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PADULA (Sa). Apre le porte della Certosa ed è un viaggio tra otto secoli d´arte.

Padula è uno scrigno d´arte immerso nel verde del Vallo di Diano. Domani, per ‘Città della domenica’, apre le porte dei suoi tesori con la visita alla trecentesca Certosa di San Lorenzo.
L´ingresso costa 4 euro, gratis i visitatori che hanno più di 65 anni e meno di 18.
E´ il complesso monastico più grande d´Europa, dal ‘98 ‘patrimonio mondiale dell´umanità’ dell´Unesco.
Una cittadella cinta da alte mura che si estende per 51mila metri quadrati, oggi restituiti all´antico splendore dalla Sovrintendenza. Dalle 15.30 il percorso guidato dalle storiche dell´arte consentirà ai visitatori di rivivere per un giorno la vita dei certosini di San Brunone. Ma si potrà visitare la Certosa anche di mattina senza le guide.
Il viaggio tra ascetismo e creatività parte dalla Corte esterna dove erano ospitati i granai, le stalle, la lavanderia, il frantoio e le cantine, aperte eccezionalmente al pubblico di ‘Città della domenica’.
Sul lato opposto la facciata cinquecentesca, si accede quindi all´area cenobitica, un tempo destinata alla preghiera dei frati. Qui si potrà ammirare il piccolo chiostro della Foresteria dei Nobili, sopra è allestita la mostra ‘Baci serie inutile infinita’ di Marianna Troise.
E poi la Chiesa con il maestoso portone in cedro del Libano, il Refettorio con affreschi, la Sala delle Campane e quella del Capitolo. Dietro l´altare un varco porta in Sacrestia: armadi intagliati del 1686 e Cappella del Tesoro. Si procede verso la zona eremitica superando il chiostro dei Procuratori, con le 24 celle dei certosini. Qui è raccolta la collezione d´arte curata da Achille Bonito Oliva per la manifestazione ‘Le Opere e i Giorni’. Circa cento opere tra dipinti, sculture, installazioni, fotografie e video, realizzate dal 2002 al 2004, da artisti di fama internazionale, e ora acquisite nella collezione permanente della Certosa.
Il percorso guidato prosegue sulla scala elicoidale, un gioiello d´ingegneria rinascimentale, che con i suoi 38 gradini monolitici conduce alla Biblioteca.
In questa zona si trova la Cella del Priore che in alcune delle sue dieci stanze ospita il Museo Archeologico della Lucania Occidentale.
All´esterno uno spettacolo nello spettacolo. La cornice agreste del Parco della Certosa rende omaggio alle architetture nel verde di ‘Fresco Bosco’: mostra di sculture e installazioni (di Gianni Dessì, Braco Dimitrijevic, Giuseppe Gallo, Ernesto Tatafiore, Angelo Plessas, Luisa Rabbia, Alfredo Romano e Costas Varotsos) per un incontro con natura e arte contemporanea

Autore: Annalisa Lualdi

Fonte:La Repubblica

BOLZANO. kunStart – 4a Fiera dell’arte moderna e contemporanea.

La seduzione della coloratissima primavera altoatesina, già rigogliosa nelle sue vallate. Lo shopping lungo i caratteristici portici di Bolzano, Merano o Bressanone.

Ma anche un’occasione straordinaria per conoscere le ultime tendenze dell’arte, per scoprire alcune fra le più interessanti gallerie del mondo, per aggiudicarsi un piccolo capolavoro del ‘900 o, perché no, per ricercare oggi quelli che saranno gli artisti più quotati di domani.
Partita quasi come un esperimento quattro anni fa, Kunstart è la Fiera dell’arte di Bolzano che si afferma fra le manifestazioni più interessanti del settore a livello europeo, dimostrandosi capace di sedurre un numero sempre crescente di gallerie internazionali. Saranno davvero molte quest’anno le presenze ‘straniere’, così che a Paesi tradizionalmente vicini come Austria e Germania si aggiungono Gran Bretagna, Stati Uniti, Cina, Francia, Spagna, Olanda. Solo da Vienna arriveranno ben 9 gallerie, capitanate dalla Krobath Wimmer, galleria già presente a Frieze (l’importante kermesse londinese) e che ha fatto conoscere in tutto il mondo l’artista bolzanina Esther Stocker.

