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TORINO. Grande mostra su Leonardo nella Galleria Sabauda.

Nelle Sale Palatine della Galleria Sabauda, il 15 aprile, si inaugurerà ‘Leonardo da Vinci. Disegnare il futuro’. Si tratta di un’esposizione straordinaria di oltre cinquanta opere, databili all’incirca tra il 1480 e il 1515, diverse per soggetto e per ispirazione, in grado di documentare l’attività dell’artista dalla giovinezza alla piena maturità. Tra queste spicca il nucleo di tredici disegni autografi, tra cui il Ritratto di vecchio ritenuto l’Autoritratto di Leonardo, oltre al Codice sul volo degli uccelli. Saranno visibili anche opere di altri grandi maestri, dal fiorentino Pollaiolo ai lombardi Bramante e Boltraffio fino a Michelangelo e a Raffaello.
“La storia delle carte di Leonardo a Torino – ha ricordato Enrica Pagella, direttrice dei Musei Reali – riguarda Casa Savoia, che fin dal Seicento cercò a lungo di ottenere gli autografi e vi riuscì soltanto in epoca albertina, quando Carlo Alberto arricchì la collezione della Biblioteca Reale con tredici disegni di Leonardo e il noto Codice del volo. Questo codice ha avuto un destino fantasmagorico: è rientrato a Torino nel 1893, donato al Re, ma solo nel 1920 sono stati ricongiunti anche i fogli mancanti. Dietro ciascun foglio c’è una storia interessantissima legata alla sua sopravvivenza e, dietro ogni foglio, sarà analizzato un tema”.
Per richiamare l’attenzione sulle rievocazioni dedicate all’uomo simbolo del Rinascimento, che fu pittore, scultore, inventore, ingegnere militare, scenografo, anatomista, pensatore e uomo di scienza, molte delle iniziative hanno ottenuto il patrocinio del Comitato nazionale per le celebrazioni dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci.
Con il coordinamento di Turismo Torino e Provincia e DMO Piemonte (la cosiddetta Destination Management Organization), inoltre, è stato messo a punto un ricco e articolato piano di azioni di comunicazione per veicolare in città, ma anche a livello nazionale e internazionale e nei principali mercati turistici di riferimento, gli eventi che fanno parte del calendario.Tutti gli appuntamenti sono descritti in dettaglio online su www.leonardoatorino.it. Il palinsesto completo sarà promosso attraverso una campagna di comunicazione il cui concept grafico è stato ideato dal Teatro Stabile di Torino. Il claim ‘Leonardo da Vinci. Disegnare il futuro’, invece, è tratto dal titolo della mostra realizzata dai Musei Reali.
Per celebrare il cinquecentenario Torino cambierà look. L’immagine coordinata, infatti, verrà utilizzata per ogni strumento di comunicazione: stendardi, Mupi (che sono Mobilier Urbain Pour l’Information cioè Impianto di Arredo Urbano per l’Informazione), vetrofanie, manifesti, materiali informativi, merchandising e accoglienza.
Da fine febbraio a dicembre, stendardi e comunicazioni via Mupi saranno posizionati nel centro città, all’interno delle stazioni Porta Nuova e Porta Susa e nell’Aeroporto Internazionale Sandro Pertini. Durante lo stesso periodo metro e mezzi pubblici saranno anch’essi veicoli di comunicazione.
Da metà marzo, manifesti, locandine e materiale informativo, in italiano e inglese, saranno esposti dal Politecnico all’Università di Torino e ai Campus Einaudi e ONU, dalla Scuola di Applicazione – Caserma Cernaia agli istituti scolastici e in moltissimi altri luoghi. Inoltre nei dodici uffici del Turismo presenti a Torino e nell’area metropolitana sarà possibile reperire tutte le informazioni sugli appuntamenti in programma.
Lo stand della Città al Salone Internazionale del Libro (maggio) sarà dedicato a Leonardo. Anche il padiglione Italia del Meeting Città Creative per il Design di Fabriano (giugno) gli renderà omaggio. Il merchandising della Città di Torino, Objecto, verrà arricchito da una linea dedicata al Maestro, appositamente realizzata, che sarà proposta in vendita negli infopoint del territorio e negli spazi messi a disposizione da alcuni dei soggetti organizzatori. L’Amministrazione torinese, inoltre, sta lavorando per coinvolgere le città del mondo con cui intrattiene relazioni di amicizia e cooperazione nella promozione delle manifestazioni leonardesche.
Per accogliere al meglio visitatori e turisti Turismo Torino e Provincia ha realizzato una speciale edizione della Torino+Piemonte Card che, per l’occasione, diventerà un magnete da portare a casa. Acquistando la card si potranno visitare gratuitamente la mostra “Leonardo Da Vinci. Disegnare il futuro” ospitata ai Musei Reali (16/04- 17/07), i più importanti musei e mostre di Torino, i castelli, le fortezze e le Residenze Reali di Torino e del Piemonte e ottenere agevolazioni sulle altre iniziative legate alla celebrazione del genio.
Il contact center dell’Agenzia Turistica Locale (ATL), tel. 011535181, attiverà un canale ad hoc per fornire informazioni. Ogni sabato mattina, dal 2 marzo al 13 luglio, si svolgerà la visita guidata ‘La Tua Prima Volta a Torino speciale Leonardo’ organizzata da Somewhere Tour & Events. DMO Piemonte (società in house della Regione per la valorizzazione turistica e agroalimentare del territorio) ha definito un piano di comunicazione articolato per dare la più ampia visibilità al calendario di eventi realizzato in occasione del 500^ anniversario della morte di Leonardo, in raccordo con Turismo Torino e le altre ATL piemontesi.
Il piano prevede l’inserimento di informazioni e appuntamenti leonardiani all’interno di tutte le principali leve e canali di comunicazione usati da DMO per promuovere il Piemonte, quali, ad esempio: sezione dedicata a Leonardo nel sito visitpiemonte.it; brochures dei vari appuntamenti fieristici internazionali, presentazioni in occasione dei prossimi road-show internazionali; accordi di co-marketing con Trenitalia, SNCF e compagnie aeree delle principali rotte di interesse regionale; proposte a riviste di settore ; educational con giornalisti e tour operators. Inoltre, DMO farà realizzare un video promozionale, a cura di Getty Images, che alterna il racconto del Piemonte con le opere di Leonardo presenti a Torino. Questo piano di comunicazione prevede uno stretto raccordo con Turismo Torino e Provincia e tutte le ATL del Piemonte, ciascuna sulle aree di rispettivo interesse.
Anche l’Associazione Abbonamento Musei supporterà il programma realizzato in occasione delle celebrazioni. Gli oltre 120mila possessori della tessera potranno accedere gratuitamente alle iniziative che i musei torinesi e piemontesi aderenti al circuito organizzeranno quest’anno in onore di Leonardo. Anche l’edizione di Gran Tour 2019 – le passeggiate in Torino e gli itinerari in Piemonte alla scoperta delle loro bellezze – curate dall’Associazione Abbonamento Musei saranno dedicate alla conoscenza del genio creativo dell’uomo.
I canali social di Città, Regione Piemonte, Musei Reali, Abbonamento Musei, Turismo Torino e Provincia e DMO dedicheranno ampio spazio alla promozione e comunicazione degli eventi in calendario.

