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TRIESTE. Quei 250 Tiepolo del signor Sartorio.

Una buona notizia? Sì, una buona notizia. In un’Italia che ha poco interesse per i musei (e, sia detto per inciso, non capisce che, almeno nello specifico campo del contemporaneo, le gallerie sono per l’arte quello che la vetrina è per un negozio: una pubblicità continua, uno spot permanente, che serve – eccome! – alla «mercé» arte, in termini di diffusione culturale); in un’Italia, dunque, ben poco museale, nonostante ciò che dicevano i futuristi, si è riaperto un museo suggestivo e bellissimo, il Museo Sartorio di Trieste.
Il Sartorio, che era chiuso da anni, non è grande ma, per citare solo un dato, possiede una delle più importanti raccolte al mondo del Tiepolo: più di 250 disegni, esposti a rotazione nelle sale centrali. Solo New York, Londra e Firenze possono vantare un nucleo di fogli altrettanto importanti. E pensare che Giuseppe Sartorio, uno dei patriar-chi dell’antica famiglia triestina cui apparteneva il palazzo oggi sede del museo, li acquistò piuttosto fortunosamente alla fine dell’Ottocento. Un certo Conti, scultore, ne aveva scovati tre in una bottega cittadina dentro una cassa piena di carte, li aveva riconosciuti come opera del Tiepolo e li aveva acquistati per pochi soldi. Il giorno dopo ne aveva comprati altri ottanta. Finché la notizia di quell’incredibile giacimento giunse alle orecchie di Sartorio che si accaparrò i rimanenti e, decuplicando l’offerta, riuscì a ricomprare anche i fogli presi da Conti.
Oltre alle carte di Tiepolo, comunque, il Sartorio raccoglie opere del Canova, vasi greci, il trittico trecentesco di Santa Chiara, affreschi neoclassici. Ma, soprattutto, fa entrare il visitatore in una sorta di camera delle meraviglie, perché possiede un curiosissimo patrimonio di arredi, soprammobili, ceramiche, oggetti vari. Molti di questi, in realtà, non risalgono ai Sartorio, ma a un’altra famiglia triestina: i Costantinides, mecenati di origine greca che dal 1999 hanno finanziato i restauri del museo, cui hanno donato le loro collezioni di arte applicata.
Ne segnaliamo alcune. Duecento scarpine sette-ottocentesche, tra cui la pantofolina veneziana in vetro con tacco spruzzato d’oro e lo stivaletto in gres con amorini svolazzanti. Ci sono poi cinquanta sonagli da culla, tutti in argento istoriato. Ci sono anche quattrocento acquasantiere: catini devozionali in vetro, alabastro, argento che oggi si vedono solo nelle chiese, ma che nell’Ottocento ogni buona famiglia teneva in casa. Ci sono infine centotrenta gioielli degli anni Quaranta e Cinquanta. E tante altre cose ancora.
È un museo che vale un viaggio, insomma. E che, tra l’altro, offre una sorpresa finale: le rovine di una casa romana, con frammenti di mosaici e intonaci dipinti, venute alla luce durante i lavori di ristrutturazione e ora visibili nei sotterranei del palazzo.


 

Autore: Elena Pontiggia

Fonte:Il Giornale

PERUGIA. Nuove sale per una “grande” Galleria Nazionale dell’Umbria.

