Archivi autore: Amministratore

VENEZIA: Da Bellini a Tiepolo.

Per la mostra veneziana, ospitata nell’area neoclassica al primo piano del museo Correr, sono stati selezionati cinquanta dipinti veneti e veneziani databili dal XV al XVIII secolo, abitualmente dislocati nelle diverse residenze della famiglia, riuniti per la prima volta in quest’occasione a formare un suggestivo percorso.

Spicca, tra le opere in mostra, la celebre Madonna in Rosso di Giovanni Bellini, ma sorprendono anche la varietà e la completezza delle presenze di maestri del Seicento e Settecento, dal Padovanino a Sebastiano Mazzoni, da Sebastiano e Marco Ricci, a Giannantonio Pellegrini e Jacopo Amigoni, da Canaletto a Francesco Guardi, da Pietro Longhi a Giandomenico Tiepolo, per citarne solo alcuni, in un dipanarsi di temi sacri e profani, mitologici e biblici, di allegorie e di vedute, di paesaggi e ritratti che documentano efficacemente, come in un vasto insieme, culture e idee, valori e linguaggi, legami e diversità nell’espressione artistica di una grande civiltà.

Info:
Venezia, Museo Correr, Piazza San Marco, fino al 26/02/2006 – tel. 041520907

Fonte:My Art

ROMA: Convegno Lumsa sui beni culturali obbligatorio per tutti lo studio della storia dell’arte.

La funzione educativa dei beni culturali, l’importanza della loro tutela, della comunicazione, l’esigenza di avere un quadro normativo definito. Aspetti emersi venerdì 21 ottobre, al convegno sul patrimonio culturale e la legislazione di riferimento, organizzato a Roma dall’Olimpia, associazione culturale della Lumsa, università che specializza in materie storico artistiche.

“Una tutela che permette di individuare i beni su cui fare prevenzione e conservazione, e le varie categorie di beni; il codice “Urbani”, stabilisce i principi di circolazione dei beni e le sanzioni amministrative e penali a cui si va incontro in caso di reati”, ha osservato Giovanni Pastore, vice comandante dei carabinieri della tutela del patrimonio culturale. Obbligatorietà dell’insegnamento della storia dell’arte per tutte gli ordini di scuola e modifica del servizio di assistenza museale da aggiuntivo a essenziale ancora fra gli spunti della giornata, che ha messo a confronto idee e esperienze diverse intorno ai vari temi del patrimonio culturale.

Due le sessioni, una dedicata al patrimonio ambientale e paesaggistico, con citazione negativa per la regione Campania in materia di abusivismo edilizio, anche per il parco delle ville vesuviane, dove sembra in crescita un’edilizia compromettente per il paesaggio.

Menzione positiva, invece, per l’Abruzzo dove il parco archeologico di Civitella, a Chieti, ha messo insieme estetica e antropizzazione e, piu’ in generale, per i piani di archeologia preventiva, già sperimentati nella realizzazione delle linee ferroviarie dell’alta velocità.

Molte le interpretazioni tecniche e gli approfondimenti proposti per il codice Urbani, in contraddittorio, a volte in polemica.

Il sottosegretario ai beni culturali Nicola Bono ha inviato un messaggio all’organizzatore, Francesco Sisinni, ricordando che: “Intorno ai beni culturali, negli ultimi anni, si è accesa l’attenzione generale, oltre a quella degli specialisti. Questa iniziativa rappresenta un segnale di crescita, nel mettere a confronto idee e generazioni diverse, e una risposta positiva alle campagne di sensibilizzazione promosse dalle istituzioni”.

Autore: Tiziana Benini

Fonte:CulturalWeb

RIVARA (To): Proposta di costituzione di un Comitato Internazionale per la difesa di Villa Colli .

Alcune delle persone cui questo appello per la costituzione di un comitato internazionale per la difesa di Villa Colli è rivolto, sono già al corrente delle vicende legate alla coraggiosa e straordinaria battaglia che da anni gli attuali proprietari, i Signori Chiono, stanno conducendo per salvaguardare un’architettura progettata e realizzata da Giuseppe Pagano e Gino Levi-Montalcini.

