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Giovanni Mario INCATASCIATO. Le ville nella campagna di Modica.

Un patrimonio dalle caratteristiche uniche ed inconfondibili, in uno scenario costituito da muretti a secco, ulivi secolari e giganteschi carrubi.

Le ville, le residenze di campagna, i palazzi nobiliari, costituiscono un vero e proprio patrimonio per l’Italia. Un patrimonio diversificato che assume, nelle varie regioni, caratteristiche uniche e inconfondibili.
Incorniciate in affascinanti contesti ora situate in una verdeggiante vallata della campagna, ora circondate da un giardino romantico, ora su un dolce declivio o uno strapiombo mozzafiato, tra viottoli di un borgo medievale, le ville d’epoca, in passato proprietà di famiglie blasonate, frequentate da illustri personaggi, sono oggi permeate di quella aura che costituisce il loro fascino.
La nascita delle ville in campagna si fa risalire al Rinascimento soprattutto in Toscana ed in Veneto quando si diffonde questa forma architettonica ed un nuovo concetto di vacanza. In Sicilia l’emergere delle ville non si ha  fino al XIX secolo.
La Contea di Modica resta un mondo a parte, un’isola nell’isola. Infatti, dal XV secolo quando i potenti conti  Cabrera cancellarono il latifondo favorendo il formarsi della piccola proprietà, nobili e borghesi già facevano a gara nel costruire eleganti “casine” e “ville liberty” al centro dei fondi, accanto ai casali dei contadini, riuniti con borghi fortificati intorno alla corte chiusa con il frantoio e la cappella. In uno scenario costituito da un dedalo infinito di muretti a secco, con ulivi secolari e giganteschi carrubi.
Queste eleganti dimore per l’aristocrazia locale erano sempre realizzate con la tradizionale pietra modicana da taglio che si distingue per la sua omogeneità cromatica di base che è il frutto di una sedimentazione naturale protrattasi per secoli.
Questa pietra di un pallido colore giallo oro al sole acquista una indescrivibile bellezza ed è in armonia con la natura e con i suoi effetti cromatici. Un’architettura varia e unica, fiorita prevalentemente intorno alle capitali del barocco siciliano.
Elemento comune che caratterizza queste strutture realizzate prevalentemente nell’ottocento in collina, a pochi chilometri  dal mare, è il “baglio” pavimento in basole squadrate di calcare duro, dal quale si accede agli alloggi che si aprono con ampie serrande sul prato alberato della caratteristica  “kiusa”, orto privato recintato la cui nota dominante è quella di un’assoluta, riposante tranquillità.
Il giardino attiguo al viale centrale cui ciascuna villa è spesso dotata, è suddivisa in aiole, delimitate da muretti e sedili in pietra, ricche di alberi ornamentali, in vialetti irregolari, in piccoli rilievi rocciosi e specchi d’acqua, arricchiti di alberi esotici e secolari.
Queste dimore quasi sempre sono dotate di mobili di pregio, opere d’arte e artigianato, complementi importanti e preziosi.
Oggi sono sempre più gli italiani che decidono  di adibire una parte della loro villa a strutture ricettive.
Questo tipo di filosofia dell’accoglienza, recente per l’Italia ma diffusa da tempo in altri paesi europei, punta alla valorizzazione del territorio mettendo in evidenza gli aspetti storico culturali, paesaggistici, artigianali ed enogastronomici.
La tradizione, l’atmosfera per l’ospite danno al soggiorno in una villa storica un valore particolare rendendo più affascinante la vacanza.
Oggi il viaggio, persa la dimensione di svago tout court, si afferma come un’esperienza intimistica che conduce alla ricerca di una qualità della vita che si riscontra e si attua nella dimensione raffinata di una residenza d’altri tempi ove si fondono l’avventura, il ricordo, il gusto e la tradizione. Un unicum intrigante e raffinato, un’alternativa al più tradizionale e anonimo soggiorno in hotel.
Anche a Modica un grande amore per la tradizione architettonica locale ha spinto numerosi proprietari di ville, assistiti da validi tecnici, a ristrutturarle accuratamente, con ammirevole gusto, curando ogni più piccolo dettaglio e ricreando la magica atmosfera di un tempo. Esterni dominati da palme secolari, fiori multicolori e muri a secco ed interni con vecchie stalle e dependances oggi sono divenute eleganti camere per turisti alla scoperta di un mondo antico, ricco di valori tradizionali.
In queste oasi di tranquillità vengono organizzati, altresì,concerti, mostre di pittura, spettacoli teatrali che ripercorrono storie e tradizioni della Contea di Modica e invitano a viaggiare sentimentalmente nella storia.