Ancora arte antica, per un dicembre 2006 da segnare sul calendario. Che ha già visto la ‘rinascita’ di straordinari musei come Palazzo Barberini e il Barracco a Roma, e Palazzo Madama a Torino.
Riconsegnati nella loro integrità alla pubblica fruizione dopo anni di interventi, così come la “grande” Galleria Nazionale dell’Umbria, dove si sono conclusi i lavori di ristrutturazione che ora consegnano al museo nuovi spazi per le sue prestigiose collezioni. Quarantuno sale, per una superficie complessiva di circa 4.000 mq.
Sarà questa la conformazione del museo, a conclusione di quindici anni di interventi, con il Comune perugino che, liberando gli ultimi locali occupati, consegna nella sua totalità il Palazzo dei Priori alla Galleria.
Il museo conserva una delle più ricche raccolte d’arte antica in Italia, con centinaia di capolavori, che documentano sette secoli di storia e di cultura italiana con le opere di Duccio di Boninsegna, Gentile da Fabriano, Beato Angelico, Benozzo Gozzoli, Piero della Francesca, Pintoricchio, Perugino, Orazio Gentileschi, Pietro da Cortona .
Nell’atrio del Palazzo dei Priori sarà inoltre disponibile un nuovo allestimento per garantire ai visitatori più efficaci servizi di informazione e accoglienza.

Info:
Palazzo dei Priori – Corso Vannucci – Perugia – 06692050220

Email: izzo@civita.it

Fonte:Exibart on line

ROMA. MUSEIINCOMUNEROMA.

Il sistema museale del Comune di Roma è costituito da un insieme estremamente diversificato di luoghi museali e siti archeologici di grande valore artistico e storico.

L’obiettivo che ha portato alla sua costituzione è la volontà di gestire in maniera coordinata i musei e i monumenti comunali di Roma per favorirne la conoscenza attraverso una ricca offerta di servizi e di proposte didattiche ed educative. Un sistema di biglietterie elettroniche in rete che consente prenotazioni e prevendite anche on line, un call center unificato cui rivolgere qualunque tipo di richiesta di informazioni o di prenotazioni, un’immagine coordinata che aiuta ad identificare i siti del Sistema, campagne di comunicazione e promozione mirate per le singole iniziative ma in cui l’idea del Sistema è sempre presente.

Una importante ed articolata struttura presente anche sul web con questo portale, la cui architettura riflette lo spirito del progetto: un unico indirizzo web da cui è possibile accedere ai siti personalizzati di ciascun museo che fa parte del Sistema.

Naturalmente il Sistema non è fatto solo di innovazioni tecnologiche e di servizi. Oltre a svolgere le naturali funzioni istituzionali e scientifiche relative alla conservazione e alla promozione del patrimonio che lo costituisce, si pone come centro di elaborazione e produzione culturale, e come momento irrinunciabile per i romani di riconoscimento della propria identità.

A completamento di un’offerta già così ampia, il Sistema aggiunge anche un ricco calendario di attività espositive, mostre d’arte e di storia di dimensione internazionale spesso legate alle collezioni museali.

Eugenio La Rocca, Sovraintendente ai Beni Culturali del Comune di Roma

Il sistema museale del comune di Roma è costituito da un insieme estremamente diversificato di luoghi museali e siti archeologici di indubbio valore artistico e storico. Insieme ai Musei Capitolini, il museo pubblico più antico del mondo, fanno parte del Sistema anche il Museo di Roma, che raccoglie le più importanti testimonianze della storia artistica di Roma dal medioevo all’inizio del Novecento, il MACRO, per gli appassionati d’arte contemporanea, i musei di Villa Torlonia, ideale punto d’incontro tra cultura e natura, il Planetario e il Museo Astronomico, meta ideale per chi vuole avvicinarsi alle nuove frontiere della scienza. Nel 2006 il Sistema si arricchisce di alcuni prestigiosi nuovi spazi, come il Museo dell’Ara Pacis, realizzato su progetto di Richard Meier, e il Museo Carlo Bilotti presso l’Aranciera di Villa Borghese, con la sua collezione di opere di De Chirico.
L’ampiezza dell’offerta e le numerose iniziative ospitate (eventi e mostre temporanee) fanno di questo sistema museale un unicum rispetto alle altre realtà italiane.

I servizi museali sono curati da Zètema Progetto Cultura, in affidamento dal Comune di Roma.

