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MODIGLIANA (FC). L’inedito anziano 2007 concorso artistico nazionale.

Si rinnova l’appuntamento con il Concorso Artistico nazionale L’Inedito Anziano, ideato e promosso dall’Associazione Culturale Big Ben di Modigliana (Fc), ormai giunto alla sua VIII^ Edizione. I partecipanti potranno inviare realizzazioni artistiche (pitture, sculture e fotografie) “che rappresentino o si ispirino direttamente all’anzianità ed al mondo degli anziani, quanto più lontani possibile dai luoghi comuni in cui la terza età è tradizionalmente immersa”.

Sostanzialmente immutate le caratteristiche che ne hanno decretato il successo tra i numerosi partecipanti alle passate edizioni, provenienti da molte zone d’Italia e dall’estero, e tra gli operatori del settore coinvolti.
Potranno partecipare al Concorso tutti coloro che abbiano compiuto il 18esimo anno di età e che intendano cimentarsi in produzioni artistiche aventi come chiave di lettura un’analisi “aperta” e personale della Terza Età, in grado di uscire dagli schemi della retorica, capace di collocare al centro dell’universo-mondo la figura senza tempo e, appunto, inedita dell’Anziano.

Il Premio si divide in tre categorie: pittura, scultura e fotografia. È possibile partecipare a tutte le categorie contemporaneamente, con una sola opera per ognuna, e dietro il versamento di una quota di adesione per spese organizzative di 10 Euro. Il materiale dovrà essere consegnato o recapitato all’indirizzo Big Ben – Via Gramsci, 31 – 47015 Modigliana (Fc). Le opere dovranno pervenire entro e non oltre il 31 luglio 2007: in caso di spedizione farà fede il timbro postale.

La giuria – composta da giornalisti, artisti e personaggi di spicco del mondo della cultura – selezionerà tre vincitori per ogni categoria, che saranno premiati con manufatti in oro e argento, realizzati in serie limitata dal Maestro orafo Francesco Silimbani di Faenza: 1° Classificato: Premio del valore di 750,00 Euro; 2° Classificato: Premio del valore di 350,00 Euro, 3° Classificato: Premio del valore di 150,00 Euro.
Il 1° classificato riceverà, inoltre, un premio intitolato a cittadini modiglianesi distintisi nel campo della cultura e delle arti, consistente in un piatto in ceramica della Bottega artigiana “Mazzotti Emaldi” di Faenza.
La premiazione avverrà a Modigliana, sabato 6 ottobre 2007, nel corso della giornata conclusiva del concorso.

Info:
Big Ben allo 0546.942950 (dal lun. al ven. dalle 15:00 alle 18:00), oppure contattare Andrea Bernabei al 347.8932009.

 

Link: http://www.ineditoanziano.it

Email: info@ineditoanziano.it

VENEZIA. Richard Hamilton A Host of Angels.

Per la sua personale a Venezia in concomitanza con la 52° Biennale di Arti Visive, Richard Hamilton presenta un progetto che coinvolge tutta la sede di Palazzetto Tito (Dorsoduro 2826, Venezia) Fondazione Bevilacqua La Masa. Insieme alle 13 tele di grandi e medie dimensioni saranno presenti mobili, oggetti e arredi voluti dall’artista stesso, in un gioco di rimandi continui tra le prospettive sulla tela e quelle presenti nello spazio.
 
Ad aprire la mostra saranno i ritratti degli amici, Dieter Roth e Derek Jarman, e un’elaborazione grafica di uno spazio domestico, Chiara & chair, in cui la costruzione dell’immagine, le linee d’orizzonte e i punti di fuga sono messi a nudo dall’artista stesso, che ci mostra da subito la doppia anima dei suoi ultimi lavori. Da un lato una strutturazione meticolosa e quasi maniacale dello spazio, creata attraverso sovrapposizioni di spazi e oggetti. Dall’altro l’intervento pittorico, nel quale l’artista lavora sui dati, sfumando l’immagine o ricreando a mano ciò che la fotografia, anche quella più di dettaglio, non riesce.
 