Ingegnicultura ha individuato nel territorio ibleo alcuni esempi rustici e padronali, quali case perfette per la villeggiatura di ieri come per le vacanze di oggi, che intende mettere a disposizione sia dei nostri lettori che di coloro che intendono soggiornare o investire nei luoghi del barocco, oggi più comunemente noti come  quelli di Montalbano

Servizio curato da Ingegnicultura, laboratorio di progettazione e servizi per l’ingegneria e i beni culturali di Modica.

 


 

Autore: Giovanni Mario Incatasciato

Link: http://www.ingegnicultura.it

Email: cultura@ingegnicultura.it

PIOBESI (To). Gli affreschi della pieve di San Giovanni.

Con una serata dedicata agli affreschi quattrocenteschi della pieve di San Giovanni ai Campi, inizia il 20 gennaio a Piobesi una serie di eventi per celebrare il centenario dell’inserimento dell’importante edificio religioso tra i monumenti tutelati dallo Stato. Infatti, su sollecitazione di alcuni dei maggiori storici dell’Arte, il 1 maggio 1909 la chiesa veniva inserita nell’elenco non lunghissimo dei monumenti nazionali. 

La Pieve di San Giovanni ai Campi, posta nel cimitero del Comune di Piobesi Torinese, costituisce uno dei più importanti esempi di architettura romanica della Provincia di Torino. Sorta probabilmente nel V-VII secolo come battistero lungo una delle strade romane del Tardo Impero, fu inglobata nell’Alto Medioevo all’interno di un ricetto fortificato.

La Chiesa aveva “cura delle anime” sin dall’origine: al suo interno vi erano un battistero e una necropoli di cui permangono significativi resti. Sulla facciata e sui muri dell’abside e delle navate si conservano importanti cicli di affreschi, databili dalla seconda metà del XI al XVI secolo.

L’Amministrazione Comunale di Piobesi ha deciso di promuovere una serie di iniziative culturali (convegni, comunicazioni storico-artistiche, concerti, letture di poesie …) in collaborazione con l’Associazione “Progetto Cultura e Turismo Carignano Onlus”, che da lungo tempo collabora col Comune per la promozione turistica. In questo modo sarà possibile aprire una finestra sul passato più lontano della piccola cittadina, fornendo anche nuovi strumenti di lettura dell’Arte conservatasi.

Martedì 20 gennaio, alle ore 21, presso il Centro Sociale Comunale di Via XXV aprile n. 6 a Piobesi Torinese, il dottor Ilario Manfredini presenterà le sue ipotesi di datazione e di lettura di alcuni degli importanti cicli pittorici contenuti nella pieve di S. Giovanni, con accenni anche agli affreschi presenti nelle chiese e nelle cappelle del Basso Pinerolese (da Cercenasco a Osasio, da Castagnole a Pancalieri e Vinovo). 

Manfredini si è laureato in Storia Moderna presso l’Università di Torino ed ha conseguito il dottorato di Ricerca in Storia presso l’Università statale di Pisa; di recente ha pubblicato Studi sugli affreschi di Triora in Liguria e sul ciclo del Castello dei Della Rovere di Vinovo.

La conoscenza della pieve può essere completata con una visita a Torino, per ammirare due testimonianze cittadine ivi conservate: il ciclo di affreschi di Giovanni Beltrami del XV secolo (Galleria Sabauda) e l’acquasantiera del IX secolo (Palazzo Madama).

Info:

La visita all’insigne monumento è possibile telefonando presso la Biblioteca Comunale di Piobesi (tel. 0119657846), il Comune di Piobesi (tel. 0119657083) oppure presso l’associazione Progetto Cultura e Turismo di Carignano  (cell. 3381452945).  

 

 

 

 

Link: http://www.comune.piobesi.to.it

TORINO. Villa della REGINA: evocazioni e nuovi allestimenti nell’appartamento del RE.

Dopo quasi centocinquant’anni tornano a Villa della Regina, dal Palazzo del Quirinale a Roma, le sovraporte raffiguranti le Storie di Enea, dipinte da Corrado Giaquinto per la camera da letto di Carlo Emanuele II.
La manifestazione, prima di un’auspicata serie di ritorni temporanei di arredi importanti per la storia della Villa, si propone di evocare, attraverso arredi e suppellettili storicamente documentati negli ambienti o stilisticamente affini, l’atmosfera e l’aspetto delle sale dell’Appartamento del Re nella prima metà del Settecento.

