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GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO – ANNO 2007.

Le grandi strade della cultura: un valore per l’Europa – sabato 29 e domenica 30 settembre 2007.
In occasione delle “Giornate Europee del Patrimonio” ingresso gratuito a Musei, Gallerie, Aree archeologiche, Monumenti, Biblioteche e Archivi statali.

In risposta alla necessità di far acquisire ai cittadini europei la consapevolezza di condividere un patrimonio comune, nel rispetto della diversità di ognuno, il Consiglio d’Europa, nel 1991, ha ufficialmente lanciato le Giornate Europee del Patrimonio (GEP), una iniziativa che, nel 1999, è diventata un’azione comune del Consiglio d’Europa e della Commissione Europea.
In tutta Europa, dunque, durante i fine settimana del mese di Settembre, e dagli ultimi due anni anche di Ottobre, per le Giornate Europee del Patrimonio si aprono gratuitamente le porte di monumenti e siti, alcuni dei quali abitualmente chiusi al pubblico, e si organizzano eventi culturali, permettendo ai cittadini di conoscere e godere del proprio patrimonio e di diventare parte attiva nella salvaguardia e nella valorizzazione di esso per le generazioni presenti e future. Nel 2006 tutti i 49 Stati firmatari della Convenzione Culturale Europea hanno preso parte attiva all’iniziativa, il numero dei visitatori in tutta Europa è stato di circa 20 milioni di persone e sono stati più di 30.000 i monumenti ed i siti aperti per l’occasione.

L’Italia partecipa alle Giornate dal 1995, e ogni anno dedica all’iniziativa l’ultimo sabato e domenica del mese di settembre. Da dodici anni, quindi, le Giornate sono diventate un evento sempre più atteso dal pubblico italiano, con un programma che si è andato arricchendo nel tempo e con esso il numero dei luoghi aperti e visitabili gratuitamente. All’iniziativa, infatti, non partecipano soltanto gli istituti culturali dello stato, ma anche altre istituzioni pubbliche come il Ministero degli Affari Esteri – con gli Istituti Italiani di Cultura all’estero – il Ministero dell’Istruzione, il Ministero dell’Università e della Ricerca, altri enti locali (Regioni, Province Autonome, Province, Comuni), organizzazioni private, associazioni: gran parte del mondo culturale italiano che pone il patrimonio al centro dei propri interessi.

Sotto l’egida della bandiera europea, quest’anno il 29 e il 30 settembre 2007 l’Italia partecipa con lo slogan “Le grandi strade della cultura: un valore per l’Europa” e, come negli anni precedenti, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali coordinerà tutte le iniziate che si svolgeranno nell’intero territorio nazionale.

Per la prima volta, inoltre le Giornate Europee del Patrimonio vedono, quest’anno, accanto al Ministero per i Beni e le Attività Culturali, due partner d’eccezione: il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano e Autostrade per l’Italia, che con la scelta di oltre 200 beni monumentali di rilevante interesse, situati in prossimità della rete autostradale, contribuiranno ad accrescere l’offerta culturale.

L’intervento del FAI è particolarmente importante in quanto la Fondazione offre da sempre ad un pubblico vastissimo la possibilità di riscoprire – attraverso la storia, la cultura, l’arte e l’ambiente – i grandi valori nazionali che ci identificano come popolo.

La Società Autostrade per l’Italia, in prima linea nel promuovere il patrimonio culturale e ambientale del Paese, collabora fattivamente all’organizzazione e alla campagna di comunicazione dell’evento, con la divulgazione gratuita di materiale promozionale o informativo e la realizzazione di numerose iniziative volte ad una maggiore diffusione e coinvolgimento di pubblico alla manifestazione.

Autostrade per l’Italia, inoltre, insieme al FAI metterà a disposizione delle guide gratuite nei luoghi d’arte da loro scelti e proprio personale nelle principali aree di servizio della rete autostradale per garantire informazioni sulla iniziativa.

All’origine della scelta del tema “Le grandi strade della Cultura” si trova la necessità di spiegare ai cittadini italiani ed europei come la conoscenza del nostro patrimonio culturale nazionale possa diventare uno strumento efficace per avviare il dialogo interculturale, sia a livello europeo che internazionale. I nostri beni, infatti, sono, fin dalle origini, da un lato il risultato di un incontro di civiltà diverse e, dall’altro, ispiratori di saperi altrui. Le strade, dunque, che, attraversando l’Italia, ricca di tesori artistici, culturali e ambientali, la collegano all’Europa; le strade lungo le quali le peculiarità del nostro paese si fondano con le influenze che, da oltre duemila anni, provengono da altri paesi europei, dai paesi del Mediterraneo o da culture apparentemente distanti.

