Archivi categoria: Mostre

BASSANO DEL GRAPPA (Vi) / VENEZIA. Rinascimento in bianco e nero – L’arte dell’incisione a Venezia (1494-1615).

Un progetto di restituzione e valorizzazione che, a partire dalle collezioni in parte restaurate con il sostegno di Save Venice, esplora un momento storico che fu per Venezia una vera e propria “rivoluzione per immagini”.
A questa irripetibile stagione artistica la Fondazione Musei Civici di Venezia, in collaborazione con il Museo Civico di Bassano del Grappa, dedica una grande mostra che ripercorre i più alti conseguimenti dell’arte grafica nella Serenissima, capace di confrontarsi sullo stesso piano della pittura, quasi che l’una fosse lo specchio dell’altra.

Info:
Venezia, Ca’ Rezzonico – Museo del Settecento veneziano, dal 8 marzo al 3 giugno 2024, a cura di Giovanni Maria Fara e David Landau, in collaborazione con il Museo Civico di Bassano del Grappa e con il supporto di Save Venice.

Al Museo Civico, dal 3 marzo al 23 giugno 2024

Info:
Comune di Bassano del Grappa
Chiara Padovan – 0424519373
ufficiostampa@comune bassano.vi.it

 

roma

Roma: Antonio Donghi. La magia del silenzio.

Sono raccolte trentaquattro opere, prevalentemente acquistate direttamente dalle maggiori mostre del tempo (Biennali di Venezia, Quadriennali di Roma, ecc.) o altrimenti reperite sul mercato.
In particolare, la mostra si pone come approfondimento di uno dei principali nuclei pittorici rappresentati nella Fondazione Elena e Claudio Cerasi, che possiede ed espone in permanenza tre fondamentali capolavori donghiani: Le lavandaie (1922-23), primo vertice in assoluto del maestro; Gita in barca (1934); Piccoli saltimbanchi (1938).
Solo tre dipinti particolarmente iconici (La Pollarola, Ritratto di Lauro De Bosis, Annunciata), legati in diverso modo alla collezione Cerasi, sono inseriti al di fuori del nucleo delle collezioni pubbliche.
La mostra è prodotta da CoopCulture ed è stata realizzata grazie al sostegno del Main Sponsor UniCredit, che ha anche contribuito con sedici importanti prestiti delle opere di Donghi, provenienti dalla straordinaria collezione esposta a Palazzo De Carolis, sede di rappresentanza del gruppo bancario a Roma.

Info:
La mostra è inclusa nel biglietto di ingresso di Palazzo Merulana, che comprende la visita alla Collezione Cerasi.
Durata: dal 9 febbraio al 26 maggio 2024, dal mercoledì alla domenica, ore 12-20.
Ingresso: 12 € intero; 10 € ridotto (Giovani under 26, adulti over 65, insegnanti in attività, possessori); gratuito (bambini e ragazzi under 7, un insegnante ogni 10 studenti, un accompagnatore ogni 10 persone, disabile con accompagnatore, possessori Pass Palazzo Merulana e Pass Palazzo Merulana Young, membri ICOM, guide turistiche con patentino).
Sede: Palazzo Merulana, via Merulana 121, Roma – + 39 06 39967800 | info@palazzomerulana.it

ROVIGO. Dipinti, pastelli e manifesti. La mostra su Toulouse-Lautrec.

In piazza Maggiore e Rovigo, Palazzo Roverella fu costruito per volontà del cardinale Bartolomeo Roverella nel 1474. A causa della sua morte improvvisa, i lavori furono interrotti, condannando l’edificio a un stato di abbandono e degrado, per molti secoli. Solo nel 2000, grazie al sostegno del Comune e della Fondazione Cariparo, il palazzo ha beneficiato di un importante intervento di restauro, e oggi ospita la Pinacoteca dell’Accademia dei Concordi, il Seminario Vescovile di Rovigo e spazi adibiti a progetti espositivi temporanei.
Come la mostra dedicata a Henri de Toulouse-Lautrec (Albi, 1864 – Château Malromé, 1901), che dal 23 febbraio 2024 (fino al 30 giugno 2024) riunisce a palazzo 200 opere tra dipinti, pastelli e manifesti, provenienti dai maggiori musei europei e americani.
Il progetto – a cura di Jean-David Jumeau-Lafond, Francesco Parisi e Fanny Girard, direttrice del Museo Toulouse-Lautrec di Albi – intende esplorare i molteplici interessi e inclinazioni artistiche del pittore e disegnatore francese, in rapporto con l’ambiente parigino e con i pittori Realisti, Impressionisti e Simbolisti che animavano la scena artistica della Ville Lumière nell’ultimo scorcio del XIX Secolo.
La mostra è per questo articolata in sezioni, alcune più di contesto – l’apertura del percorso è concentrata sul delineare un quadro d’insieme sulla Parigi 1885-1900 – altre dedicate a luoghi emblematici o centri di produzione artistica che influenzarono il lavoro di Toulouse-Lautrec (Le Chat Noir, Toulouse-Lautrec e gli amici artisti, Il rinnovamento della grafica). Inedito il focus dedicato al movimento artistico francese Les Arts Incohérents (a cura di Johan Naldi), anticipatore di molte delle tecniche adottate dalle avanguardie del Novecento come il Dadaismo.

