercio di Torino, Compagnia di San Paolo e Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT.

Info:
Fondazione Torino Musei
t. +39 011 4429523          
daniela.matteu@fondazionetorinomusei.it

SAN BENEDETTO DEL TRONTO (Ap). Marche Centro d’Arte Flussi liberi d’Arte sul Territorio.

E’ nato grazie all’incontro di tre differenti “strutture” culturali, il “Marche Centro d’Arte”, l’Expò d’Arte Contemporanea che nei mesi di luglio ed agosto, metterà in mostra a San Benedetto del Tronto il meglio delle eccellenze artistiche marchigiane.
Non solo i nomi noti nel panorama nazionale ed internazionale, ma anche la new generation, i nuovi progetti artistici, le personalità della critica nostrana.

La struttura si fonda su una nuova visione il “Peer to peer”, ossia la capacità di mettere insieme attitudini, abili differenti che perseguano un unico obiettivo: quello della promozione e valorizzazione non solo del nostro territorio attraverso manifestazioni di rilievo, ma anche delle personalità più rappresentative e di quelle ancora da scoprire che saranno capaci, grazie anche alla prestigiosa esposizione, di rappresentarlo in futuro e rappresentare in una veste completamente rinnovata il concetto di “collaborazione”.

Il “Peer to peer”, il gioco fra le parti che nasce da una passione comune e che da gioco diviene, grazie all’impegno della collettività, Realtà.
I protagonisti dell’ardua impresa sono in ordine: la Galleria Marconi di Cupra Marittima che all’interno del progetto curerà la direzione artistica e critica, il PalaRiviera che ospiterà l’iniziativa mettendo a disposizione non solo l’innovativa struttura, ma anche lo staff di progettazione per tutti gli eventi collaterali all’Expò d’Arte, ed infine il Cocalo’s Club che coordinerà il lavoro dei partner e strutturerà la parte comunicativa.
Marche Centro d’Arte rappresenta la prima tappa di un progetto triennale che indaga la situazione dell’Arte Contemporanea partendo dal territorio locale per spostarsi verso una sfera nazionale ed internazionale.
Il titolo va inteso in una duplice accezione, le Marche infatti non sono solo il punto di partenza, ma anche il punto di arrivo. Nelle intenzioni del progetto non c’è solo l’idea di mostrare la situazione artistica marchigiana ma anche quella di stimolare altri artisti a guardare a questa regione come centrale: un movimento in entrata e in uscita che irradia e assorbe idee.

Gli artisti marchigiani coinvolti non sono solo un’espressione locale, ma rappresentano realtà riconosciute anche all’estero (Paolo Consorti, Rocco Dubbini, Carla Mattii, Sabrina Muzi).
Il progetto per il primo anno prevede la selezione di artisti marchigiani a cura della Galleria Marconi che già da 3 anni sta portando avanti nel territorio questo tipo di lavoro. Gli artisti scelti operano già a livello nazionale, alcuni sono tra i nomi più importanti del panorama italiano, altri, pur essendo artisticamente giovani, si stanno affermando per la qualità delle loro opere e proposte.
La parte critica sarà curata da critici marchigiani che si stanno facendo strada nel mondo dell’arte.
Marche Centro d’Arte andrà ad inserirsi in un territorio, come quello della Riviera delle Palme, che anche se nella regione rappresenta la periferia, dal punto di vista artistico è sempre stata centrale per idee, proposte ed intuizioni.
La novità oltre agli eterogenei partner coinvolti nell’iniziativa, è senz’altro rappresenta da “Peer to peer”, il catalogo – non catalogo, ideato appositamente per l’esposizione.
“Peer to peer” è un tentativo, una testimonianza, il prodotto di un’operazione che coinvolge soggetti diversi, a volte lontani, in una condivisione di idee, suggestioni, forme.
Non ci troviamo di fronte a un ponte tra mondi diversi, ma nel mezzo di una rete dove ogni nodo è un punto di arrivo e di partenza. Peer to peer è la prova della possibilità che energie diverse si incontrino e operino in maniera sinergica per dare forma e voce alla ricchezza che un territorio può esprimere.
 