I musei del sistema:

Musei Capitolini – Piazza del Campidoglio 1 – 00186 Roma
Orario: Martedì-domenica 9.00-20.00; 24 e 31 dicembre 9.00-14.00 (la biglietteria chiude un’ora prima); Giorni chiusura Lunedì, 25 dicembre, 1 gennaio, 1 maggio.
Prenotazione online: http://www.ticketclic.it/database/B2c/order.cfm?siteDefID=189&LN=39
Prenotazione telefonica: 06 82059127 tutti i giorni 9.00-19.30 (costo aggiuntivo € 1,00)

Centrale Montemartini – Via Ostiense 106 – 00154 Roma
Orario Martedì-domenica 9.00-19.00; 24 e 31 dicembre 9.00-14.00 (la biglietteria chiude mezz’ora prima); Giorni chiusura Lunedì, 25 dicembre, 1 gennaio, 1 maggio.
Prenotazione online: http://www.ticketclic.it/database/B2c/order.cfm?siteDefID=283&LN=39
Prenotazione telefonica 06 82059127 tutti i giorni 9.00-19.30 (costo aggiuntivo € 1,00)

Mercati e Foro di Traiano – Via IV Novembre 94 (per l’intera durata dei lavori di restauro l’ingresso è spostato in piazza Madonna di Loreto, colonna di Traiano) – 00187 Roma
Orario Per l’intera durata dei lavori di restauro dalle 9.00 alle 14.00 con ingresso contingentato (50 persone ogni mezz’ora); Giorni chiusura Lunedì, 1 Gennaio, 1 Maggio, 25 Dicembre.
Prenotazione online:http://www.ticketclic.it/database/B2c/order.cfm?siteDefID=801&LN=39
Prenotazione telefonica 06 82059127 lunedì-domenica 9.00-19.30 (costo aggiuntivo € 1,00)

Museo dell’Ara Pacis – Lungotevere in Augusta – 00100 Roma
Orario Martedì-domenica 9.00-19.00; 24 e 31 dicembre 9.00-14.00 (la biglietteria chiude un’ora prima); Giorni chiusura Lunedì, 1 gennaio, 1 maggio e 25 dicembre.
Prenotazione online: http://www.ticketclic.it/database/B2c/order.cfm?siteDefID=810&LN=39
Prenotazione telefonica 06 82059127 tutti i giorni 9.00-19.30 (costo aggiuntivo € 1,00)

Museo Barracco – Corso Vittorio Emanuele 166/A – 00186 Roma
Orario Martedì-domenica 9.00-19.00; 24 e 31 dicembre 9.00-14.00 (la biglietteria chiude mezz’ora prima); Giorni chiusura Lunedì, 1 gennaio, 1 maggio e 25 dicembre.
Prenotazione telefonica 06 82059127 tutti i giorni 9.00-19.30 (costo aggiuntivo € 1,00)

Museo della Civiltà Romana – Piazza G. Agnelli, 10 – 00144 Roma
Orario Martedì-sabato 9.00-14.00; domenica e festivi 9.00-13.30 (la biglietteria chiude un’ora prima); Giorni chiusura Lunedì, 1 Gennaio, 1 Maggio, 25 Dicembre.
Prenotazione online: http://www.ticketclic.it/database/B2c/order.cfm?siteDefID=808&LN=39
Prenotazione telefonica 06 82059127 tutti i giorni 9.00-19.30 (costo aggiuntivo € 1,00)

Museo delle Mura – Via di Porta San Sebastiano – 00100 Roma
Orario Martedì-domenica 9.00-14.00 (la biglietteria chiude mezz’ora prima); Giorni chiusura Lunedì, 1 gennaio, 1 maggio e 25 dicembre.
Prenotazione online: http://www.ticketclic.it/database/B2c/order.cfm?siteDefID=809&LN=39
Prenotazione telefonica 06 82059127 tutti i giorni 9.00-19.30 (costo aggiuntivo € 1,00)

