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TORINO. SOLENNE PATTUME installazione di Pino Scarfò.

L’Associazione Culturale PRASADA  – Centro di ricerca dell’Archetipo dell’Arte – Sabato 16 giugno 2007 dalle ore 15 alle ore 17, invita alla scoperta di ‘SOLENNE PATTUME, installazione di Pino Scarfò.
In un pomeriggio d’inizio estate, all’8 Gallery del Lingotto, circondato da giovani teatranti e musicisti, l’artista distribuirà la sua misteriosa provocazione tra colori ed elementi primordiali.
Terra, acqua, fuoco e aria – nero, bianco e rosso saranno i simboli da decodificare. Simboli di un percorso che non porta verso l’autocelebrazione di chi lo ha creato, ma alla scoperta dell’origine dell’arte.
‘Solenne’ fa parte della serie di installazioni itineranti dello scultore Pino Scarfò, e sarà esposta al pubblico dalle 15 alle 19 di fronte alla multisala ‘Pathè’.

All’inaugurazione, che avverrà alle ore 17, si esibiranno: Giulia Nastassia Bellani, Arianna Massara, Anna Ave, Michela Marco, Cristina Geminazzi, Nausica Xipolias, Ilenia Rappavigna, Alessandro Sacchi, della scuola teatrale ‘Arsenale’ di Milano e della scuola musicale Civica di Torino.
Interverrà il regista Tonino De Bernardi e sarà presente il gallerista Franco Toselli.

Info:
Multisala Pathe’ 8 Gallery Lingotto
tel. 340.6715905  –  339.2900046

Aldo DE POLI Marco PICCINELLI Nicola POGGI Dalla casa-atelier al museo – La valorizzazione museografica dei luoghi dell’artista e del collezionista.

La musealizzazione delle case d’artista e degli ateliers presuppone uno studio approfondito delle caratteristiche e della storia dei luoghi e del segno che l’artista lascia nel suo creare ‘altro da sé’.
I grandi studi, col loro disordine organizzato, ma anche le modeste stanze in alloggi d’affitto, gli appartamenti, le ville, le case di villeggiatura. Edifici, stanze, giardini e paesaggi che hanno accolto, protetto, ispirato, deluso l’artista nella sua vita di tutti i giorni e nel suo lavoro.

Questo libro documenta il passaggio di questi spazi da scenario privato a occasione di fruizione pubblica della creazione e dell’agire artistico, ponendo al centro l’architettura museale.

Attraverso un importante apparato iconografico e una approfondita bibliografia, si delinea il racconto della trasformazione di un patrimonio artistico, storico e architettonico unico e ancora poco noto che gli autori indagano non già e non solo per conoscerne il passato ma per prospettarne il futuro.

Dalla salvaguardia al restauro, dalla ricostruzione alla nuova collocazione, dalla restituzione filologica alla reinterpretazione multimediale, sulla base di una ricca documentazione internazionale, vengono individuate le diverse tipologie di case d’artista e i diversi criteri che stanno alla base delle scelte progettuali e di intervento museale.

(dalla IV di copertina)

PRESENTAZIONE
Casa = Museo di Giuseppe Panza di Biumo
LE CASE DEGLI UOMINI CELEBRI. DA TEATRO DI VITA PRIVATA A BENE CULTURALE
Le case degli uomini celebri. Da teatro di vita privata a bene culturale
Le case degli uomini celebri. Le case degli scrittori. Le case degli architetti.
Dalla casa al museo. La valorizzazione della dimora del collezionista e della casa-atelier dell’artista.
La dimora del collezionista nel XIX e XX secolo
La casa del collezionista.
Approfondimenti su singole dimore di collezionisti in Europa nella seconda metà del XIX secolo.
Approfondimenti su singole dimore di collezionisti in Europa nella prima metà del XX secolo.
Approfondimenti su singole dimore di collezionisti in America alla fine del XIX e all’inizio del XX secolo.
Approfondimenti su singole dimore di collezionisti in Europa alla metà del XX secolo.
La casa del collezionista dell’epoca contemporanea.
La casa-atelier dell’artista nell’Ottocento
La casa-atelier di città dell’artista nella seconda metà del XIX secolo.
Un nuovo tema: la villa come casa-atelier in un luogo di villeggiatura.
La casa-atelier dell’artista nel Novecento
L’atelier futurista. Le case-atelier dell’artista agli albori del Movimento Moderno.
La casa come scena. La spettacolarizzazione della vita quotidiana.
La casa-atelier del dopoguerra. Da universo privato a spazio aperto, centro di produzione culturale.

