Archivi autore: Amministratore

TORINO. ARCHEOLOGIA IMMAGINATA di Giorgio Giorgi.

Dal 15 gennaio al 7 febbraio 2010

Mirafiori Galerie presenta al pubblico la mostra Archeologia Immaginata, un tuffo nel mistero di nuovi mondi e antiche civiltà attraverso le opere di Giorgio Giorgi.

L’artista, appassionato studioso di archeologia, presenta una selezione di venti opere realizzate tra il 2007 e il 2009 con una particolare tecnica compositiva: le tele, inizialmente ricoperte da uno strato in pomice di Lipari, vengono poi incise e infine dipinte con colori acrilici e ad olio.
Ideogrammi, graffiti e simboli sono i soggetti che abitano le opere di Giorgi che possono essere non soltanto osservate, ma anche toccate dal pubblico: una scelta che sottolinea la volontà di cogliere e trasmettere il senso profondo della vita, dei segni tramandati da antichi popoli, di un’interiore visione del mondo.
Ricerche e approfondimenti hanno condotto l’artista alla scoperta di una nuova materia su cui ha tracciato i segni di colate vulcaniche, i resti di un muro scrostato, le pietre di palazzi distrutti dal tempo, creando così una visione d’insieme mai scontata e ricca di una grande forza espressiva.
Ogni quadro diventa così un “reperto”, un frammento da analizzare, un iniziale segnale da interpretare per rievocare lontani riti, misteri e magie di civiltà sepolte.
“Linea, colore, composizioni geometriche, angoscia esistenziale e spiritualità, genti andine e azteche, formano la complessa, anche se nitidamente delineata, stagione di Giorgi che stabilisce un rapporto diretto tra pittura e realtà d’oggi, tra reperti e umanità, tra sogno e archeologia immaginata.”
Angelo Mistrangelo.

GIORGIO GIORGI
Nasce a Torino dove vive e lavora; formatosi all’Istituto di Arti grafiche Paravia inizia la sua attività artistica nel 1968. Ha partecipato a concorsi e mostre collettive internazionali a Parigi, Tokyo, Hong Kong, Ciudad del Mexico e Toronto e ha allestito numerose mostre personali a Torino e sul territorio nazionale.

Info:
Archeologia immaginata – Mirafiori Galerie – Mirafiori Motor Village
Piazza Cattaneo 9, Torino
Dal lunedi al sabato: 9.00-19.30 orario continuato
Domenica 9.30-13.00 / 15.00-19.30.

Link: http://www.mirafiorimotorvillage.it

FERRARA. MuSeC – Corso di Perfezionamento in Economia e Management dei Musei e dei Servizi Culturali.

Si avvicina la scadenza del bando per le iscrizioni al MuSeC – Corso di Perfezionamento in Economia e Management dei Musei e dei Servizi Culturali, prevista per il 15 febbraio 2010. Il MuSeC, che è stato uno dei primi corsi post-laurea sull’economia e il management della cultura in Italia, è giunto ormai alla sua settima edizione.
Organizzato dall’Università di Ferrara (Facoltà di Economia, Architettura, Lettere e Scienze) in collaborazione con l’ANMLI (Associazione Nazionale Musei Locali ed Istituzionali), in questi anni il MuSeC ha ottenuto diversi riconoscimenti nazionali, quali il IX premio “Venezia alla Comunicazione” durante il X Salone dei Beni Culturali di Venezia nel 2006 ed alcune citazioni su “Il Sole 24 Ore” quale corso post-laurea fra i più qualificati nel campo della gestione dei beni culturali. Negli ultimi quattro anni, inoltre il corso ha avviato un processo di internazionalizzazione che ha visto e vedrà la presenza di docenti provenienti da Università ed istituzioni culturali di Stati Uniti, Australia, Giappone, Francia e Germania. Da due anni, inoltre il MuSeC è membro del network europeo ENCATC (European Network of Cultural Administration Training Centers).
 