Museo Roma – Piazza San Pantaleo, 10 – 00186 Roma
Orario Martedì-domenica 9.00-19.00, 24 e 31 dicembre 9.00-14.00 (la biglietteria chiude un’ora prima); Giorni chiusura Lunedì, 1 gennaio, 1 maggio e 25 dicembre.
Prenotazione online: http://www.ticketclic.it/database/B2c/order.cfm?siteDefID=803&LN=39
Prenotazione telefonica 06 82059127 tutti i giorni 9.00-19.30 (costo aggiuntivo € 1,00)

Museo Napoleonico – Piazza di Ponte Umberto I, 1 – 00186 Roma
Orario Martedì-domenica 9.00-19.00; 24 e 31 dicembre 9.00-14.00 (la biglietteria chiude mezz’ora prima); Giorni chiusura Lunedì, 1 Gennaio, 1 Maggio e 25 Dicembre.
Prenotazione online: http://www.ticketclic.it/database/B2c/order.cfm?siteDefID=802&LN=39
Prenotazione telefonica 06 82059127 tutti i giorni 9.00-19.30 (costo aggiuntivo € 1,00)

MACRO al Mattatoio – Piazza Orazio Giustiniani 4 – 00153 Roma
Orario Martedì-domenica 16.00-24.00; festività 16.00-24.00; Giorni chiusura Lunedì.

MACRO – Via Reggio Emilia 54 – 00198 Roma
Orario Martedì-domenica 9.00-19.00; festività 10.00-14.00 (la biglietteria chiude mezz’ora prima); Giorni chiusura Lunedì.
Prenotazione online: http://www.ticketclic.it/database/B2c/order.cfm?siteDefID=805&LN=39
Prenotazione telefonica 06 82059127 tutti i giorni 9.00-19.30 (costo aggiuntivo € 1,00)

Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese – Viale Fiorello La Guardia – 00100 Roma
Orario Martedì-domenica 9.00-19.00; 24 e 31 dicembre 9.00-14.00 (la biglietteria chiude mezz’ora prima); Giorni chiusura Lunedì, 1 gennaio, 1 maggio e 25 dicembre.
Prenotazione online: http://www.ticketclic.it/database/B2c/order.cfm?siteDefID=811&LN=39
Prenotazione telefonica 06 82059127 tutti i giorni 9.00-19.30 (costo aggiuntivo € 1,00)

Museo Pietro Canonica a Villa Borghese – Viale Pietro Canonica (Piazza di Siena) 2 – 00197 Roma
Orario Martedì-domenica 9.00-19.00; festività 9.00-13.30; 6 gennaio, 1 novembre, 8, 24 e 31 dicembre 9.00am-1.30pm (la biglietteria chiude un’ora prima); Giorni chiusura Lunedì, 1 gennaio, 1 maggio e 25 dicembre.
Prenotazione online: http://www.ticketclic.it/database/B2c/order.cfm?siteDefID=807&LN=39
Prenotazione telefonica 06 82059127 tutti i giorni 9.00-19.30 (costo aggiuntivo € 1,00)

Museo di Roma in Trastevere – Piazza Sant’Egidio 1/b – 00153 Roma
Orario Martedì-domenica 10.00-20.00; 24 e 31 dicembre 10.00-14.00 (la biglietteria chiude un’ora prima); Giorni chiusura Lunedì, 1 gennaio, 1 maggio e 25 dicembre.
Prenotazione online: http://www.ticketclic.it/database/B2c/order.cfm?siteDefID=804&LN=39
Prenotazione telefonica 06 82059127 tutti i giorni 9.00-19.30 (costo aggiuntivo € 1,00)

Musei di Villa Torlonia – via Nomentana 70 – 00161 Roma
Orario Dall’ultima domenica di marzo al 30 settembre 9.00-19.00; dal 1 marzo all’ultimo sabato di marzo e dal 1 ottobre all’ultimo sabato di ottobre 9.00-17.30; dall’ultima domenica di ottobre al 28 febbraio 9.00-16.30; 24 e 31 dicembre 9.00-14.00 (la biglietteria chiude quarantacinque minuti prima); Giorni chiusura Lunedì, 1 gennaio, 1 maggio e 25 dicembre.
Prenotazione online http://www.ticketclic.it/database/B2c/order.cfm?siteDefID=806&LN=39
Prenotazione telefonica 06 82059127 tutti i giorni 9.00-19.30 (costo aggiuntivo € 1,00)