Per due giorni quindi l’Italia si trasformerà in un grande teatro aperto gratuitamente a tutti, dove centinaia di palcoscenici sparsi in ogni regione metteranno in scena la bellezza, la storia, la cultura: una festa che si traduce in molteplici modi: aperture di luoghi d’arte, presentazione di restauri e lavori in corso, percorsi naturalistici e storici, convegni di approfondimento, concerti, spettacoli, proiezioni cinematografiche, itinerari gastronomici, e soprattutto iniziative nell’ambito della didattica: è infatti fondamentale che fin da giovani si comprenda il legame profondo esistente tra patrimonio e identità culturale.

Quasi mille gli appuntamenti culturali in tutta Italia.
Tra quelli promossi direttamente dal MiBAC si segnalano: a L’Aquila, presso il Museo Nazionale, “Le Montagne Incantate di Michelangelo Antonioni”, retrospettiva pittorica in cui il Maestro raffigura, reinterpretandole secondo il suo stile, le montagne abruzzesi; a Reggio Calabria, nell’ambito delle celebrazioni organizzate in occasione del bicentenario della nascita dell’eroe dei due mondi, in programma la mostra “Garibaldi dal mare all’ Aspromonte” in cui saranno esposti documenti e cimeli che illustrano la spedizione dei Mille ed altri episodi della sua vita avventurosa; a Napoli si potrà visitare, in via straordinaria, il Laboratorio di Conservazione e Restauro del Museo Archeologico Nazionale, ed assistere alle attività in corso; a Ravenna, la magnifica Basilica di Sant’Apollinare in Classe apre le porte ai ragazzi che ne potranno scoprire la simbologia nascosta nelle sue architetture, mosaici e marmi; a Roma, la Sala dello Stenditoio del Complesso San Michele a Ripa Grande, per l’occasione, diventa l’insolito studio radiofonico delle popolari trasmissioni “Con parole mie”  e “In Europa” curate da Umberto Broccoli e Tiziana Di Simone. Un’occasione per segnalare progetti ed iniziative del MiBAC in ambito europeo. Sempre nel Lazio, con l’intento di promuovere il progetto di recupero e valorizzazione dei percorsi sotterranei di Villa Adriana il convegno “Percorsi sotterranei a Villa Adriana”; in Liguria riapre al pubblico lo splendido Appartamento del Duca degli Abruzzi nel Palazzo Reale di Genova; e ancora a Firenze, apertura straordinaria del quattrocentesco Palazzo Lenzi, il “Palazzo degli Enigmi”, sede dell’Istituto Francese che festeggia nel 2007 il suo centenario.

Tra le aperture patrocinate da FAI e Autostrade per l’Italia da segnalare invece: il Cappellone di San Nicola a Tolentino (Macerata), famoso per la sua decorazione pittorica, una delle più estese e meglio conservate tra quelle pervenute dei primi anni del Trecento; la Collegiata di Castiglione Olona (Varese), con gli affreschi di Masolino da Panicate; il Mulino Pestasassi a Nove, in provincia di Vicenza, di eccezionale interesse sul piano dell’archeologia industriale,  testimonianza per la storia della manifattura ceramica. Una particolare attenzione sarà dedicata alle testimonianze più importanti del XX° secolo con le aperture della Chiesa di San Giovanni Battista di Michelucci (più conosciuta come Chiesa dell’Autostrada) a Firenze, Santa Maria Annunciata in Chiesa Rossa a Milano caratterizzata dai neon dell’artista minimalista Dan Flavin e la Chiesa Dives in Misericordia a Roma, opera di Richard Meier.

Fonte:MiBAC – Ministero per i Beni e le Attività Culturali

BOLOGNA. Quarta edizione di Artelibro – Festival del libro d’arte.

A inaugurarlo, giovedì 20 settembre, sarà Paolo Poli, uno degli artisti più raffinati e poliedrici della scena italiana, con un reading colto e affascinante. L’attore, allievo di Roberto Longhi negli anni fiorentini, leggerà L’officina ferrarese, il testo del 1934 in cui il celebre critico traccia una magistrale ricostruzione di due secoli di civiltà pittorica.

Come ogni anno il Festival avrà luogo nel centro storico della città: Palazzo Re Enzo e del Podestà accoglierà la mostra mercato del libro d’arte, incontri e presentazione di libri e i right center per gli ospiti stranieri, al Museo Civico Archeologico sarà ospitata la sezione del libro antico e di pregio in collaborazione con ALAI – Associazione Librai Antiquari d’Italia.
I numeri di Artelibro mostrano il crescente successo della manifestazione: da 22.000 visitatori nel 2004 a 35.000 nel 2006, da 70 a 110 gli espositori con oltre 20.000 titoli presentati, da 30 a 70 gli eventi culturali.

