Archivi categoria: Mecenatismo

BELLAGIO (Como). Misterioso mecenate inglese regala un museo.

Il Sir regala al paese un museo. Un filantropo inglese ha deciso di omaggiare il borgo con una struttura di 140 metri quadrati circa da utilizzare come museo e sala espositiva.
Se i muri sono già di proprietà del Comune di Bellagio, grazie ad una donazione più di cinquant’anni fa della fondazione Rockefeller, ora la struttura verrà rimessa a nuovo con i soldi di un donatore che per ora preferisce rimanere anonimo. Per ora si conoscono solo la sua nazionalità, inglese, e che ha villa a Bellagio.
Il sir ha promesso di regalare al comune 150mila euro, non disdegnando nel caso altri interventi, in cambio ha chiesto la ristrutturazione migliore possibile.
«Si tratta di una persona molto riservata che ha fatto questa donazione soltanto per il piacere di dare un contributo al paese – spiega l’assessore al turismo Luca Leoni che ha mantenuto i contatti con il britannico -. Per ora non vuole si sappia il suo nome, magari lo diremo al momento dell’inaugurazione, lui ci ha chiesto semplicemente di fare un lavoro d’alta qualità, consono al nome di Bellagio».
Il locale è di fianco alla chiesa del borgo e confina con la torre dove vi sono gli uffici dell’ente turistico: «Si tratta di un’abitazione fatiscente che ci è stata donata alcuni anni fa dalla Fondazione Rockefeller, il nostro intento era sistemarla – prosegue Leoni -. Grazie a questo contributo i lavori dovrebbero partire a breve, si tratta di un’area complessiva di 140 metri quadrati su più piani. Realizzeremo una sala espositiva dove fare delle mostre, un tipo di struttura che manca a Bellagio, tant’è che normalmente ci dobbiamo indirizzare a spazi privati».
Sala espositiva più museo: «L’intento è questo, creare una sala per delle mostre importanti e di richiamo, quando non ci saranno le opere lo spazio sarà utilizzato come museo».
Per ora l’importante è far partire i lavori: «Credo che partiranno a breve – spiega il primo cittadino Angelo Barindelli -. L’intenzione è di vedere completata la ristrutturazione per la prossima primavera, in modo di essere attivi per la stagione estiva».
La donazione copre quasi per intero i lavori: «Credo che bene o male dovremmo esserci ? riprende Luca Leoni -. Non è detto non ci sia magari un nuovo intervento del filantropo. Di certo ci muoveremo verso la qualità della ristrutturazione e per abbinare alla sistemazione delle sale la creazione di un sistema d’allarme d’alto livello per le future mostre».
Il tutto, o quasi, gratuitamente. Sono miracoli che possono accadere solo a Bellagio.


Autore: Giovanni Cristiani

Fonte: La provincia di Como, 12/01/2010

Fonte:La Provincia di Como

TORTONA (Al). Riallestimento della Pinacoteca della Fondazione Cassa di Risparmio.

La Pinacoteca della Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona si offre ai visitatoti con un riallestimento delle collezioni.
Dal palazzetto medievale, sede della Fondazione, la collezione d’arte dell’Ente è stata trasferita in modo permanente nei nuovi spazi espositivi di Corso Leoniero con ingresso dal cortile del palazzetto.