Finalità e obiettivi del corso
Il corso si propone di fornire conoscenze e competenze rivolte allo sviluppo e al miglioramento delle attività e dei servizi culturali, adottando metodologie didattiche innovative, e con una forte prospettiva internazionale. Intende offrire competenze utili alla pianificazione, programmazione e gestione di istituzioni e organizzazioni che operano nel campo dei beni culturali. Il corso si rivolge a professionisti già inseriti nell’ambito di musei, di enti pubblici e privati e di organizzazioni, profit e no-profit, di natura culturale. È aperto inoltre a giovani laureati, che intendono perfezionarsi nel campo dell’organizzazione e gestione dei musei, dei servizi e dei beni culturali, con una visione complessiva dei problemi e una conoscenza adeguata delle esperienze e dei progetti innovativi, anche con un respiro di carattere internazionale.

Metodologia didattica
I percorsi formativi vengono proposti con una forte attenzione alle metodologie di trasferimento delle conoscenze e alle attività di sperimentazione. L’approccio organizzativo intreccia dunque formazione e attività operativa (project work, case studies, ecc.).
Grazie alle esperienze maturabili (sviluppo di project work e svolgimento di tirocini), i partecipanti hanno la possibilità di accostarsi ad istituzioni culturali selezionate. In particolare, a quelle facenti parte dell’ANMLI (Associazione Nazionale Musei Locali ed Istituzionali) per quanto riguarda la realtà nazionale, e a quelle legate ad International Arts and Artists (USA) e al Deutsches Museum (Germania) per la realtà internazionale. Percorsi e condizioni particolari sono previsti per chi lavora.

Attività formative
Gli ambiti tematici che saranno affrontati riguardano: Economia della cultura, dello sviluppo e sistemi di finanziamento, Strategie aziendali e sistemi di management, Contabilità e bilancio, Sistemi di misurazione delle performance e scelte organizzative,  Forme giuridiche e implicazioni gestionali, Museologia, museografia e museo tecnica, Parchi, musei naturalistici e museografia scientifica, Progettazione e gestione dell’attività museale ed espositiva, Architetture museali, strategie di sviluppo e riqualificazione urbana, Nuove tecnologie per la comunicazione e la documentazione, Confronto con sistemi istituzionali e normativi stranieri nel settore culturale.

Collaborazioni istituzionali
Il corso ha rapporti di natura consolidata con molteplici istituzioni culturali, del settore pubblico, privato e no-profit. Fra queste, rapporti privilegiati si hanno con:
 – musei associati all’ANMLI e aderenti alla Conferenza Permanente delle Associazioni Museali Italiane – ICOM Italia, fra i quali: Musei Capitolini di Roma, Museo di Castelvecchio di Verona, Centro Mostre di Palazzo Zabarella (Padova) Pinacoteca Provinciale di Bari, Associazione Museo dei Ragazzi (Firenze), Galleria Comunale di Cagliari, Musei Castello Sforzesco di Milano, Galleria d’Arte Moderna di Palermo, Accademia dei Concordi di Rovigo, Pinacoteca Stuard di Parma, Museo degli Innocenti di Firenze, Castello del Buonconsiglio di Trento, Musei Civici di Padova, Musei Civici di Rimini, Biennale di Venezia, Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano, Museo delle Ceramiche di Faenza, Opera Primaziale Pisana, Museion di Bolzano, Sistema museale di Ateneo di Bologna
 – enti e istituzioni di rilievo nazionale e locale, fra cui Istituto Beni Culturali Emilia Romagna, Servizi Cultura delle Regioni Lombardia, Veneto, Marche e Toscana, Soprintendenza Beni Storico Artistici di Bologna, Provincia e Comune di Ferrara, Istituzione Castello di Ferrara, Pinacoteca Nazionale, Sistema Museale di Ateneo e Museo di Storia Naturale di Ferrara, Comune di Comacchio, Museo Remo Brindisi, Musei Civici di Argenta, Musei Civici Cento
 – istituzioni accademiche e culturali internazionali, fra cui Università di Sydney (Australia), Università Chuo di Tokyo (Giappone), Università di Novi Sad (Serbia), Università Catholique de l’Ouest Angers (Francia), Mission Val de Loire (Francia), Deutsches Museum (Germania).