Info:
Galleria Marconi di Franco Marconi – C.so Vittorio Emanuele, 70
63012 Cupra Marittima (AP) tel 0735778703

Link: http://www.cocalosclub.it/marchecentrodarte

TORINO. Salone Internazionale del Libro – 12 – 16 maggio 2011

Il Salone Internazionale del Libro torna con la sua XXIV edizione da giovedì 12 a lunedì 16 maggio 2011 al Lingotto Fiere. Nell’anno del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, il Salone offre un layout completamente nuovo.

Il Salone 2011 occupa con i propri spazi espositivi tre padiglioni espositivi di Lingotto Fiere: l’1, 2 e il 3. Il Padiglione 5 quest’anno è riservato all’area professionale con l’International Book Forum.

New entry del 2011 è l’Oval, il palazzo di 20.000 metri quadri a campata unica nato per ospitare le gare di pattinaggio ai Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006, dal luglio 2009 parte del polo espositivo. L’Oval ospita il Bookstock Village, l’area per i giovani lettori sostenuta dalla Compagnia di San Paolo; la mostra 1861-2011. L’Italia dei Libri; il Padiglione Italia con gli stand delle Regioni italiane per la prima volta riunite in un’unica area; gli stand delle Istituzioni nazionali; l’area Lingua Madre; lo spazio Libro e Cioccolato, Tentazione e Meditazione; lo spazio dedicato dalla Russia paese ospite ai piccoli lettori e una nuova Sala convegni.

L’Oval è raggiungibile sia dal Padiglione 3 di Lingotto Fiere, attraverso un camminamento coperto appositamente realizzato per il Salone e costellato da aree sosta e stand commerciali e di servizio, sia direttamente dalle biglietterie e ingressi sul lato ferrovia, accessibili da via Nizza e corso Spezia seguendo le indicazioni «Oval».

La serata inaugurale a inviti in onore del Paese ospite è mercoledì 11 maggio 2011 alle 21 alle Ogr – Officine Grandi Riparazioni. Dopo i saluti istituzionali, la prolusione della scrittrice russa Ljudmila Ulitskaja e il concerto della Bis – Quit Orchestra.

Star indiscussa della 24a edizione del Salone è la mostra 1861-2011. L’Italia dei Libri, ideata da Rolando Picchioni e curata da Gian Arturo Ferrari. La nostra storia unitaria letta attraverso la lente del libro e dei suoi protagonisti. Forse la più importante iniziativa che il Paese dedica ai testi fondativi, i libri che hanno fatto e diviso gli Italiani. Una nebulosa fatta a spirale dove si intrecciano cinque percorsi di visita. I 150 Grandi Libri, i 15 SuperLibri, i 15 Personaggi, gli Editori, i Fenomeni Editoriali. E al centro, il «sedicesimo decennio»: lo Spazio Telecom Italia con il libro del futuro fra digitale ed eBook.

Paese ospite d’onore 2011 è la Russia, che porta a Torino testimoni del Novecento e nuovi autori per raccontare come sta cambiando una civiltà da sempre al centro degli scenari geopolitici. E in un focus realizzato assieme alla Camera di Commercio e in programma venerdì 13 maggio si fa il punto sulle sfide che il fronte Est offre ai player economici di Torino e Piemonte.

Accanto alla Russia, special guest è la Palestina, già presente nel programma 2008 con propri autori e quest’anno al Salone con un proprio stand.

Tornano puntuali due iniziative senza le quali sarebbe ormai difficile immaginare l’appuntamento torinese. Lingua Madre, l’area dedicata al meticciato culturale che da quest’anno è di nuovo firmata direttamente dal Salone, con l’omonimo concorso per scrittrici. E Libro e Cioccolato. Tentazione e meditazione che schiera il meglio degli chocolatiers di Torino e Piemonte in un programma di incontri con grandi chef e maîtres à penser del gusto, messo a punto dai critici gastronomici di Repubblica Stefano Cavallito & Alessandro Lamacchia.

L’Ibf – International Book Forum, l’area business del Salone realizzata con il fondamentale sostegno dell’Ice – Istituto per il Commercio Estero, quest’anno compie dieci anni di vita. Riconfermato l’Incubatore per sostenere gli editori da meno di due anni sul mercato. Le Invasioni Mediatiche nel 2011 presentano ben tre progetti: Dimensione Musica, Book to the future e Comics Centre.

