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GORIZIA: Ideazione allestimento e conservazione delle arti visive contemporanee.

Il Dams di Gorizia, dell’Università di Udine, amplia sempre più la propria offerta formativa specialistica sullo spettacolo e le arti con l’organizzazione di Master di secondo livello, dedicati cioè a diplomati con laurea specialistica o del vecchio ordinamento. Si sono già chiuse le iscrizioni per il Master in ‘Scritture per il Cinema / Sceneggiatura e Critica’, sono ancora attive le iscrizioni al Master ‘Progettazione, Economia e Gestione di Eventi dello Spettacolo’ (PEGES), giunto alla seconda edizione, e soprattutto al nuovo Master in ‘Ideazione, Allestimento e Conservazione delle arti visive Contemporanee’ (IACC).

Si tratta di una vera novità per il ‘Master di secondo livello in Ideazione, Allestimento e Conservazione delle arti visive Contemporanee’, realizzato in collaborazione con il Comune di Gradisca d’Isonzo e il Centro d’Arte Contemporanea Villa Manin.

Il Master IACC, della durata di un anno accademico, ha un valore di 60 crediti formativi universitari, ed è finalizzato alla formazione e di perfezionamento di figure professionali specializzate dotate di competenze innovative concernenti la mediazione culturale della ‘complessità’ del sistema dell’arte contemporanea (a carattere tecnologico) tanto rispetto agli aspetti ideativi, produttivi, organizzativi ed espositivi quanto riguardo agli aspetti concernenti l’archiviazione e la preservazione delle ‘opere’ di videoarte, videoinstallazioni e installazioni, performance, Net-art, Software art ecc.

Il corso si propone di formare, attraverso la preparazione teorica e attraverso l’analisi delle pratiche dei maggiori musei e gallerie d’arte, delle figure professionali che possano porsi come mediatori tra gli artisti e le organizzazioni d’arte per una più corretta preservazione, divulgazione e valorizzazione delle arti visive contemporanee. Le competenze acquisite riguarderanno dunque l’ideazione, la progettazione e l’attuazione di nuove modalità di presentazione ed allestimento; le strategie di preservazione, conservazione e restauro; il sapersi inserire attivamente nei processi economico finanziari, organizzativo gestionali e promozionali delle istituzioni dell’arte e della cultura, in sintonia con le esigenze del mercato contemporaneo dell’arte; la progettazione di nuove strategie di comunicazione; la pianificare, coordinazione e realizzazione di supporti audiovisivi analogici e digitali.

Gli ambiti professionali di possibile sbocco dello IACC riguardano: gallerie d’arte, fondazioni e musei attivi nella promozione ed esibizione delle nuove forme artistiche; festival e manifestazioni internazionali che si occupano di arte multimediale, elettronica, interattiva; enti ed istituzioni che si occupano di ricerca; enti e strutture pubbliche e private che si occupano di progettazione e realizzazione di eventi.

Lo IACC è realizzato in partnership con Ars Electronica di Linz, A.S.A.C. La Biennale di Venezia, LipanjePuntin Trieste-Roma, Marella Arte Contemporanea di Milano, Galleria Massimo Minini di Brescia; e con la partecipazione del Georgia Institute of Technology di Atlanta-USA, Kulturni Dom Nova Gorica, Kunstuniversität di Linz. Sedi del corso: Gradisca d’Isonzo e Gorizia.

I moduli disciplinari dello IACC, diretto dal prof. Leonardo Quaresima, vedranno un totale di 440 ore, e saranno divisi in:
I. Arte della contemporaneità, contemporaneità dell’arte (120 ore);
II. Tecnologie, strumenti, materia e codice (120 ore);
III. Modelli cognitivi e psicologici della fruizione (40 ore);
IV. Management, economia e aspetti giuridici dell’arte (80 ore);
V. Comunicare e promuovere l’arte contemporanea (80 ore).