Autore: Maksym Rozhkovskyy

Fonte: www.qaeditoria.it, 6 feb 2019

COSENZA. Rembrandt. I cicli grafici, le sue più belle incisioni.

A Cosenza, nel cinquecentesco Palazzo Arnone, è possibile ammirare fino al 24 marzo 2019 “Rembrandt. I cicli grafici, le sue più belle incisioni“, un focus dedicato all’attività grafica di uno più celebri artisti del Seicento europeo.
L’esposizione, organizzata dall’Associazione N. 9 in collaborazione con il Polo museale della Calabria, presenta oltre trenta incisioni originali provenienti da collezioni private ed è supportata da attività laboratoriali.
rembrandt, cosenzaLa mostra è patrocinata dall’Ambasciata dei Paesi Bassi.
La dottoressa Antonella Cucciniello, dirigente delegato del Polo museale della Calabria, si dice orgogliosa che Cosenza dedichi un tributo a Rembrandt proprio nel 2019, mentre – a 350 anni dalla scomparsa – l’Olanda gli rende omaggio con iniziative diffuse su tutto il territorio nazionale.

Info:
Rembrandt. I cicli grafici, le sue più belle incisioni
Cosenza – Palazzo Arnone, fino al 24 marzo 2019
Ufficio stampa: Silvio Rubens Vivone (responsabile)
Tel.: 0984 795639 fax 0984 71246
pm-cal.ufficiostampa@beniculturali.it

CONEGLIANO (Tv). I CIARDI. Paesaggi e giardini.

