VENEZIA. L’ultimo Tiziano e la sensualità della pittura.
Colori pastosi spalmati sulla tela con le dita e lavorati, rabbiosamente, con i polpastrelli, “a macchia”. La sensualità espressa attraverso la fisicità della materia. Una tecnica nuova che creò l’effetto, scioccante, di un incompiuto. E che invece porta con sé il soffio spirituale dell’infinito…Quel “non finito” che i contemporanei avevano giudicato incompiutezza e disequilibrio assume […]
