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PARMA: I 900 anni della Cattedrale.

Restauri, mostre, concerti, pubblicazioni, approfondimenti, itinerari per penetrare nel cuore e nello spirito di uno dei più celebri monumenti dell’architettura medioevale al mondo.

Se continua a destare meraviglia oggi, immaginiamo come doveva apparire nove secoli fa quando i parmensi videro crescere oltre i tetti di paglia delle proprie casupole, quel prodigio di architettura e di fede. Non è un caso se l’immagine della Cattedrale di Parma con il suo Battistero risultano costituire una delle più famose visioni d’Italia nel mondo, monumento tra i più citati quando si scrive e parla di architettura medioevale.

Per celebrare il nono centenario del monumento che è cuore di Parma, si è costituito un apposito “Comitato nazionale per il IX centenario della Cattedrale”, insediato dal Ministero per i beni e le attività culturali, con il quale collaborano tutte le Istituzioni del territorio (le Diocesi di Parma e di Fidenza, il Comune, la Provincia, l’Università, la Soprintendenza e numerosi istituti culturali), per ‘costruire insieme’ un calendario di appuntamenti destinato a portare alla ribalta Parma attraverso una serie di iniziative di diversa natura: restauri, mostre, conferenze, convegni, visite guidate, attività didattiche, rappresentazioni e concerti. E insieme al capoluogo, la provincia, grazie ai “percorsi del romanico” che conducono a 28 antiche pievi dove sono ancora visibili i segni della stretta parentela tra la Cattedrale e il territorio.

Le manifestazioni, che partono con il Giubileo (4 dicembre 2005 – 3 dicembre 2006), concesso alla Diocesi di Parma dal Pontefice Giovanni Paolo II, celebrano la Cattedrale proprio come ‘un’enciclopedia da sfogliare’, secondo la suggestiva immagine evocata da Monsignor Giancarlo Santi, Presidente del Comitato nazionale. Oltre alle numerose funzioni liturgiche previste, molti sono i fiori all’occhiello di questa lunga e sorprendente ‘festa di compleanno’, ricca di eventi da non perdere.

Anzitutto, le esposizioni: un primo assaggio lo si è già avuto nello scorso settembre, in coincidenza con la seconda edizione del Festival dell’Architettura, con la rassegna sui progetti per il Presbiterio maggiore della Cattedrale; in dicembre, sarà proposta una seconda mostra frutto del concorso ‘Racconta la tua Chiesa’, cui hanno partecipato oltre cinquanta classi di Parma e Provincia. Gli appuntamenti espositivi di maggior rilievi saranno però nel 2006. In particolare, da aprile a luglio, la grande mostra ‘Il Medioevo delle Cattedrali’ organizzata dall’Università al Salone delle Scuderie in Pilotta con reperti provenienti da tutta Italia e la parallela esposizione-laboratorio ‘Il cantiere della Cattedrale’ che permetterà di rivivere, come in moviola, le fasi della nascita della Cattedrale e di ‘provare’ dal vivo le tecniche di un tempo. Mentre le vie cittadine diverranno ‘vetrina’ per la mostra dei fotografi parmensi, Fidenza celebra con una mostra la figura di San Donnino e la nascita della sua Cattedrale e del Borgo, tappa per un ideale percorso antelamico alla scoperta dell’arte medievale. In ottobre, poi, sarà la volta de ‘La vita quotidiana nel Medioevo’ promossa da Comune e Soprintendenza per il patrimonio storico, artistico e etnoantropologico di Parma e Piacenza ai Voltoni del Guazzatoio con la collaborazione delle più importanti istituzioni culturali cittadine.