Nel contesto delle attività di studio si procederà alla costituzione di:
a) un ‘osservatorio’ su manifestazioni ed esposizioni artistiche nazionali ed internazionali;
b) un ‘osservatorio’ sulle pratiche di fruizione dell’arte;
c) un ‘atelier’ dove le attività didattiche e seminariali si tradurranno in concreti programmi espositivi aperti al pubblico da realizzarsi sul territorio in collaborazione con il Centro d’Arte contemporanea Villa Manin e il Kulturni Dom di Nova Gorica;
d) un laboratorio di preservazione e restauro del film e del nastro magnetico;
e) un laboratorio sull’interazione tra arte e tecnologia a cura del Georgia Institute of Technology di Atlanta.

Parte integrante dello IACC sarà l’attività di stage (300 ore) che consentirà di applicare in contesti operativi (musei, gallerie, istituzioni d’arte, festival ecc.) le competenze tecnico professionali maturate.
La domanda di ammissione deve essere presentata entro il 20 febbraio 2006 alla Ripartizione Didattica-Sezione Servizi agli Studenti e ai Laureati – via Mantica 3, 33100 Udine, tel 0432/556680.
Per ulteriori informazioni e per scaricare i moduli per l’iscrizione: www.uniud.it

Si informa inoltre che la Regione Friuli Venezia Giulia-Direzione Centrale Lavoro, Formazione, Università e Ricerca, promuove interventi a sostegno della partecipazione ai Master attraverso lo strumento del ‘voucher formativo’, che opera con l’abbattimento della quota di iscrizione richiesta per la frequenza ai Master medesimi. Informazioni su www.formazione.regione.fvg.it

Link: http://www.uniud.it

Email: masterdams@damsweb.it

Fonte:Exibart on line

TORINO: L’Armeria Reale ritrovata.

La Galleria dipinta da Claudio Francesco Beaumont, cuore dell’Armeria Reale aperta da Carlo Alberto nel 1837, viene riconsegnata alla citta’ dopo il restauro ed il riallestimento delle collezioni – entrambi finanziati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Torino – che avevano comportato anche la chiusura al pubblico del museo nel 2004 e per quasi tutto il 2005.

L’obiettivo e’ stato quello di recuperare l’allestimento ottocentesco, smantellato negli anni sessanta e settanta del Novecento in favore di un approccio filologico ai materiali che aveva snaturato l’antica impostazione dell’Armeria, dal carattere fortemente scenografico.

Le straordinarie armi e armature, in maggioranza restaurate per l’occasione (compresi i notevoli pezzi ottocenteschi in stile), tornano dunque a risplendere nelle vetrine originali, in gran parte progettate da Pelagio Palagi, nelle spettacolari panoplie sulle ampie pareti, sugli alti basamenti che rendono i guerrieri simili a statue, e in sella ai dodici cavalli, sontuosamente bardati come ormai piu’ nessuno ricordava.

Info:
fino a venerdì 31 marzo 2006 la visita del primo piano nobile di Palazzo Reale si arricchirà eccezionalmente dell’ingresso in Armeria Reale.
Le visite prolungate si terranno TUTTI I GIORNI soltanto nei seguenti orari: ore 11.00, ore 15.00, ore 17.00, al costo del biglietto cumulativo di € 8.50 (gratuito per i minori di anni 18 e over 65 anni e per possessori di Torino Card).

La visita avrà una durata complessiva di circa un’ora.

Armeria Reale, piazza Castello, 191 – Torino.
Orari: mart – dom. 9.00-19.00 (ultimo ingresso ore 18.30)

Palazzo Reale, piazzetta Reale – Torino – orari: mart.- dom. 8.30-19.30 (ultimo ingresso ore 18.20)

ITALIA: Innamorati dell’arte.

Per tutte le coppie che il 14 febbraio visiteranno musei e siti statali, su due biglietti interi uno sarà omaggio. E’ quanto ha stabilito il Ministero per i Beni e le Attività culturali.