Diverse le presenze anche da due capitali dell’arte mondiale come Londra e New York, e per la prima volta si affaccerà alla manifestazione altoatesina addirittura la Cina, un Paese emergente e dunque di sicuro interesse anche per questo settore.

Ben rappresentate, naturalmente, le gallerie locali e nazionali: un ampio ventaglio di scelte, tutte improntate alla ricerca di un sorprendente rigore qualitativo.
Ma Kunstart conta ritorni importanti anche per l’arte moderna, per la quale si segnala un’ampia esposizione di autentici capolavori del ‘900 presentati dall’italiana Tornabuoni.

Amata in ogni stagione per le bellezze naturali che la circondano, ricca di Hotel prestigiosi e Centri benessere, ma anche città plurietnica e di frontiera, Bolzano ospiterà presto ‘Manifesta 7’, l’importante biennale internazionale capace di attrarre un pubblico cosmopolita di collezionisti e operatori.

E si avvia a diventare, grazie alla prossima inaugurazione del nuovo e ambizioso Museion (l’avveniristico museo dedicato all’arte contemporanea che affiancherà in Regione il Mart di Rovereto), un crocevia strategico per il settore.

Bolzano promette di diventare un’imperdibile occasione per affacciarsi sulle migliori novità, in un privilegiato luogo di incontri e di affari.

Ma anche di relax, perchè no, godendo delle vantaggiose convenzioni che la Fiera ha intrecciato con alcune fra le più rinomate strutture ricettive dell’Alto Adige.

Info:
kunStart – 4a Fiera dell’arte moderna e contemporanea di Bolzano
dall’11 al 13 maggio 2007
Fiera Bolzano S.p.A. – P.zza Fiera 1 – 39100 Bolzano (BZ)
T +39 0471 516 210 F +39 0471 516 220

Link: http://www.kunstart.it

Email: info@kunstart.it

Fonte:Exibart on line

LOANO (Sv). Enrico Baj.

Palazzo Doria, a Loano, ospiterà dal 31 marzo al 2 giugno 2007, l’opera di uno tra i maggiori protagonisti della storia delle avanguardie europee degli anni Cinquanta: Enrico Baj.

La mostra, curata da Sandro Barbagallo e Gian Pietro Menzani, si inserisce nell’ambito di Arte a Palazzo Doria, progetto promosso dall’Assessorato al Turismo e alla Cultura del Comune di Loano, che si propone di portare l’arte nel quotidiano anche attraverso mostre d’arte contemporanea presentate nel palazzo sede del governo della città. Dopo Emilio Tadini, Valerio Adami, Ugo Nespolo, Walter Valentini, Joe Tilson i saloni del cinquecentesco Palazzo Doria accoglieranno le opere di grande formato di uno degli artisti italiani piu’ riconosciuti e apprezzati nel panorama internazionale.

Enrico Baj, nato a Milano nel 1924, e’ stato il fondatore del Movimento Nucleare (1951) insieme a Sergio Dangelo e Joe Colombo. Ha partecipato negli anni Cinquanta ai movimenti d’avanguardia italiani e internazionali collaborando con Lucio Fontana, Piero Manzoni, Sergio Dangelo, Joe Colombo, Lucio Del Pezzo, Max Ernst, Marcel Duchamp, Yves Klein, E.L.T. Mesens, Asger Jorn e con altri artisti del gruppo Cobra, con il nouveau re’alisme, il surrealismo e la patafisica. Delle attività di quegli anni, oltre alle numerose mostre personali e di gruppo in Italia e in tutta Europa, vanno ricordati i manifesti, tra cui quello della Pittura nucleare (1952) e quello Contro lo stile (1957) – in opposizione alla sistematica ripetitività del formalismo stilistico -, nonche’ la fondazione con Jorn nel 1954 del Mouvement international pour une Bauhaus imaginiste. L’attività di Baj si svolge per oltre mezzo secolo (l’artista muore il 16 giugno 2003) nel campo delle arti figurative (pittura, incisione, scultura, ceramica), della saggistica (una quindicina i libri pubblicati) del giornalismo e nel continuo sodalizio con poeti e scrittori.

