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Tania VELMANS. L’Arte Bizantina.

Questo volume, riccamente illustrato, ci parla dei diversi incanti legati al nome di Bisanzio, e soprattutto alla sua pittura, che ha saputo trovare un linguaggio adatto per dare forma tangibile all’assoluto.
Ma c’è anche, sulle rive del Bosforo, l’abbagliante Santa Sofia, ci sono i sogni e le emozioni degli uomini, i canti liturgici che ci sollevano al cielo, la magnificenza delle chiese e dei palazzi, e ancora le impareggiabili cerimonie civili, e gli imperatori onnipotenti, simili a icone nei loro paramenti.
L’arte bizantina fiorisce per oltre mille anni (IV°-XV° secolo) in tutta l’Europa orientale, in gran parte dell’Italia e nella Russia settentrionale.
La forza straordinaria di questa tradizione le garantisce una lunga sopravvivenza dopo la scomparsa dell’impero che l’ha generata e i nostri contemporanei si mostrano sensibili alla sua bellezza.

Info:
Editore Jaca Book, Formato cm. 19,5 x 28,5, tutto a colori, cartonato, pp. 72
Milano 2007 
Tradotto da: Chiara Formis 
Prezzo: Euro 19,00 
ISBN (a 13 cifre): 978-88-16-60364-6 

Link: http://www.jacabook.it

Email: serviziolettori@jacabook.it

FIESOLE (Fi). Mostra Giorgio De Chirico e un Novecento prima e dopo la Transvanguardia.

L’esposizione, curata dal critico Giovanni Faccenda, è un ‘ritorno’ e una valorizzazione di una fase importante della vita e dell’opera di De Chirico e ben si lega con i due luoghi espositivi del Museo Archeologico e della Basilica di Sant’Alessandro.

Info:
Basilica di Sant’Alessandro di Fiesole, fino al 3 Giugno 2007.
Orario: tutti i giorni, dalle 9.30 alle 19.

JESI (An). Il Centro Jesi Arte Contemporanea – CJAC.

Appena sessanta giorni fa abbiamo presentato la nuova piattaforma multimediale realizzata in partnership con la Nautes ed i risultati sono strabilianti, al di sopra di ogni più rosea previsione.
Tanto per intenderci il Cjac in appena due mesi è entrato in contatto con 1500 artisti di tutta Italia che hanno avuto modo di apprezzare la nostra iniziativa; già alcuni, ma parliamo di varie decine, hanno inviato materiale per essere selezionati. Centinaia chiedono informazioni sia telefoniche che via mail, 25 sono già iscritti alla newsletter e già oltre 50 lo sono come web user.
I numeri sono in continua crescita a conferma del grande fermento che c’è intorno all’iniziativa.
Da questi contatti scaturiranno eventi che proporremo in tutta Italia, come quello di partenza che abbiamo inaugurato appena quindici giorni fa alla Lordflex di Serra de’ Conti, dove all’interno dell’azienda sei artisti selezionati dal Cjac espongono pitture, foto e video istallazioni.
La nostra strategia è molto semplice: sviluppare un’azione di promozione dell’arte in forte sinergia con il territorio.
Il nostro progetto prevede corsi di formazione per imprese che intendano maturare esperienza di organizzazione di eventi culturali, e vogliano utilizzare questo mezzo come elemento di supporto e promozione. E, perché no, creare una pubblicazione che parli di queste problematiche.
Occorre creare un circolo virtuoso lontano dai mezzi obsoleti di promozione dell’arte, che spesso vediamo mettere in cantiere ancora oggi.
La parola d’ordine deve essere “riattivare”: riattivare un circolo virtuoso, riattivare la collaborazione tra artisti che alcuni critici “vecchia maniera”, fortunatamente oggi meno, hanno sempre ostacolato usando la strategia “DIVIDE ET IMPERA”, riattivare il rapporto con il pubblico.
Il Cjac, come dice Tania Bini, presidente di Noi Cultura, è un mezzo fortemente democratico.
Dirompente? Forse sì, ma non siamo preoccupati, siamo invece molto occupati a parlare con la gente, gli artisti, gli Enti.
Ogni giorno che passa cresce la nostra progettualità, sino ad arrivare a programmare eventi per il 2009. Il nostro sogno, e sono sicuro che ce la faremo, è giungere ad essere un ottimo punto di riferimento per Enti ed imprese nell’organizzazione di eventi in piena sinergia con l’associazione Noi Cultura. Una bella sfida che affrontiamo con i consueti umiltà ed impegno.
Come dice il vecchio detto: “fai il tuo lavoro con passione e avrai successo, c’è così poca concorrenza”.