Tirocini
Il MuSeC prevede la possibilità di effettuare periodi di tirocinio presso istituzioni culturali selezionate che hanno dato la loro disponibilità ad accogliere al loro interno i partecipanti al corso, durante il periodo del percorso formativo. È possibile prendere visione e consultare l’elenco aggiornato dei tirocini già disponibili  sul sito www.unife.it/corsoperfezionamento/musec

Titolo richiesto:
Laurea specialistica o laurea “ante riforma” in Lettere, Storia, Conservazione dei Beni culturali, Economia, Architettura, Scienze, Giurisprudenza, Scienze Politiche, Scienze della Comunicazione e materie affini. Potranno essere ammessi candidati in possesso di titoli afferenti a discipline diverse a giudizio della commissione esaminatrice. L’elenco di tutte le lauree specialistiche ammesse al corso è disponibile sul sito www.unife.it/corsoperfezionamento/musec alla sezione “Informazioni”.

Domanda e contributo di iscrizione
Copia del bando è scaricabile dai siti: www.unife.it/corsoperfezionamento/musec  e www.unife.it/formazione-postlaurea. L’iscrizione al corso comporta il pagamento di un contributo di € 2.400.

Direzione del corso
Prof. Fabio Donato – Facoltà di Economia, Università di Ferrara.
Dott.ssa Anna Maria Visser – Past President ANMLI e direttivo ICOM Italia.

Info:
http://www.unife.it/corsoperfezionamento/musec
Ufficio Post-laurea, email: altaformazione@unife.it
dott.ssa Enrica Gilli e dott. Francesco Badia, Tel.: 0532 455097, 0532 455089, Fax: 0532 245761, email: musec@unife.it, enrica.gilli@unife.it

ISTAMBUL. Venezia e Istambul in epoca Ottomana.

Istanbul, Museo Sakip Sabanci, fino al 28 febbraio 2010.

Organizzata in occasione della visita di Stato in Turchia del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, la mostra si inserisce nelle celebrazioni per “Istanbul 2010, Capitale Europea della Cultura” e si realizza grazie alla collaborazione tra la Fondazione Musei Civici di Venezia e il Museo Sakip Sabanci di Istanbul, con il patrocinio e il finanziamento del Ministero degli Affari Esteri/ Direzione Generale per la Promozione e la Cooperazione Culturale e il coordinamento dell’Istituto Italiano di Cultura di Istanbul.

Curata da Giampiero Bellingeri, Nazan Ölçer e Giandomenico Romanelli, con il coordinamento di Camillo Tonini, è articolata in sezioni e presenta oltre centosettanta opere, attraverso le quali si ripercorrono i rapporti e gli scambi culturali tra le due civiltà dal XV al XX secolo.

Di queste, centoventisei provengono dalle collezioni dei Musei Civici Veneziani (Museo Correr, Biblioteca e  Gabinetto Stampe e Disegni, Museo di Palazzo Mocenigo-Centro Studi di Storia del Tessuto e del Costume, Ca’ Pesaro-Galleria Internazionale d’Arte Moderna, Museo Fortuny e Palazzo Ducale) e quarantacinque dai musei di Istanbul (Topkapi, Pera, Yapi Kredi “Vedat Nedim Tör” e Opere Turche e Islamiche).

Si tratta di incontri e intrecci, non esaustivi in sé, ma scelti per il loro valore emblematico, avvenuti in circostanze storiche delle quali si sottolineano le caratteristiche e il contesto.

Catalogo Electa (bilingue, turco e italiano) a cura di Giampiero Bellingeri e Nazan Ölçer.

La mostra è stata inaugurata al Museo Sakip Sabanci di Istanbul dal Ministro degli Affari Esteri italiano, On. Franco Frattini e da quello turco, H.E. Ahmet Davutoğlu.