La villa, com’è noto, è intimamente legata anche alla vita del compianto filosofo Giorgio Colli. Alla fine degli anni ’90 la famiglia Colli decide di mettere in vendita la villa, che viene acquistata, affinché non venga distrutta, dai Signori Chiono. I quali non ne dispongono unicamente, dopo attenti studi e ricerche, un restauro filologico, ma cercano di aprire la casa a studenti e studiosi, fondando un’associazione culturale e una biblioteca in cui si trovano preziosi volumi di architettura moderna, e non solo. Il tutto, come a volte avviene, senza chiedere nulla in cambio, investendo le proprie energie e il proprio denaro.

Ora tutto questo, che ha il sapore di un miracolo, rischia di essere pregiudicato a causa della presenza della vicina fabbrica di stampaggio che ottiene sempre maggiori privilegi.

In questa battaglia i Chiono non possono, non devono restare soli. La responsabilità per fatti simili ricade su tutti, poiché la tutela del patrimonio culturale deve essere assunta in proprio da ognuno. Né si può credere di scaricare la responsabilità sui cosiddetti uffici competenti: qui, siamo oltre i campi di competenza “tecnici”. Persino il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, venutone a conoscenza, ha chiesto ai Signori Chiono di essere costantemente tenuto al corrente degli sviluppi della vicenda.

Come agire? Iniziative isolate servono unicamente a disperdere le energie, e saranno destinate a conservarsi come testimonianze di persone che hanno speso le loro parole, che hanno offerto un sostegno morale, ma che di più non hanno potuto o saputo fare. Si deve fare di più. Tutti insieme. Altrimenti non se ne esce. Altrimenti si perde. Ipotesi non auspicabile, né tanto meno accettabile, specie nel sessantesimo anniversario della morte di Giuseppe Pagano.

Per chi ne fosse informato per la prima volta, questi in sintesi i punti salienti dei fatti che ci riguardano:

1.la famiglia Chiono intenta più di una causa legale nei confronti della fabbrica di stampaggio e, inoltre, grazie ad un ricorso in Provincia nei confronti del nuovo Piano di Zonizzazione acustica, riesce ad evitare che Villa Colli venga inserita in classe VI, all’interno di un’area esclusivamente industriale, ottenendo l’inserimento in area di classe III, senza tuttavia raggiungere l’obiettivo di vederla inserita in classe I, ovvero in un’area che le spetterebbe di diritto, destinata ad edifici di preminente interesse storico-artistico (come al contrario avviene per altri edifici di valore assai inferiore a Villa Colli).

2.il 20 ottobre 2004, esattamente un anno fa, la famiglia Chiono fonda la “Associazione storico-culturale Extensa Ratio”, tra le cui finalità e scopi vi è la creazione di una biblioteca, iniziativa attraverso la quale si prospettano numerose collaborazioni con importanti biblioteche italiane, a partire dall’Associazione Archivio Storico Olivetti (che il 18 giugno 2005 conferisce a Extensa Ratio 500 volumi), ed estere (fra queste va citato il progetto di gemellaggio con l’Association Alberto Sartoris, che ha sede in Svizzera e con la quale è previsto di dar vita ad un congresso intrenazionale di architettura).

3.subito dopo, l’Associazione Culturale avvia una collaborazione con il Politecnico di Torino che, attraverso la sinergia stabilita con il prof. Bardelli e la dott.ssa Garda, porterà il Politecnico a Rivara per alcuni corsi di studio. L’Associazione ha come scopo principale di promuovere, soprattutto nel mondo giovanile, attività culturali, di conoscenza e tutela del patrimonio storico-architettonico-ingegneristico. Intende inoltre fornire opportunità per attività individuali e di gruppo mirate a sviluppare ed accrescere la conoscenza dei beni architettonici a livello locale ed internazionale ponendo particolare attenzione a progetti rivolti alle scuole. Intende fornire supporti di studio attraverso la consultazione di testi e scritti, con il valore aggiunto di poter studiare il Movimento Moderno in una struttura disegnata e creata da architetti che hanno contribuito a scriverne la storia. Si impegna a promuovere e favorire l’incontro tra studiosi nonché lo scambio di studi e di tecniche scientifiche e di ricerca in ambito nazionale ed internazionale; come pure ad organizzare attività di stage e di formazione al fine di divulgare le conoscenze storiche, architettoniche e ingegneristiche presenti nel territorio locale e oltre.