Grazie ai nuovi spazi espositivi la Fondazione ha potuto ora dedicare molta più attenzione alla propria collezione d’arte esponendo una quantità maggiore di opere;  la grande superficie espositiva (oltre 450 mq.), che si sviluppa su due piani, ha potuto contenere non solo le opere di Pellizza da Volpedo e degli amici divisionisti, quali Morbelli, Nomellini, Previati, Segantini, e altri, ma anche molte opere di artisti tortonesi come Angelo Barabino e Cesare Saccaggi, a cui sono state dedicate due intere sale espositive.
Attualmente la Pinacoteca dell’Ente espone oltre cinquanta dipinti che, a partire dal nucleo storico della Cassa di Risparmio, sono stati selezionati nel tempo con il preciso intento di accogliere insieme a significative opere di artisti del Tortonese a cavallo tra ‘800 e ‘900, altre testimonianze artistiche nazionali dello stesso periodo con particolare attenzione al movimento divisionista.
Si possono ammirare una ventina di opere significative della produzione di Giuseppe Pellizza da Volpedo, (Fiore reciso 1903, La Sacra Famiglia 1892, La donna dell’emigrato 1888, L’annegato1984, Il ritratto di Giovanni Cantù 1895,…) e capolavori di maestri divisionisti o altri artisti legati allo stesso movimento come Plinio Nomellini (Piazza Caricamento a Genova, 1891 e Festa al villaggio, 1912-13), Carlo Fornara (Ultimi pascoli, 1904 ca.), Raffaello Gambogi (Cantiere, 1897), Angelo Morbelli (Mi ricordo quand’ero fanciulla, 1903), Giovanni Segantini (La raccolta del fieno,1889 ca., e Ave Maria a trasbordo 1890-93, e Malvoni, 1881), Emilio Longoni (Natura morta con frutta candita e caramelle, Studio dal vero, 1887) e Giacomo Balla (Paesaggio 1900, 1900), Gaetano Previati (La via del calvario, 1900 ca.) e Daniele Ranzoni (Ritratto di Ettore Nicò, 1875-76).
Si vuole sottolineare anche il prezioso apporto al progetto culturale della Fondazione da parte di collezionisti privati che attraverso forme di comodato pluriennale hanno consentito di esporre opere prestigiose, che unitamente alle nuove acquisizioni dell’Ente completano un progetto più ampio mirato alla realizzazione in Tortona di un polo espositivo che parte da Pellizza e si allarga al movimento divisionista.

Nel dare continuità alla programmazione di eventi culturali d’arte, attuata dal 2005 con la mostra “Venezia prima della Biennale”, gli spazi espositivi del palazzetto medievale, che sino ad oggi ospitavano la collezione d’arte permanente, saranno preposti ad ospitare mostre d’arte temporanee.
E’ prevista nell’autunno 2010, una mostra dal titolo “Da Fattori a Casorati. Capolavori della collezione Ojetti”, che sarà realizzato in collaborazione con il Centro Matteucci per l’Arte Moderna e si propone di riunire i pezzi più preziosi e rappresentativi del corpus moderno della collezione d’arte di Ugo Ojetti, – uno dei grandi protagonisti della vita culturale e artistica della prima metà del Novecento – in cui trovano posto sezioni monografiche dedicate ai Macchiaioli, Giovanni Fattori, Odoardo Borrani, Telemaco Signorini, Pellizza da Volpedo, Oscar Ghiglia e Felice Casorati.

Info:
PINACOTECA DELLA FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI TORTONA  c/o Palazzetto medievale Corso Leoniero, 6 Tortona.
Date: fino al 31/12/2009
Orario del museo: sabato, domenica: 16.00-19.00 
Ingresso gratuito   Tel: 0131822965.

Autore: Carlo Lo Cascio (a cura di)

Link: http://www.fondazionecrtortona.it

UDINE/PORDENONE. Testimonianze d’arte in Friuli. Capolavori della Fondazione CRUP.

Dal Monte di Pietà risorge un patrimonio artistico di oltre 500 opere acquisite da Fondazione CRUP che ne mette in mostra una ricca selezione dal VI secolo ai giorni nostri.
Testimonianze d’arte in Friuli. Capolavori della Fondazione CRUP, questo il titolo della mostra che aprirà i battenti il 10 ottobre a Udine, nella Chiesa di San Francesco per poi proseguire dal 5 dicembre a Pordenone nell’ex Convento di San Francesco. Più di 100 opere provenienti da una collezione di oltre 500 pezzi di diversa tipologia: dipinti antichi e moderni, sculture, incisioni, oreficerie, codici, libri miniati e monete che costituiscono un patrimonio unico finalmente esposto al pubblico.
I più antichi dipinti trattano per lo più il tema della Pietà, cioè l’immagine della Madonna che tiene sul grembo il corpo del Cristo morto, per cui è facile pensarli commissionati dai reggitori del Monte di Pietà di Udine. Spicca tra gli altri la Deposizione dipinta nel 1576 da Pomponio Amalteo, pittore di San Vito al Tagliamento, allievo e genero di Giovanni Antonio Pordenone: scenografica, drammatica composizione di grande formato (198×198 cm) con il gruppo centrale e gli astanti sullo sfondo di un arioso paesaggio con la turrita città di Gerusalemme ed il lontano colle del Calvario. Di forte suggestione e di intensa emotività sono anche la Deposizione di Palma il Giovane (ca. 1595), dall’accentuato contrasto chiaroscurale, e il Cristo deposto di Camillo Lorio (fine sec. XVII), opera tanto bella per il sentimento drammatico che la pervade e per il livello pittorico da essere stata in passato assegnata ad Antonio Carneo.