E’ un lungo, differenziato periodo, quello ottomano, rappresentato dai materiali esposti costituiti da: libri e manoscritti (trattati veneziani di storia e letteratura ottomana, quali “Historia universale dell’Imperio dei Turchi” di Francesco Sansovino, “La letteratura turca” di G.B. Donà e di G.B. Toderini), dipinti con ritratti e vedute (Gentile Bellini, C. Vecellio, P. Liberi, B. Castelli, I. Caffi), disegni geografici (C. Buondelmonti, G..B. Agnese, Piri Reis, G. Rossini), stampe, maioliche, vetri (lampade da moschea prodotte a Venezia), cuoi lavorati (“cuoridoro”), strumenti musicali ottomani dalla collezione di Francesco Morosini, medaglie (Maometto II di Gentile Bellini) e monete (zecchini con contromarca ottomana), tappeti, stoffe (Collezione M. Fortuny) e abiti che documentano i continui sforzi di approfondimento della conoscenza dell’altra parte, intercorsi tra le due potenze confinanti.

Al centro è prevalentemente la valorizzazione del ruolo culturale di Istanbul, così come si manifesta nei suoi riflessi in Laguna e in sintonia con il tema delle celebrazioni del 2010.

TRIESTE. Luce di Alpina Della Martina.

E’ stata inaugurata a Trieste, nella Sala Comunale d’Arte di piazza dell’Unità d’Italia, 4, la mostra intitolata -Luce-, personale dell’artista Alpina Della Martina con intervento critico di Marianna Accerboni. La rassegna, visitabile fino al 10 dgennaio 2010, propone una ventina di opere realizzate ad acquarello su carta dal 2006 a oggi e dedicate alla natura morta di fiori, al paesaggio e al ritratto.

Autrice di soffuse e divagate atmosfere – scrive Accerboni – l’artista propone con istintiva franchezza un gradevole e luminoso linguaggio, connotato da brillanti e non preponderanti esiti cromatici e da un gesto immediato e sicuro, che, attraverso poche pennellate, racconta la natura e interpreta, nel ritratto, l’animo umano.

La luce e’ l’elemento principe che scaturisce dalla pittura evanescente ma intensa di Alpina Della Martina, capace di suggerire il reale e di dipingere la neve attraverso la difficile arte dell’acquerello – forse la piu’ ardua tra le tecniche pittoriche, poiche’ non consente ripensamenti – ma anche di interpretare e di trasfigurare il dato oggettivo secondo una sintesi emotiva, felice e allusiva.

Partita da un’inclinazione figurativa di taglio postimpressionista, la sua ricerca e’ approdata nel corso degli anni, attraverso un’instancabile, calibrata, attenta e persuasiva sperimentazione, a una essenzialità impalpabile e convincente, generata ora da un gesto d’ispirazione espressionista, giunto infine, coerentemente, sulla soglia dell’informale.

Nelle opere piu’ recenti Alpina Della Martina si esprime infatti – conclude Accerboni – mediante tocchi lievi e nel contempo decisi, che evidenziano un traguardo caratterizzato anche dall’uso delle macchie di colore (in francese tache), in sintonia con il tachisme sperimentato da Monet nella tarda maturità e non lontane dagli acquerelli sintetici e luminosi di De Pisis.

Nata a Codroipo, Alpina Della Martina e’ vissuta per vent’anni a Latisana. Attualmente, dopo aver insegnato per molti anni discipline artistiche, vive e opera ad Ovaro. Ha preso parte a diverse mostre collettive e allestito numerose e significative personali.

Tra queste ultime ricordiamo quella al Gadarte di Firenze (1993), a La Loggia di Udine (1994), al Centro Friulano di Arti Plastiche di Udine (1999), al Centro Civico di Cividale del Friuli (2001), all’A.I.A.T. di Sistiana (Trieste, 2002), alla Galleria Art Time di Udine (2004), alla Galleria Sekanina di Ferrara (2004), a Palazzo Frisacco a Tolmezzo (2004), a Villa de Brandis di S. Giovanni al Natisone (2006), a Palazzo Frangipane di Tarcento (2006) e alla Galerie Cristine Colas di Parigi (2007).