Info:
fino all’11 gennaio 2009.
Torino, Villa della Regina – Strada Santa Margherita, 79
Orario: 10.00-18.00, venerdì-sabato e domenica (ultimo ingresso ore 16.00). Partenze ogni 30 minuti con gruppi di 40 persone.
Ingressi dalle 16.00 alle 18.00 riservati ai gruppi preorganizzati
Ingresso: libero
Prenotazione: obbligatoria
Visita libera agli Appartamenti Reali preceduta dalla visione facoltativa di un filmato esplicativo sulla storia della Villa e con il supporto di depliants illustrativi.
Informazioni e prenotazioni:
VISITATORI SINGOLI Prenotazione telefonica tel. 800 329329, call center Regione Piemonte
dal 3 novembre 2008, tutti i gioni (festivi compresi) ore 8.00-22.00
Prenotazione diretta presso lo sportello InfoPiemonte, piazza Castello angolo via Garibaldi
dal 3 novembre tutti i giorni (fest ivi compresi) ore 10.00-19.00.
GRUPPI PREORGANIZZATI. Prenotazione diretta presso Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici, tel. 011 5641.778-709, da lunedì a venerdì ore 9.00-12.00; martedì e giovedì ore 14.00-17.00.

Autore: Carlo Lo Cascio

Email: villadellaregina@artito.arti.beniculturali.it

ROMA. Progetto Magnifico dell’Associazione Mecenate 90.

Il Ministro per i beni e le attività culturali, Sandro Bondi, e il Presidente di Mecenate 90, Alain Elkann hanno siglato oggi, assieme ai rappresentanti di numerose realtà italiane attive nel settore dei trasporti e della ricezione, il rinnovo del protocollo per il Progetto Magnifico, promosso dall’Associazione Mecenate 90.

Il Progetto intende costituire un sistema integrato di comunicazione e di promozione per diffondere, presso il vasto pubblico dei “viaggiatori”, conoscenze e informazioni sul patrimonio culturale e sugli eventi del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, mobilitando importanti operatori italiani, soprattutto del turismo: compagnie aeree, società di gestione aeroportuale, enti di trasporto ferroviario, compagnie di navigazione, aziende di noleggio auto, tour operator.

In particolare, le aziende coinvolte avranno il compito di informare continuativamente i propri clienti e utenti sulle mostre, gli eventi culturali, le iniziative museali che, di volta in volta, verranno segnalate dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali per il loro straordinario valore.
Per questo è prevista la distribuzione di materiale cartaceo e l’utilizzo di sistemi audio, video e telematico, a bordo dei vettori e presso i nodi di scambio.
Il coordinamento e la gestione del Progetto sono affidati alla Direzione Generale per la Promozione del MiBAC, in collaborazione con Mecenate 90.

Tramite il Progetto Magnifico – ha dichiarato il Ministro Bondi – vorrei fossero privilegiate le città dell’Italia minore, quei tanti centri ricchi di cultura materiale e immateriale frutto delle tante civiltà che si sono succedute nel nostro Paese. Luoghi straordinari, ma spesso lontani dai tradizionali percorsi turistici. Auspico che le tante realtà che hanno sottoscritto il Progetto Magnifico mettano a disposizione del Ministero, negli incontri che seguiranno, le proprie professionalità, conoscenze e competenze per aiutarci a promuovere al meglio i tanti tesori spesso sconosciuti anche agli stessi italiani. Stiamo ponendo – ha concluso il Ministro –  le prime pietre per un cambiamento nella cultura italiana”.

All’incontro erano presenti i rappresentanti di AC HOTELS, Aeroporti di Roma, AICA Associazione Italiani Catene Alberghiere, Air Bee, Air One, Alilauro, Alpitour, Assaeroporti, ATAHOTELS,  Autogrill, AVIS Autonoleggio, ENAC Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, Ferrovie dello Stato, I Viaggi del Ventaglio, IFA, Italy By Car, Livingston Aviation Group, Maggiore, Myair.com, NEOS, NH HOTELS, ORA HOTELS, SICILY BY CAR, SOL MELIA’ ITALIA, STARHOTELS, Una Hotels & Resorts S.p.A., VILLA D’ESTE, Win Rent SpA-Sixt Italy.

 

Info: Ufficio Stampa MiBAC – Tel. 06.6723.2261 .2262

Fonte:MiBAC – Ministero per i Beni e le Attività Culturali