Quest’anno 100 appuntamenti coinvolgeranno tutto il tessuto cittadino, tra tavole rotonde, presentazioni, dibattiti, incontri e mostre con oltre 200 interpreti e protagonisti della cultura nazionale e internazionale.
A fronte di riscontri così significativi, Artelibro compie un ulteriore salto di qualità eleggendo, un tema unificante per l’edizione 2007: la creazione di nuovi pubblici per l’editoria artistica, dai più giovani ai più esperti. Gli strumenti per la creazione di nuovi pubblici saranno al centro del programma culturale che si suddivide in tre filoni principali: Comunicare l’arte attraverso la didattica, Comunicare l’arte attraverso i media, I luoghi della comunicazione artistica.

Comunicare l’arte attraverso la didattica
Ai più giovani Artelibro darà la possibilità di partecipare a numerosi laboratori didattici, liberi o su prenotazione tra cui si segnala Arte in Piazza: per un giorno Piazza Maggiore, cuore della città di Bologna, sarà trasformata in un laboratorio all’aperto con pagine a dimensione umana che disegneranno un labirinto narrativo in cui ciascuno potrà realizzare la propria esperienza creativa. Organizzato dai dipartimenti educativi di tre Musei d’arte contemporanea MAMbo, Mart e Castello di Rivoli, l’evento coinvolgerà grandi e piccini in una grande festa dell’arte aperta a tutti.

La didattica diventa spettacolo nella nuova produzione teatrale della Compagnia Laminarie, Emaki- Storie arrotolate, in programma nelle serate dal 20 al 23 settembre nel suggestivo spazio della Biblioteca Sala Borsa destinato ai bambini e alle loro famiglie. La parola Emaki, che dà il titolo allo spettacolo, è il nome di un’antica disciplina giapponese che mescola la parola scritta alla pittura, fissando su lunghi rotoli di carta un’originalissima forma d’arte, antesignana delle moderne immagini in movimento.
Rivolti ai più piccoli sono anche i laboratori di fotografia, illustrazione e segno La città insegna l’alfabeto: con la polaroid alla scoperta della città, a cura della Cooperativa Culturale Giannino Stoppani e il laboratorio artistico Missive Estetiche dell’Associazione Muse-e di Bologna che coinvolgerà i bambini nella realizzazione di piccoli libri attraverso una comunicazione non verbale. Pensato come un grande spettacolo dell’arte è anche il ciclo di incontri sulla lettura di tre capolavori del Quattrocento italiano, che proiettati su un grande schermo saranno illustrati da due esperti storici dell’arte di diversa formazione. Antonio Paolucci e Silvia Ronchey leggeranno La Flagellazione di Piero, Mauro Lucco e Giovanni Carlo Federico Villa la Tempesta di Giorgione e Claudia Villa e Cristina Acidini la Primavera di Botticelli. Illuminazioni è il ciclo di incontri sui percorsi della creatività di importanti artisti del panorama italiano attraverso interviste d’eccezione a Michelangelo Pistoletto e Achille Bonito Oliva. Rivolti ad un pubblico più specializzato sono invece due incontri: L’esperienza artistica come avventura cognitiva, che prende in esame le più recenti ricerche di psicologia cognitiva per elaborare nuove politiche culturali e la tavola rotonda internazionale promossa da DIDART – su l’operatore didattico museale e sul ruolo educativo del museo nella società contemporanea, a cui intervengono tra gli altri, David Anderson e Claude Fourteau.

Comunicare l’arte attraverso i media
Strumenti privilegiati per la creazione di nuovi pubblici artistici sono considerati i media come la televisione, a cui è dedicato un dibattito che vedrà la partecipazione di professionisti di spicco del mondo dei media a livello internazionale.
Comunicare l’arte attraverso i media: la televisione propone un approfondimento sulle esperienze in corso per arrivare ad una riflessione sul contesto italiano, con Aldo Grasso come moderatore.

I luoghi della comunicazione artistica
Numerosi incontri sono dedicati agli spazi dove si svolge la comunicazione artistica e al valore che questi assumono in un’ottica di creazione di nuovi pubblici.