Di notevole qualità anche alcune altre tele del primo Seicento di Sebastiano Secante, Nicolò Frangipane, Vincenzo Lugaro, Girolamo Lugaro: di quest’ultimo è un dipinto di grande dimensione eseguito nel 1624 per il Monte di Pietà di S. Daniele del Friuli, con l’immagine dei santi Daniele e  Michele arcangelo ed una piacevole suggestiva veduta della cittadina di San Daniele abbarbicata sui colli. Al 1670 circa va datato un interessante ritratto a figura intera di Antonio Carli eseguito da Sebastiano Bombelli, mentre per quanto riguarda il Settecento, si segnalano i cinque dipinti del pittore carnico Nicola Grassi, quattro raffiguranti episodi evangelici (l’Annunciata, la Tentazione di gola, la Tentazione di dominio e la Samaritana al pozzo) e uno di carattere profano (Il sacrificio di Ifigenia), singolare copia di un quadro di Giambattista Tiepolo. Inoltre, una fresca composizione di Giannantonio Pellegrini (Il Giudizio di Mida).

A queste opere, che nella quasi totalità fanno parte del patrimonio storico del Monte di Pietà, molte altre se ne sono aggiunte nel secolo scorso, per mirato acquisto atto a salvaguardare importanti testimonianze d’arte e a favorire e sostenere la cultura locale. A questo proposito, di grande interesse le ultimissime acquisizioni portate a termine dalla Fondazione CRUP, una scultura in legno dipinto e dorato della bottega di Domenico da Tolmezzo (fine XV secolo) raffigurante un Santo diacono, e uno straordinario dipinto ad olio su tela che raffigura la soppressione del Patriarcato di Aquileia, eseguito dal pittore romano Placido Costanzi (1690-1759) su commissione del cardinal Orsini che ne volle far dono al papa Benedetto XIV.

Relativamente all’Ottocento, vanno ricordati un’ariosa, poetica tempera di Giuseppe Bernardino Bison, il pittore di Palmanova che viene considerato l’ultimo dei vedutisti veneti, la lirica, luminosa scultura in marmo di Luigi Minisini intitolata la Pudicizia, che fu particolarmente ammirata all’Esposizione Universale di Parigi del 1867 e alla quale i contemporanei  dedicarono numerosi scritti elogiativi e perfino una poesia, il grande ed elegante vaso celebrativo in argento del 1845, alto ben settanta centimetri e con la veduta della piazza Contarena di Udine, considerato da molti il capolavoro dell’orefice udinese Luigi Conti.


L’arte del Novecento si manifesta in numerosissime pitture e sculture, spesso dovute ai maggiori artisti friulani del secolo. Stupefacente, anche per le straordinarie misure (276×360 cm) il dipinto di Domenico Someda raffigurante la Morte di Dante che si pone come specchio del gusto artistico imperante in Friuli nel periodo immediatamente seguente la grande guerra, quando gli artisti locali frequentavano l’Accademia di Venezia che annoverava tra i maestri pittori come Ettore Tito e Guglielmo Ciardi (opere dei quali pure sono presenti nella collezione della Fondazione CRUP), ma di notevole qualità sono anche i dipinti di Luigi Nono, Pietro Fragiacomo, Ugo Pellis, Enrico Ursella, Vittore Cargnel, Giovanni Saccomani, Ernesto Mitri, Fred Pittino, Giuseppe Zigaina, Anzil Toffolo, Luciano Ceschia, Max Piccini e tanti altri tra i quali l’architetto–urbanista Marcello D’Olivo, il ben noto progettista della città di Lignano Pineta cui nel 1991 la CRUP ha commissionato un grande dipinto (300×600 cm) intitolato Naturzerstorung (La distruzione della natura).

