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L’ARTE NEL 2010. Musei grandi mostre fiere biennali.

Ogni nuovo anno, all’inizio, presenta una panoramica di eventi in programma che paiono doverne fare un anno speciale, un anno unico ed inimitabile, a seconda del punto di vista dal quale lo si guardi.

Anche questo 2010 ora appare così, per l’Italia ma non solo: se i fatti poi confermeranno le previsioni, lo si saprà solo fra un anno, quando ci troveremo a stilare i bilanci ed a verificare il rispetto degli impegni… (m. m.)

Gennaio
 – A Bologna trentaquattresima edizione di Arte Fiera
 – Alla Triennale di Milano grande mostra di Roy Lichtenstein
 – Londra, Tate Britain, omaggio a Chris Ofili
 – Parigi, Grand Palais, Monumenta 2010
 – Dopo Torino, Seoul è la World Design Capital 2010

Febbraio
 – A Madrid edizione numero 29 per Arco, la fiera più importante di Spagna e la più visitata al mondo, quest’anno segnata da forti polemiche
 – Con la grande mostra alle Scuderie del Quirinale di Roma, iniziano i festeggiamenti per il quarto centenario della morte di Caravaggio
 – New York, Biennale del Whitney firmata da Francesco Bonami
 – A Palazzo Reale di Milano grande mostra di Egon Schiele
 – Roma, Museo Fondazione Roma, mostra Edward Hopper

Marzo
 – New York, dodicesima edizione dell’Armory Show
 – Parigi, Centre Pompidou, mostra di Lucian Freud
 – Quarta edizione di Art Dubai
 – Edizione numero 15 di Miart
 – Milano
, Palazzo Reale, mostra Goya e il mondo moderno
 – Torino, Venaria Reale, mostra Gesù. Il corpo, il volto nell’arte

Aprile
 – Art Bruxelles edizione numero ventotto
 – Edizione numero 44 di Art Cologne

Maggio
 – A Roma – forse il 29 – taglio del nastro per il Maxxi di Zaha Hadid
 – Terza edizione della fiera Roma – The Road to Contemporary Art
 – Shanghai Expo, fino al 31 ottobre
 – La data è ancora incerta: a Roma si inaugura il Macro di Odile Decq
 – Primo Festival Internazionale della Perfomance, alla Biennale di Venezia
 – Biennale di Sydney 2010 edizione numero 17
 – Dal 21 al 23 torna a Faenza il Festival dell’Arte Contemporanea

Giugno
 – Sesta edizione della Biennale di Berlino, curata da Kathrin Rhomberg
 – Quattordicesima Biennale Internazionale di Scultura di Carrara, curata da Fabio Cavallucci
 – The Dissolve, SITE Santa Fe Biennial 2010
 – Art Basel, quarantunesima edizione

Agosto
 – Biennale di architettura di Venezia, firmata da Kazuyo Sejima

Settembre
 – Biennale di Liverpool, decima edizione, curata da Lorenzo Fusi
 – Londra, Tate Modern, la più ampia mostra dedicata a Paul Gauguin
 – Gwangju Biennale, ottava edizione, curata da Massimiliano Gioni
 – Roma, Scuderie del Quirinale, mostra Impressionisti e avanguardie: capolavori dal Puskin Museum
 – Firenze, Palazzo Strozzi, mostra Bronzino. Artista e poeta

Ottobre
 – Musée d’art moderne de la Ville de Paris, grande mostra dedicata a Jean-Michel Basquiat
 – Art Forum Berlin, quindicesima edizione
 – Frieze Art Fair, Londra, ottava edizione
 – Murcia, Spagna, Manifesta 8
 – Ferrara, Palazzo dei Diamanti, mostra Chardin
 – Roma, Galleria Borghese, mostra Lucas Cranach: l’altro Rinascimento

Novembre
 – 18 novembre, inaugurazione a Milano del Museo del Novecento, nella sede del Nuovo Arengario ristrutturata da Italo Rota
 – Prospect.2, New Orleans
 – Edizione numero 17 di Artissima
 – Roma,
Palazzo delle Esposizioni, mostra Teotihuacan, la città degli dei

Dicembre
 – Art Basel Miami Beach, edizione numero nove.

