TORINO. Imparare l’economia con l’arte e la realtà virtuale.

Gli uomini di fiducia di Cosimo de’ Medici che sfilano in parata ben riconoscibili nel corteo che segue la Cavalcata dei Magi (1459) dipinta da Benozzo Gozzoli a Palazzo Medici Riccardi; la regalità di Maria Serra Pallavicino (1606) ritratta da Rubens; il consumismo fatto di balli, lustrini, serate trascorse nei salotti dei caffè parigini fissato nello sguardo della cameriera che ci introduce al Bar delle Folies Bergère (1881-82) di Manet. E poi ancora i Bagnanti di Maximilien Luce, che racconta l’altro volto della Parigi di fine Ottocento, con le fabbriche che incombono sullo sfondo di un momento di svago; o I nottambuli (1942) di Edward Hopper, memento alla crisi economica del 1929.
Il Museo del Risparmio di Intesa Sanpaolo, nato nel 2012 a Torino, si propone ora di spiegare i principi dell’economia attraverso l’arte. Per farlo, inaugura la sala interattiva chiamata Ammirare, che propone ai visitatori due postazioni VR con visori Oculus di ultima generazione per interagire con la riproduzione animata di dieci celebri opere d’arte, e ripercorrere, così – grazie al supporto della realtà virtuale e alla più immediata comprensibilità delle immagini – alcuni passaggi fondamentali della storia economica globale. Come la nascita delle banche, l’evoluzione e le crisi dei mercati finanziari, le origini della società consumistica, la fiscalità, concetti talvolta percepiti come complessi, affrontati al museo con il supporto di Ambrogio Lorenzetti, Iacopo de’ Barbari, Joachim Beuckelaer, Pieter Brueghel, Peter Paul Rubens, Marinus van Reymerswaele, Édouard Manet, Pierre Bonnard, Maximilien Luce, Edward Hopper.
Alle origini dell’iniziativa c’è la missione fondante del Museo del Risparmio, nato per diffondere l’educazione finanziaria in maniera semplice e divertente, beneficiando anche di quel rapporto con l’arte coltivato assiduamente dal gruppo bancario torinese, cui si deve la creazione del modello Gallerie d’Italia: “con questa iniziativa proponiamo un originale approccio interdisciplinare aperto e creativo”, spiega il Presidente di Intesa Sanpaolo Gian Maria Gros-Pietro. “L’arte e l’economia sono entrambi punti di osservazione della realtà, sebbene da prospettive molto diverse. Convivono da anni – e bene – nel Gruppo Intesa Sanpaolo e da oggi anche nel Museo del Risparmio”. Un museo concepito dalle origini come progetto di “edutainment”, che sfrutta la tecnologia e l’interattività per sorprendere i visitatori, siano essi bambini, studenti o adulti che vogliono addentrarsi nell’approfondimento di un tema spesso ostico, ma intrinsecamente connesso con la realtà quotidiana.
Dunque anche la sala Ammirare presenta l’opportunità di interagire con gli elementi di ogni scenario dei dipinti selezionati, che si tratti delle personalità riunite nella “holding” di Cosimo de’ Medici, del vademecum sulla contabilità contenuto nella Summa di Luca Pacioli (ritratto da Iacopo de’ Barbari nel 1495), del caotico ufficio dell’esattore delle tasse rappresentato da Brueghel il Giovane nel 1615.
C’è spazio anche per parlare del mercato dell’arte, attraverso il Ritratto di Ambroise Vollard con il gatto (1924) di Pierre Bonnard: si parte dalla storia del mercante illuminato che alla fine del XIX secolo sostenne pittori quali Cézanne, Gauguin, Van Gogh, Matisse e Chagall, per arrivare al fenomeno della digitalizzazione e degli NFT, con le speculazioni della crypto arte.
Si può accedere alle postazioni previa prenotazione presso la biglietteria al momento dell’accesso al museo.

Info:
Torino, Museo del Risparmio, Via San Francesco d’Assisi, 8A, dalle 10 alle 19 (martedì chiuso)

Autore: Livia Montagnoli

Fonte: www.artribune.com 22 mar 2024