Filo conduttore della sua ampia produzione e’ l’ironia dissacratoria e il continuo rinnovarsi dell’espressività. Baj elabora uno stile molto originale in cui prevale il piacere di fare pittura con ogni sorta di materiali. I collages policromatici e polimaterici pervasi da una vena giocosa e ironica si integrano con un forte impegno civile, cosi’ come la sua attività creativa si intreccia con la riflessione sull’arte. ‘Riflettendo su tutta l’opera di Enrico Baj- dice Sandro Barbagallo ‘la critica concorda che, in qualche strano modo, egli ha anticipato la Pop nella sua accezione piu’ europea e sicuramente quel neodadaismo romano piu’ noto come la scuola di Piazza del Popolo.’

La mostra allestita a Loano in Palazzo Doria e’ un omaggio all’opera di Baj degli anni Sessanta e Settanta. A partire dalle figurazioni nucleari degli anni Cinquanta – che testimoniano le paure seguite a Hiroshima e proiettate nel futuro – nell’opera di Baj si manifesta un forte impegno civile contro ogni tipo di aggressività che, attraverso i’generali’ e le ‘parate militari’ degli anni Sessanta, approda negli anni Settanta a tre grandi opere I funerali dell’anarchico Pinelli (1972), Nixon Parade (1974) e l’Apocalisse (1979).

A Loano sarà esposto il primo dei tre grandi quadri, insieme a trenta disegni preparatori. Lungo dieci metri, alto tre metri e mezzo e profondo due metri e mezzo, I funerali dell’anarchico Pinelli occuperà il salone centrale del piano nobile di Palazzo Doria. Completeranno la mostra alcune significative opere degli anni Sessanta quali Comizio nel bosco (1963), Parade (1962), Personaggio urlante (1964), Meccano A/34 (1965).

‘Ogni artista, prima o poi, sente il bisogno di lasciare una testimonianza definitiva con la propria arte.’ spiega il critico Barbagallo -Lo ha fatto Picasso con Guernica, ma anche Carlo Carrà con I funerali dell’anarchico Galli. Baj e’ ossessionato da quest’ultimo e da tempo medita di rifare quel quadro alla sua maniera. Mai pero’ avrebbe immaginato che l’ispirazione gli sarebbe venuta dalla realtà: il 15 dicembre 1969 il ferroviere anarchico Giuseppe Pinelli cade misteriosamente da una finestra al quarto piano della Questura di Milano. I funerali dell’Anarchico Pinelli ci appare ancora oggi come un’installazione molto complessa. Sagome ritagliate, pannelli di legno multistrato, pedana coperta di passamanerie quasi fossero immondizia, teste di robot dai colori acidi con un occhio a lampadina, sono le prime cose che colpiscono all’impatto.