Fonte:Exibart on line

TORINO. ARCHEOLOGIA IMMAGINATA di Giorgio Giorgi.

Dal 15 gennaio al 7 febbraio 2010

Mirafiori Galerie presenta al pubblico la mostra Archeologia Immaginata, un tuffo nel mistero di nuovi mondi e antiche civiltà attraverso le opere di Giorgio Giorgi.

L’artista, appassionato studioso di archeologia, presenta una selezione di venti opere realizzate tra il 2007 e il 2009 con una particolare tecnica compositiva: le tele, inizialmente ricoperte da uno strato in pomice di Lipari, vengono poi incise e infine dipinte con colori acrilici e ad olio.
Ideogrammi, graffiti e simboli sono i soggetti che abitano le opere di Giorgi che possono essere non soltanto osservate, ma anche toccate dal pubblico: una scelta che sottolinea la volontà di cogliere e trasmettere il senso profondo della vita, dei segni tramandati da antichi popoli, di un’interiore visione del mondo.
Ricerche e approfondimenti hanno condotto l’artista alla scoperta di una nuova materia su cui ha tracciato i segni di colate vulcaniche, i resti di un muro scrostato, le pietre di palazzi distrutti dal tempo, creando così una visione d’insieme mai scontata e ricca di una grande forza espressiva.
Ogni quadro diventa così un “reperto”, un frammento da analizzare, un iniziale segnale da interpretare per rievocare lontani riti, misteri e magie di civiltà sepolte.
Linea, colore, composizioni geometriche, angoscia esistenziale e spiritualità, genti andine e azteche, formano la complessa, anche se nitidamente delineata, stagione di Giorgi che stabilisce un rapporto diretto tra pittura e realtà d’oggi, tra reperti e umanità, tra sogno e archeologia immaginata.”
Angelo Mistrangelo.

GIORGIO GIORGI
Nasce a Torino dove vive e lavora; formatosi all’Istituto di Arti grafiche Paravia inizia la sua attività artistica nel 1968. Ha partecipato a concorsi e mostre collettive internazionali a Parigi, Tokyo, Hong Kong, Ciudad del Mexico e Toronto e ha allestito numerose mostre personali a Torino e sul territorio nazionale.

Info:
Archeologia immaginata – Mirafiori Galerie – Mirafiori Motor Village
Piazza Cattaneo 9, Torino
Dal lunedi al sabato: 9.00-19.30 orario continuato
Domenica 9.30-13.00 / 15.00-19.30.

Link: http://www.mirafiorimotorvillage.it

FERRARA. MuSeC – Corso di Perfezionamento in Economia e Management dei Musei e dei Servizi Culturali.

Si avvicina la scadenza del bando per le iscrizioni al MuSeC – Corso di Perfezionamento in Economia e Management dei Musei e dei Servizi Culturali, prevista per il 15 febbraio 2010. Il MuSeC, che è stato uno dei primi corsi post-laurea sull’economia e il management della cultura in Italia, è giunto ormai alla sua settima edizione.
Organizzato dall’Università di Ferrara (Facoltà di Economia, Architettura, Lettere e Scienze) in collaborazione con l’ANMLI (Associazione Nazionale Musei Locali ed Istituzionali), in questi anni il MuSeC ha ottenuto diversi riconoscimenti nazionali, quali il IX premio “Venezia alla Comunicazione” durante il X Salone dei Beni Culturali di Venezia nel 2006 ed alcune citazioni su “Il Sole 24 Ore” quale corso post-laurea fra i più qualificati nel campo della gestione dei beni culturali. Negli ultimi quattro anni, inoltre il corso ha avviato un processo di internazionalizzazione che ha visto e vedrà la presenza di docenti provenienti da Università ed istituzioni culturali di Stati Uniti, Australia, Giappone, Francia e Germania. Da due anni, inoltre il MuSeC è membro del network europeo ENCATC (European Network of Cultural Administration Training Centers).
 