Il bookshop: da punto vendita a spazio di esperienza affronta il tema delle nuove opportunità offerte dagli spazi museali attraverso il confronto di diverse esperienze di direttori di musei ed editori di livello internazionale che parteciperanno al dibattito con Salvatore Carrubba come moderatore. Alla biblioteca e alle sue trasformazione quale spazio sempre più funzionale alle esigenze degli utenti sono dedicati due convegni: Architetture di biblioteca, promosso dalla Soprintendenza per i beni librari e documentari dell’IBC, a cui partecipano importanti architetti e bibliotecari e La biblioteca e la città, che prende in esame esperienze internazionali che si pongono come veri e propri centri di socializzazione mediata dall’accesso alla conoscenza, con Riccardo Chiaberge moderatore e l’intervento di responsabili di biblioteche nazionali e internazionali.
Ad un altro luogo in trasformazione è dedicato il convegno, promosso dalle Ferrovie dello Stato, La città emergente.
Le stazioni nei processi di trasformazione urbana post industriale, sull’identità architettonica delle stazioni, non più soltanto poli di mobilità ma sempre più anche centri servizi e in alcuni casi luoghi di relazione. Con l’intervento di alcuni degli esponenti più interessanti della nuova generazione di architetti italiani, il convegno racconta questo processo di trasformazione funzionale, mettendo sotto i riflettori una nuova onda di professionisti impegnati in progetti di committenza pubblica e privata di respiro internazionale. Il museo è protagonista con la presentazione in anteprima della Terza Giornata del Contemporaneo promossa dall’Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani (AMACI). Oltre 500 organizzazioni culturali presenti su tutto il territorio nazionale, tra cui i 23 musei dell’Associazione, apriranno gratuitamente le loro porte al pubblico nella giornata del 6 ottobre. Maurizio Cattelan firma quest’anno l’immagine guida dell’evento. Oltre cinquanta editori d’arte e librai specializzati presenteranno le loro novità con eventi e ospiti d’eccezione.
Tra i protagonisti: Flavio Caroli per Mondadori, Antonio Paolucci, Salvatore Settis e Dario Fo per Franco Cosimo Panini, Silvia Ronchey, Mauro Lucco, Cristina Acidini per Federico Motta Editore, David Anderson, Claude Forteau, Walter Koenig, Gianfranco Maraniello, Alberto Munari, Ludovico Pratesi, Andrea Emiliani, Anna Coliva, Michelangelo Pistoletto, Achille Bonito Oliva, Carlo Bertelli, Fatima Terzo, Timothy Verdon e Andrea Dall’Asta per Istituto Veritatis Splendor, Paolo Garuti, Stefano Zuffi per Sassi Editore, Raffaele Monti per Sillabe, Vittorio Sgarbi e Luca Cesari per Umberto Allemandi, Walter Guadagnini per Skira, Valerio Massimo Manfredi, Marco Vallora, Marco Carminati, Paolo Vagheggi per Electa, Pier Luigi Sacco, Aldo Grasso, Giancarlo Santalmassi, Riccardo Chiaberge, Rosaria Campioni, Claudia Villa, Giovanni Carlo Villa, Antonella Agnoli, Maurizio Vivarelli, Elisabetta Almadori, Chris Hudson, Gabriella Belli, Alessandra Sarchi, Anna Ottani Cavina, Doralyn Pines, Massimo Belotti, Marco Muscogiuri, Liana D’Alfonso.

Per il secondo anno l’Associazione Librai Antiquari d’Italia (A.L.A.I.) parteciperà ad Artelibro con oltre quaranta librai antiquari che mostreranno rarità librarie, ripercorrendo oltre cinque secoli di arte del libro e della stampa, un patrimonio di bellezza, scienza e cultura che, attraversando la storia continuamente, si ripropone per nuovi approfondimenti, studi e riletture.
Importanti le presenze internazionali: musei come Met e MoMa di New York, British Museum, Victoria and Albert Museum, Serpentine Gallery di Londra, Centre Pompidou di Parigi e Kunsthalle di Vienna, editori come Phaidon, Documenta e Réunion des Musées Nationaux, Taschen, distributori come la statunitense DAP e la britannica Art Books International.

Info:
Artelibro Festival del Libro d’Arte – Mostra-mercato del libro d’arte, 21 – 24 settembre 2007, Palazzo di Re Enzo e del Podestà, Bologna
Museo Civico Archeologico, Mostra-mercato del libro antico e di pregio.

Link: http://www.artelibro.it

Email: info@artelibro.it

Fonte:Exibart.segnala

SANT’IPPOLITO (PU). Scolpire in Piazza – Arte della scultura su pietra arenaria.

8a Edizione – Sant’Ippolito (PU) dal 20 al 29 luglio 2007

Programma:
Venerdì 20 luglio
• Apertura del cantiere di Scultura – Parco scolastico di Sant’Ippolito. Orario di lavoro degli artisti dalle 9.00 alle 18.30

Sabato 21 – Domenica 22 luglio – Cantiere di scultura

Lunedì 23 luglio
• Notturni di mezza estate nel Paese degli Scalpellini
Ore 21.00 – Sant’Ippolito – Palazzina Maroncelli-Paccapelo
– Presentazione del Catalogo: Museo del Territorio  Arte degli Scalpellini – Opere 2005/2006.
– Apertura della mostra “Tana libera tutti”. Francesco Diotallevi. Ospite speciale Maicol e Mirco. A seguire visita alla mostra con performance di danza contemporanea di Katia Grandoni.