Info:
Associazione culturale noicultura – Jesi (An) –
tel.0731-213685 fax 0731-201907

Link: http://www.noicultura.it

Email: stampa@noicultura.it

FABBRICA MAJOLICHE ARTISTICHE TORRETTI – Deruta (Pg)

Tavoli da Giardino – Barbecue – Fontane – Arredamento – Animali in Ceramica – Bambole – Arredo Cucina – Articoli Sacri – Illuminazione – Oggettistica e Bomboniere – Orologi – Pannelli Murali – Piatti da Muro – Servizi e Accessori per la Tavola – Statue – Tavoli.

Info: 075 9711342.

 

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ALMESE (To). Premio letterario nazionale Giorgio Calcagno.

Almese e Giorgio Calcagno. Un legame forte, cresciuto col tempo, che il tempo stesso ha contribuito a rafforzare, fino a diventare l’estrema testimonianza di affetto in un piccolo ma prezioso romanzo. Ora che lo scrittore, poeta, critico, giornalista non c’è più, il paese che lo ha visto nascere nel 1929 gli tributa un omaggio non formale, che vuole valorizzarne la figura e l’opera, e saldare definitivamente il suo nome a quello di Almese.

Ecco dunque la prima edizione del “Premio letterario nazionale Giorgio Calcagno”, che si svolgerà ad Almese il 25 e 26 maggio su iniziativa dell’amministrazione comunale, con la collaborazione della famiglia Calcagno, dell’Associazione Amici della Sacra di San Michele, della Fondazione Magnetto, della Fondazione CRT e del quotidiano La Stampa. Un premio nazionale che andrà tutti gli anni ad uno scrittore, poeta, critico o giornalista la cui opera abbia delle affinità con il lavoro e il sentire di Giorgio Calcagno.

Della giuria fanno parte Graziella Ricci Calcagno, vedova dello scrittore almesino, che la presiede, Lorenzo Mondo, critico e giornalista, Giovanni Tesio, docente di letteratura italiana e critico, Ernesto Ferrero, scrittore e direttore della Fiera del Libro di Torino, Alberto Sinigaglia, giornalista de ‘La Stampa”, Maria Luisa Reviglio della Veneria, che è anche coordinatrice del premio insieme a Gabriella Monzeglio, e l’assessore almesino alla cultura Valeria Carello.

I due giorni dedicati a Giorgio Calcagno, scomparso nel 2004, saranno l’occasione per riflettere sulla sua opera e sul suo legame con Almese. Da qui la scelta del convegno “I segni del suo inchiostro” di venerdì 25 maggio in sala consiliare, al quale parteciperanno Mondo, Tesio, Sinigaglia e Ferrero, a cui seguirà la proclamazione del vincitore del premio.

Ma l’iniziativa vuole coinvolgere anche il paese, e su un tema che è stato molto caro a Giorgio Calcagno: la scrittura creativa, i giochi di parole ai quali lui stesso si è dedicato con passione. Nasce così l’idea di un festival durante il quale tutti potranno cimentarsi. A sovrintendere saranno Stefano Bartezzaghi e Albina Malerba, curatore della rubrica “Lessico & Nuvole” su “Il Venerdì” del quotidiano “La Repubblica”. Nella stessa giornata sono previsti giochi di parole e cruciverba, nonché la lettura, in piazza Martiri della Libertà, di brani delle opere di Giorgio Calcagno. Infine, una visita alla restaurata torre di San Mauro, dove sarà ospitata una mostra del fotografo Riccardo Moncalvo.

Il “Premio letterario Giorgio Calcagno prevede anche una sezione dedicata alle scuole, con un riconoscimento ai migliori elaborati degli studenti almesini delle classi V elementare e III media.

Il Comune di Almese, in accordo con la famiglia Calcagno, sta lavorando a questo progetto da un anno, e il sindaco aveva annunciato la scelta di istituire il premio nazionale il 27 maggio del 2006, durante la presentazione del volume Cara Valsusa ti scrivo…, che raccoglie articoli del giornalista e scrittore almesino.

«Vorremmo che la sua figura diventasse un patrimonio culturale condiviso da tutti gli almesini – spiegano il sindaco Bruno Gonella e l’assessore alla cultura Valeria Carello – la passione per le sue radici, che Giorgio Calcagno ha manifestato nella propria opera, è anche la nostra; una passione che è coscienza di ciò che siamo stati, per capire meglio ciò che siamo. Perciò, l’istituzione del premio è anche un riconoscimento per non averci fatto smarrire la memoria di noi stessi».

Info:
Almese (To), piazza Martiri della Libertà, 48 – tel. 011 9360201

Link: http://www.comune.almese.to.it

Email: cultura@comune.almese.to.it