SCOZIA (GB). Un fermaporta da due milioni e mezzo di sterline.

Una scultura, valutata alcuni milioni di dollari, a lungo è rimasta a fungere da fermaporta all’interno di un capannone: incredibile, ma vero! Si ritiene, purtroppo, che siano capitati diversi casi in cui, per ignoranza o superficialità, opere di grande valore artistico e storico siano stati utilizzati come semplici oggetti comuni.
Quando, nel 1938, il consiglio comunale scozzese acquistò per la somma di 5 sterline, era noto l’autore della scultura: infatti si trattava del famoso artista francese Edmè Bouchardon; ma forse non si diede il giusto peso all’oggetto, al punto che nel 1938 la sua importanza era uscita dalla memoria di tutti ed il manufatto era stato promosso a fermaporta, posto su un uscio interno di un capannone.
La scultura, un busto maschile, raffigura John Gordon, colui che, forse e secondo il parere dell’Highland Council della città di Invergordon, un porto scozzese, ne fu il fondatore.
Artisticamente la scultura è ritenuta appartenente ad un neoclassicismo ante litteram, in quanto il suo stile, che dominò la fine del XVIII secolo, ricalca i dettami provenienti dalle arti greca e romana.
Bouchardon fu un artista che operò attivamente alla corte del re Luigi XV e fra le sue opere sono da annoverare la Fontana delle Quattro Stagioni, che iniziò a spruzzare acqua a partire dal 1745, e il dio Amore, che ricava il suo arco dalla clava di Ercole, opera terminata nel 1750.
Il busto, di cui si parla, è anteriore, cioè fu scolpito attorno al 1728, quando Bouchardon, trovandosi a Roma, incontrò Gordon e ne scolpì il busto. Questo è quanto è stato riportato da Steven McKenzie di BBC News. Gordon lo espose nel suo castello di Invergordon, dove rimase per diversi anni.
Verso la fine degli anni ì90 del XX secolo, Maxime Smith, consigliere di Inverdordon, cercando dipinti e abiti da cerimonia in un capannone, incappò nella statua, che teneva aperta una porta interna. La vide, ma non le diede il giusto peso, sicché se ne andò, senza pensarci più. E meno male che un altro, magari più addentro alla conoscenza dell’arte scultorea, la apprezzò e finì all’Highland Council dove, essendosi valutato il suo valore, non la espose mai al pubblico, pur avendola concessa in prestito al Louvre di Parigi nel 2006 ed al Getty Museum di Los Angeles nel 2017.
E il tutto sembrava che finisse lì. Invece, abbastanza recentemente ha attratto l’attenzione di uno sconosciuto ammiratore, il quale ha incaricato la casa di aste Sotheby’s di farla mettere in vendita, confermando che sarebbe disponibile a spendere due milioni e mezzo, o anche più, di sterline pur di averla; per di più, qualora il suo acquisto andasse in porto, ne farebbe scolpire una Naturalmente, la proposta ha attivato lunghi dibattiti, alla fine dei quali – almeno questo è il sentore – pare che si sia giunti alla decisione di dare il via alla vendita. Del resto, secondo il parere del consigliere Lyndsey Johnston, da un lato sarebbe un buon investimento per la città di Invergordon, mentre dall’altro i visitatori avrebbero potuto ammirare la copia, identica, dell’originale.
Il comune scozzese, nella sua qualità di proprietario del busto, pur avendo avuto il beneplacito per venderlo da parte della corte dello sceriffo di Tain, oggi ne è ancora il proprietario.
Finora, non mi sono giunte notizie in merito al futuro di questo busto, staremo a vedere in quale collezione andrà a finire.

Autore: Mario Zaniboni – zamar.22blu@libero.it