4.nel luglio 2005 la vicina fabbrica inoltra una nuova istanza per l’ottenimento di una concessione edilizia per un nuovo capannone industriale; l’istanza viene accolta dalle autorità municipali malgrado a soli tre chilometri di distanza sia già sorto, con notevole dispendio di danaro pubblico e fondi CEE, un nuovissimo Polo dello Stampaggio in cui collocare tali manufatti.

È assolutamente necessario costituire al più presto possibile, in tempi brevissimi, un Comitato Internazionale a difesa di Villa Colli e capace di affiancare e sostenere la battaglia dei Signori Chiono. Non possiamo, non dobbiamo attendere oltre. Si deve agire subito. Si deve agire ora. Affinché la storia, come direbbe Pagano, non venga “messa a verbale”. E “se non ora, quando?”.

Sottoscrizione per aderire quale membro attivo del Comitato Internazionale

La/il sottoscritta/o intende aderire al Comitato Internazione per la difesa di Villa Colli, divenendone membro attivo e accettando che detto comitato coadiuvi e sostenga la procedura e l’azione dei Signori Chiono.

Nome, Cognome, Residenza, Firma legale

Sottoscrizione a sostegno del Comitato Internazionale

La/il sottoscritta/o intende sostenere l’iniziativa del Comitato Internazione per la difesa di Villa Colli pur senza divenirne membro attivo, condividendone tuttavia le finalità e gli scopi.

Nome, Cognome, Residenza, Firma legale

Il documento, secondo il fac-simile sopra indicato, da ritornare compilato e firmato presso l’Associazione Culturale Extensa Ratio, ad uno dei seguenti contatti:
– via fax: nr. + 39 0124 47 44 00 / + 39 0124 47 41 00
– e-mail: segreteria@extensaratio.org , presidente@extensaratio.org , info@extensaratio.org
-indirizzo: Associazione Culturale Extensa Ratio, Villa Colli-Chiono, via Forno, 3, 10080 Rivara – (TO) – Italy – Tel.: + 39 0124 47 41 00 / + 39 0124 47 47 48

Alla formazione ed allo sviluppo dell’Associazione Extensa Ratio partecipano:

la famiglia Levi-Montalcini ed in particolare il Premio Nobel Senatrice a vita Rita Levi-Montalcini – Presidente Onorario Extensa Ratio – che ha personalmente incoraggiato l’attuazione della Biblioteca, e l’ing. Piera Levi-Montalcini, Presidente dell’Associazione Levi-Montalcini a.p.s.; il prof. Sandro Lazier, storico e critico di architettura, la dott.ssa Roberta Russo, il prof. Paolo G. L. Ferrara, critico di architettura, docente all’Università di Milano, fondatore con S. Lazier e Roberta Russo del giornale Antithesi (www.antithesi.info), il prof. Pier Giovanni Bardelli, docente presso la I Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Torino e Presidente di Do.Co.Mo.Mo. Italia – sezione Piemonte e l’Arch. Emilia Garda, il G.A.C., Giovani Architetti del Canavese, nella persona del suo Presidente, arch. Paolo Giordano, la S.I.A.T., Società Ingegneri ed Architetti di Torino, nel suo Presidente prof. Torretta, il prof. Luca Zevi, Presidente della Fondazione Bruno Zevi di Roma, redattore della rivista internazione L’Architettura – cronache e storia e Presidente dell’A.M.I.S., Associazione per il Museo delle Intolleranze e degli Stermini, l’Associazione Archivio Storico Olivetti, nella persona del Direttore, dott. Eugenio Pacchioli e del Presidente, prof. Bruno Lamborghini, per la consegna di un cospicuo numero di opere alla Biblioteca, l’Association Alberto Sartoris rappresentata dal Vice-Presidente arch. Enrico Maria Ferrari, il dott. Andrea Chiono laureato in Ingegneria Chimica, il Sig. Ricciardi per aver donato alla Biblioteca una propria raccolta di volumi e molte altre persone che hanno collaborato e collaboreranno all’iniziativa.