Come Guernica nel 1953, anche I funerali dell’Anarchico Pinelli vengono esposti nella Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale. L’inaugurazione della mostra e’ fissata per il 17 maggio 1972, ma in quello stesso giorno viene ucciso il commissario Luigi Calabresi e la mostra viene annullata. ‘L’arte si fa quindi, soprattutto e prioritariamente, nella vita e nell’ambiente di ognuno, in quel che succede o che si fa succedere, come volevano i Picabia e i Breton dei giorni felici.’ scrive Enrico Baj nel catalogo della mostra mai aperta al pubblico ‘Arte puo’ essere allora il modo di essere, di atteggiare, di scegliere, di comporre, di fare l’amore; arte possono essere le cose, gli alberi, i sassi, i fiumi, le stelle. Arte ovunque, dentro e fuori- Quando trovarono Pino Pinelli precipitato da una finestra in questura e subito morto,’ scrive ancora Baj mi preparavo a riproporre, dopo le mie lunghe visite a Picasso prima e a Seurat poi, una ben nota opera futurista di Carrà: I funerali dell’anarchico Galli. Pensavo di rifare quel quadro alla mia maniera, seppure rispettando il formato e la composizione del modello, come feci con Guernica, colle Demoiselles, con La Grande-Jatte e la Baignade– Ma la fine attuale e sconvolgente a piu’ aspetti di un altro anarchico mi fece subito mettere da parte Galli e Carrà.

La realtà e la vita e la morte di Pino si sostituivano nella mia mente al ricordo dei libri letti, degli eroi del passato, del futurismo e del dadaismo da me amati, reclamando, in luogo di un divertito rifacimento parodico-letterario, la celebrazione di una tragedia familiare e politica, che andava rappresentata, anche in pittura, piu’ o meno coi mezzi di sempre.-

La mostra di Enrico Baj e’ accompagnata da una monografia curata da Gian Pietro Menzani che attraverso la presentazione di Sandro Barbagallo e un’antologia di riflessioni di Enrico Baj, Dario Fo, Gillo Dorfles, Luciano Caramel, Giorgio Di Genova, Herbert Lust, Alain Jouffroy, Renzo Margonari, Domenico Porzio, Martina Corgnati, suggerisce un indirizzo di lettura dell’opera pittorica dell’artista.

La mostra e’ organizzata in collaborazione con l’Archivio Enrico Baj e la Fondazione Marconi, con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Liguria, della Provincia di Savona ed e’ realizzata con il contribuito della Fondazione -A. de Mari- Cassa di Risparmio di Savona.

Info:
Comune di Loano – Ufficio Turismo e Cultura  – tel. 019.675694
Palazzo Doria – Loano
Orari: da lunedi’ a venerdi’ ore 9.00/13.30, martedi’ e giovedi’ ore 15.30/18.30, sabato/domenica e nei giorni festivi ore 10.30/12.30 ore 16.00/19.00 – Ingresso: libero.

Fonte:Undo.net

AREZZO. Piero della Francesca.

Piero e le corti italiane

Piero della Francesca e le corti italiane rappresenta un affascinante viaggio che, partendo dai luoghi d’origine dell’artista, accompagnerà il visitatore tra le corti del Rinascimento, ricostruendone clima, cultura, protagonisti, scambi e incontri, attraverso la figura del maestro e gli echi della sua arte. Dalla casa a Sansepolcro alla corte dei Baglioni a Perugia, come collaboratore di Domenico Veneziano; dal soggiorno nella Firenze di Cosimo il Vecchio con la visione della corte bizantina, alla permanenza presso la corte estense di Ferrara, con la sua influenza su artisti coevi come i Lendinara e i maestri dello studio di Belfiore; dall’arrivo a Rimini alla corte dei Malatesta, al contatto diretto con Roma dove soggiorna tra il 1458-59 lavorando per Pio II in Vaticano. Il viaggio di Piero prosegue alla volta di Urbino, presso la corte dei Montefeltro, dove si dedica alla scrittura del trattato sulla prospettiva ed il cui passaggio lascerà riflessi nell’opera di Giovanni Santi, in quella del Laurana. Infine presso i della Rovere, ove dipinge la splendida Madonna di Senigallia.

