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TOLMEZZO (Ud), fraz. Illegio. Il Dialogo: Caravaggio, Picasso, Chagall e 2.500 anni di arte nel cuore della Carnia.

Fino all’8 novembre 2026, il piccolo borgo carnico di Illegio diventa la capitale artistica della regione. La Casa delle Esposizioni ospita infatti «Il Dialogo», una rassegna d’arte curata da Don Alessio Geretti.
L’esposizione propone un viaggio attraverso 2.500 anni di storia dell’arte, dal V secolo a.C. fino alla metà del Novecento, raccontando uno dei temi più importanti della vita umana: il dialogo.
Anche quest’anno Illegio conferma la propria capacità di portare in Carnia opere che normalmente si ammirano nei più importanti musei e collezioni del mondo. La mostra raccoglie 50 capolavori, molti dei quali provenienti da raccolte private raramente accessibili al pubblico. Si tratta di tesori artistici normalmente inaccessibili al pubblico, visibili per la prima volta in Friuli Venezia Giulia.
Ben 14 opere arrivano da collezioni segrete e finora mai visitabili, un elemento che rende l’appuntamento particolarmente atteso dagli appassionati d’arte.
Il percorso espositivo non si limita alla contemplazione estetica. Al contrario, invita a riflettere sul rapporto tra persone, culture e civiltà. In un tempo segnato da conflitti e incomprensioni, il dialogo torna infatti a essere uno strumento fondamentale per costruire relazioni, pace e convivenza.

Il percorso espositivo copre un arco temporale immenso, pari a duemilacinquecento anni di storia dell’arte globale. L’itinerario comincia nel lontano V secolo a.C. con un prezioso vaso greco a figure rosse. Successivamente, la narrazione attraversa il Rinascimento e il Barocco fino a raggiungere la metà del Novecento.
I nomi dei maestri presenti in catalogo tolgono il fiato. I visitatori ammireranno:
Caravaggio, presente con due capolavori
Matthias Stomer (van Stomer), le cui teste espressive sono l’emblema del manifesto ufficiale
Giambattista Tiepolo
Guercino, autore di una maestosa tela focalizzata sul sacro;
Giambattista Tiepolo, con le sue ariose e luminose narrazioni di ispirazione biblica;
Francesco Hayez, con due opere
Giovanni Fattori
Giuseppe De Nittis
Pablo Picasso
Marc Chagall
A questi si aggiungono numerosi altri artisti che saranno presentati nel catalogo completo della mostra. Il percorso attraversa secoli di storia e mette in relazione linguaggi, epoche e sensibilità differenti, dimostrando come il dialogo possa manifestarsi anche attraverso l’arte.
Particolarmente suggestiva sarà la presenza del vaso greco a figure rosse del V secolo a.C., opera che apre idealmente il percorso cronologico della mostra e collega il visitatore alle radici della cultura occidentale.

Il tema scelto per il 2026 non è casuale. Il dialogo accompagna la storia dell’umanità fin dalle sue origini.
Pensiamo ai dialoghi filosofici di Socrate e Platone. Pensiamo alle Sacre Scritture, dove il rapporto tra l’uomo e Dio si costruisce attraverso l’ascolto reciproco. Pensiamo ancora al confronto scientifico che ha caratterizzato l’età moderna e alla diplomazia che sostiene le relazioni tra i popoli.
La mostra affronta il dialogo come ricerca della verità, della giustizia e della pace. Inoltre esplora gli ostacoli che possono comprometterlo: incomprensioni, conflitti, pregiudizi e chiusure culturali. Attraverso i capolavori esposti, il visitatore viene accompagnato in una riflessione che coinvolge mente, emozioni e sensibilità personale.
L’arte diventa così uno spazio di incontro. Un luogo in cui epoche lontane continuano a parlare al presente.
Il tema scelto per l’edizione 2026 possiede una forza etica immensa. Il confronto verbale e culturale sta alla base della civiltà occidentale. Il racconto della mostra si sviluppa partendo dai testi classici di Platone e dalle dinamiche delle Sacre Scritture. Esso attraversa il pensiero scientifico di Galileo Galilei per arrivare alla diplomazia delle democrazie moderne.
La mostra affronta il dialogo come ricerca della verità, della giustizia e della pace. Inoltre esplora gli ostacoli che possono comprometterlo: incomprensioni, conflitti, pregiudizi e chiusure culturali. Attraverso i capolavori esposti, il visitatore viene accompagnato in una riflessione che coinvolge mente, emozioni e sensibilità personale.
In un’epoca segnata da profonde crisi globali, la carenza di comunicazione alimenta spesso la violenza. Di conseguenza, l’esposizione lancia un messaggio spirituale forte. Cercare e difendere gli spazi di confronto risulta fondamentale per il bene comune. L’arte diventa così uno strumento per educare il cuore e stimolare la mente dei visitatori.

Negli anni, le mostre di Illegio hanno ospitato opere provenienti da importanti musei italiani e internazionali, conquistando l’attenzione della critica e del pubblico.
La formula è rimasta invariata: poche opere, accuratamente selezionate, accompagnate da un racconto forte e da visite guidate che aiutano a comprendere il significato del percorso espositivo. Anche per “Il Dialogo” la visita comprende l’accompagnamento del personale formato della mostra.
Questa scelta contribuisce a rendere ogni esposizione non soltanto una visita artistica, ma anche un’occasione di approfondimento culturale.

Info:
Casa delle Esposizioni – Piazza Don G.B. Piemonte – Illegio – Tolmezzo (Udine)
Orari: Domenica: 9.30 – 19.30 – Da martedì a sabato: 10.00 – 19.00 – Agosto e settembre aperto anche il lunedì
Prenotazioni Tel. 0433 44445
Email: mostra@illegio.itwww.illegio.it