IL PROGETTO D’ARCHITETTURA. NOVE QUESTIONI PER LA VALORIZZAZIONE MUSEOGRAFICA DELLA CASA D’ARTISTA
La conservazione integrale
La casa di Pierre Loti a Rochefort. La casa di Gustave Moreau a Parigi. La casa di Theodore Reinach a Beaulieu-sur-mer.
La casa di Karen Blixen a Rungstedlung.
La conservazione apparente
Il Museo Revoltella a Trieste. La Wallace Collection a Londra. Il Museo Vincenzo Vela a Ligornetto di Mendrisiotto.
Il Castello d’Albertis a Genova.
L’integrazione come parte di un altro edificio
La Gipsoteca Canoviana a Possagno. La Fondazione Mirò a Palma de Mallorca. Il Centro Dürrenmatt a Neuchâtel.
La Collezione Goetz a Monaco di Baviera. Il Museo Oskar Reinhart ‘am Römerholz’ a Winterthur.
Il riuso di edifici storici
Il Museo Marini a Firenze. Il Museo David d’Angers ad Angers. La Gipsoteca Bistolfi a Casale Monferrato.
Il Museo Matisse a Nizza. La Villa Panza di Biumo a Varese.
Il riuso di edifici industriali
Il Museo Minguzzi a Milano. Il Museo Noguchi a Long Island, New York. La Cittadellarte-Fondazione Pistoletto a Biella.
La Fondazione Arnaldo Pomodoro a Milano.
La nuova costruzione
Il Museo La Congiunta a Giornico. Il Padiglione Cy Twombly presso la Collezione de Menil a Houston.
Il Museo Kirchner a Davos. Il Centro Paul Klee a Berna.
La restituzione simbolica di un luogo perduto
La casa di Mariano Fortuny a Venezia. L’Atelier di Costantin Brancusi a Parigi. La casa e il giardino di Claude Monet a Giverny.
L’estensione nel parco inteso come museo all’aperto
La Fondazione Maeght a Saint Paul-de-Vence. Il Museo Louisiana a Humlebæk. La Fondazione de Serralves a Oporto.
La Fondazione Henry Moore a Perry Green.
La collezione di frammenti di paesaggio come evocazione di un percorso artistico
Il Parco di Pinocchio a Collodi. Il Giardino di Daniel Spoerri a Seggiano. La Fattoria di Celle a Santomato di Pistoia.
Il Parco delle sculture del Chianti a Pievasciata. Il Parco della Fiumara d’Arte a Castel di Tusa.
Bibliografia ragionata. Referenze fotografiche.

Info:
Edizioni Lybra Immagine, Via Aurelio Saffi 7, 20123 Milano
tel. 02.48000818 – 02.4987757 – fax. 02.48012748.

Link: http:www.lybra.it

Email: lybra@lybra.it

SAN BENIGNO CANAVESE (To). Il Chiostro settecentesco dell’Abbazia di Fruttuaria. Un restauro in cammino.

Inaugurazione: Venerdì 22 giugno 2007 ore 18,00.

L’attuale chiostro settecentesco è sorto sulle strutture del precedente chiostro dell’ Abbazia benedettina di Fruttuaria e rappresenta l’elemento di cerniera di tutto il complesso religioso.

Il restauro che si presenterà venerdì 22 giugno rappresenta un nuova tappa, la terza, del lungo cammino di restauro e recupero della struttura settecentesca che agli albori del terzo millennio si presentava in condizioni di elevatissimo degrado.

Dopo il restauro delle coperture e delle facciate interne, con questo nuovo intervento interamente finanziato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, è stata effettuata la canalizzazione delle acque piovane che da tutti i tetti dell’Abbazia, della Canonica e di parte dell’Istituto Salesiano confluiscono nel chiostro, è stata rimossa la pavimentazione in battuto di cemento ed è stata realizzata una nuova pavimentazione in lastre di pietra di Luserna.
La nuova pavimentazione sia nello spazio interno sia nell’anello porticato ha permesso il recupero di un ampio spazio, comodamente calpestabile e fruibile in futuro per manifestazioni di carattere culturale di altissimo livello. 
E’ stata predisposta una rete elettrica di illuminazione che quando sarà attiva potrà illuminare sia gli spazi aperti che per gli spazi coperti.
Sono state restaurate le murature e gli intonaci di pareti e volte dei lati sud ovest e nord.
I lavori nel lato est hanno riservato insperate sorprese restituendo alla luce, sotto stati di intonaco e di muratura tracce significative delle diverse fasi di vita del complesso.