LODI: L’INQUIETUDINE DEL VOLTO. Da Lotto a Freud da Tiziano a De Chirico.

Una mostra dedicata al ritratto alla Banca Popolare di Lodi.

La Banca Popolare Italiana ospita la mostra ‘L’Inquietudine del volto. Da Lotto a Freud da Tiziano a De Chirico’, promossa dalla Provincia di Lodi,con il supporto della Banca Popolare Italiana, ideata e curata da Vittorio Sgarbi, con il coordinamento generale di Gilberto Algranti e l’organizzazione dell’Associazione Culturale Tekne.

Una mostra appassionante, dedicata al ritratto come momento di identità e di essenza interiore. Il percorso espositivo, denso di figure e soprattutto di sguardi, presenta una selezione di 120 opere dal Cinquecento ad oggi: di maestri antichi come Lorenzo Lotto, Tiziano, Bartolomeo Passerotti, El Greco, Gian Lorenzo Bernini, Guercino, Ferdinand Voet, Fra’ Galgario, Giacomo Ceruti, Vincenzo Vela, e di artisti del Novecento e contemporanei, fra cui Adolfo Wildt, Giorgio De Chirico, Oscar Ghiglia, Fausto Pirandello, Antonio Ligabue, Andy Warhol, Arturo Nathan, Enrico Colombotto Rosso, Gianfranco Ferroni, Tullio Pericoli, Maurizio Bottoni, Alessandro Kokocinski, Aron Demetz e naturalmente Lucien Freud.

‘Ritrarre’ (re-trahere) significa ‘tirar fuori’, ricavare con colori, marmo o altra materia, l’effige, il simulacro di un individuo. L’arte ha il potere di ‘simulare’ cioè riprodurre e tenere vivi non solo la forma ma l’unicità interiore del soggetto ritratto, facendo affiorare il suo carattere, l’anima. Oltre l’aspetto fisico e i segni esteriori che ne indicano il ruolo sociale. Il ‘ritratto interiore’ si irradia grazie alla capacità dell’artista di far parlare – soprattutto attraverso lo sguardo – ansie, sussurri, cenni d’intesa, esitazioni, smorfie di dolore. L’immagine diventa allora così ‘verosimile’ da rubare la vita ai viventi, in grado di commuovere e durare più della realtà.

Nella galleria ideale della mostra scorrono ritratti diversi per epoca e genere, in posa o naturali, celebrativi, allegorici, evocativi, paurosi, avvincenti, struggenti, paralizzanti, rasserenanti.

In tutti si riconoscono non personaggi ma uomini, presenti e fragili con le loro debolezze. Voci distinte eppur vicine nel tempo dell’arte, che interrogano la vita o si preparano alla morte. Una teoria di figure intere, mezzi busti, corpi contorti o composti, ma soprattutto volti, la parte che subito attrae, nel ritratto come nella realtà, la curiosità e l’indagine di chi guarda. Nel volto, velo dell’anima, maschera e rifugio, è lo sguardo infine che apre la ‘porta del cuore’, che consente il passaggio dall’esteriorità dell’esperienza all’intimità dell’essere. Lo sguardo può ‘svelare’ o suggellare per sempre.

Dal Cinquecento, dai ritratti psicologici di Lotto e Tiziano, primi grandi interpreti di una pittura dell’anima, si incontrano in questo viaggio uomini che raccontano nei secoli la propria unicità, offrendo un ‘ritratto interiore’ che palpita per sempre nella materia dell’arte. Tutti sono riconoscibili, distinti per la loro psicologia più che per segni esteriori.