Un artista itinerante Piero della Francesca; la Mostra ne ricostruisce quindi il viaggio grazie ad opere straordinarie come il Ritratto di Sigismondo Pandolfo Malatesta, il San Girolamo con Girolamo Amadi, il Dittico dei duchi d’Urbino, la Madonna di Senigallia, e a dipinti e tavole di artisti a lui coevi come Pisanello, Rogier van der Weyden, Domenico Veneziano, Fra Carnevale, Luca Signorelli.Arezzo offre inoltre la possibilità di ammirare, nel Duomo e nella Basilica di San Francesco, altri celebri capolavori dell’artista come la Maria Maddalena e il ciclo della Leggenda della Vera Croce.

Piero della Francesca sentiva un profondo e intenso legame con le sue terre, ove torno’ piu’ volte lasciando alcuni dei suoi piu’ importanti capolavori. Dopo Arezzo l’itinerario si dipana quindi nella valle superiore del Tevere, a Sansepolcro ed a Monterchi, il primo, borgo natale del Maestro che custodisce il Polittico della Misericordia, la Resurrezione, il San Giuliano e il San Ludovico, il secondo, piccolo centro che serba un altro straordinario affresco di Piero della Francesca, la Madonna del Parto. Colori e ritmi delle terre di Arezzo rivivono nelle opere del maestro e solo in questi luoghi possono essere pienamente comprese.

Info:
Museo Statale di Arte Medievale e Moderna
via San Lorentino, 8 – Arezzo
Orario: tutti i giorni: ore 9.00 – 19.00

Fonte:Undo.net

NOVA MILANESE (Mi). Premio Bice Bugatti esempio di duratura.

Pubblicati i bandi dei 6 premi che si svolgono nell’ambito della XXIX Rassegna Internazionale di Pittura “BICE BUGATTI” 17-28 giugno 2007.

Sono trascorsi 22 anni da quando Raffaele De Grada, nel 1985, definì il Premio Bice Bugatti di Nova Milanese “l’esempio di massima durata di quei premi che sono nati dopo la Liberazione dall’entusiasmo degli Enti Locali che avevano riconquistato il fervore popolare. E’ certo però – aggiunge De Grada – che l’entusiasmo collettivo non sarebbe bastato ove non ci fosse stata la generosa dedizione del pittore Vittorio Viviani e di Amina Redaelli”, dedizione che ritroviamo nel pittore Alessandro Savelli, attuale Direttore e Maestro della Libera Accademia di Pittura Vittorio Viviani, curatrice del premio giunto alla sua XXIX edizione.
Un premio che –  prosegue De Grada – “si è allargato nei tempi presentando il meglio dell’arte non schiava della moda e del mercato, quella che crede al rapporto con la gente, sobria e intelligente, di questo angolo di Lombardia assediato dall’urbanizzazione montante. Si dovrebbe compiere un’analisi del perché un premio come questo di modeste pretese abbia preso il posto di altri che sembravano tanto più importanti. Il perché è tuttavia ovvio: il Bice Bugatti si è affidato ad un contatto col pubblico che non ambiva a grandi trasformazioni ideologiche e neppure alla presentazione alla ribalta di genii in erba. E’ bastata l’affermazione della fede nella pittura, nella scultura, in ciò che è durevole e non muto col volgere dei tempi”.

La XXIX Rassegna Internazione di Pittura “BICE BUGATTI” 2007, come sempre corredata da catalogo, conferma, dopo gli apprezzamenti dello scorso anno, la seconda edizione del Premio di Pittura e Scultura “Rocco Addamiano”, e introduce la partecipazione a selezione sul Premio di Incisione e sul Premio di Pittura Città di Nova Milanese. I regolamenti per partecipare ai Premi, la cui iscrizione è gratuita, sono consultabili sul sito web della LAP. La scadenza per la presentazione del materiale da selezionare è il 20 aprile 2007.