Planetario e Museo Astronomico – Piazza G. Agnelli 10 – 00144 Roma
Orario Martedì-venerdi 9.00-14.00 Sabato e domenica 9.00-19.00 24 e 31 dicembre 9.00-14.00. Orario degli spettacoli: martedì-venerdì 9.30, 11.00, 12.30; sabato-domenica 9.30, 11.00, 12.30, 15.00, 16.00, 17.30; gli orari sono suscettibili di variazioni (la biglietteria chiude un’ora prima); Giorni chiusura Lunedì, 1 gennaio, 1 maggio e il 25 dicembre.
Prenotazione telefonica 06 82059127 tutti i giorni 9.00-19.30 (costo aggiuntivo € 1,00)


I Musei in Comune fanno parte del circuito della Roma Pass, la prima card turistico-culturale della Capitale che offre agevolazioni economiche e servizi che facilitano la visita della città.

Con soli 18 euro, per 3 giorni (a partire dal primo ingresso registrato), chi acquista Roma Pass può accedere gratuitamente ai primi 2 siti e/o musei scelti, può godere dell’ingresso a prezzo ridotto a tutti i successivi siti e/o musei, ha diritto a sconti su mostre ed eventi e può usufruire di servizi convenzionati e agevolazioni collaterali (aree ingresso riservate, etc.).

Info:
www.romapass.it

 

FOSSOMBRONE (Pu). Musei in rete – Valle del Metauro.

Programma delle iniziative per la presentazione della Rete Museale
 
Venerdì 15 dicembre 2006  – ore 16.00 – Museo del Balì Loc. San Martino

Ore 16.00 – Saluti – Tullio Renzoni – Sindaco di Saltara; Alighiero Omicioli – Presidente della Comunità Montana del Metauro;

Ore 16.20 – Interventi:Simonetta Romagna – Assessore alla Cultura della Provincia di Pesaro e Urbino; Adriana Mollaroli – Presidente della Commissione Cultura del Consiglio Regionale delle Marche – Presentazione del progetto “Musei in Rete – Valle del Metauro”: Romano Pellei – Coordinatore del progetto; Giancarlo Gori – Direttore Museo Civico “Vernarecci” – Fossombrone;
Proiezione del video “Musei in Rete – Valle del Metauro”.
Ore 17.40 – Conclusioni – Luigi Minardi – Assessore alla Cultura della Regione Marche;
Visite ai “Musei in Rete – Valle del Metauro”

Sabato 16 dicembre 2006 – Fossombrone – Ritrovo: Piazza Dante – Ore 15.45
Itinerario a piedi attraverso il centro storico e visita a: – Museo Civico “Vernarecci” – Pinacoteca “Vernarecci”; degustazione di prodotti tipici della Valle del Metauro
– CasaMuseo Quadreria “Cesarini” – Visita alla mostra “La donazione Mario Bucci nella Quadreria Cesarini”;

Domenica 17 dicembre 2006 – Itinerario in pullman n°1 – Ritrovo: Museo del Balì – Ore 09.30 – Visita a:
–  Museo del Balì – Saltara,
–  Chiesa parrocchiale – Piagge,
–  Museo Storico del Metauro “W. Churchill” – Montemaggiore al Metauro;
–  “Casa della Mina” – San Giorgio di Pesaro;
Degustazione di prodotti tipici della Valle del Metauro
Itinerario in pullman n° 2 – Ritrovo: Fossombrone Piazza Dante – Ore 09.30
Visita a:
–  Museo diffuso delle opere degli Scalpellini – Sant’Ippolito,
–  Museo “Orci e Orciai” – Barchi,
–  Corde e Cordai – Orciano di Pesaro,
–  Rocca Roveresca e Museo Civico – Mondavio;
Degustazione di prodotti tipici della Valle del Metauro
Itinerario in pullman n° 3 – Ritrovo: Fossombrone Piazza Dante – Ore 09.30
Visita a:
– Area archeologica – Tavernelle,
– Raccolta di Grafica Contemporanea e Museo Antichi Mestieri Itineranti – Montefelcino,
– “Telai nel tempo” – Chiesa dell’Annunziata – Isola del Piano,
– Museo “Sulle Tracce dei Nostri Padri” – Montebello – Isola del Piano;
Degustazione di prodotti tipici offerta da Alce Nero Cooperativa