Il percorso della mostra parte dalle opere di Lorenzo Lotto, pronto a cogliere la sensibilità di un’umanità sofferente ed emarginata, con la stessa straordinaria acutezza che nel Novecento un altro pittore italiano, Fausto Pirandello, saprà esprimere. In entrambi c’è la volontà di dipingere i ‘vinti’, quelli fuori dalla Storia, quelli per cui non c’è il potere e la gloria, ma solo la fragile condizione umana. Con anticipo di quattro secoli, Lotto affonda l’introspezione nelle fragilità dell’uomo, intercetta i movimenti dell’anima più segreti e più dolorosi. I suoi ritratti, in mostra Giovane in nero e Ritratto di Ludovico Avolante, capolavoro indiscusso, sono portatori di un’inquietudine che sarà caratteristica dell’epoca moderna. La sua visione del mondo e dell’uomo lo affianca idealmente agli artisti del Novecento fino alla generazione contemporanea. Si accostano alle opere di Lotto i celebri Ritratto di Sperone Speroni e Ritratto di Giulio Romano che regge la pianta della Cappella Palatina di Mantova di Tiziano, il Ritratto di gentiluomo di El Greco e il Ritratto di gentildonna di Scipione Pulzone. Fra le opere del Seicento, secolo in cui la ritrattistica diviene soprattutto strumento per rappresentare e celebrare il prestigio e il potere di cardinali, papi o grandi nobili, si distinguono per intensità espressiva il meraviglioso Ritratto di Francesco Rigetti del Guercino e il Ritratto del fratello di Gian Lorenzo Bernini. Nel Settecento si avverte il passaggio dal ritratto ufficiale, composto, alle espressioni rubate di figure non in posa o in atteggiamento disimpegnato, come nel Ritratto di pittore (il Cerighetto) e nel Ritratto di Bertrama Daina de Valsecchi di Vittore Ghislandi, detto Frà Galgario; fino ai ritratti-confessione e alle immagini di dimessa quotidianità, che diventano documento di una condizione sociale, come l’Uomo con boccale e l’Autoritratto come pellegrino di Giacomo Ceruti. Nell’Ottocento si intensifica e prevale la rappresentazione naturalistica, spesso carica di sentimentalismo come testimoniano, pur nell’intento di ufficialità, Bongiovanni Vaccaro, Vela e Faruffini ‘Nessuna forma d’arte meglio del ritratto può interpretare l’anima contemporanea, con tutte le sue complicazioni e darne la mutevole essenza. rende un momento speciale della vita di un uomo. sintetizza tutta la vita, tutto l’essere umano’ (P. De Luca, Impressioni sulla V Esposizione Internazionale di Venezia, 1902-03). Con il Novecento, il secolo che affina l’indagine sulla psiche e sugli stadi emozionali più profondi dell’uomo, proprio nel ritratto si condensa la ricerca dell’identità, il tentativo di ricomporre i frammenti dell’essere e di dare ragione o soltanto consapevolezza al senso di solitudine e al male di vivere. Documento fondamentale, il ‘ritratto interiore’ fa affiorare incubi e sogni, rende visibile e dunque conscia la paura del nulla.

La sezione dedicata al Novecento costituisce, per qualità e quantità di opere, il cuore del percorso: fra gli altri sfilano i dipinti di Giovanni Costetti (Ritratto di Luc Dietrich, di G. Lanza del Vasto e di V. Guy), Giorgio De Chirico (Autoritratto), Oscar Ghiglia (Ritratto di Giovanni Papini), Carlo Levi (Ritratto di Umberto Saba), Scipione (Ritratto del Cardinal Vannutelli), Antonio Ligabue (Autoritratto), e Fausto Pirandello, le cui opere possono essere considerate il più emblematico ed articolato manifesto della ricerca dell’identità tentata per varie strade nel corso del secolo. Nelle sue visioni, taglienti e improvvise, la figura umana si frantuma quasi fino alla dissoluzione, schiacciata dall’incertezza esistenziale e dall’isolamento.