Poi, gli spettacoli organizzati nell’emozionante cornice della Cattedrale: in novembre, in occasione della presentazione dei restauri della Cripta, un concerto straordinario del prestigioso coro della Cappella Sistina di Roma; in dicembre, in occasione della presentazione dei volumi della Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza dedicati al Duomo, quello dell’Orchestra del Teatro Regio e in aprile un ciclo di appuntamenti sulla musica sacra organizzati in collaborazione con il Conservatorio ‘A. Boito’ e con la ‘Casa della Musica’. Inoltre due sacre rappresentazioni per il tempo di Natale (dicembre 2005) e di Pasqua (aprile 2006) e un concerto Gospel nel dicembre 2006. E una suggestiva serata ‘Sfogliando la cronaca di Fra’ Salimbene’, il cronista del medioevo parmigiano, nella suggestiva cornice di San Francesco del Prato, fra letture, canto e danza nel settembre del 2006.

In novembre 2005 escono i quaderni didattici, pensati per le attività della Scuola, con un intenso programma di attività didattiche, mentre Santa Lucia (13 dicembre 2005) porta per tutti i bambini un gradito volume illustrato alla scoperta – con l”Angiolén dal Dòm’ Raffaele – dei segreti della Cattedrale, e in dicembre viene presentato il volume “Il governo del Vescovo: Chiesa città e territorio nel Medioevo parmense”, che racconta in tono divulgativo la storia delle origini della chiesa di Parma.

I restauri della facciata, del coro e della Cripta si concluderanno nel novembre 2005, mentre per Sant’Ilario 2006 tornerà a risplendere la restaurata Cappella del Comune.

In marzo 2006, una serie di presentazioni bibliografiche dal titolo ‘Sfogliare il Medioevo’ organizzate in collaborazione con l’Istituzione Biblioteche e, in parallelo, una serie di ‘visite-conferenza’ in Cattedrale e il 25 dello stesso mese, la tradizionale ‘Giornata FAI di Primavera’ sarà interamente dedicata alla Cattedrale e al Museo diocesano. In maggio una serie di incontri ‘cercando l’uomo’ con importanti relatori di livello nazionale alla ricerca dell’uomo nella società e nella cultura contemporanea.

Diversi i convegni – dalla storia delle istituzioni civiche (maggio 2006) alla pastorale (giugno 2006) all’arte con ‘L’Europa delle Cattedrali’ (settembre 2006) alla musica (ottobre 2006) – che porteranno a Parma studiosi di fama internazionale e le pubblicazioni previste. Da aprile a ottobre 2006 un ricco calendario di eventi ispirati alla cultura medievale nei 28 siti dei percorsi del romanico varati in collaborazione con la Provincia di Parma.

Parallelamente verranno realizzati una serie di interventi informativi, dal percorso storico in Cattedrale per i visitatori, al Sito internet, a un documentario girato dal regista Francesco Barilli, a importanti campagne di comunicazione e di informazione a livello nazionale, per condividere questo importante appuntamento – secondo l’ospitale tradizione parmense – con visitatori e turisti.

Info:
Parma, fino al 3 dicembre 2006.

Autore: Sergio Campagnolo

Fonte:Sussidiario.it

ISCHIA (Na): PREMIO ISCHIA PROSPETTIVA ARTE 2005 – un finale spettacolare nel locale più mondano di Ischia.

Un finale degno dei suoi inizi per il I Premio Ischia prospettiva Arte, a conclusione della Rassegna Ischia colori Luci e musica (con una serie di mostre dal 4 Giugno al 30 Settembre), organizzata dall’Associazione Ischia Prospettiva Arte in partnership con la Fondazione Villa La Colombaia Luchino Visconti.

Domenica 4 dicembre alle 11,00 sarà conferito il premio presso il locale Calise di Ischia (che con il suo night ed il frequentatissimo piano bar ha animato le serate dei dopo mostra), alla presenza di personalità del mondo della cultura, della politica, dello spettacolo e della Commissione presieduta da Nino Ruju maestro della New Art.