“E’ il primo anno che promuoviamo un’iniziativa nella giornata dedicata a San Valentino. Un invito – ha dichiarato l’on. Antonio Martusciello, Vice Ministro per i Beni e le Attività culturali – che mira a far avvicinare i cittadini al nostro patrimonio storico, artistico e architettonico, per renderli sempre più consapevoli del grande tesoro d’Italia, trasformando così il nostro slogan in ‘Innamoráti dell’arte‘”.

La festa di San Valentino può essere un’occasione per partecipare alla passione del Bacio di Hayez, conservato a Milano presso la pinacoteca di Brera, o per apprezzare al Museo del Bargello di Firenze L’assalto al castello d’amore raffigurato su una valva di specchio d’avorio o ancora un’opportunità per visitare la Camera degli sposi di Mantova. Inoltre si potrà ammirare alla Galleria Borghese di Roma il capolavoro di Tiziano, Amor sacro e amor profano, o assistere all’amore che lega per l’eternità la coppia etrusca del Sarcofago degli sposi, esposto al Museo nazionale etrusco di Villa Giulia.

“Vogliamo che i beni culturali diventino un valore per tutti e che questa giornata porti a varcare la soglia di un museo, scoprendone le ricchezze e apprezzandone il valore per la storia e le passioni che ci racconta – ha aggiunto il Vice Ministro Martusciello –. E’ proprio a tutti quelli che non avvertono quel legame indissolubile di continuità tra il nostro passato e il presente che deve volgersi la nostra attenzione. Perché l’arte e la cultura determinano l’identità di un Paese”.

Fonte:MiBAC – Ministero per i Beni e le Attività Culturali

SALUZZO (Cn): La cultura a Saluzzo fra Medioevo e Rinascimento – Nuove ricerche.

Venerdì 10 febbraio 2006 – Fra genealogia e storia
-ore 14,30, apertura del convegno,
-ore 14,45, Robert Fajen (Universitàt Wurzburg), La conversazione del marchese: storia, finzione e autorappresentazione nel “Livre du chevalier errant” di Tommaso III di Saluzzo,
Rinaldo Comba (Università degli Studi di Milano), Fra genealogia e storiografia di corte a Saluzzo: da Giacomo Falco a Goffredo Della Chiesa e oltre. I problemi aperti,
Paolo Grillo (Università degli Studi di Milano), Una cronaca saluzzese inedita del tardo Quattrocento: la “Relazione storica” di Pietro di Cella,
Alessandro Barbero (Università del Piemonte Orientale), “Il Charneto” di Giovanni Andrea Saluzzo del Castellar: orizzonti di un nobile saluzzese del primo Cinquecento.

Sabato 11 febbraio 2006 – Libri, umanisti, lettori
-ore 9,15, Paolo Rosso (Società Studi Storici della Provincia di Cuneo), Marchesi e letterati a Saluzzo nel Quattrocento: a settant’anni dalle ricerche di Gustavo Vinay,
-Donato Gallo (Università di Padova), Giacomo Falco da Dronero: itinerari padani di un cronista subalpino,
-Almerino De Angelis (Società Studi Storici della Provincia di Cuneo), Medici, medicina e libri di medicina a Saluzzo nel Quattrocento,
-Giancarla Bertero (Società Studi Storici della Provincia di Cuneo), La biblioteca dei Cavassa da un inventario “post mortem” (1531),
-Alessandro Vitale Brovarone (Università di Torino), Manoscritti tardomedievali di area saluzzese.
-Ore, 14,30, Messaggi nella quotidianità
-Giovanni Coccoluto (Società Studi Storici della Provincia di Cuneo), Sulle pietre e sui muri. Scrivere a Saluzzo e dintorni nella prima metà del Quattrocento,
-Giuliano Gasca Queirazza S.J. (Emerito dell’Università di Torino), Osservazioni sulla lingua delle missive in volgare nella corrispondenza marchionale,
-Ore 16,00, presentazione degli atti del convegno “Ludovico II Marchese di Saluzzo, condottiero, uomo di stato e mecenate (1475-1504)
e della collana “Marchionatus Saluciarum Monumenta”.