Dalla sua Bambina seduta riparte idealmente la ricerca dell’arte attuale, che si fissa ancora in volti e figure, maschere nuove ma intente ad esprimere, con linguaggi a volte di estrema durezza o spiritualità, le inquietudini di sempre. Fra gli altri artisti in mostra, Gianfranco Ferroni (Autoritratto), Arturo Nathan (Autoritratto), Enrico Colombotto Rosso (Incendio), Tullio Pericoli (Samuel Beckett), Maurizio Bottoni (Autoritratto in compagnia della morte), Aron Demetz (Il collezionapeccati).

Info:
Fino al 12 febbraio 2006; da martedì a domenica dalle 10.00 alle 19.00, chiuso il lunedì e il 24, 25, 31 dicembre e 1 gennaio
Lodi, Banca Popolare Italiana

Fonte:Exibart on line

TORINO: Artissima 12.

Lingotto Fiere, via Nizza 280, tutti i giorni 11–20.

3 giorni oltre la frontiera del contemporaneo per presentare le tendenze più avanzate, 3 giorni per offrire a pubblico e operatori un programma frizzante ed intenso. 3 giorni per conoscere in anteprima i nomi che contano e conteranno a livello mondiale.

Eventi, proposte, appuntamenti, workshop per tastare il polso dell’arte contemporanea, per viverla e confrontarsi in diretta con i suoi protagonisti, i miti ed i segreti, come di rado accade.

Artissima 12 è ancora più internazionale e selezionata: unica, ma al contempo diversa e mutevole come sempre diversi e mutevoli sono i linguaggi dell’arte contemporanea.

Infatti accanto alle gallerie selezionate tra le più importanti nel mondo, molto è lo spazio dedicato ai giovani artisti emergenti e alle gallerie più d’avanguardia e sperimentali. Con salde radici nel presente e il cuore nel futuro.

Artissima 12, un marchio di Regione Piemonte, Provincia di Torino, Città di Torino, promossa dalla Fondazione Torino Musei, avrà luogo dall’11 al 13 Novembre 2005 negli spazi di Lingotto Fiere.

153 gallerie selezionate tra le più rilevanti del panorama contemporaneo mondiale.

Present Future: 10 giovani artisti emergenti presentati dalle gallerie e scelti, sulla base di progetti studiati espressamente per Artissima, da un Board di cinque curatori internazionali che individuerà fra questi il vincitore del Premio illy.

New Entries: 21 giovani gallerie (fondate dopo il 2000) selezionate dal Consiglio Direttivo e dal Comitato Consultivo della Fiera in base alle caratteristiche di qualità e di ricerca della loro attività.

Constellations: 8 opere di grandi dimensioni, ad ambizione museale, scelte dal Comitato Scientifico di Artissima tra quelle proposte dalle gallerie partecipanti, e collocate in diverse aree espressamente dedicate nell’ambito della Fiera.

Artissima 12 presenterà, come di consueto, accanto alle gallerie musei, fondazioni, istituzioni culturali, riviste e editori specializzati italiani e stranieri.

Artissima è un effervescente luogo di riflessione e di elaborazione sugli aspetti più significativi della produzione dell’arte contemporanea; quest’anno il confronto verterà su “L’arte nell’era del consumo tecnico: è l’originalità la prossima vittima?”, un tema di estrema attualità che sarà oggetto di tre incontri con direttori, curatori museali, artisti quali Carlos Basualdo, Iwona Blazwick, Dieter Schwarz, Jean-Marc Bustamante, Ricardo Basbaum, Bruna Esposito, Rita McBride, Cesare Pietroiusti, Annie Ratti, Grazia Toderi, Jeanne Van Heeswijk, Lawrence Weiner.

Gli incontri sono curati dal Comitato Scientifico di Artissima 12 composto da Maxwell L. Anderson, Research Affiliate al Princeton University’s Center for Arts and Cultural Policy Studies e direttore all’AEA Consulting di New York e Londra, in qualità di coordinatore, affiancato da due membri autorevoli quali Ida Gianelli, direttore Castello di Rivoli, Museo d’Arte Contemporanea, e Pier Giovanni Castagnoli, direttore GAM/Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino.

