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MILANO. Dentro Caravaggio.

Palazzo Reale a Milano omaggia Caravaggio con la mostra ‘Dentro Caravaggio’.
Dal 29 settembre, giorno in cui nel 1571 è nato l’artista, diciotto capolavori del grande artista saranno riuniti per la prima volta tutti insieme, provenienti da vari musei italiani ed esteri. Non solo. Le tele di Caravaggio saranno per la prima volta affiancate da immagini radiografiche che permetteranno al visitatore di far comprendere il percorso dell’artista in modo chiaro e completo. Le tecnologie e gli apparati multimediali diventano, dunque, un importante strumento per scoprire a fondo l’opera e la poetica di Caravaggio.
Tanti i musei dai quali provengono le opere. Tra i musei e le collezioni italiane che partecipano alla mostra sono presenti la Galleria degli Uffizi, Palazzo Pitti e Fondazione Longhi per Firenze; la Galleria Doria Pamphilj, i Musei Capitolini, la Galleria Nazionale d’Arte Antica-Palazzo Corsini, la Galleria Nazionale d’Arte Antica-Palazzo Barberini per Roma; il Museo Civico per Cremona; la Banca Popolare di Vicenza; il Museo e Real Bosco di Capodimonte e le Gallerie d’Italia Palazzo Zevallos, per Napoli. Fra i prestiti più prestigiosi dall’estero ricordiamo: la Sacra famiglia con San Giovannino (1604-1605) dal Metropolitan Museum of Art, New York; Salomé con la testa del Battista (1607 o 1610) dalla National Gallery di Londra; San Francesco in estasi (c.1597) dal Wadsworth Atheneum of Art di Hartford; Marta e Maddalena (1598) dal Detroit Institute of Arts; San Giovanni Battista (c.1603) dal Nelson-Atkins Museum of Art di Kansas City; San Girolamo (1605-1606) dal Museo Montserrat, a Barcellona.
La mostra – visitabile fino al 28 gennaio 2018 – è promossa e prodotta da Comune di Milano–Cultura, Palazzo Reale e MondoMostre Skira, in collaborazione con il MIBACT Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Il Gruppo Bracco è Partner dell’esposizione per le nuove indagini diagnostiche. La mostra è curata da Rossella Vodret, coadiuvata da un prestigioso comitato scientifico presieduto da Keith Christiansen. La tecnica di Caravaggio è stata oggetto di uno studio approfondito promosso dal MiBACT che, a partire dal 2009, in collaborazione con la Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Romano e con l’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro, ha analizzato attraverso una importante campagna di indagini diagnostiche le ventidue opere autografe presenti a Roma: “Sono emerse così – afferma la curatrice Rossella Vodret – alcune costanti nelle modalità esecutive di Caravaggio, ma sono venuti anche alla luce elementi esecutivi inaspettati e finora del tutto sconosciuti: dagli strati di pittura sono affiorate una serie di immagini nascoste. Inoltre è stato sfatato il mito che Caravaggio non abbia mai disegnato, dacché sono apparsi tratti di disegno sulla preparazione chiara utilizzata nelle opere giovanili”.
Attraverso le riflettografie e le radiografie, che penetrano in diversa misura sotto la superficie pittorica, si è potuto seguire il procedimento creativo di Caravaggio, i rifacimenti, gli aggiustamenti nell’elaborazione della composizione. Emblematica in questo senso è il San Giovannino di Palazzo Corsini, dove le analisi ci permettono di leggere l’aggiunta di un agnello, simbolo iconografico poi eliminato. Alla campagna di indagini eseguita tra il 2009 e il 2012 sulle opere romane di Caravaggio, a cura dell’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro e dell’Opificio delle Pietre Dure, faranno seguito, grazie al sostegno del Gruppo Bracco, nuove importanti indagini diagnostiche sulle altre opere in mostra, comprese quelle provenienti dall’estero di cui, con un progetto congiunto Università degli Studi di Milano-Bicocca e CNR, verrà propio in mostra una innovativa elaborazione grafica per renderle più leggibili al pubblico. Il Caravaggio, Michelangelo Merisi, muore nel 1610. In pochi anni però è riuscito a rinnovare la tecnica pittorica, divenendo un modello per molti artisti in Europa. Nel 1951 il noto storico dell’arte Roberto Longhi gli aveva dedicato una mostra proprio a Palazzo reale di Milano.

Autore: Sara Riboldi

Fonte: www.quotidianoarte.it, 4 set 2017

MUSEO CIVICO PIER ALESSANDRO GARDA DI IVREA E PARCO ARCHEOLOGICO DEL LAGO PISTONO DI MONTALTO DORA

Le collezioni
Il museo mette a disposizione del pubblico il catalogo delle proprie collezioni:
le opere e gli oggetti che ne fanno parte potranno essere esplorati e percorsi attraverso i temi, le personalità e gli enti che ne hanno fatto la storia.
Un nuovo modo di avvicinarsi al museo prepararsi alla visita o per approfondirla al rientro a casa.
Collezione Guelpa-Croff, collezione archeologica, collezione orientale, medioevo e rinascimento, dal seicento al contemporaneo, paesaggi di carta.
Garda_archeo71La collezione archeologica
Le prime tracce dell’età neolitica, le tante testimonianze di Eporedia -nome romano della odierna Ivrea – i preziosi reperti del periodo longobardo.