Domenica 12 febbraio 2006
-ore 9,15, Marco Piccat (Università di Trieste), La Passione di Revello: conferme e nuove proposte per i “Vaticinia Sibyllarum”,
-Luisa Clotilde Gentile (Centro di Ricerca sulle Istituzioni e le Società Medievali), I gesti del principe: cerimoniali alla corte dei Saluzzo,
Fra tardogotico e classicismo
-Walter Canavesio (Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico del Piemonte), Ai margini del marchesato. Restauri recenti nella valle Grana,
-Bruno Ciliento (Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico del Piemonte), Antonio Rava (Restauratore), Il restauro di Casa delle Arti a Saluzzo,
-Giorgio Fea (Società Studi Storici della Provincia di Cuneo), Le emissioni monetali a nome di Margherita di Foix: un manifesto umanistico del culto della personalità,
-Massimiliano Caldera (Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico del Piemonte), Matteo Sanmicheli: un’interpretazione del classicismo a Saluzzo nel XVI secolo,
-Ore 12,30, dibattito e chiusura del convegno.

Info:
Saluzzo, Antico Palazzo Comunale, Salita al Castello
Organizzato dalla “Società Studi Storico della Provincia di Cuneo”
Tel/fax. 0171634367, e-mail: sssaacuneo@tiscalinet.it
Biblioteca Civica di Saluzzo – tel 017543559, e-mail: cn0149@biblioteche.reteunitaria.piemonte.it tel cell. 3407273341

PADULA (Sa): Innamorati dell’arte.

A San Valentino un biglietto gratuito per tutte le coppie che visiteranno la Certosa di Padula.

Per tutte le coppie che il 14 febbraio (San Valentino) visiteranno la Certosa di Padula, musei e siti statali, su due biglietti interi uno sarà in omaggio. E’ quanto ha stabilito il Ministero per i Beni e le Attività Culturali. ‘E’ il primo anno che promuoviamo un’iniziativa nella giornata dedicata a San Valentino. Un invito – ha dichiarato l’on. Antonio Martusciello, Vice Ministro per i Beni e le Attività Culturali – che mira a far avvicinare i cittadini al nostro patrimonio storico, artistico e architettonico, per renderli sempre più consapevoli del grande tesoro d’Italia, trasformando così il nostro slogan in ‘Innamorati dell’arte’.

La Certosa di Padula, fondata nel 1306, riconosciuta dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità, si estende su un’area di 51000 mq tra spazi coperti, chiostri ed aree verdi, tutti restaurati e mantenuti, ed è il simbolo della continua osmosi tra vita contemplativa e vita vissuta, tra ascetismo e creatività. Il monumento è visitabile dalle 9.00 / 19.30. L’ingresso è gratuito per tutti i cittadini appartenenti all’Unione Europea, di età inferiore ai 18 anni e superiore ai 65. Il biglietto, pari a 4 €, è ridotto del 50% per i giovani di età compresa tra i 18 anni e i 25 anni così come per gli insegnanti di ruolo nelle scuole statali italiane. L’ingresso gratuito è consentito anche a particolari categorie di studenti o insegnanti (architettura, storia dell’arte, ect.).

Come si raggiunge Padula
La Certosa è situata a 104 km a sud di Salerno, vi si arriva con l?Autostrada A3 Salerno – Reggio Calabria, uscendo alla stazione di Padula – Buonabitacolo, distante circa 8 km.

Sui luoghi e sugli eventi culturali del Ministero è a disposizione anche un call center che risponde al numero verde 800 991 199, il servizio è attivo tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00 oppure consultare il sito internet http//www.beniculturali.it o il giornale on-line dei Beni Culturali www.culturalweb.it. Inoltre è attivo anche un servizio SMS, grazie a CulturalSMS, infatti basterà inviare dal proprio telefonino un SMS al numero 339.991199 per conoscere orari, indirizzi e costo dei biglietti dei principali monumenti e musei.

Info:
Tel. 0892573215, fax 089251727,

Email: stampa.ambientesa@arti.beniculturali.it

Fonte:Ministero per i Beni Culturali