La rosa dei candidati annovera nomi che sono stati protagonisti -ognuno con una personale- della prima edizione della Rassegna Ischia Colori Luci e Musica: Moreno Bondi (La Caduta degli Dei), Lello Lopez (Post Night 1) , Ciro Palumbo (Memoria e Mito) Alfredo Pini (Let’s Get Lost), Rodolfo Tonin (Segni Vibrati), ai quali si è aggiunto il pittore ischitano Marco Cortese (Vita/E i percorsi dell’esistenza) a testimonianza della vitalità espressiva dell’isola.

Il Premio Ischia Prospettiva Arte sancirà quale personalità, invitata nel corso della Rassegna, abbia meglio interpretato il tema della prima edizione: Cinque artisti nei pressi della pietra rossa. Sulle tracce di Auden Visconti e Walton.

E’ il traguardo finale di una sfida ambiziosa (raccolta dagli artisti e che ha trovato consenso presso il pubblico ed i media), che consapevolmente ha affiancato eterogenei interpreti (pittura, scultura, video, istallazioni) e li ha accomunati in un’arte che, pur nella diversità, ha evocato le atmosfere del territorio ischitano e le suggestioni del suo passato.

Il cammino della Rassegna si è incrociato con occasioni mondane ed impegni culturali: ad iniziare dal briefing storming nel centralissimo locale romano Opera Café, alla Conferenza stampa presso lo storico Gambrinus di Napoli, per proseguire con le mostre nella storica residenza di Luchino Visconti e nello “Spazio Arte la Colombaia” di Ischia Ponte. La manifestazione si è arricchita dei molteplici eventi realizzati in sinergia dall’Associazione Ischia Prospettiva Arte e dalla Fondazione Villa La Colombaia (Il Visconti Film Festival, il Premio Gattopardo d’oro, Ischia Jazz) e con la presenza delle numerose personalità intervenute (il regista francese Bertrand Tavernier, il regista marocchino Mohamed Asli, la giornalista e scrittrice Adele Cambria, il presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania Ermanno Corsi, i parlamentari On. Costa e On. Giuseppe Rippa).

Info:
Carla Piro – carlapiro.fines@virgilio.it
Calise , Via Antonio Sogliuzzo – www.ischiaprospettivaarte.org
ischiaprospettivaarte@jumpy.it , tel. 081 4971300, 081 991032

NAPOLI: MAGMART – Video under volcano.

Avrà luogo a Napoli, il prossimo Gennaio 2006, Magmart – video under volcano, una rassegna internazionale di video-art digitale.

La rassegna è un’iniziativa dello studio tad, realizzata con la partnership della Stella Film, del portale d’arte GenomART e della NOTGallery di Napoli.

É prevista la partecipazione di artisti internazionali, ma la selezione è aperta a tutti, senza distinzione.

E’ imminente l’apertura del sito web della rassegna www.videomagmart.org

Tutte le indicazioni sulla partecipazione saranno disponibili sul sito.

Link: http://www.genomart.org

Email: info@genomart.org

Fonte:GenomART

TORINO: Artissima 12.

Lingotto Fiere, via Nizza 280, tutti i giorni 11–20.

3 giorni oltre la frontiera del contemporaneo per presentare le tendenze più avanzate, 3 giorni per offrire a pubblico e operatori un programma frizzante ed intenso. 3 giorni per conoscere in anteprima i nomi che contano e conteranno a livello mondiale.

Eventi, proposte, appuntamenti, workshop per tastare il polso dell’arte contemporanea, per viverla e confrontarsi in diretta con i suoi protagonisti, i miti ed i segreti, come di rado accade.

Artissima 12 è ancora più internazionale e selezionata: unica, ma al contempo diversa e mutevole come sempre diversi e mutevoli sono i linguaggi dell’arte contemporanea.

Infatti accanto alle gallerie selezionate tra le più importanti nel mondo, molto è lo spazio dedicato ai giovani artisti emergenti e alle gallerie più d’avanguardia e sperimentali. Con salde radici nel presente e il cuore nel futuro.

Artissima 12, un marchio di Regione Piemonte, Provincia di Torino, Città di Torino, promossa dalla Fondazione Torino Musei, avrà luogo dall’11 al 13 Novembre 2005 negli spazi di Lingotto Fiere.