XXIX RASSEGNA INTERNAZIONALE DI PITTURA “BICE BUGATTI
 – 20 artisti partecipanti, ad invito.
IX Premio “VITTORIO VIVIANI”
 – 20 allievi di accademie partecipanti, ad invito.
II PREMIO DI PITTURA E SCULTURA ROCCO ADDAMIANO
 – 60 artisti partecipanti, di cui 30 ad invito e 30 a selezione da parte della commissione artistica.
Regolamento: Addamiano Costruzioni in collaborazione con la Libera Accademia di Pittura di Nova Milanese e con  l’Amministrazione Comunale indice il Premio di Pittura e Scultura “Rocco Addamiano” 2007 nell’ambito della XXIX Rassegna Internazionale di Pittura “Bice Bugatti”.
Gli artisti partecipanti saranno 60, di cui 30 ad invito e 30 a selezione da parte della commissione artistica.
Gli artisti invitati dovranno inviare alla Libera Accademia di Pittura, Via Giussani, 20054 Nova Milanese (MI), 1 fotografia dell’opera partecipante indicando titolo, anno, tecnica, dimensioni entro e non oltre il 20 aprile  2007. Gli artisti sotto accettazione dovranno inviare alla Libera Accademia di Pittura, Via Giussani, 20054 Nova Milanese (MI), 3 fotografie di opere recenti indicando titolo, anno, tecnica, dimensioni ed un proprio curriculum entro e non oltre il 20 aprile 2007. Gli artisti selezionati riceveranno l’invito di partecipazione al premio.
Ogni pittore partecipa con un’opera a tema libero, senza distinzione di tecnica, dimensione massima 150×150, completa di attaccaglia ed eventuale cornice.
Lo scultore partecipa con una scultura di misura massima cm 50×50 di base, altezza libera.
IL PREMIO ACQUISTO ROCCO ADDAMIANO SEZIONE PITTURA E’ DI EURO 2.000,00.
IL PREMIO ACQUISTO ROCCO ADDAMIANO SEZIONE SCULTURA E’ DI EURO 2.000,00.
Le opere partecipanti dovranno pervenire alla sede della Rassegna presso le Scuole Elementari di via Mazzini a Nova Milanese, mercoledì 13 o giovedì 14 giugno 2007 dalle ore 15.00 alle 22.00.  Il ritiro delle opere esposte sarà giovedì  28 Giugno dalle 20.00 alle 22.00, venerdì 29 giugno dalle 15.00 alle 22.00 e sabato 30 giugno dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00. Spedizione e ritiro delle opere tramite corriere a cura dell’artista.
Il giudizio della commissione artistica è insindacabile ed inappellabile. Sui premi acquisto verrà applicato il 15% per spese organizzative. Pur assicurando la massima cura delle opere non si risponde in caso di incendio, furto ed altro deprecabile danno. La partecipazione implica l’accettazione del presente regolamento.
L’inaugurazione  e premiazione della Rassegna avverrà domenica 17 Giugno alle ore 17.00. La Mostra rimarrà aperta sino a giovedì 28 giugno.

IX Rassegna Nazionale “INCISIONE”
 – 20 artisti partecipanti, di cui 10 ad invito e 10 a selezione da parte della commissione artistica.