Sempre più irresistibile l’istinto del Salone a uscire dal Lingotto e andare sul territorio. Il Salone Off da venerdì 6 a lunedì 16 maggio esonda in spazi aulici e popolari, ex fabbriche e piazze di quattro circoscrizioni cittadine, una in più dello scorso anno: la 3, 7, 8 e la new entry della 4. Con domenica 15 una caccia al tesoro sui mezzi Gtt e venerdì 6 maggio un’azione coreografica di massa nelle piazze delle Circoscrizioni coinvolte e 250 danzatori volontari.

L’impegno sociale di Voltapagina porta nuovamente i grandi scrittori nei giorni del Salone a lavorare con gli ospiti della Casa di Reclusione di Saluzzo.

Seconda edizione per il Premio Salone Internazionale del Libro. Dopo Amos Oz, un altro grande autore si sottomette al voto elettronico di visitatori ed espositori per tornare in autunno a incontrare gli studenti e il territorio del Piemonte: i candidati stavolta sono Javier Cercas, Assia Djebar e Anita Desai.

Su tutto una piccola, grande rivoluzione: al Lingotto ora si arriva comodamente in metropolitana. E dopo aver celebrato i 150 anni dell’Italia, il prossimo anno il Salone si appresta a festeggiarne 25: i suoi. Il suo primo quarto di secolo. Preparatevi. 

Autore: Renzo De Simone

Link: http://www.salonelibro.it

Fonte:MiBAC – Ministero per i Beni e le Attività Culturali

FIRENZE. FLORENS 2010 I settimana internazionale dei beni culturali e ambientali.

Florens 2010 – Settimana Internazionale dei Beni Culturali e Ambientali, che si svolgerà a Firenze dal 12 al 20 novembre 2010, è una manifestazione ideata da Giovanni Gentile, Presidente di Confindustria Firenze e dal Comitato Promotore di Florens 2010 composto da: Intesa Sanpaolo, Banca Cassa di Risparmio di Firenze, Confindustria Firenze, Confederazione Nazionale Artigianato Piccola e Media Impresa Firenze (Cna Firenze).
La direzione artistica della prima edizione è a cura di Davide Rampello. La prima Settimana Internazionale dei Beni Culturali e Ambientali prevede 30 convegni, 10 mostre, 150 eventi ed il Forum Internazionale, organizzato in collaborazione con The European House – Ambrosetti, sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica e il patrocinio di: Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Ministero degli Affari Esteri, Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, Regione Toscana, Provincia di Firenze, Comune di Firenze e Unesco. Florens 2010 ospiterà personalità ed esperienze di rilevanza mondiale ed al contempo le eccellenze culturali, artistiche ed economiche del territorio nazionale. L’intera città di Firenze sarà coinvolta: dai luoghi del sacro (Cattedrale, Battistero) a quelli delle istituzioni civiche (Palazzo Vecchio, Palazzo Medici Riccardi, Palazzo Sacrati Strozzi), dai palazzi privati alle piazze, dai musei alle università, dagli ‘spedali’ alle biblioteche, dai teatri alle librerie, fino ai comuni limitrofi di Scandicci, Fiesole, Campi Bisenzio e Bagno a Ripoli.
L’iniziativa mira a promuovere il patrimonio culturale e ambientale quale volano di sviluppo economico e sociale, proponendo un modello innovativo di golden economy, per la valorizzazione industriale del giacimento di beni culturali e ambientali.