153 gallerie selezionate tra le più rilevanti del panorama contemporaneo mondiale.

Present Future: 10 giovani artisti emergenti presentati dalle gallerie e scelti, sulla base di progetti studiati espressamente per Artissima, da un Board di cinque curatori internazionali che individuerà fra questi il vincitore del Premio illy.

New Entries: 21 giovani gallerie (fondate dopo il 2000) selezionate dal Consiglio Direttivo e dal Comitato Consultivo della Fiera in base alle caratteristiche di qualità e di ricerca della loro attività.

Constellations: 8 opere di grandi dimensioni, ad ambizione museale, scelte dal Comitato Scientifico di Artissima tra quelle proposte dalle gallerie partecipanti, e collocate in diverse aree espressamente dedicate nell’ambito della Fiera.

Artissima 12 presenterà, come di consueto, accanto alle gallerie musei, fondazioni, istituzioni culturali, riviste e editori specializzati italiani e stranieri.

Artissima è un effervescente luogo di riflessione e di elaborazione sugli aspetti più significativi della produzione dell’arte contemporanea; quest’anno il confronto verterà su “L’arte nell’era del consumo tecnico: è l’originalità la prossima vittima?”, un tema di estrema attualità che sarà oggetto di tre incontri con direttori, curatori museali, artisti quali Carlos Basualdo, Iwona Blazwick, Dieter Schwarz, Jean-Marc Bustamante, Ricardo Basbaum, Bruna Esposito, Rita McBride, Cesare Pietroiusti, Annie Ratti, Grazia Toderi, Jeanne Van Heeswijk, Lawrence Weiner.

Gli incontri sono curati dal Comitato Scientifico di Artissima 12 composto da Maxwell L. Anderson, Research Affiliate al Princeton University’s Center for Arts and Cultural Policy Studies e direttore all’AEA Consulting di New York e Londra, in qualità di coordinatore, affiancato da due membri autorevoli quali Ida Gianelli, direttore Castello di Rivoli, Museo d’Arte Contemporanea, e Pier Giovanni Castagnoli, direttore GAM/Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino.

Il programma culturale della Fiera comprenderà inoltre: un incontro con alcuni tra gli artisti e “corrispondenti” partecipanti a T1, la nuova Torino Triennale Tremusei, che debutterà in concomitanza con la Fiera. L’incontro sarà coordinato da Carolyn Christov-Bakargiev, uno dei due curatori della rassegna con Francesco Bonami; due convegni su temi di estrema attualità quali “Il ruolo dell’arte contemporanea nelle politiche culturali degli Enti locali” e “Arte contemporanea a futura memoria: restauro o conservazione?” con la partecipazione di rappresentanti istituzionali, direttori di prestigiosi musei, collezionisti, artisti.

Grande attesa come sempre per l’assegnazione del Premio illy Present Future all’artista più significativo di questa speciale sezione, affidata da 2005 al Board dei cinque curatori internazionali incaricati della selezione degli artisti: un’occasione per conoscere da vicino le ultimissime tendenze della giovane arte mondiale.

illycaffè, da cinque anni partner di Artissima, ha anche scelto la Fiera per l’anteprima della mostra fotografica di Sebastião Salgado “In Principio – Etiopia 2004”. Il nuovo capitolo del progetto “In Principio”, nato dall’incontro di Sebastião Salgado con illycaffè, racconta in 25 immagini in bianco e nero la vita e il lavoro dei coltivatori di caffè in Etiopia.

Workshop, conferenze, presentazioni realizzate in collaborazione con istituzioni, artisti, critici, case editrici completeranno la ricca offerta culturale di Artissima.

Confermato anche nel 2005 il programma che porterà a Torino, ospiti di Artissima, oltre 200 tra i più noti collezionisti mondiali per visitare in anteprima la Fiera, incontrare le gallerie e godere delle tante proposte dedicate al contemporaneo dalla città.