Significative, da ultimo, e straordinarie le opere dei fratelli Basaldella, Mirko e Afro: del primo, una scultura di grande effetto, del secondo un coloratissimo arazzo del 1975, realizzazione del periodo informale dell’artista. Firmata da entrambi, una Crocifissione del 1947 in ceramica colorata, che si colloca come solitario fior d’arte nella produzione artistica internazionale del Novecento, frutto di una collaborazione che non trova riscontri di altrettanta forza evocativa. Infine il grande bozzetto in scala originale (cm. 270×580) realizzato da Mirko Basaldella per la Cancellata delle Fosse Ardeatine, monumento simbolo della Resistenza in Italia.

Curatori della mostra, così come del catalogo edito da Skira (Milano), sono Giuseppe Bergamini e Giancarlo Pauletto.

Info:
Udine, Chiesa di Francesco,  10 ottobre 2008 – 30 novembre 2008
Pordenone,  ex-Convento di San Francesco,  5 dicembre 2008 –  1 febbraio 2009
Ufficio stampa: Studiocreta – Alberto Abate Cell. 335 53 05 585 Tel. 0434 932 919
E-mail:  alberto.abate@studiocreta.it

Orari: da martedì a domenica, ore 10-19, ingresso gratuito.

Link: http://www.infondazione.it

Email: ufficiostampa@studiocreta.it

TORINO. Collettiva In Orbem.

Dal 7 al 28 agosto a Torino, nella succursale Banca Sella di  piazza Castello 125,  è allestita la mostra In Orbem, collettiva curata dall’artista piemontese Cate Maggia.
L’esposizione rappresenta un evento nell’evento, trattandosi di un’iniziativa appositamente curata dall’artista secondo un concetto guida che ne caratterizza le opere: ai 21 artisti che le hanno create è stato, infatti, chiesto di realizzare ciascuno un’opera circolare  di 60 centimetri di diametro, in modo che l’esposizione sia caratterizzata da cerchi per distinguersi dagli spazi tradizionalmente rettangolari delle succursali.
L’esposizione è stata, inoltre, immaginata come un tour che, partito da Genova, ha già fatto tappa nelle succursali Banca Sella di Alba, Biella, Bra, Chieri, Cuneo e Oulx. 
Dei 21 artisti che partecipano all’esposizione con le loro opere (Lucia Aliverti, Roberto Ascoli, Luigi Biondi, Verde Consuelo, Carmelo Consoli, Siberiana Di Cocco, Ezio De Angeli, Serena Fazio, Silvia Fossati, Anna Galli, Giovanna Sciannamé, Elisa Mazza, Metcuc, Irma Paulon, Dina Pierallini, Marta Sarti) cinque sono piemontesi: Cate Maggia, Eliana Frontini, Fabrizio Molinario, Andrea Ghelma e Lucia Bonzanini.

Info:
La mostra, visitabile dal lunedì al venerdì  in orario di apertura della succursale (8.30 – 13.30  / 14.40 – 15.40); l’ingresso è libero.

ALMESE (To). Arrigo Levi vince la seconda edizione del Premio Letterario Nazionale Giorgio Calcagno.