Il futuro restauro dei ritrovamenti del alto est potrà restituire alla vista la coppia di bifore con capitello e colonnina in muratura intonacata della fase romanica e comprendere come  questa fase, annullata da un significativo intervento quattrocentesco, possa legarsi con le possenti colonne di quella che si ipotizza essere stata la sala capitolare del complesso abbaziale.

Oltre alla coppia di bifore romaniche è stato rinvenuta un’arcata con formelle in cotto e superficie decorata da rare figure antropomorfe stilizzate tra racemi vegetali, trasformati in elementi geometrici della fase quattrocentesca.

Si auspica che prossimi finanziamenti possano consentire la prosecuzione dei lavori, il completamento dell’impianto di illuminazione e il recupero del secondo ordine con la creazione di uno spazio per mostre.

Info:
Proprietà : Demanio dello Stato – Istituto Salesiano
Finanziamenti: Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Progetto e Direzione Lavori: Giuse Scalva – Soprintendenza per i Beni Architettonici e il Paesaggio del Piemonte
Impresa: Bona 1858 – Vercelli.

VENEZIA. 52° ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE D’ARTE – Pensa con i sensi – Senti con la mente. L’arte al presente.

La vernice della 52. Esposizione Internazionale d’Arte si svolgerà nei giorni 7-8-9 giugno 2007.

Le richieste degli ospiti professionali (artisti, direttori e curatori di musei, docenti, collezionisti, galleristi, rappresentanti di istituzioni culturali) per gli inviti devono essere indirizzate a eventi@labiennale.org allegando il modulo compilato.

Modalità di accredito stampa e richiesta di invito per la vernice della 52. Esposizione Internazionale d’Arte.
La vernice della 52. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, allestita all’Arsenale e ai Giardini, si svolgerà nei giorni 7-8-9 giugno 2007 per presentare l’evento in anteprima agli addetti ai lavori e alla stampa.

Le richieste degli addetti ai lavori (artisti, direttori e curatori di musei, docenti, collezionisti, galleristi, rappresentanti di istituzioni culturali) per gli inviti alla vernice devono essere indirizzate a: eventi@labiennale.org allegando il modulo compilato in ogni sua parte.

Le richieste della stampa per gli accrediti devono essere indirizzate a: artestampa@labiennale.org


La 52. Esposizione Internazionale d’Arte, intitolata Pensa con i sensi – Senti con la mente.

L’arte al presente e curata da Robert Storr, aprirà al pubblico dal 10 giugno al 21 novembre 2007.
La mostra centrale internazionale (alle Corderie e parte delle Artiglierie dell’Arsenale e nel Padiglione Italia ai Giardini) presenterà un centinaio di artisti provenienti da tutto il mondo. Vedi il programma espositivo.


La Biennale di Venezia – Settore Arte
La 52. Esposizione Internazionale d’Arte (10 giugno – 21 novembre 2007) è curata da Robert Storr, primo direttore statunitense nella storia ultracentenaria della Biennale Arte. La mostra centrale internazionale, allestita alle Corderie e Artiglierie dell’Arsenale e nel Padiglione Italia ai Giardini, presenta un centinaio di artisti provenienti da tutto il mondo.
Il panorama internazionale è arricchito dalle mostre dei 77 Paesi (numero record di questa edizione), che allestiscono proprie mostre anche nel centro storico cittadino.
All’Arsenale ha trovato sede permanente dal 2006 il nuovo Padiglione Italiano, che debutta quest’anno con una mostra a cura di Ida Gianelli, costituendo una delle novità principali della 52. Esposizione.


Info:
Data Inizio: 07/06/2007 – Data Fine: 21/11/2007
Telefono: 0415218711

Link: http://www.labiennale.org/it/

VINCI (Fi). Il ritorno di Leonardo.

In programma di una serie di eventi per la riapertura del Museo dopo 18 mesi di restauri.

Sono fra l’altro presentate al pubblico 4 pitture mai esposte prima che costituiscono significativi esempi delle riscoperte ancora possibili nell’ambito pittorico tra Leonardo, la sua Bottega e la sua Scuola.
La collezione del museo comprende opere e documenti su Leonardo artista, scienziato, inventore e designer con originali antichi, oltre 50 modelli ricostruiti dai progetti di Leonardo e meraviglie del Leonardismo (compresi due autografi di Duchamp).

Info:
Museo Ideale Leonardo Da Vinci – via Montalbano, 2
Tel. 0571 56614  – FAX 0571 567986

Fonte:Undo.net