Info:
orari e prezzi: vedi
e-mail: musei@comune.ivrea.to.it – www.museogardaivrea.it

Didattica
Il Museo Garda ha affidato a Mediares Società di servizi per la Cultura e all’Associazione Le Muse l’incarico di ideare e gestire i laboratori didattici e altre iniziative mirate a promuovere e valorizzare il patrimonio in esso custodito.
Catalogo attività didattiche
Catalogo completo laboratori didattici

LUCCA. LuBeC 2017 – Al via la XIII edizione!

L’edizione 2017 di LuBeC, Lucca Beni Culturali si svolgerà dal 12 al 13 ottobre al Real Collegio di Lucca. Il tema portante della XIII edizione sarà CUTLURA 4.0, verso l’anno europeo del patrimonio, nel solco dei cambiamenti che coinvolgono il sistema economco-sociale a livello globale, modificando in maniera determinante la fruizione della cultura, imponendo dialogo, internazionalizzazione e multiculturalismo.
Obiettivo di LuBeC 2017 è attivare un cantiere di confronto e lavoro dedicato alle tante anime di cui è composto il Sistema Culturale, attraverso una due giorni che faciliti la conoscenza e la discussione tra tutti quegli “innovatori”, che sono in prima linea nel processo di rinnovamento in atto tra Stato, mercato e terzo settore.
Segui il programma dio LuBeC in continuo aggiornamento su www.lubec.it

Info: www.lubec.it

PROPOSTE DIDATTICHE PER LE SCUOLE

Due musei insieme per promuovere la storia del territorio, progettare e lavorare in rete. È questo il pensiero che ha spinto il Museo Civico Pier Alessandro Garda di Ivrea e il Parco Archeologico del Lago Pistono di Montalto Dora a collaborare in sinergia, unendo le proprie esperienze culturali, al fine di costruire una migliore offerta di proposte educative e percorsi di approfondimento.
stele gromaticoLe proposte mirano a creare un’esperienza di apprendimento che abbina ai metodi tradizionali di trasmissione delle informazioni la possibilità di interagire con categorie di oggetti (piccoli e grandi), ripercorrendo azioni, trovando soluzioni, adottando tecniche che sono alla base della creazione degli oggetti stessi. Tale metodologia intende far conoscere gli aspetti culturali delle antiche civiltà che, nel tempo hanno caratterizzato il territorio dell’Anfiteatro Morenico di Ivrea.
Ogni percorso didattico supera la mera frontalità dell’esposizione coinvolgendo i bambini e i giovani in modo interattivo con il supporto di immagini (book di immagini grafiche e fotografiche), ricostruzioni e possibilità di manipolare riproduzioni di oggetti cronologicamente e culturalmente riferiti al percorso dell’esposizione.
vetrina vaso bocca quadra copiaLe attività proposte comprendono visite interattive guidate, percorsi tematici e laboratori che possono configurarsi come “pacchetti formativi” inseriti dall’insegnante nella programmazione o divenire parte integrante di progetti didattici anche pluriennali.
Il percorso e il linguaggio prevedono una differenziazione in considerazione dei diversi livelli formativi e gradi d’istruzione. Ulteriori sussidi sono costituiti da schede didattiche di approfondimento e riepilogo dell’attività svolta.
Tramite gara pubblica è stata affidata all’aggregazione di rete Mediares Società Cooperativa e Associazione Archeologica Le Muse la gestione dei laboratori e delle visite guidate alle due realtà museali.
Nelle pagine successive le loro proposte didattiche relative alle collezioni del Museo Civico Pier Alessandro Garda (con le collezioni Archeologica, Medioevo e Rinascimento, Dai Seicento al contemporaneo, Guelpa-Croff, Orientale) e del Parco Archeologico del Lago Pistono.
Le visite interattive guidate, i percorsi tematici e i laboratori sono realizzati da archeologi o laureati in Beni Culturali, con esperienza pluriennale nell’attività didattica sul territorio piemontese.

Info:
Informazioni e prenotazioni per il Museo Garda:
Museo Garda di Ivrea: tel. 0125.634155/410512/410513 – musei@comune.ivrea.to.it  www.museogardaivrea.it
Informazioni per il Parco Archeologico del Lago Pistono di Montalto Dora:
Parco Archeologico del Lago Pistono: tel. 0125.652771 – omnia@comune.montalto-dora.to.it
http://www.comune.montalto-dora.to.it/ComAppuntamentiDettaglio.asp?Id=55518
Per contattare gli operatori didattici e prenotazioni Parco Archeologico del Lago Pistono:
Ass. Le Muse: tel. 392.1515228 – info@lemusestudio.it – www.lemusestudio.it
Mediares: tel. 011.5806363/338.4803306 – didattica@mediares.to.it – www.didatticatorino.it

Vedi allegato: laboratori didattici museo garda