Firenze e la Toscana rappresentano la sede ideale per la nascita di un laboratorio globale di arte, cultura ed economia, esportabile a livello internazionale e capace di formulare azioni concrete in chiave innovativa.
La valorizzazione è reinterpretazione”, questo il tema guida della manifestazione, che vuole indurre ad una riflessione sulle ragioni e necessità del cambiamento, non solo nell´ambito culturale, ma anche presso i sistemi di produzione e le istituzioni, a favore del miglioramento della qualità della vita, dell’aumento della competitività intellettuale ed imprenditoriale.
Partendo da questo concetto la manifestazione proporrà 150 eventi tra workshop, mostre, lectio, dialoghi, convegni, percorsi e riflessioni scientifico-culturali rivolti sia ad un pubblico di addetti ai lavori e studiosi, sia a studenti, famiglie e turisti, il programma offre infatti proposte per tutti i target di pubblico.
A Palazzo Vecchio da giovedì 18 a sabato 20 novembre si svolgerà il Forum Internazionale dei Beni Culturali e Ambientali, che vedrà riuniti esperti, rappresentanti dei più importanti musei del mondo, organizzazioni e istituzioni internazionali.
Affronteranno temi relativi al futuro dei beni culturali e ambientali in Italia e nel mondo, con focus sull’evoluzione economica delle città d’arte, sulla gestione del patrimonio e sulle nuove tecnologie per costruire innovazione. Oltre 70 relatori provenienti da 20 paesi e 4 continenti si confronteranno in un dialogo tra il mondo dell’impresa e della cultura, al fine di valorizzare i beni culturali ed ambientali quali paradigma produttivo vincente e nuovo motore dello sviluppo industriale. Saranno presentate alcune tra le principali esperienze mondiali di successo.
Sono attesi 300 partecipanti, provenienti da 27 paesi, che avranno occasione di contribuire attivamente ai dibattiti nel corso delle tre giornate.
Tra i protagonisti internazionali: Jean Paul Fitoussi, Presidente dell’Observatoire Français des Conjonctures Économiques; Patrick Blanc, ideatore dei giardini verticali; Marc Olivier Wahler, Direttore del Museo di Arte Contemporanea Palais de Tokyo di Parigi; Laurent Fabius, già Primo Ministro francese, Presidente del Rouen District Council; Jeffrey H. Patchen, Presidente e Amministratore Delegato del Museo dei Bambini di Indianapolis; Glenn Adamson, Vice Direttore della Ricerca del Victoria and Albert Museum; Terry Garcia, Vice Presidente Esecutivo, National Geographic Society; Philippe de Montebello, Direttore Emerito del Metropolitan Museum di New York; Wafaa el Saddik, Direttrice del Museo Egizio del Cairo; Michael Govan, Direttore, Los Angeles County Museum of Art; Charles Leadbeater, esperto di innovazione e scrittore; Peter Reed, Senior Deputy Director for Curatorial Affairs del Moma di New York; Zahi Hawass, Segretario Generale del Consiglio Supremo delle Antichità Egizie; Edward Dolman, Amministratore Delegato, Christie’s.
Il Forum proporrà i risultati dello Studio Strategico L’economia dei beni culturali e ambientali, realizzato nell’ultimo anno appositamente per Florens 2010 da The European House – Ambrosetti nelle venti regioni Italiane ed in Francia, Germania, Spagna, Regno Unito e Stati Uniti.
Tra gli eventi di maggior richiamo Piazza del Duomo sarà protagonista di un’installazione d’arte urbana di grande impatto visivo: la sua pavimentazione sarà trasformata in un immenso prato fiorito come avvenne nel famoso Miracolo di San Zanobi.
E ancora David, la forza della bellezza, omaggio al capolavoro di Michelangelo, con una riproduzione a grandezza naturale della statua che verrà alloggiata sugli sproni della Cattedrale, sul sagrato di S. Maria del Fiore e nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio per ripercorrere virtualmente la disputa che la sua collocazione scatenò nel ‘500.
In calendario le lectio magistralis con l’architetto Rem Koolhaas, il designer Chris Bangle, il critico Achille Bonito Oliva; e i dialoghi fra Mons. Giuseppe Betori, Arcivescovo di Firenze e l’artista Mimmo Paladino; fra il filosofo Sergio Givone e l’architetto Richard Rogers; fra l’architetto Elisabetta Susani e il professor Gianfranco Gensini.
Dal 12 al 17 novembre si svolgeranno workshop tematici in città e nei comuni limitrofi: a Scandicci l’architetto Mario Botta, l’urbanista Alberto Magnaghi e il docente di Economia Antonio Calafati parleranno de “La città come bene culturale”. A Fiesole il Presidente del Consiglio Superiore dei Bbcc Andrea Carandini, il professore di culture arboree Giuseppe Barbera e il commissario all’emergenza dei siti archeologici vesuviani Marcello Fiori parleranno de “Il passato e presente”, un incontro per affrontare il grande tema dell’archeologia come possibile museo della memoria; a Bagno a Ripoli Peppino Ortoleva dell’Università di Torino parlerà di “Beni culturali viventi” nel workshop La sapienza delle mani”, con l’architetto Alessandro Mendini, la neuroscienziata Cinzia Di Dio, il compositore e musicista Riccardo Tesi, gli imprenditori Maurizio Riva e Walter Filiputti.
Due i workshop cittadini: il primo sul tema “Il Patrimonio contemporaneo del paesaggio in un mondo sostenibile”, curato da Brunswick Arts, con l’architetto del paesaggio Bas Smets, l’Head of Design & Creativity del King Abdul Aziz Center for World Culture dell’Arabia Saudita Fatmah Rashid, Gail Dexter Lord, Co-president di Lord Cultural Resources di Toronto; il secondo sul tema “Restaurare il paesaggio” con il Segretario generale del Mibac Roberto Cecchi, l’ex Presidente della Regione Sardegna Renato Soru, il docente di restauro Francesco Gurrieri, il Direttore del Landmark Trust di Londra Peter Pearce e il paesaggista e architetto di giardini Paolo Pejrone.
Tra i convegni: “Sopravvivere al digitale: dalla carta al digitale”; “Le riviste italiane di cultura e il loro ruolo nel Xxi secolo”;Parole e immagini dei mestieri e delle arti: dalle parole di Crusca al Novecento”; “Le pagine dell’arte: Vasari e le vite dei più eccellenti architetti, pittori e scultori italiani”. Tra le mostre: “Le stanze della meraviglia.
Mirabilia, curiosità e rarità” cinquanta capolavori dell’artigianato fiorentino; “Le Stanze del Collezionista”, organizzata dall’Associazione Antiquari d’Italia nella cornice di Palazzo Corsini sull’Arno; “Oltre il corpo, l’uomo”, la collezione di cere del museo di Anatomia Patologica dell’Università di Firenze; “Pasolini: dal laboratorio” con materiali inediti del Fondo Pasolini, esposti per la prima volta al pubblico; “A regola d’Arte”, storia dell’azienda Salvatore Ferragamo; “A&p Young, i giovani artigiani e la moda”, mostra dei manufatti dei giovani artigiani fiorentini.