 
Info:
Tutti i giorni 10.00 – 13.00 / 17.00 – 20.00. Ingresso libero.
Tel. 040 6754850

Autore: Marianna Accerboni

Fonte:Undo.net

CASTELFRANCO VENETO (Tv). Giorgione.

Fino al 11 aprile 2010.

A 500 anni dalla sua morte un grande evento celebra il genio e la grandezza di un artista che ha dato vita ad opere simbolo del Rinascimento italiano. Castelfranco Veneto mette in cantiere, insieme alla Regione del Veneto e alla Provincia di Treviso un progetto ambizioso e articolato.
Le celebrazioni hanno preso il via a maggio 2009 con l’inaugurazione del Museo Casa Giorgione, dove la figura enigmatica dell’artista e il suo contesto culturale si materializzano attraverso opere, ambienti e ricostruzioni architettoniche.

La Pala del Duomo e il Fregio delle arti liberali e meccaniche sono il più grande patrimonio cittadino, protagonisti dell’allestimento museale assieme alla Casa del ‘400, sede della collezione, che ha ospitato il Maestro al lavoro.
Momento apicale del progetto celebrativo è la straordinaria esposizione allestita dal dicembre 2009 all’aprile 2010.
Nella città natale di Giorgione si riuniscono, per la prima volta il genio, la grandezza e il fascino delle opere giovanili del Maestro. Un excursus originale e inedito per ammirare i capolavori del primo periodo di Giorgione insieme a quelli dei grandi artisti con cui si rapportò durante la sua breve esistenza: da Giovanni Bellini a Lorenzo Costa, da Carpaccio a Perugino, da Sebastiano del Piombo a Palma il Vecchio, fino a Leonardo, Raffaello e Tiziano.
I maggiori musei nazionali e internazionali contribuiscono a rendere omaggio al grande maestro di Castelfranco Veneto: da The State Hermitage Museum di San Pietroburgo, dagli Uffizi di Firenze, dalla Pinacoteca Ambrosiana di Milano, dal Louvre di Parigi, dalla National Gallery di Londra e altri. Si tratta di un’occasione unica per il visitatore per avvicinarsi all’enigma, al mistero, al mito che aleggia intorno all’artista proprio nelle terre che lo hanno cresciuto e ispirato.

Percorso dell’esposizione di Michelangelo Lupo

La mostra è allestita all’interno della casa Marta- Pellizzari, ora ‘Casa Giorgione’, così detta per il fregio che decora il salone principale dell’edifi cio quattrocentesco, e si svolge al primo e al secondo piano, collegati da terra con scale e ascensore.

Il percorso espositivo inizia al primo piano con una introduzione documentaria: mappe che rappresentano i luoghi in cui si svolse principalmente l’attività di Giorgione, cioè Venezia, il territorio trevigiano e padovano, poi carte che documentano le commissioni pubbliche, come il telero di Palazzo Ducale e il Fondaco dei Tedeschi a Venezia, e le commissioni private.

A concludere la prima sezione sono testi antichi, tra ‘500 e ‘600, dal Castiglione, al Vasari, al Ridolfi, che scrivono della la sua produzione pittorica.

La seconda sezione, collocata nella prima parte della sala cosiddetta del ‘Fregio delle Arti liberali e meccaniche’, documenta l’attività giovanile del pittore, con opere quali il Saturno in Esilio della National Gallery di Londra, la Prova di Mosè degli Uffi zi, la Madonna col Bambino dell’Ermitage e altre. Una attenzione particolare, in questa sala, viene rivolta al fregio che è stato attribuito a Giorgione, e che rappresenta un compendio della cultura veneta ai tempi del pittore. I pannelli espositivi modulari che ospitano le opere sono tenuti ad altezza tale da non disturbare la visione generale del fregio. Dove necessario, in tutto il percorso della mostra, alcune vetrine basse giustapposte alle opere ospitano incisioni con funzione comparativa.

