Giuliano CONFALONIERI Archeologia della settima arte.

La storia del cinema potrebbe essere suddivisa in quattro periodi: l’epoca pionieristica del muto, dal sonoro fino alla seconda guerra mondiale, il dopoguerra fino agli anni Settanta, dalla crisi delle sale alle novità in nuce. Alcune delle opere fondamentali del nuovo mezzo di comunicazione sono state realizzate proprio nel periodo in cui l’immagine era predominante. […]

POMPEI autoritratto della Penisola.

Pompei è l’autoritratto più efficace dell’identità collettiva italiana in questo momento: è lo specchio del nostro degrado, che riflette fedelmente quanto poco ci vogliamo bene. Ciò che potrebbe servire di più sarebbe forse proprio l’attuazione della (ventilata) procedura di cancellazione del sito della lista dei siti Unesco. Sarebbe uno shock salutare, l’occasione per rendersi finalmente […]

RAVENNA. L’incanto dell’affresco. Capolavori strappati da Pompei a Giotto da Correggio a Tiepolo.

La mostra, curata da Claudio Spadoni, direttore scientifico del MAR e da Luca Ciancabilla, ricercatore del Dipartimento di Beni Culturali dell’Università degli Studi di Bologna e realizzata grazie al prezioso sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, intende illustrare le vicende che negli ultimi tre secoli hanno segnato l’evoluzione tecnica e la fortuna critica […]

TORINO. RAFFAELLO. La Sacra Famiglia dell’Ermitage.

Fino al 23 febbraio 2014, Palazzo Madama, Piazza Castello – Torino – Torre Tesori, piano terra – Raffaello Sanzio (Urbino 1483 – Roma 1520), Sacra Famiglia, 1506-1507 circa, Olio e tempera su tela, 72,5 x 56,5 cm ., San Pietroburgo, Museo Statale Ermitage.Palazzo Madama ospita la Sacra Famiglia di Raffaello appartenente alle collezioni del Museo […]

VENEZIA. Archivi del vedutismo 1. Pietro Bellotti. Un altro Canaletto.

Ca’ Rezzonico, Museo del Settecento veneziano, fino al 28 Aprile 2014. Per lungo tempo ritenuto un vedutista marginale, studi più recenti hanno invece conferito a Pietro Bellotti un ruolo rilevante e inaspettato all’interno dell’arte veneziana del ‘700. Del resto basterebbero i legami di parentela proprio con Bellotto e Canaletto, a giustificare l’interesse nei suoi confronti. […]