XX Premio di Pittura Città di Nova Milanese
 – 40 artisti partecipanti, tutti a selezione da parte della commissione artistica.
Il Partito Democratici di Sinistra di Nova Milanese in collaborazione con la Libera Accademia di Pittura e l’Amministrazione Comunale indice il XX Premio di Pittura Città di Nova Milanese  nell’ambito della XXIX Rassegna Internazionale di Pittura “Bice Bugatti”.
Gli artisti partecipanti saranno 40 a selezione da parte della commissione artistica.
Gli artisti che vogliono partecipare alla selezione dovranno inviare alla Libera Accademia di Pittura, Via Giussani, 20054 Nova Milanese (MI), 3 fotografie di opere recenti indicando titolo, anno, tecnica, dimensioni ed un proprio curriculum entro e non oltre il 20 aprile 2007. Gli artisti selezionati riceveranno l’invito di partecipazione al premio.
Ogni pittore partecipa con un’opera a tema libero, senza distinzione di tecnica, dimensione massima 100×100, completa di attaccaglia ed eventuale cornice.
IL PREMIO ACQUISTO CITTA’ DI NOVA MILANESE E’ DI EURO 1000,00
Le opere partecipanti dovranno pervenire alla sede della Rassegna presso le Scuole Elementari di via Mazzini a Nova Milanese, mercoledì 13 o giovedì 14 giugno 2007 dalle ore 15.00 alle 22.00.  Il ritiro delle opere esposte sarà giovedì  28 Giugno dalle 20.00 alle 22.00, venerdì 29 giugno dalle 15.00 alle 22.00 e sabato 30 giugno dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00. Spedizione e ritiro delle opere tramite corriere a cura dell’artista.
Il giudizio della commissione artistica è insindacabile ed inappellabile. Sui premi acquisto verrà applicato il 15% per spese organizzative. Pur assicurando la massima cura delle opere non si risponde in caso di incendio, furto ed altro deprecabile danno.  La partecipazione implica l’accettazione del presente regolamento.
L’inaugurazione  e premiazione della Rassegna avverrà domenica 17 Giugno alle ore 17.00.  La Mostra rimarrà aperta sino a giovedì 28 giugno.

VI Premio di Poesia Ad Novam: a libera partecipazione.
REGOLAMENTO 2007:
1.I testi, a tema libero, devono essere in lingua italiana e se in dialetto dovranno avere anche la traduzione in italiano. Possono essere editi o inediti. Non sono ammesse poesie già premiate in altri concorsi.
2.Ogni partecipante può inviare sino a tre poesie, in sei copie, non superiore ciascuna a sessanta versi.
3.Su ogni copia l’autore deve scrivere il proprio nome e cognome; su un foglio allegato: dati anagrafici – telefono – eventuale e-mail – firma in calce per accettazione del presente regolamento.
4.Quota di partecipazione per contributo spese di segreteria euro 10,00 da versare con vaglia postale o assegno circolare intestato a Libera Accademia di Pittura V. Viviani, via Giussani – 20054 Nova Milanese.
5.L’invio degli elaborati deve essere effettuato entro il 2 Giugno 2007. Fa fede il timbro postale. L’indirizzo è: Libera Accademia di Pittura, via Giussani 20054 Nova Milanese.
6.Il vincitore riceverà un premio pari a euro 1000,00. Il secondo classificato riceverà un premio pari a euro 250,00.
7.Premio speciale “Amicis” di Monza di euro 150,00 per la miglior poesia di uno studente, o di una intera classe, delle scuole medie.
8.Premio speciale “Amicis” di Monza di euro 150,00 per la miglior poesia di uno studente, o di una intera classe, delle scuole elementari.
9.La premiazione avverrà giovedì 22 giugno 2006 alle ore 21.00 presso la Scuola elementare di via Mazzini in Nova Milanese, all’interno della manifestazione del Premio Internazionale di Pittura ‘Bice Bugatti’. Durante la serata verranno lette da alcuni attori le poesie selezionate. Inoltre, verranno distribuite le copie del libro antologia che raccoglie le migliori poesie delle precedenti quattro edizioni.
10.I nomi dei giurati, il cui operato è insindacabile, saranno resi noti alla premiazione.
11.La partecipazione implica l’accettazione del presente regolamento.
INAUGURAZIONE E PREMIAZIONE:La premiazione avverrà giovedì 22 giugno 2006 alle ore 21.00 presso la Scuola elementare di via Mazzini in Nova Milanese, all’interno della manifestazione del Premio Nazionale di Disegno “Giovanni Segantini”. Durante la serata verranno lette da alcuni attori le poesie selezionate.

Info:
Grazia Ribaudo:  Tel. 0362.593888 Fax. 0362.571270
LAP (lun. merc. ven. 20.30-22.30) Tel. 0362.450446 Fax. 0362.571270.

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