Nel 2005 Artissima varerà una nuova iniziativa specialmente pensata per il grande pubblico “Ascolta chi scrive”: sei visite guidate – due per ogni giornata di apertura della Fiera – curate da sei prestigiosi giornalisti. Sei diversi e personalissimi percorsi alla scoperta delle 150 gallerie e delle oltre 1500 opere esposte ad Artissima affidati ad alcuni tra i più noti esperti di comunicazione del settore. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con Unicredit Private Banking – Gruppo Unicredit, partner della Fiera.

Le istituzioni pubbliche ed artistiche territoriali (Regione Piemonte, Fondazione CRT, Castello di Rivoli, Fondazione Torino Musei/GAM) hanno acquisito nel 2004 opere in Fiera per un valore di oltre 1.000.000 di euro. Anche per il 2005 è già stata confermata la scelta di destinare consistenti stanziamenti per l’acquisizione di opere ad Artissima 12. I membri del prestigioso Comitato Scientifico della Fondazione CRT – Sir Nicholas Serota, Rudi Fuchs, David Ross, Ida Gianelli e Pier Giovanni Castagnoli – hanno già confermato la loro presenza ad Artissima il 10 Novembre.

Torino, durante la Fiera, ospiterà un’ampia serie di eventi: dalle mostre nei musei, fondazioni, istituzioni pubbliche e private, a Luci d’Artista, installazioni firmate da grandi artisti nelle vie della città, alla speciale apertura notturna delle gallerie per Saturday Night Art Fever.

Artissima 12 è promossa e coordinata dalla Fondazione Torino Musei, con il sostegno di Regione Piemonte, Provincia di Torino e Città di Torino, unitamente a Camera di commercio di Torino, Fondazione CRT e Compagnia di San Paolo. L’organizzazione è curata dall’Associazione Artissima.

In collaborazione con illycaffè, UniCredit Private Banking-Gruppo UniCredit, Alcantara SPA, Fiat Auto, Giugiaro Design, Nokia.

Link: http://www.artissima.it

Email: info@artissima.it

Fonte:Exibart on line

TORINO: T1 – Torino Triennale Tremusei. – La Sindrome di Pantagruel.

“T” è articolata in due parti: la prima coinvolgerà 75 giovani artisti da tutto il mondo i quali presenteranno opere inedite e sperimentali; la seconda renderà omaggio a due artisti giovani ma già affermati.

L’obiettivo di “T” è di creare un dialogo fra le proposte più sperimentali e giovani dell’arte contemporanea e il lavoro di artisti che hanno raggiunto una maturità di linguaggio e un riconoscimento internazionale, altresì di sviluppare ulteriormente lo scambio culturale tra Torino, la Regione Piemonte e il mondo d’oggi caratterizzato dalla globalizzazione.

Torino e il Piemonte sono ormai divenuti un punto di riferimento dell’arte contemporanea internazionale.

Accanto all’attività di istituzioni consolidate come il Castello di Rivoli, la GAM e la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, si tengono iniziative culturali ed espositive di grande rilievo dedicate alle arti visive. A novembre, in concomitanza con T1, si inaugurano Artissima 12, l’unica mostra mercato dedicata esclusivamente all’arte contemporanea, la rassegna Luci d’Artista, giunta all’ottava edizione e divenuta un vero e proprio ‘museo all’aperto’, ManifesTO, mostra di ‘manifesti’ stradali reinventati da artisti, Saturday Night Art Fever, la kermesse che vede aperte sino a notte inoltrata le principali gallerie private di Torino, tutti appuntamenti ormai d’obbligo per gli appassionati d’arte.

T1 – La sindrome di Pantagruel
La prima edizione della triennale, T1, si terrà dall’11 novembre 2005 al 19 marzo 2006 ed è curata da Francesco Bonami e Carolyn Christov-Bakargiev.