Finalità e obiettivi del corso
Il corso si propone di fornire conoscenze e competenze rivolte allo sviluppo e al miglioramento delle attività e dei servizi culturali, adottando metodologie didattiche innovative, e con una forte prospettiva internazionale. Intende offrire competenze utili alla pianificazione, programmazione e gestione di istituzioni e organizzazioni che operano nel campo dei beni culturali. Il corso si rivolge a professionisti già inseriti nell’ambito di musei, di enti pubblici e privati e di organizzazioni, profit e no-profit, di natura culturale. È aperto inoltre a giovani laureati, che intendono perfezionarsi nel campo dell’organizzazione e gestione dei musei, dei servizi e dei beni culturali, con una visione complessiva dei problemi e una conoscenza adeguata delle esperienze e dei progetti innovativi, anche con un respiro di carattere internazionale.

Metodologia didattica
I percorsi formativi vengono proposti con una forte attenzione alle metodologie di trasferimento delle conoscenze e alle attività di sperimentazione. L’approccio organizzativo intreccia dunque formazione e attività operativa (project work, case studies, ecc.).
Grazie alle esperienze maturabili (sviluppo di project work e svolgimento di tirocini), i partecipanti hanno la possibilità di accostarsi ad istituzioni culturali selezionate. In particolare, a quelle facenti parte dell’ANMLI (Associazione Nazionale Musei Locali ed Istituzionali) per quanto riguarda la realtà nazionale, e a quelle legate ad International Arts and Artists (USA) e al Deutsches Museum (Germania) per la realtà internazionale. Percorsi e condizioni particolari sono previsti per chi lavora.

Attività formative
Gli ambiti tematici che saranno affrontati riguardano: Economia della cultura, dello sviluppo e sistemi di finanziamento, Strategie aziendali e sistemi di management, Contabilità e bilancio, Sistemi di misurazione delle performance e scelte organizzative,  Forme giuridiche e implicazioni gestionali, Museologia, museografia e museo tecnica, Parchi, musei naturalistici e museografia scientifica, Progettazione e gestione dell’attività museale ed espositiva, Architetture museali, strategie di sviluppo e riqualificazione urbana, Nuove tecnologie per la comunicazione e la documentazione, Confronto con sistemi istituzionali e normativi stranieri nel settore culturale.

Collaborazioni istituzionali
Il corso ha rapporti di natura consolidata con molteplici istituzioni culturali, del settore pubblico, privato e no-profit. Fra queste, rapporti privilegiati si hanno con:
 – musei associati all’ANMLI e aderenti alla Conferenza Permanente delle Associazioni Museali Italiane – ICOM Italia, fra i quali: Musei Capitolini di Roma, Museo di Castelvecchio di Verona, Centro Mostre di Palazzo Zabarella (Padova) Pinacoteca Provinciale di Bari, Associazione Museo dei Ragazzi (Firenze), Galleria Comunale di Cagliari, Musei Castello Sforzesco di Milano, Galleria d’Arte Moderna di Palermo, Accademia dei Concordi di Rovigo, Pinacoteca Stuard di Parma, Museo degli Innocenti di Firenze, Castello del Buonconsiglio di Trento, Musei Civici di Padova, Musei Civici di Rimini, Biennale di Venezia, Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano, Museo delle Ceramiche di Faenza, Opera Primaziale Pisana, Museion di Bolzano, Sistema museale di Ateneo di Bologna
 – enti e istituzioni di rilievo nazionale e locale, fra cui Istituto Beni Culturali Emilia Romagna, Servizi Cultura delle Regioni Lombardia, Veneto, Marche e Toscana, Soprintendenza Beni Storico Artistici di Bologna, Provincia e Comune di Ferrara, Istituzione Castello di Ferrara, Pinacoteca Nazionale, Sistema Museale di Ateneo e Museo di Storia Naturale di Ferrara, Comune di Comacchio, Museo Remo Brindisi, Musei Civici di Argenta, Musei Civici Cento
 – istituzioni accademiche e culturali internazionali, fra cui Università di Sydney (Australia), Università Chuo di Tokyo (Giappone), Università di Novi Sad (Serbia), Università Catholique de l’Ouest Angers (Francia), Mission Val de Loire (Francia), Deutsches Museum (Germania).

