Archivi categoria: Mostre

MANTOVA. Marc Chagall come nella pittura così nella poesia.

Dopo un lungo e complesso intervento di valorizzazione, riapre a Mantova Palazzo della Ragione, monumento medievale che sorge nel cuore della città, decorato con straordinari cicli di affreschi, per secoli centro del potere civico della città. E lo fa in occasione dell’inaugurazione prevista il prossimo 4 settembre della grande esposizione Marc Chagall come nella pittura, così nella poesia, prima tappa di una programmazione espositiva triennale che Comune di Mantova e Casa Editrice Electa dedicheranno al Novecento.
chafall 2La mostra espone oltre 130 opere di Marc Chagall (Vitebsk, 1887- Saint-Paul-de-Vence, 1985), tra cui il ciclo completo dei 7 teleri dipinti dall’artista bielorusso nel 1920 per il Teatro ebraico da camera di Mosca: opere straordinarie che rappresentano il momento più rivoluzionario e meno nostalgico del suo percorso artistico e costituiscono un prestito eccezionale della Galleria di Stato Tretjakov di Mosca.
I teleri furono esposti a Milano solo nel 1994 e a Roma nel 1999, dopo le esposizioni del 1992 al Guggenheim di New York e del 1993 al The Art Institute di Chicago.
chagall 3Il progetto espositivo proporrà, attorno alle sette opere, la ricostruzione dell’environment del Teatro ebraico da camera, ovvero una “scatola” di circa 40 metri quadrati di superficie, per cui Chagall aveva realizzato, oltre ai dipinti parietali, le decorazioni per il soffitto, il sipario, insieme a costumi e scenografie per tre opere teatrali.

Autore: Claudia Giraud

Fonte: www.artribune.com, 3 set 2018

Info:
Marc Chagall come nella pittura così nella poesia
Durata dal 04/09/2018 al 13/01/2019
PALAZZO DELLA RAGIONE – Largo Vigili del Fuoco Mantova
Editore ELECTA

PORDENONE. Mario Sironi. Dal Futurismo al Classicismo 1913-1924.

Mario Sironi (1885-1961), pittore, illustratore, grafico, scultore, decoratore, scenografo, tra le figure più originali, intense e radicali del secolo scorso, è protagonista alla Galleria Harry Bertoia di Pordenone con la mostra “Mario Sironi. Dal Futurismo al Classicismo 1913-1924”.
L’esposizione è realizzata dal Comune di Pordenone e dall’ERPaC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia con l’attiva collaborazione dell’Associazione Mario Sironi.
Curata da Fabio Benzi, autore di molti importanti contributi sull’artista e che si è occupato anche della grande e significativa mostra su Sironi tenutasi alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma nel 1993, l’esposizione propone una accurata selezione di dipinti, disegni e illustrazioni.

Info:
Dal 16 settembre al 19 dicembre 2018, Galleria Harry Bertoia
ORARI: da martedì a venerdì: dalle 15 alle 19; sabato e domenica dalle 10 alle 13 ?e dalle 15 alle 19. – Chiuso il 1° Novembre
Percorsi assistiti alla mostra: Associazione Amici di Parco – amiciparco.pn@gmail.com
Attività didattiche per le scuole: Studio associato Eupolis – prenotazioni tel. 349 6713580 ?(dal lunedì al venerdì 9.30-12.30) – info@eupolis.info
+39 0434 392935 / 392960 – museo.arte@comune.pordenone.it

TIVOLI (Roma). Adriano, preservare le memorie. Una mostra a Tivoli sulle tecnologie per la salvaguardia e fruizione.

A 1900 anni dalla nomina ad imperatore di Adriano, che Tertulliano definì omnium curiositatum explorator, è ospitata dal comune di Tivoli una mostra con l’obiettivo di presentare la metodologia sviluppata nell’ambito delle attività di salvaguardia e di conservazione del patrimonio storico-archeologico di Villa Adriana e della città di Tivoli.
Le attività sono state rese possibili grazie a progetti portati avanti anche grazie al cofinanziamento dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), nell’ambito di programmi dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA). Ciò ha permesso la realizzazione di servizi e l’applicazione di soluzioni innovative basate sui dati di Osservazione della Terra da satellite e drone e sulla localizzazione satellitare di precisione, soluzioni tecnologiche innovative a supporto delle attività su campo per la conservazione dei beni culturali.
I promotori della mostra sono la NAIS (Nextant Applications and Innovative Solutions), l’ISCR (Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro), il Comune di Tivoli e l’Istituto di Villa Adriana e Villa d’Este, che da diversi anni collaborano attivamente sulle tematiche presentate nel percorso espositivo.
Le tecnologie aerospaziali vengono illustrate attraverso la presenza di modelli in scala ridotta di satelliti concessi da ESA, da video volti a illustrarne il funzionamento e da pannelli che mostrano i risultati di alcune delle analisi realizzate nel corso degli anni attraverso l’impiego delle tecnologie satellitari. L’obiettivo è quello di sensibilizzare il pubblico e di condurre l’attenzione sul valido e ormai accertato supporto che le tecnologie di osservazione della terra offrono nell’individuazione di problematiche presenti sul territorio (frane, inondazioni, nuove costruzioni, ecc.), in particolare legate ai beni culturali, per coadiuvare l’operato delle autorità competenti.
Le tecnologie aerospaziali preposte alla salvaguardia del territorio e dei beni supportano, nel percorso espositivo così come nella metodologia sviluppata, le attività di conservazione in situ; queste attività sono mostrate per mezzo di installazioni audiovisive e pannelli relativi al lavoro svolto per la valutazione dello stato di conservazione dei singoli monumenti, della loro vulnerabilità e della pericolosità del territorio circostante, con la finalità di garantirne la preservazione.
L’esposizione propone anche esempi di soluzioni di fruizione moderna, tra cui ricostruzioni 3D di monumenti presenti nel sito di Villa Adriana e un allestimento in video-mapping incentrato sulla figura di Adriano e su Villa Adriana, con esperienza immersiva, in cui viene data particolare enfasi all’aspetto di edutainment (imparare divertendosi).
L’aspetto più prettamente storico-archeologico è rappresentato dall’esposizione di reperti archeologici, costituiti da teste provenienti dall’Antiquarium di Villa Adriana, rappresentanti l’imperatore Adriano, secondo un’iconografia poco nota dell’Hadrianus renatus, la moglie Sabina ed Antinoo, il giovane schiavo amato dall’imperatore. La testa di Antinoo, nello specifico, consiste in un calco in polvere di nylon realizzato con stampante 3D, mentre per ciò che riguarda Sabina, oltre ad un suo ritratto, è proposto un frammento completato attraverso una soluzione di ricostruzione che ne garantisce la lettura complessiva.
Le scelte espositive proposte nel percorso mirano, così, a mostrare il collegamento che può e che deve esistere tra l’antico e il moderno, finalizzato alla salvaguardia, alla tutela e alla valorizzazione dei beni culturali il cui scopo è quello di far perdurare la loro memoria grazie anche all’impiego delle moderne tecnologie.