Intitolata La sindrome di Pantagruel, la manifestazione prende spunto dal personaggio di Pantagruel, protagonista grottesco al limite dell’assurdo di alcuni romanzi dello scrittore francese François Rabelais (1484 – 1553). Creatura di proporzioni gigantesche, di vorace appetito e forza incredibile, perennemente in viaggio, Pantagruel è un eroe ideale della civiltà, al passaggio fra Medioevo e Rinascimento, che riscopre il mondo empirico attraverso l’esperienza diretta delle sue avventure. La società globalizzata produce attitudini contrastanti. L’epoca contemporanea è caratterizzata da una divaricazione fra tensione al cambiamento e fragilità e timore, fra una salutare ‘voracità’ e il senso di un’imminente esplosione fuori controllo. Si manifesta come megalomania legata alla presunzione di poter mettere in atto delle utopie, di pianificare, di allenare e di modificare il corpo umano. Nell’immaginario si tratta di sentimenti di onniscienza e onnipotenza determinati, per esempio, dalle ricerche genetiche e biogenetiche, incluse le ricerche sull’inseminazione artificiale, sulla clonazione e sulle cellule staminali; dal controllo e modificazione del clima; e dall’affermarsi delle tecnologie digitali e di ‘rete’ che hanno radicalmente modificato il ‘corpo’ della comunicazione globale. Lo stesso termine ‘globalizzazione’ rappresenta un punto di vista onnisciente ed esterno, la visione di un corpo sferico. All stesso tempo però è un’epoca colma d’insicurezza dove assistiamo al proliferare di visioni del terrore che si manifestano come distruzione del corpo. Il corpo ‘globalizzato’ è un organismo inglobante e a rischio, un corpo pericolosamente dedito all’onnifagia. Nel corso degli anni Novanta si sono sviluppati come una forma di gigantismo numerosi progetti di Biennali intorno al concetto della globalizzazione. Il radicarsi di uno sguardo ampio e sfaccettato alle più diverse manifestazioni della creatività artistica nonché le tematiche legate alle relazioni centro/periferia e dell’identità culturale hanno caratterizzato la maggior parte di esse. La mostra La sindrome di Pantagruel rifletterà proprio su questo gigantismo espositivo e conoscitivo. Già nell’essere una triennale d’arte contemporanea, T1 esprime il desiderio di inglobare tutte le migliori possibilità presenti sulla scena artistica internazionale. Questa prima edizione presenta opere pittoriche, scultoree, fotografiche, video, installazioni, performance, workshop, opere sonore, progetti per il web e progetti collettivi. Come in un grande giornale o network televisivo, i curatori di T1 si avvarranno delle notizie che verranno fornite loro da una rete di dieci Corrispondenti – un nucleo di giovani curatori indipendenti o legati a una gamma diversificata di istituzioni internazionali – dal centro ‘autogestito’ fino al museo – radicati sul territorio di ogni continente, dall’Europa all’Asia, America, Africa e Australia. Info:
Enti promotori: Regione Piemonte, Provincia di Torino, Comune di Torino, Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT. Catalogo: Skira, Milano.

Sedi espositive:
Castello di Rivoli Museo d’Arte contemporanea – P.zza Mafalda di Savoia – Rivoli (TO)
Fondazione Sandretto Re Rebaudengo – Via Modane, 16 – Torino
GAM Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea – Via Magenta, 31 – Torino
Fondazione Merz – Via Limone, 24 – Torino
Casa del Conte Verde – Via Fralli Piol, 8 – Rivoli (TO)
Chiesa di Santa Croce – Via Santa Croce – Rivoli (TO)
Palafuksas – P.zza della Repubblica, 25 – Torino

Tel: 011/19831600

Orario: da martedì a domenica dalle 10.00 alle 19.00; giovedì dalle 10.00 alle 23.00

Ingresso libero per titolari di Abbonamento Musei

Link: http://www.torinotriennale.it

Email: promozione@torinotriennale.it

Fonte:Exibart on line