Martedì 24 luglio
• Notturni di mezza estate nel Paese degli Scalpellini
Ore 21.30 – Reforzate “Retratos de Autores” Concerto del Duo Siboney – Paola Lorenzi: voce, percussioni – Pedro Mena Peraza: chitarra, cori. Un duo di eccellenti musicisti presenta un repertorio che spazia dalla musica d’autore sudamericana (Silvio Rodriguez,Tania Maria, Chucho Valdes, Marcelino Guerra, Compay Segundo ed altri) alle sonorità moderne del latin jazz, con alcuni brani inediti ispirati allo stile classico tradizionale cubano. Un viaggio musicale caldo e coloratissimo.

Mercoledì 25 luglio
• Notturni di mezza estate nel Paese degli Scalpellini
Ore 21.30 – Sant’Ippolito – Piazza della Rocca: Le arti dei giovani di Sant’Ippolito
– Proiezione del video “Nel bosco della Torre Romana” – Regia: Massimiliano De Simone
– Concerto del gruppo musicale “Venerdì 44”

Giovedì 26 luglio
• Notturni di mezza estate nel Paese degli Scalpellini
Ore 21.30 – Sorbolongo – Piazza Mazzini – Cinema all’aperto
Proiezione del film “Tutti a Casa” (1960) di Luigi Comencini
A cura di Pierpaolo Loffreda. In collaborazione con Fondazione Pesaro Nuovo Cinema Onlus
Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale. In occasione della 43a Mostra Internazionale del Nuovo Cinema – Pesaro.

Venerdì 27 luglio
• Notturni di mezza estate nel Paese degli Scalpellini
Ore 21.30 – Sant’Ippolito – Piazza della Rocca: Pietra, mani, ingegno – La storia degli scalpellini di Sant’Ippolito.
Spettacolo teatrale e musicale basato su ricerche storiche, rivisitate dal Gruppo Musicaparole. Introduce il dott. Renzo Savelli.
Fabrizio Bartolucci: voce recitante – Maurizio Mainardi: flauti – Massimiliano Poderi: violino – Susanna Pusineri: arpa e voce – Claudio Tombini: voce recitante – Enzo Vecchierelli: chitarre e voce.

Un grande evento teatrale per ripercorrere la lunga epopea degli scalpellini di Sant’Ippolito e delle loro Botteghe, una storia che parte da molto lontano e raggiunge il suo apice nel Settecento proprio quando gli Illuministi, esaltando il lavoro produttivo dell’uomo, si dichiaravano a favore delle Botteghe e contro le Accademie. Una storia gloriosa che giunge fino ai primi del Novecento e che ad un certo punto sembrava essere conclusa ma che non è mai finita.

Sabato 28 luglio
Dalle ore 19.00
• Cena con specialità enogastronomiche di qualità del Paese degli Scalpellini
• Osteria Gustitalia
• Gli ospiti di Scolpire in Piazza
• I tesori delle mani
• LA FORMA – Laboratorio sulla scultura per bambini di ieri e di oggi. A cura di: Alessandra Bastia, Anita Grifoni, Elvira Blasi.

Ore 21.30
• Musica ed arti in Piazza – Concerto: Orchestra di Fiati della Banda Città di Fossombrone – Direttore M° Marco Fratini.
Un grande ensemble di musicisti che conduce il pubblico lungo un itinerario sonoro che parte dai classici degli anni ’20 e arriva fino ai brani più belli dei giorni nostri. Un canzoniere internazionale contraddistinto da arrangiamenti originali e suonato con grande passione.

Ore 22.30
• Luce in ombra – Animazioni su sabbia a cura di Massimo Ottoni.

Domenica 29 luglio
Dalle ore 19.00
• Cena con specialità enogastronomiche di qualità del Paese degli Scalpellini
• Osteria Gustitalia
• Gli ospiti di Scolpire in Piazza
• I tesori delle mani
• LA FORMA – Laboratorio sulla scultura per bambini di ieri e di oggi. A cura di: Alessandra Bastia, Anita Grifoni, Elvira Blasi.

Ore 21.30
• Musica ed arti in Piazza
“Buskers University” – Grande spettacolo musicale multiculturale di e con Orchestra Zbylenka
Gli ottimi docenti della Buskers University, l’ateneo che ogni anno sforna i migliori musicisti di strada, ci raccontano in musica le loro storie e quelle dei buskers di tutto il mondo. Un concerto travolgente che si muove dai suoni del Balcani a quelli del Messico, del Brasile, di New York, di Parigi fino a quelli degli ‘alpini del mare’. Insomma come se fossero sei orchestre diverse anche se a suonare sono solo in quattro.

Ore 22.00
Pulmino Fiat Theatre di Valerio Gatto Bonanni,con Simona Pietrosanti, Maddalena Gana, Valerio Gatto Bonanni.
Un Pulmino Fiat 900 può diventare una sala teatrale? Si. Il Pulmino parcheggiato, con i vetri oscurati da schermi neri, diventa un luogo per pochi spettatori che entrano e si siedono sui sedili. Le scene non durano più di cinque minuti, per far gustare l’avvenimento teatrale come una poesia, un frammento denso di parole e immagini.