Le visite sono completamente gratuite. È necessaria la prenotazione.

Info:
 
Comunità Montana del Metauro – Zona ‘E’ – Via Roma 23 – 61034 FOSSOMBRONE PU – tel. 0721 74291 – www.cm-fossombrone.ps.it

e-mail: cm.fossombrone@provincia.ps.it
 

IAT FOSSOMBRONE  – Piazza Dante  – tel./fax 0721 716324
e-mail: ufficioturismo@libero.it

IAT MONDAVIO  – Corso Roma, 1  – tel. 0721 977331 – 97102   – fax 0721 989098
e-mail: turismo@mondavioproloco.it

 
CENTRO SERVIZI PER IL TURISMO MONTANO – Tel. 0721.778434/ fax 0721 778818
e mail: callcenter@cm-pergola.ps.it

 

Link: http://www.vallediculture.it

PERUGIA. Riapre la grande ” Galleria Nazionale dell’Umbria.”

La Galleria Nazionale dell’Umbria, una delle raccolte d’arte più affascinanti d’Italia, ospitata nei piani superiori dello storico Palazzo dei Priori di Perugia, sede del Comune fin dall’epoca medievale e splendido esempio di architettura civile gotica, riaprirà il prossimo 19 dicembre al termine di un intrigante percorso di recupero di nuovi spazi, di ampliamento, di restauri delle collezioni, dotata di tutti i servizi in linea con gli standard internazionali. Il progetto, portato avanti dal direttore Vittoria Garibaldi con determinatezza e competenza, in modo sistematico e ad intervalli funzionali a partire dai primi anni Novanta, si è arricchito nel tempo di idee e diverse soluzioni espositive adeguate alle scoperte e alle novità che via via emergevano durante i lavori. Quasi 3.000 opere d’arte perfettamente restaurate, in parte esposte nel percorso storico completamente rivisitato o nelle nuove sale messe a disposizione da una illuminata amministrazione comunale che ha ceduto al più grande museo statale umbro quasi 1500 mq. dei propri preziosissimi spazi, in parte conservate in nuovissimi depositi visitabili, tutto in condizioni microambientali perfettamente controllate.
Le sue origini si riallacciano alla fondazione dell’Accademia del Disegno avvenuta a Perugia nella seconda metà del XVI secolo. Una delle prime sedi fu la bottega della famiglia Danti, in piazza del Campo di Battaglia. Qui Vincenzo, architetto, scultore e trattatista aveva fatto portare i calchi in gesso delle quattro statue giacenti di Michelangelo dei Sepolcri Medicei di San Lorenzo che costituirono il nucleo originario della raccolta formata da dipinti, disegni e sculture, frutto della attività stessa dell’istituzione. Di particolare rilievo è il ruolo da essa svolto in seguito ai provvedimenti di soppressione degli ordini e delle corporazioni religiose che, dalla fine del XVIII alla metà del XIX secolo, comportarono l’asportazione da chiese e conventi dei beni di grande interesse artistico. Questi furono destinati, nelle demaniazioni più antiche, ai musei francesi o ad alcuni dei più grandi musei italiani. Presso l’Accademia di Perugia, divenuta Accademia di Belle Arti, furono invece trasportati numerosissimi dipinti ritenuti di minor pregio, che andarono ad integrare il nucleo originario della raccolta nella nuova sede, l’ex convento degli Olivetani a Montemorcino Nuovo, dove l’Istituto si era trasferito nel 1813. All’indomani dell’unità d’Italia gli incameramenti dei beni monumentali ed artistici avvennero con procedimento sistematico dando origine alle prime raccolte civiche. Anche a Perugia, si giunse alla istituzione di una vera e propria pinacoteca civica, intitolata a Pietro Vannucci, che venne collocata nella grande chiesa del Vanvitelli a Montemorcino.