Un pannello collocato perpendicolarmente alla lunghezza di questa sala divide la seconda sezione dalla terza, dedicata ai ritratti e alle mezze figure: Le tre età dell’uomo da Pitti, l’Arcere da Edimburgo, il Doppio ritratto da Palazzo Venezia a Roma e l’Alabardiere da Vienna.

La quarta sezione, anch’essa collocata nella sala del fregio e dedicata alla nascita del paesaggio, annovera due tra i più famosi dipinti di Giorgione: la Tempesta dalle Gallerie dell’Accademia di Venezia e il Tramonto da Londra, accostati a disegni e incisioni di Giulio Campagnola. Si passa poi alla terza sala, quella chiamata delle ‘sfide’, in cui sono proposti dipinti di varia provenienza attribuibili al Maestro.

La mostra prosegue nell’ampio sottotetto al piano superiore. Qui è stato creato un percorso circolare che corre lungo il perimetro del salone. Lungo questo percorso si snodano altre quattro sezioni. La IV sezione ospita dipinti e incisioni, dei ‘colleghi’ del grande pittore, quali Vincenzo Catena, Sebastiano del Piombo, Tiziano, Giulio Campagnola, Marcantonio Raimondi.

Nella V sezione, la più ricca di opere, sono quadri che riportano in generale all’ambiente giorgionesco e ai suoi ‘compagni di strada’: Albrecht Dürer, Cima da Conegliano, Giovanni Bellini, Lorenzo Costa, Pietro Perugino, una Leda della cerchia di Leonardo che è il fulcro della ‘composizione’, Giovanni Bonconsiglio, Domenico Capriolo ecc.

Nell’ultima sezione, quasi una Wunderkammer, sono collocati volumi in edizioni rare che rappresentano le punte più alte della cultura di riferimento di fi ne ‘400 , come Ovidio, Petrarca, Boccaccio, Pietro de Crescenzi, l’Hypnerotomachia Poliphili, assieme a bronzi padovani e veneziani tra ‘400 e ‘500.

Al piano terra, alla fine del percorso all’interno della casa, è allestito il bookshop.

Nel duomo dei Castelfranco, che si trova di fronte alla sede della mostra, il percorso continua e termina con la visita alla Pala di Castelfranco, il celebre quadro di Giorgione con la Madonna col Bambino in trono tra due Santi.

Info:
800.90.44.47
Museo Casa Giorgione, Piazza San Liberale – 31033 Castefranco Veneto (TV)
Orari: dalle ore 9.00 alle ore 19.00.
La mostra è aperta tutti i giorni eccetto che:
dalle ore 14.00 del 24 dicembre alle ore 14 del 25 dicembre 2009
dalle ore 14.00 del 31 dicembre 2009 alle ore 14 del 1° gennaio 2010.
Biglietti: Intero € 10.00
Ridotto Gruppi (comprensivo di prenotazione obbligatoria): •gruppi da 15 e 30 persone paganti € 8.00.
Ridotto: •visitatori di oltre 65 anni, •visitatori di età compresa tra 6 e 18 anni, •studenti universitari fino ai 26 anni, •correntisti Banca Antonveneta che acquistino il biglietto presso le filiali, •soci COOP, •titolari carta Carta PIU’ FELTRINELLI = € 7.00
Ridotto Scuole (comprensivo di prenotazione obbligatoria): •scolaresche € 4.50; 
Gratuito: •bambini di età inferiore ai 6 anni; •accompagnatori disabili; •un accompagnatore per gruppo o scolaresca
Audioguide: Noleggio: € 5.00
Radioguide: Noleggio: € 1.00 a persona, € 0.50 a studente
I gruppi che intendono visitare la mostra con guida propria sono tenuti all’utilizzo delle radioguide (microfono per la guida ed auricolari per i visitatori).
Visite guidate per adulti: Gruppi (fino a 30 componenti) € 95.00
Visite e attività per le scuole: Visita guidata: € 50.00; Visita gudata + laboratorio didattico: € 70.00.