GLI OSPITI DI SCOLPIRE IN PIAZZA
• Mosaici artistici di Zanoli Paolo
• Maquette – Il rendering dell effimero – artisti del gruppo SPARVINGLE con Luca Amato Ceccarini e lo scultore Tokinari Yahiro.
• Forme e Colori nel legno a cura di Giacomo Magi
• Sculture Vegetali – Performance di arte dell’intaglio di frutta e verdura a cura di Roberto Parlani
• Dolci forme – Performance di scultura su cioccolato a cura di Angelo Feduzi
• I gelati dei presídi del Mastro Gelataio -18 Maestro del gusto 2006


TANA LIBERA TUTTI”
Francesco Diotallevi. Ospite speciale Maicol e Mirco.
A cura di Roberta Ridolfi – Coordinamento Movimento e Fantasia
Un progetto espositivo che nasce per valorizzare il lavoro dei giovani artisti marchigiani, nell’intento di attivare la circolazione delle idee dei nuovi talenti.
Francesco Diotallevi assume, attraverso il proprio lavoro, un mondo fatto di personaggi bizzarri, di concezione fumettistica ma assolutamente originali ed espressivi.

Palazzo Bracci – Piazza Garibaldi,
Sant’Ippolito dal 23 al 29 luglio, dalle 20.00 alle 23.00 –
dal 30 luglio al 12 agosto, per appuntamento nei giorni
feriali (prenotazioni il mattino tel 0721-728144),
dalle ore 18.30 alle 22.30 nei giorni festivi e prefestivi.

I TESORI DELLE MANI
Artisti e artigiani di eccellenza di Sant’Ippolito
• La bottega di Natalia Gasparucci.
• Le sculture di Filippo Ferri.
• Le sculture di Dario Battistoni.
• Le ceramiche artistiche di Gloria Villanelli.
• I vetri artistici di Sonia Zanelli.
• La frutta biologica di Tommaso Pierfederici.
• Laboratorio ed esposizione degli allievi
del XV corso per la lavorazione della pietra arenaria.
• Laboratorio ed esposizione degli allievi
della sezione scultura della Scuola Media di Sant’Ippolito.


GLI SCULTORI OSPITI
Cantiere di Scultura:
– Dario Battistoni con la collaborazione di Filippo Ferri
– Valentina Arena
– Angelo Bordonari
– Evrim Kilic
Consulenza artistica di Alex Magrini
Due delle sculture realizzate verranno impiegate per la valorizzazione dei centri storici di Peglio e Frontone.
Da Venerdì 20 a Domenica 29 luglio 2007 presso il Parco scolastico di Sant’Ippolito.

Organizzazione: COMUNE DI SANT’IPPOLITO e PRO LOCO SANT’IPPOLITO con la collaborazione di e A.C.S. Sorbolongo e Confartigianato.

Info: Comune di Sant’Ippolito – tel. 0721 728144

Link: http://www.scalpellini.org

CESANO MADERNO (Mi). Gli ambasciatori della Storia dell’Arte.

Prima della pausa estiva, l’ISAL, Istituto per la Storia dell’Arte Lombarda di Cesano Maderno, invita sabato 30 giugno, dalle 15.30 alle 17.30, all’ultimo appuntamento dei “Sabati dell’ISAL”: Vestire le parole: storia e arte nel manoscritto miniato.
L’incontro, aperto al pubblico, sarà condotto dalla dr. Clara Castaldo, storica dell’Arte e socia ISAL e sarà anche preziosa occasione di conoscere il nuovo programma ISAL per il prossimo anno.
L’ISAL (Palazzo Arese Jacini, Piazza Arese 12, Cesano Maderno), libera associazione alla quale tutti possono iscriversi, promuove, incentiva e sostiene, sin dal 1967, la ricerca sull’arte lombarda, divulgandone i risultati con entusiasmo e tenacia.
Nella convinzione che la cultura per vivere debba circolare, l’Istituto si impegna da sempre in un’intensa attività didattica e divulgativa articolata in conferenze, convegni, corsi e visite guidate.

Info:

0362.528118

Link: http://www.istitutoartelombarda.org

Email: info@istitutoartelombarda.org

VERGNACCO – REANA DEL ROJALE (Ud). 10° Simposio Internazionale di scultura su pietre del Friuli Venezia Giulia.

Fino al 30 giugno è in corso il 10 Simposio internazionale di scultura su pietre del Friuli Venezia Giulia, nato dall’idea di unire le pietre del Friuli Venezia Giulia all’arte scultorea.
Come ogni anno sono stati invitati dal Circolo Culturale Il Faro, artisti conosciuti a livello internazionale, accanto ad artisti più giovani, neolaureati all’Accademia d’Arte e desiderosi di confrontarsi con chi ha un corposo bagaglio di conoscenze da condividere.