Tirocini
Il MuSeC prevede la possibilità di effettuare periodi di tirocinio presso istituzioni culturali selezionate che hanno dato la loro disponibilità ad accogliere al loro interno i partecipanti al corso, durante il periodo del percorso formativo. È possibile prendere visione e consultare l’elenco aggiornato dei tirocini già disponibili  sul sito www.unife.it/corsoperfezionamento/musec

Titolo richiesto:
Laurea specialistica o laurea “ante riforma” in Lettere, Storia, Conservazione dei Beni culturali, Economia, Architettura, Scienze, Giurisprudenza, Scienze Politiche, Scienze della Comunicazione e materie affini. Potranno essere ammessi candidati in possesso di titoli afferenti a discipline diverse a giudizio della commissione esaminatrice. L’elenco di tutte le lauree specialistiche ammesse al corso è disponibile sul sito www.unife.it/corsoperfezionamento/musec alla sezione “Informazioni”.

Domanda e contributo di iscrizione
Copia del bando è scaricabile dai siti: www.unife.it/corsoperfezionamento/musec  e www.unife.it/formazione-postlaurea. L’iscrizione al corso comporta il pagamento di un contributo di € 2.400.

Direzione del corso
Prof. Fabio Donato – Facoltà di Economia, Università di Ferrara.
Dott.ssa Anna Maria Visser – Past President ANMLI e direttivo ICOM Italia.

Info:
http://www.unife.it/corsoperfezionamento/musec
Ufficio Post-laurea, email: altaformazione@unife.it
dott.ssa Enrica Gilli e dott. Francesco Badia, Tel.: 0532 455097, 0532 455089, Fax: 0532 245761, email: musec@unife.it, enrica.gilli@unife.it

ISTAMBUL. Venezia e Istambul in epoca Ottomana.

Istanbul, Museo Sakip Sabanci, fino al 28 febbraio 2010.

Organizzata in occasione della visita di Stato in Turchia del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, la mostra si inserisce nelle celebrazioni per “Istanbul 2010, Capitale Europea della Cultura” e si realizza grazie alla collaborazione tra la Fondazione Musei Civici di Venezia e il Museo Sakip Sabanci di Istanbul, con il patrocinio e il finanziamento del Ministero degli Affari Esteri/ Direzione Generale per la Promozione e la Cooperazione Culturale e il coordinamento dell’Istituto Italiano di Cultura di Istanbul.

Curata da Giampiero Bellingeri, Nazan Ölçer e Giandomenico Romanelli, con il coordinamento di Camillo Tonini, è articolata in sezioni e presenta oltre centosettanta opere, attraverso le quali si ripercorrono i rapporti e gli scambi culturali tra le due civiltà dal XV al XX secolo.

Di queste, centoventisei provengono dalle collezioni dei Musei Civici Veneziani (Museo Correr, Biblioteca e  Gabinetto Stampe e Disegni, Museo di Palazzo Mocenigo-Centro Studi di Storia del Tessuto e del Costume, Ca’ Pesaro-Galleria Internazionale d’Arte Moderna, Museo Fortuny e Palazzo Ducale) e quarantacinque dai musei di Istanbul (Topkapi, Pera, Yapi Kredi “Vedat Nedim Tör” e Opere Turche e Islamiche).

Si tratta di incontri e intrecci, non esaustivi in sé, ma scelti per il loro valore emblematico, avvenuti in circostanze storiche delle quali si sottolineano le caratteristiche e il contesto.

Catalogo Electa (bilingue, turco e italiano) a cura di Giampiero Bellingeri e Nazan Ölçer.

La mostra è stata inaugurata al Museo Sakip Sabanci di Istanbul dal Ministro degli Affari Esteri italiano, On. Franco Frattini e da quello turco, H.E. Ahmet Davutoğlu.