Il programma culturale della Fiera comprenderà inoltre: un incontro con alcuni tra gli artisti e “corrispondenti” partecipanti a T1, la nuova Torino Triennale Tremusei, che debutterà in concomitanza con la Fiera. L’incontro sarà coordinato da Carolyn Christov-Bakargiev, uno dei due curatori della rassegna con Francesco Bonami; due convegni su temi di estrema attualità quali “Il ruolo dell’arte contemporanea nelle politiche culturali degli Enti locali” e “Arte contemporanea a futura memoria: restauro o conservazione?” con la partecipazione di rappresentanti istituzionali, direttori di prestigiosi musei, collezionisti, artisti.

Grande attesa come sempre per l’assegnazione del Premio illy Present Future all’artista più significativo di questa speciale sezione, affidata da 2005 al Board dei cinque curatori internazionali incaricati della selezione degli artisti: un’occasione per conoscere da vicino le ultimissime tendenze della giovane arte mondiale.

illycaffè, da cinque anni partner di Artissima, ha anche scelto la Fiera per l’anteprima della mostra fotografica di Sebastião Salgado “In Principio – Etiopia 2004”. Il nuovo capitolo del progetto “In Principio”, nato dall’incontro di Sebastião Salgado con illycaffè, racconta in 25 immagini in bianco e nero la vita e il lavoro dei coltivatori di caffè in Etiopia.

Workshop, conferenze, presentazioni realizzate in collaborazione con istituzioni, artisti, critici, case editrici completeranno la ricca offerta culturale di Artissima.

Confermato anche nel 2005 il programma che porterà a Torino, ospiti di Artissima, oltre 200 tra i più noti collezionisti mondiali per visitare in anteprima la Fiera, incontrare le gallerie e godere delle tante proposte dedicate al contemporaneo dalla città.

Nel 2005 Artissima varerà una nuova iniziativa specialmente pensata per il grande pubblico “Ascolta chi scrive”: sei visite guidate – due per ogni giornata di apertura della Fiera – curate da sei prestigiosi giornalisti. Sei diversi e personalissimi percorsi alla scoperta delle 150 gallerie e delle oltre 1500 opere esposte ad Artissima affidati ad alcuni tra i più noti esperti di comunicazione del settore. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con Unicredit Private Banking – Gruppo Unicredit, partner della Fiera.

Le istituzioni pubbliche ed artistiche territoriali (Regione Piemonte, Fondazione CRT, Castello di Rivoli, Fondazione Torino Musei/GAM) hanno acquisito nel 2004 opere in Fiera per un valore di oltre 1.000.000 di euro. Anche per il 2005 è già stata confermata la scelta di destinare consistenti stanziamenti per l’acquisizione di opere ad Artissima 12. I membri del prestigioso Comitato Scientifico della Fondazione CRT – Sir Nicholas Serota, Rudi Fuchs, David Ross, Ida Gianelli e Pier Giovanni Castagnoli – hanno già confermato la loro presenza ad Artissima il 10 Novembre.

Torino, durante la Fiera, ospiterà un’ampia serie di eventi: dalle mostre nei musei, fondazioni, istituzioni pubbliche e private, a Luci d’Artista, installazioni firmate da grandi artisti nelle vie della città, alla speciale apertura notturna delle gallerie per Saturday Night Art Fever.

Artissima 12 è promossa e coordinata dalla Fondazione Torino Musei, con il sostegno di Regione Piemonte, Provincia di Torino e Città di Torino, unitamente a Camera di commercio di Torino, Fondazione CRT e Compagnia di San Paolo. L’organizzazione è curata dall’Associazione Artissima.

In collaborazione con illycaffè, UniCredit Private Banking-Gruppo UniCredit, Alcantara SPA, Fiat Auto, Giugiaro Design, Nokia.

Link: http://www.artissima.it

Email: info@artissima.it

Fonte:Exibart on line