Dagli anni ’90 Hamilton è passato dal ritrarre personaggi dell’iconografia popolare a lavori più intimistici. Costruisce l’immagine partendo da fotografie da lui stesso scattate, o cartoline di bassa foggia. Poi le traspone sulla tela attraverso programmi di grafica evoluti, ricreando un ambiente perfettamente consono alle azioni in essere. Così gli Angels, come lui stesso li chiama, sono i personaggi familiari, gli amici di sempre, le situazioni intime, gli interni della sua casa. Donne virginee e angeliche che alludono alle duchampiane Brides e Virgins.
 
La mostra prosegue con un celebre pezzo di cui un’altra versione è presente nella collezione dello Staatliche Museen di Kassel. The passage of the bride II, su cui l’artista lavora da quasi 10 anni, ogni volta aggiungendo o modificando piccoli particolari. Alcune volte lascia la visione dello spazio: un corridoio, una finestra aperta sul verde, la luce bianca che ne proviene, i suoi riflessi nella parete specchiata; altre suggerendo la presenza di una donna, the bride, anch’essa riflessa e in qualche modo volatile. Accanto alla tela, vicino alla finestra, alcuni oggetti presenti nell’opera vengono trasposti nello spazio. Ancora in the Bathroom e in the Bathroom 1 e 2 ritorna una figura femminile. Qui il rosso magenta della superficie è reso vibrante dalla pennellata dell’artista, e una donna, fasciata in simbolici panni bianchi, attraversa lo spazio.
Nelle ultime sale il visitatore sarà accompagnato dalla visione degli ultimi pezzi inediti dell’artista: The Passage of the Angel to the Virgin e Descending Nude.

Le comparse femminili quasi estranee alla definizione dell’ambiente intorno, la luce bianca che pervade i lavori e lo spazio espositivo, le immagini ricomposte da prospettive diverse, oppure da angolazioni simili ma ricollocate in un altro intorno, ci inducono a riflettere sul continuo rimando tra la vita quotidiana e l’opera d’arte, tra l’uomo e la sua relazione con lo spazio e gli oggetti. Proprio what is it that makes today’s homes so different, so appealing? ci suggerisce che è l’uomo, con l’umanità, la storia e i loro legami al centro della questione che Hamilton ci pone.
 
Uomo dalla cultura interdisciplinare, Hamilton è una figura capitale per la storia dell’arte contemporanea. Dopo la partecipazione all’ Indipendent Group (Londra, 1952-1955), sono note le sue collaborazioni con Marcel Duchamp, i suoi studi sulla Green Box (1968) a partire dai quali ha ricostruito numerose versioni de Le Grand Verre.
 
La mostra, prima personale dell’artista in Italia, sarà accompagnata da un catalogo di documentazione sui lavori presenti alla Fondazione Bevilacqua La Masa.

Info:
Fondazione Bevilacqua la Masa, Palazzetto Tito – Dorsoduro 2826, 30123 Venezia, dal 7 giugno al 8 ottobre 2007
Orari: da mercoledì a domenica dalle 10.30 alle 17.30
Ingresso: Intero 3 €, ridotto 2 €
Tel. +39 041 5207797 – Fax +39 041 5208955

 

 

Link: http://www.bevilacqualamasa.it

Email: press@bevilacqualamasa.it

Tania VELMANS. L’Arte Bizantina.

Questo volume, riccamente illustrato, ci parla dei diversi incanti legati al nome di Bisanzio, e soprattutto alla sua pittura, che ha saputo trovare un linguaggio adatto per dare forma tangibile all’assoluto.
Ma c’è anche, sulle rive del Bosforo, l’abbagliante Santa Sofia, ci sono i sogni e le emozioni degli uomini, i canti liturgici che ci sollevano al cielo, la magnificenza delle chiese e dei palazzi, e ancora le impareggiabili cerimonie civili, e gli imperatori onnipotenti, simili a icone nei loro paramenti.
L’arte bizantina fiorisce per oltre mille anni (IV°-XV° secolo) in tutta l’Europa orientale, in gran parte dell’Italia e nella Russia settentrionale.
La forza straordinaria di questa tradizione le garantisce una lunga sopravvivenza dopo la scomparsa dell’impero che l’ha generata e i nostri contemporanei si mostrano sensibili alla sua bellezza.