Info:
https://www.palazzoroverella.com

Autore: Valentina Muzi

Fonte: www.artribune.com 9 feb 2024

guercino

TORINO. GUERCINO. Il mestiere del pittore.

Musei Reali, Sale Chiablese, Torino, dal 23 marzo al 28 luglio 2024.
In un periodo di grande attenzione e di rinnovati studi sull’opera e la figura di Guercino (1591-1666), s’inserisce la ricchissima esposizione che i Musei Reali di Torino promuovono nelle Sale Chiablese dal 23 marzo al 28 luglio 2024.
Un evento spettacolare e di grande originalità, curato da Annamaria Bava dei Musei Reali e da Gelsomina Spione dell’Università di Torino, con un comitato scientifico di assoluto prestigio.
Ripercorrendo l’attività e l’arte di Guercino dalla sua formazione alla piena maturità, grazie a capolavori di primo piano alcuni ricongiunti per la prima volta, l’esposizione intende anche dare conto del mestiere del pittore nel Seicento: le sfide della professione, i sistemi di produzione, l’organizzazione delle botteghe, le dinamiche del mercato e delle committenze, i soggetti e i temi più richiesti.
A partire dal significativo nucleo di dipinti e disegni appartenenti alle collezioni della Galleria Sabauda e della Biblioteca Reale, oltre cento opere del Maestro emiliano e di artisti coevi come i Carracci, Guido Reni e Domenichino – provenienti da più di 30 importanti musei e collezioni, compresi il Museo del Prado di Madrid e il Monastero di San Lorenzo a El Escorial – daranno vita a un grande affresco del sistema dell’arte del tempo, guidati dal talento di quel “mostro di natura e miracolo da far stupir” che fu Guercino, come lo definì Ludovico Carracci.

Info:
Musei Reali Torino
Clp srl / Anna Defrancesco Gatti
T +39 02 36755700 | M +39 349 6107625
anna.defrancesco@clp1968.it

MILANO. I capolavori di Cézanne e Renoir in mostra a Palazzo Reale.

Ad aprire la strada al celebre movimento impressionista fu Claude – Oscar Monet e la sua Impression, solei levant realizzata nel novembre del 1872. L’alba catturata dall’artista in poche e semplici pennellate da una finestra dell’hotel Amirauté sul Grand Quai, a La Havre, è diventata icona della corrente stilistica che si affermò in Francia nel 1874, diventando tra le più conosciute e popolari della storia dell’arte moderna.
A 150 anni dalla nascita dell’Impressionismo, Milano ha deciso di celebrarlo con Cézanne/ Renoir. Capolavori dal Musée de l’Orangerie e dal Musée D’Orsay, mostra ospitata negli spazi di Palazzo Reale e a cura di Cécile Girardeau e Stefano Zuffi. Il progetto espositivo raccoglie 52 capolavori realizzati da Paul Cézanne e Pierre-Auguste Renoir, offrendo uno spaccato esaustivo dei lavori dei due autori, tra affinità e divergenze.
La mostra accompagna il pubblico alla scoperta dell’evoluzione stilistica di Paul Cézanne e Pierre-Auguste Renoir,tenendo conto delle diverse traiettorie che i due artisti seguirono nel corso delle rispettive carriere. Tra il rigorismo geometrico di Cézanne e la linea armonica e morbida di Renoir si annidano le affinità che hanno unito i due autori in un rapporto di amicizia e stima reciproca, come si evince nelle nature morte, nei paesaggi, nudi e ritratti.
Tra i capolavori in mostra sono Paysage de neige, Fleurs dans un vase e Claude Renoir en clown, realizzati da Renoir tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento, a cui si affiancano quelli realizzati da Cézanne nello stesso periodo, come Arbres et maisons, Le vase bleu e Portrait de Madame Cézanne. La mostra si completa con “l’eredità” lasciata dai due pittori francesi alle nuove generazioni attraverso il confronto tra due opere di Cézanne e Renoir e due dipinti di Pablo Picasso.

Autore: Valentina Muzi

Fonte: www.artribune.com 4 feb 2024