Dal 16 febbraio al 23 giugno 2019, Palazzo Sarcinelli a Conegliano presenta la prima mostra mai realizzata sulla famiglia Ciardi, che, a cavallo tra ‘800 e ‘900, ebbe nella scena artistica veneziana, italiana ed internazionale un ruolo di protagonista.
Un percorso inedito che mette in luce le novità che i tre artisti introducono nella rappresentazione del paesaggio, evidenziando le peculiarità delle tre personalità: il padre Guglielmo che attraverso l’utilizzo della luce reinterpreta la natura con atmosfere struggenti; Emma, instancabile viaggiatrice, cultrice della tradizione del vedutismo veneziano, rielaborato attraverso le esperienze macchiaiole, impressioniste e tardo impressioniste, ed infine Beppe che, nel solco della lezione paterna, introduce elementi novecenteschi verso il simbolismo nordico.
Un lettura sorprendente che porta alla ribalta l’arte dedicata a un tema così sentito e attuale come il paesaggio.

Info:
I Ciardi. Paesaggi e giardini
a cura di Giandomenico Romanelli con Franca Lugato e Stefano Zampieri
Conegliano, Palazzo Sarcinelli – via XX Settembre, 132
16 febbraio – 23 giugno 2019
www.mostraciardi.it – +39 0438.1932123
Orari: martedì – giovedì 9.00 – 18.00; venerdì – domenica 10.00 -19.00; chiuso il lunedì

TORINO. Il tuo compleanno al Museo Nazionale della Montagna Duca degli Abruzzi.

Da quest’anno il Museo Nazionale della Montagna ospita anche feste di compleanno per gruppi di 25 bambini dai 4 ai 12 anni, che potranno divertirsi in sicurezza imparando con gli amici ed i compagni di scuola.
Gli animatori coinvolgeranno i partecipanti in visite e laboratori creativi alla scoperta degli animali di montagna, dei segreti degli alpinisti e anche di come si prepara lo zaino del vero esploratore.
Una festa che trasporterà i bambini in meravigliose avventure alpine!

Info:
Museo Nazionale della Montagna Duca degli Abruzzi – Piazzale Monte dei Cappuccini, 7 – Torino
Tel. 011 6604104 – e-mail: posta@museomontagna.org – www.museomontagna.org

VENEZIA. CANALETTO E VENEZIA.

Dal 23 febbraio al 9 giugno 2019 Venezia, Palazzo Ducale – Appartamento del Doge.
Il Settecento veneziano con le sue luci e ombre si snoda lungo le sale di Palazzo Ducale, nel racconto di un secolo straordinario e del suo protagonista: Giovanni Antonio Canal, il Canaletto.
Una stagione artistica di grande complessità e valore, di eccellenze nel campo della pittura, della scultura, delle arti decorative.
Fin dal suo inizio il ‘700 si mostra come un secolo di enorme vitalità e grandi cambiamenti, nel linguaggio dell’arte, nella storia delle idee e delle tecniche, nella vita sociale. La mostra parte dall’affacciarsi nei primi anni di una nuova forma artistica, che rompe i legami con il rigore del Classicismo e con la teatralità del Barocco, mentre il colore prende il sopravvento sul disegno.
Luca Carlevarijs pone le basi del vedutismo veneziano, Rosalba Carrera rinnova l’arte del ritratto. Due giovani coetanei dipingono opere in cui la luce acquista valenza fondante, costitutiva: Giambattista Tiepolo con pennellate aggressive in composizioni dinamiche, Canaletto nella pittura di vedute, lo stile di entrambi si farà poi più controllato e nitido.
Il viaggio prosegue con la pittura di costume di Pietro Longhi, l’esplosione del vedutismo, la pittura di storia e quella di paesaggio, il capriccio. E la grande stagione dell’incisione, che diversi sperimentano, e di Giambattista Piranesi.
Il racconto di questo secolo è anche quello della presenza europea della Serenissima e del viaggiare dei suoi artisti. Mentre anche l’arte vetraria di Murano vive i suoi fasti, con l’oreficeria e la manifattura di porcellane. Protagonisti di fine secolo sono Francesco Guardi e Giandomenico Tiepolo, figlio di Giambattista.
Nelle vedute di Guardi il linguaggio pittorico, tremolante e allusivo, lontano dalle solari certezze di Canaletto, sembra evocare una Venezia in disfacimento, mentre il tempo del vivere felice e aristocratico lascia il posto a un popolo di irriverenti Pulcinella, dove tutti sono liberi e uguali, e sullo sfondo la rivoluzione infiamma la Francia. Il secolo dei lumi, e il percorso espositivo, si chiude con l’affermarsi del Neoclassicismo, su tutti giganteggia Antonio Canova.
Direzione scientifica Gabriella Belli, a cura di Alberto Craievich Con la collaborazione di RMN – Grand Palais, Parigi

Info:
http://palazzoducale.visitmuve.it/it/mostre/mostre-in-corso/canaletto-e-venezia/2018/12/19915/canaletto/