Info:
Editore Jaca Book, Formato cm. 19,5 x 28,5, tutto a colori, cartonato, pp. 72
Milano 2007 
Tradotto da: Chiara Formis 
Prezzo: Euro 19,00 
ISBN (a 13 cifre): 978-88-16-60364-6 

Link: http://www.jacabook.it

Email: serviziolettori@jacabook.it

FIESOLE (Fi). Mostra Giorgio De Chirico e un Novecento prima e dopo la Transvanguardia.

L’esposizione, curata dal critico Giovanni Faccenda, è un ‘ritorno’ e una valorizzazione di una fase importante della vita e dell’opera di De Chirico e ben si lega con i due luoghi espositivi del Museo Archeologico e della Basilica di Sant’Alessandro.

Info:
Basilica di Sant’Alessandro di Fiesole, fino al 3 Giugno 2007.
Orario: tutti i giorni, dalle 9.30 alle 19.

JESI (An). Il Centro Jesi Arte Contemporanea – CJAC.

Appena sessanta giorni fa abbiamo presentato la nuova piattaforma multimediale realizzata in partnership con la Nautes ed i risultati sono strabilianti, al di sopra di ogni più rosea previsione.
Tanto per intenderci il Cjac in appena due mesi è entrato in contatto con 1500 artisti di tutta Italia che hanno avuto modo di apprezzare la nostra iniziativa; già alcuni, ma parliamo di varie decine, hanno inviato materiale per essere selezionati. Centinaia chiedono informazioni sia telefoniche che via mail, 25 sono già iscritti alla newsletter e già oltre 50 lo sono come web user.
I numeri sono in continua crescita a conferma del grande fermento che c’è intorno all’iniziativa.
Da questi contatti scaturiranno eventi che proporremo in tutta Italia, come quello di partenza che abbiamo inaugurato appena quindici giorni fa alla Lordflex di Serra de’ Conti, dove all’interno dell’azienda sei artisti selezionati dal Cjac espongono pitture, foto e video istallazioni.
La nostra strategia è molto semplice: sviluppare un’azione di promozione dell’arte in forte sinergia con il territorio.
Il nostro progetto prevede corsi di formazione per imprese che intendano maturare esperienza di organizzazione di eventi culturali, e vogliano utilizzare questo mezzo come elemento di supporto e promozione. E, perché no, creare una pubblicazione che parli di queste problematiche.
Occorre creare un circolo virtuoso lontano dai mezzi obsoleti di promozione dell’arte, che spesso vediamo mettere in cantiere ancora oggi.
La parola d’ordine deve essere “riattivare”: riattivare un circolo virtuoso, riattivare la collaborazione tra artisti che alcuni critici “vecchia maniera”, fortunatamente oggi meno, hanno sempre ostacolato usando la strategia “DIVIDE ET IMPERA”, riattivare il rapporto con il pubblico.
Il Cjac, come dice Tania Bini, presidente di Noi Cultura, è un mezzo fortemente democratico.
Dirompente? Forse sì, ma non siamo preoccupati, siamo invece molto occupati a parlare con la gente, gli artisti, gli Enti.
Ogni giorno che passa cresce la nostra progettualità, sino ad arrivare a programmare eventi per il 2009. Il nostro sogno, e sono sicuro che ce la faremo, è giungere ad essere un ottimo punto di riferimento per Enti ed imprese nell’organizzazione di eventi in piena sinergia con l’associazione Noi Cultura. Una bella sfida che affrontiamo con i consueti umiltà ed impegno.
Come dice il vecchio detto: “fai il tuo lavoro con passione e avrai successo, c’è così poca concorrenza”.


Info:
Associazione culturale noicultura – Jesi (An) –
tel.0731-213685 fax 0731-201907

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Email: stampa@noicultura.it