Hany Mahmoud Fisal viene dall’Egitto, Wendy Lorena Sempértegui Páez dall’Ecuador, Saravudth Duangjumpa dalla Thailandia, Ali Noori dall’Iraq, Nela Hasanbegovic dalla Bosnia-Erzegovina e Szabó László Zoltán dall’Ungheria.
Italiani sono Alberto Durante dal Lazio, Stefania Palumbo dalla Puglia, Lara Steffe dal Trentino Alto Adige, Albino Demartis dalla Sardegna ed Elena Saracino del Friuli Venezia Giulia.

In collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Rojale, le iniziative culturali si svolgeranno fino al 30 giugno presso il Parco sculture di Vergnacco avrà come tema centrale “Il Friuli incontra la Sardegna”, occasione per festeggiare anche i 25 anni di fondazione del Circolo Il Faro.

Sono previsti due concerti serali al Parco sculture: giovedì 21 con gli Strepitz, tappa di Gnos Furlanis 2007 ideata dall’associazione La Grame; venerdì 22 con “Voci e suoni di un’isola” di Luna Lughente.

Infine, domenica 24 è in programma alle 18.30 presso la Corte della Torre del Re Sisile di Vergnacco, un convegno dedicato al confronto tra la realtà sarda e quella friulana.
A introdurre la serata sarà lo storico rojalese Tarcisio Venuti, poi interverranno il Prof. Gian Paolo Gri, docente di Antropologia Culturale alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Udine, il Prof. Mario Zedda di Fordongianus, autore di varie pubblicazioni sulla storia sarda e il Prof. Carmelo Spiga originario di Nuramini (CA), profondo conoscitore della cultura sarda e ora docente di Filosofia al Liceo Linguistico Pedagogico Percoto di Udine.

Il Simposio rojalese, proprio grazie alle molte collaborazioni che si sono concretizzate in questi anni con varie Accademie d’arte in Italia e all’estero, con Simposi in tutto il mondo e con il Premio letterario internazionale Vilegnovella Dal Judri – Culturaglobale, dimostra di essere un importante evento di confronto e di incontro, capace di dare un forte segno di condivisione e unione, in primo luogo tra gli artisti invitati.
Nei prossimi quindici giorni il pubblico potrà vederli all’opera nella creazione delle proprie sculture dalle 9 alle 20. 
 
Gli ARTISTI 
Per il 10° Simposio di scultura su pietre del Friuli Venezia Giulia gli artisti invitati sono:

Nela Hasanbegovic – BOSNIA-HERZEGOVINA
Neolaureata all’Accademia di Sarajevo, Nela Hasanbegovic è stata riconosciuta come miglior studente della sezione Scultura nel 2005 e 2006. Inizia ad esporre con successo nel 2004, mentre nel 2005 è per la prima volta in Italia, alla mostra Sarajevo-Tarcento “L’arte di incontrarsi”. Il suo modo di confrontarsi con lo spazio è frutto di una ricerca di dialogo tra storia, cultura e innovazione, che le ha permesso di ricevere già diversi riconoscimenti.

Albino Demartis – SARDEGNA
Nato a Fordongianus (Oristano), dove tuttora vive e lavora, Albino Demartis ha coltivato fin da giovanissimo la passione per la lavorazione della pietra, divenuta poi fonte di lavoro e di ispirazione per le sculture da lui realizzate. Nel 1992 partecipa per la prima volta al Simposio su pietra trachite di Fordongianus, a cui è inviato anche nel 95, nel 97 e nel 2000. Grazie alle sue capacità tecniche ha realizzato apprezzati lavori a livello nazionale.

Saravudht Duangjumpa – THAILANDIA
Di origine thailandese, l’artista Saravudht Duangjumpa vive a Bangkok, città dov’è nato e dove lavora come Direttore del Dipartimenti di pittura e scultura dell’Università Silpakorn di Bangkok. Fin da giovanissimo la passione per la scultura l’ha portato ad approfondire la conoscenza tecnica e le potenzialità artistiche di vari materiali. Da diversi anni espone a livello internazionale e partecipa a molti simposi in tutto il mondo, distinguendosi per lo stile simbolico delle sue opere astratte, permeate dagli influssi della cultura orientale.

Szabó László Zoltán – UNGHERIA
Di origine ungherese, Szabó László Zoltán ha compiuto i suoi studi a Budapest ed ora vive a lavora a Vöröstó. Inizia ben presto ad appassionarsi alla scultura, soprattutto su pietra ed espone dall’85 in varie località ungheresi, ma anche in Argentina e in Italia. Nel 2001 è per la prima volta in Italia, dove espone a Città di Terricciola e Pontedera di Pisa. Nel 2006 partecipa ai Simposi di Nimis e di Verzegnis (UD), distinguendosi grazie ad uno stile nitido, curato nei dettagli, con linee che “muovono” l’intera superficie dell’opera.