La Pinacoteca venne inaugurata il 4 giugno del 1863. Nell’ Inventario redatto nel 1872 sono elencati circa 350 dipinti, tra cui opere importantissime come la grande croce del Maestro di San Francesco datata 1272, la piccola Madonna con Bambino di Duccio di Boninsegna, il polittico di Montelabate di Meo da Siena, la grande macchina d’altare di Taddeo di Bartolo, il Polittico dei Domenicani del Beato Angelico, il polittico di Sant’Antonio di Piero della Francesca, il gonfalone del Bonfigli del 1465, la Pala di Santa Maria dei Fossi del Pinturicchio, l’Adorazione dei Magi di Eusebio da San Giorgio, il Polittico di Sant’Agostino del Perugino. L’insufficienza degli spazi nel convento degli Olivetani portò nel 1878 alla determinazione di rimuovere la Pinacoteca e di trasferirla, scorporata dall’Accademia, al piano superiore del Palazzo dei Priori.
La collezione si arricchiva inoltre di buona parte dei manufatti medioevali dei Musei Civici, avori, sculture lignee, oreficerie, ceramiche, cassoni e tessuti. La sua importanza era divenuta tale che si convenne per il passaggio allo Stato. L’atto veniva firmato l’8 maggio del 1918 e l’antica Pinacoteca assumeva il nome di Regia Galleria Vannucci. Oggi la Galleria Nazionale dell’Umbria, arricchitasi ulteriormente in questi ultimi anni grazie ad un’attenta campagna di acquisti, si presenta in una nuova veste, frutto di una complessa rivisitazione degli spazi espositivi con interventi strutturali e di impiantistici ed alle soluzioni architettoniche ed espositive progettate per il nuovo allestimento.
Il nuovo ordinamento museografico curato da Vittoria Garibaldi, che vede una fortissima predominanza di dipinti su tavola dal Duecento al Quattrocento, percorre più di 4.000 mq situati su due piani secondo una rigorosa sequenza cronologia, interrotta da alcune sale destinate ai più grandi maestri del primo Rinascimento, Beato Angelico, Benozzo Gozzoli e Piero della Francesca, Francesco di Giorgio Martini, mentre ampio spazio è dedicato ai maestri umbri come Benedetto Bonfigli, Bartolomeo Caporali e Fiorenzo di Lorenzo fino al Pinturicchio e al Perugino cui sono dedicate quattro sale. è inoltre arricchito da tre ampie sezioni destinate ai più grandi capolavori dell’oreficeria senese, alla famosissime “tovaglie perugine”, appartenenti alle storiche collezione Ada Ragnotti Bellucci e Mariano Rocchi, e ad una inedita raccolta di disegni di Federico Barocci. L’insieme di capolavori si conclude, disegnando una nuova fisionomia della Galleria con una selezione di dipinti e sculture del Seicento, del Settecento e dell’Ottocento lasciati in Umbria dai più grandi protagonisti del tempo, da Orazio Gentileschi a Valentin de Boulogne, da Pietro da Cortona al Sassoferrato, a Montanini, Giaquinto e Trevisani, da Subleyras a Sebastiano Conca fino alla presentazione a tema delle vedute di Perugia e alla preziosa collezione ottocentesca di Luigi Carattoli.
Attraverso nuovi collegamenti verticali, dalle linee moderne perfettamente inserite nel contesto storico, è inoltre possibile accedere alle sale destinate ad iniziative culturali, convegnistiche, espositive e didattiche.


 

Fonte:CivitaInforma