È Arrigo Levi, giornalista di fama internazionale, saggista e consigliere di due Presidenti della Repubblica Italiana, Ciampi e ora Napolitano, il vincitore della seconda edizione del Premio Letterario Nazionale Giorgio Calcagno.
Dopo Umberto Eco, al quale il premio è stato assegnato lo scorso anno la giuria, composta da Graziella Ricci Calcagno, che la presiede, Lorenzo Mondo, critico e giornalista, Giovanni Tesio, docente di letteratura italiana e critico letterario, Ernesto Ferrero, scrittore e direttore della Fiera del Libro di Torino, Alberto Sinigaglia, giornalista de La Stampa, Maria Luisa Reviglio della Veneria, coordinatrice del premio, il sindaco Bruno Gonella e l’assessore alla cultura Valeria Carello, ha scelto un giornalista, a sottolineare l’aspetto più noto dell’attività di Giorgio Calcagno.
Il premio ad Arrigo Levi, oltre ad essere il riconoscimento ad un grande e apprezzato giornalista che ha scritto per anni su testate internazionali come “Newsweek” (1972-78) e “Times” (1979-1982), è anche un omaggio alla stessa professione giornalistica. Arrigo Levi è stato inviato speciale, editorialista (1969-1973, 1978-1988) de “La Stampa”, direttore de “La Stampa” (1973-78). Editorialista del “Corriere della Sera” (1988-1999). Ma ancora vuole essere la testimonianza di un lavoro svolto al giornale con Giorgio Calcagno, in particolare dal 1977 con la nascita di Tuttolibri inserto culturale de La Stampa.
Ma tutta la seconda edizione del premio è dedicata al giornalismo, a cominciare dal pomeriggio di venerdì 23 maggio quando, in collaborazione col Museo del Cinema di Torino, si parlerà di cinema e giornalismo, con la partecipazione del critico cinematografico Gianni Rondolino e del critico televisivo de La Stampa Alessandra Comazzi.
La seconda edizione del premio sarà anche l’occasione per intitolare a Giorgio Calcagno la biblioteca civica, che conterrà una sezione dedicata allo scrittore almesino, con tutti i suoi libri, nonché le pubblicazioni che riguardano la Valle di Susa. Come per lo scorso anno, si svolgerà il premio riservato alle scuole elementari e medie di Almese: gli studenti vincitori saranno premiati il 23 maggio, al mattino.
Il giorno successivo 24 maggio avverrà la premiazione, con la Lectio magistralis di Arrigo Levi; dialogherà con lui Paolo Garimberti, giornalista di Repubblica, già direttore del TG2. Seguirà il convegno Ancora giornalismo con un dibattito tra i giornalisti de La Stampa Luciano Genta e Liliana Madeo, e col linguista professor Gian Luigi Beccaria.
«La scelta di premiare Arrigo Levi ci pare opportuna – spiegano il Sindaco e l’Assessore alla cultura – perché è il riconoscimento ad un grande testimone degli eventi storici dalla seconda metà del Novecento ad oggi».
A conclusione dei lavori verrà inaugurata alla torre di San Mauro e Ricetto la mostra di incisioni di Giacomo Soffiantino, Alberto Rocco e  i loro allievi.

CURRICULUM VITAE DI ARRIGO LEVI, Consigliere personale del Presidente della Repubblica:

Nato a Modena il 16 luglio 1926. Ha studiato alle Università di Buenos Aires e di Bologna, laurea in filosofia, con una tesi su “L’umanesimo biblico”. Ha studiato teologia all’Università di Londra. Ha tenuto corsi sui problemi dell’Europa Orientale e del comunismo all’Università “Johns Hopkins” – Bologna (1967-1968), e all’Università Statale di Bologna (1968-69).
Ha iniziato la carriera di giornalista a Buenos Aires nel 1943, nel quotidiano “Italia Libera”. E’ stato redattore della “Gazzetta di Modena” (1946-48); della “Voce di Londra” della BBC (1950-55). E’ stato corrispondente da Londra della “Gazzetta del Popolo” (1953-55), corrispondente da Londra, Roma e Mosca del “Corriere della Sera” (1956-1964), inviato speciale de “Il Giorno” (1964-66), commentatore del Telegiornale (1966-68): Inviato speciale, editorialista (1969-1973, 1978-1988) de “La Stampa”, direttore de “La Stampa” (1973-78). Editorialista del “Corriere della Sera” (1988-1999). E’ stato “columnist” di “Newsweek” (1972-78) e del “Times” (1979-1982). Autore di numerosi  programmi televisivi, per la Rai (da “Quel Giorno” 1970-71, a “Archivi del Cremlino”, 1997), e per Canale Cinque (“TV TV”). Ha collaborato alle principali riviste di politica internazionale. Ha ricevuto molti premi giornalistici: nel 1995 il Premio Barzini e il Premio Motta, nel 1996 il Premio Casalegno, nel 2001 il Premio Ischia, nel 2005 il Premio Capalbio.
Ha pubblicato numerosi libri: “Il potere in Russia” (I ed. 1965, II ed. 1967); con VV.AA.: “Il comunismo da Budapest a Praga” (1969);  “Televisione all’italiana” (1969); “Pci: la lunga marcia verso il potere”  (1971); “Viaggio fra gli economisti” (1971), II ed. “Journey Among  the Economists” (1973): “Un’idea dell’Italia” (1979); “Intervista sul capitalismo moderno”, con G. Agnelli (1983); “Ipotesi sull’Italia” (1983); “La DC nell’Italia che cambia” (1984); “Intervista sulla DC”, con C. De Mita” (1986);  “Noi gli italiani” (1988); “Tra Est e Ovest” (1990); con AAVV: “Verso il Duemila” (1984); con Maurizio Cremasco, “La pace dal terrore al disarmo” (1986); “Tra Est e Ovest” (1990); “Yitzhak Rabin”, (1996); “Le due fedi” (1996); con AAVV: “Dialoghi in cattedrale” (1997); “La vecchiaia può attendere” (1998); “Rapporto sul Medio Oriente” (1998); “Russia del Novecento – Una storia europea” (1999); “Dialoghi sulla fede” (2000); Cinque discorsi tra due secoli” (2004); “America Latina: memorie e ritorni” (2004).
E’ presidente vicario della “Societè Européenne de Culture”; Socio Onorario della Commissione Trilaterale; membro dell’Esecutivo del Consiglio per le Relazioni fra l’Italia e gli Stati Uniti; membro dell’Esecutivo dell’Aspen Institute-Italia, consigliere dell’Aspen-France; membro dell’Associazione il Mulino; socio fondatore della Società Italo-Argentina; consigliere del Centro di conciliazione internazionale; socio fondatore di “Eurodefence”; membro dell’International Board dei”United World Colleges”. E’ stato (1973-1995) membro del Consiglio o dell’Esecutivo dell’”International Institute for Strategic Studies” di Londra. E’ stato Consigliere per le Relazioni Esterne del Presidente Ciampi (1999-2006) e del Presidente Napolitano (2006-2007). Attualmente è Consulente personale del Presidente Napolitano.
E’ stato imprigionato come esponente studentesco durante la dittatura di Peròn in Argentina (1945). Ha combattuto (1948-1949) nell’esercito d’Israele nella Guerra di Indipendenza. E’ Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. E’ sposato, ha una figlia.
Roma, 19 novembre 2007

Programma della seconda edizione del Premio Letterario Nazionale Giorgio Calcagno

Venerdì 23 maggio 2008
 – ore 10 – Auditorium cav. Mario Magnetto
Incontro con le scuole elementari e medie di Almese e premiazione degli studenti delle classi Vª elementare e IIIª media.
 – ore 15 – Auditorium cav. Mario Magnetto – Secondo Festival di scrittura creativa
Apertura del Festival: il sindaco Bruno Gonella
Immagini e suoni dal giornalismo. In collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema. Proiezione.
 – ore 16,30 – Dibattito
Intervengono Gianni Rondolino e Alessandra Comazzi
Modera Maria Luisa Reviglio della Veneria
Partecipano gli studenti delle scuole superiori della Valle di Susa e Val Sangone
 – ore 17,30 – Sala consiliare
Inaugurazione della Biblioteca Comunale di Almese intitolata a Giorgio Calcagno
Saluti del sindaco Bruno Gonella e di Graziella Ricci Calcagno

Sabato 24 maggio 2008
 – ore 10 – Auditorium cav. Mario Magnetto
Premiazione di Arrigo Levi, vincitore della 2ª edizione del Premio Letterario Nazionale Giorgio Calcagno
 – ore 10,20 – Arrigo Levi: Lectio magistralis
 – ore 11-12 – Convegno Ancora giornalismo: Paolo Garimberti in dialogo con Arrigo Levi
Interventi
– Liliana Madeo La donna nel giornale
– Gian Luigi Beccaria Il linguaggio dei giornali
– Luciano Genta Il giornalismo culturale, Tuttolibri
 – ore 12-12,30 – Dibattito
 – ore 17,30 – Torre di San Mauro e Ricetto
Inaugurazione della mostra d’incisioni di Giacomo Soffiantino, Alberto Rocco e 15 allievi
Curatore della mostra Ermanno Barovero, critica Clizia Orlando
24 maggio/6 luglio 2008, tutti i sabati e domeniche dalle ore 16,00 alle 19,00

Allegato: 2008pieghevole premio calcagno.pdf