In calendario numerose presentazioni ed incontri con gli autori in tutte le librerie e biblioteche della città, concerti e serate musicali, performance urbane e rievocazioni storiche, proiezioni di film e documentari, spettacoli e laboratori per bambini.
National Geographic Society, che collabora all’iniziativa, organizzerà la tavola rotonda ‘L’arte a portata di mano”, la mostra fotografica “Polar Obsession”, le proiezioni dei film ‘Secrets of Florence‘ e “Great Migration – The making of”.

Fonte: www.marketpress.info, 11/11/2010.

Link: http://www.Florens2010.com

VERONA. ARTVERONA. La fiera delle gallerie italiane di arte moderna e contemporanea.

Da giovedì 14 a lunedì 18 ottobre VeronaFiere, Viale del Lavoro, Porta Cangrande, ARTVERONA10, apre con molte novità e conferma i valori del suo originale profilo.
Un’accurata selezione delle più qualificate gallerie italiane. Più di mille artisti internazionali. Due vasti e luminosi padiglioni, 30.000 mq di esposizione.
25 stand dedicati all’editoria e ai servizi per l’arte. Mostre ed eventi in fiera e fuori fiera. E il contesto di una delle più belle città d’Italia.
Le giornate di ArtVerona coinvolgono non solo i collezionisti e gli addetti ai lavori, ma tutti coloro che vivono con partecipazione le epifanie dell’arte.
Il più ampio panorama delle gallerie italiane, dei loro artisti, delle loro opere ArtVerona è l’espressione fieristica e culturale di quello che è un patrimonio italiano di riconosciuto valore internazionale: la realtà delle gallerie che operano nel moderno e contemporaneo.Un patrimonio di grande qualità, al tempo stesso artistico, culturale, professionale ed economico. Il quale è fonte non solo di scambi di mercato ma anche di vivaci contributi alla percezione della contemporaneità e delle sue tendenze evolutive.

Link: http://www.artverona.it