Info:
fino al 15 settembre 2018
Museo della città di Tivoli – Palazzo della Missione, Tivoli

Fonte: NAIS – Nextant Applications and Innovative Solutions

TORINO. VAN DYCK. PITTORE DI CORTE.

Dal 16 novembre 2018 al 3 marzo 2019, mostra dal titolo “VAN DYCK. PITTORE DI CORTE”, presso i Musei Reali – Galleria Sabauda di TORINO.

Info: vedi allegato: informativa_Van_Dyck_generica_sl
011 02 43 01 (lunedì- venerdì ore 10-17).
Arthemisia
Palazzo Montoro – Via di Montoro 4 – 00186 Roma
T +39 06 915 110 55 – F +39 06 678 18 46
didattica@arthemisia.it http://www.arthemisia.it

PADOVA. Gauguin e gli Impressionisti.

Padova è la città deputata ad accogliere l’ennesima mostra dedicata agli impressionisti.
In arrivo i capolavori della Collezione Ordrupgaard, definita la più importante del Nord Europa, per la mostra “Gauguin e gli Impressionisti” che aprirà a settembre.
3.Paul-CC3A9zanne.-Le-bagnanti.-Ca.-1895.-Inv.nr_.-234-WH.-Fotograf-Anders-Sune-Berg.-720x420Gli Impressionisti? Una scelta sicura dai facili numeri e dai grandi incassi. Come la mostra Van Gogh. Tra il grano e il cielo a Vicenza presso la Basilica Palladiana che ha esposto alcune opere provenienti da diversi musei tra cui il Kröller-Müller Museum in Olanda. Ma anche Claude Monet è stato il grande protagonista della stagione romana al Complesso del Vittoriano con opere provenienti dal Marmottan di Parigi. Per non parlare delle mostre multimediali come Van Gogh Experience che, dopo aver toccato diverse città in Italia, arriva a Cosenza. L’ultimo progetto dedicato agli impressionisti arriva sempre dal Veneto, da Padova, che espone – dal 29 settembre al 27 gennaio 2019 – a Palazzo Zabarella i capolavori della Collezione Ordrupgaard.
6.Pierre-Auguste-Renoir.-Ritratto-di-donna-proveniente-dalla-Romania-Mme-Iscovesco.-1877.-Inv.nr_.-205-WH.-Fotograf-Anders-Sune-Berg.È definita la più importante collezione del nord Europa ora in viaggio per il mondo nell’attesa che la sua casa Ordrupgaard Museum, a nord di Copenaghen, venga definitivamente restaurata. Quindi dopo aver fatto tappa alla National Gallery of Canada arriverà, a settembre, in Italia per poi proseguire il suo percorso in Svizzera.
La collezione fu iniziata da Wilhelm Hansen, giovane banchiere, assicuratore, Consigliere di Stato e amante dell’arte prevalentemente danese. Ma nel 1893 durante un suo viaggio a Parigi ebbe una folgorazione per quel tipo di pittura così diversa da quella a cui era abituato. Da quel momento tornò sempre più frequentemente nella capitale francese per frequentare i Salon, le Gallerie e i musei e acquistare opere d’arte da riportare in patria. Nella scelta delle opere Hansen si faceva aiutare dal critico d’arte Théodore Duret. Per finanziare la sua passione Wilhelm Hansen creò un Consorzio che lo aiutò a comprare alcune delle opere più importanti dell’epoca. Costruì anche una grande ed imponente Galleria per conservare la collezione e renderla visitabile a tutti. La collezione comprendeva opere che spaziavano dal neoclassicismo e romanticismo, in particolare David e Delacroix, dal realismo all’impressionismo fino al post-impressionismo con una netta predilezione per Cézanne, Gauguin, e Matisse.

Autore: Valentina Poli

Info:
Gauguin e gli Impressionisti// dal 29 settembre 2018 fino al 27 settembre 2019
Palazzo Zabarella – Via Zabarella, 14, 35121 Padova PD
http://www.zabarella.it/mostre/

Fonte: www.artribune.com, 14 maggio 2018