Alberto Emiliano Durante – LAZIO
E’ nato a Roma, dove tuttora risiede dopo aver ottenuto la Laurea all’Accademia di Belle Arti della capitale. La sua scultura è il risultato di una elaborazione personale della figura e delle forme che rievocano il mondo classico. Nel 2002 segue un corso presso l’Università di Salamanca in Spagna e dopo la laurea inizia ad esporre in mostre collettive. Tiene corsi di scultura presso la Galleria Borghese e al Museo Etrusco di Villa Giulia, interessandosi anche di archeologia.

Hany Mahmoud Fisal – EGITTO
Nato Al Cairo, in Egitto, si laurea alla Facoltà di Belle Arti dell’Università Helwan nel 1991. Ora è docente di scultura all’Università del Cairo, membro del sindacato di artisti e dell’associazione egiziana di arti illustrative. Inizia ad esporre nell’89 in Egitto, alle varie edizioni del Salone dei Giovani, dove vince anche dei premi nel 93 e 94. Poi espone all’estero: in Austria, Italia, Turchia, Corea, Kuwait. Molti sono i riconoscimenti ottenuti a livello nazionale ed internazionale per il suo stile semplice ed evocativo.

Ali Noori – IRAQ
Nato in Iraq, ha compiuto qui i suoi studi, specializzandosi nella tecnica scultorea, in particolare della pietra. Dopo l’inizio della seconda guerra del Golfo, decide di trasferirsi dal suo Paese d’origine per raggiungere il Cairo in Egitto, dove lavora al Museo di Arte Moderna. Oltre ad aver esposto in Iraq, ha partecipato a varie mostre all’estero, prediligendo uno stile figurativo semplificato, quasi idealizzato e apparentemente purificato dalle esperienze vissute.

Stefania Palumbo – PUGLIA
Nata a San Pietro Veronotico, in provincia di Brindisi, si è diplomata all’Istituto d’Arte di Lecce nel 92 e si è laureata a pieni voti all’Accademia di Belle Arti di Carrara nel 98, specializzandosi in scultura. Ha poi approfondito la tecnica in vari corsi di specializzazione e in laboratori artistici a Carrara. Espone con successo dal 95 in Italia e ha partecipato ai simposi di Fontanarosa (AV), Marina di Carrara, Tottea di Crognaleto (TE), San Pietro a Sieve (FI), Seravezza (LU).

Elena Saracino – FRIULI VENEZIA GIULIA
Artista friulana, nata a Udine, si laurea all’Accademia di Belle Arti di Carrara nel 2005. Attualmente frequenta il secondo anno di specializzazione in scultura all’Accademia di Carrara e ha ottenuto la qualifica di Designer di materiali lapidei per il progetto “Urban II – Città di Carrara”. Membro del Centro Friulano Arti Plastiche, espone dal 99 in tutta Italia, ottenendo premi e segnalazioni per la particolarità del suo stile semplice e d’impatto.

Wendy Lorena Sempértegui Páez – ECUADOR
E’ originaria di Guayaquil in Ecuador. Dal 90 al 92, con una Borsa di studio del Banco Centrale dell’Ecuador, frequenta la Scuola di Artigianato “Bernardo Legarda” del Museo “Guillermo Perez Chiriboga” e diviene Maestra di Intarsio. Nel ‘97 si laurea alla Facoltà d’Arte dell’Università Centrale dell’Ecuador a Quito. Qui lavora e apre un suo laboratorio artistico e nel 2000 decide di trasferirsi in Italia. Si laurea all’Accademia di Belle Arti di Carrara nel 2006. Ora insegna ed espone con successo le sue opere in Italia e all’estero.

Lara Steffe – TRENTINO ALTO ADIGE
Nasce a Cavalese (TN) e dopo i primi anni di formazione a Trento, si laurea all’Accademia di Belle Arti di Brera nel ‘97. Ora vive a Moena (TN) e insegna discipline pittoriche presso l’Istituto d’Arte “G. Soraperra” di Pozza di Fassa (TN). Dal 91 espone in varie mostre collettive e personali e dal 2004 partecipa a diversi simposi di scultura su legno e pietra. Nel 2005 trascorre un periodo in Ecuador dove insegna disegno e scultura presso l’Istituto Tecnologico Superior Intercultural Bilingue di Isinlivì e realizza alcune sculture per l’Ambasciata italiana di Quito. 
 
Info:

Circolo Culturale ‘IL FARO’, via Antica, 3 – Vergnacco – Reana del Rojale (Ud) – tel. 0432 880133

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Email: info@faronline.it