E’ un lungo, differenziato periodo, quello ottomano, rappresentato dai materiali esposti costituiti da: libri e manoscritti (trattati veneziani di storia e letteratura ottomana, quali “Historia universale dell’Imperio dei Turchi” di Francesco Sansovino, “La letteratura turca” di G.B. Donà e di G.B. Toderini), dipinti con ritratti e vedute (Gentile Bellini, C. Vecellio, P. Liberi, B. Castelli, I. Caffi), disegni geografici (C. Buondelmonti, G..B. Agnese, Piri Reis, G. Rossini), stampe, maioliche, vetri (lampade da moschea prodotte a Venezia), cuoi lavorati (“cuoridoro”), strumenti musicali ottomani dalla collezione di Francesco Morosini, medaglie (Maometto II di Gentile Bellini) e monete (zecchini con contromarca ottomana), tappeti, stoffe (Collezione M. Fortuny) e abiti che documentano i continui sforzi di approfondimento della conoscenza dell’altra parte, intercorsi tra le due potenze confinanti.

Al centro è prevalentemente la valorizzazione del ruolo culturale di Istanbul, così come si manifesta nei suoi riflessi in Laguna e in sintonia con il tema delle celebrazioni del 2010.

TRIESTE. Luce di Alpina Della Martina.

E’ stata inaugurata a Trieste, nella Sala Comunale d’Arte di piazza dell’Unità d’Italia, 4, la mostra intitolata -Luce-, personale dell’artista Alpina Della Martina con intervento critico di Marianna Accerboni. La rassegna, visitabile fino al 10 dgennaio 2010, propone una ventina di opere realizzate ad acquarello su carta dal 2006 a oggi e dedicate alla natura morta di fiori, al paesaggio e al ritratto.

Autrice di soffuse e divagate atmosfere – scrive Accerboni – l’artista propone con istintiva franchezza un gradevole e luminoso linguaggio, connotato da brillanti e non preponderanti esiti cromatici e da un gesto immediato e sicuro, che, attraverso poche pennellate, racconta la natura e interpreta, nel ritratto, l’animo umano.

La luce e’ l’elemento principe che scaturisce dalla pittura evanescente ma intensa di Alpina Della Martina, capace di suggerire il reale e di dipingere la neve attraverso la difficile arte dell’acquerello – forse la piu’ ardua tra le tecniche pittoriche, poiche’ non consente ripensamenti – ma anche di interpretare e di trasfigurare il dato oggettivo secondo una sintesi emotiva, felice e allusiva.

Partita da un’inclinazione figurativa di taglio postimpressionista, la sua ricerca e’ approdata nel corso degli anni, attraverso un’instancabile, calibrata, attenta e persuasiva sperimentazione, a una essenzialità impalpabile e convincente, generata ora da un gesto d’ispirazione espressionista, giunto infine, coerentemente, sulla soglia dell’informale.

Nelle opere piu’ recenti Alpina Della Martina si esprime infatti – conclude Accerboni – mediante tocchi lievi e nel contempo decisi, che evidenziano un traguardo caratterizzato anche dall’uso delle macchie di colore (in francese tache), in sintonia con il tachisme sperimentato da Monet nella tarda maturità e non lontane dagli acquerelli sintetici e luminosi di De Pisis.

Nata a Codroipo, Alpina Della Martina e’ vissuta per vent’anni a Latisana. Attualmente, dopo aver insegnato per molti anni discipline artistiche, vive e opera ad Ovaro. Ha preso parte a diverse mostre collettive e allestito numerose e significative personali.

Tra queste ultime ricordiamo quella al Gadarte di Firenze (1993), a La Loggia di Udine (1994), al Centro Friulano di Arti Plastiche di Udine (1999), al Centro Civico di Cividale del Friuli (2001), all’A.I.A.T. di Sistiana (Trieste, 2002), alla Galleria Art Time di Udine (2004), alla Galleria Sekanina di Ferrara (2004), a Palazzo Frisacco a Tolmezzo (2004), a Villa de Brandis di S. Giovanni al Natisone (2006), a Palazzo Frangipane di Tarcento (2006) e alla Galerie Cristine Colas di Parigi (2007).

 
Info:
Tutti i giorni 10.00 – 13.00 / 17.00 – 20.00. Ingresso libero.
Tel. 040 6754850

Autore: Marianna Accerboni

Fonte:Undo.net