Archivi categoria: Bibliografia

Silvia BOTTARO. Paolo Gerolamo Brusco (1742-1820). Un artista nel tessuto urbano di Savona ed il suo legame con la Liguria.

01Ricerca dedicata al pittore Paolo Gerolamo Brusco (1742-1820), artista poco noto che studiò a Roma col Batoni e il Mengs e che è stato diretto testimone della prigionia a Savona di papa Pio VII, per mano di Napoleone, ritraendo il Santo Padre durante tale cattività e facendo, in tal modo, veicolare la sua immagine al di là della sua residenza nel palazzo vescovile di Savona (è pubblicato un inedito ritratto del Papa in questione).
02Il libro, poi, vuole raccogliere interesse al fine del restauro di una pala d’altare di proprietà del Comune di Carcare (Savona) ritraente S. Giuseppe Calsanzio mentre parla ai suoi studenti nel collegio calasanziano di Carcare da lui fondato nel 1621, quale prima scuola di tale indirizzo pedagogico in Italia.
L’introduzione è stata scritta dalla Dr.a Silvana Vernazza della Soprintendenza di Genova: testo che vi allego e così la copertina del libro e la tela del Brusco ritraente S. Giuseppe Calasanzio da restaurare e quella con papa PIO VII (proprietà del Comune di Carcare).

In allegato la prefazione: Prefazione VERNAZZA

Autore: Silvia Bottaro – ass.aiolfi@libero.it

Didascalie immagini:
1) Paolo Gerolamo Brusco, Ritratto di Pio VII, olio su tela, cm. 50×40, già collezione Barrili, Comune di Carcare, Savona, fotografia di Lino Genzano
2) Paolo Geroilamo Brusco, San Giuseppe Calasanzio ed i suoi studenti, olio su tela, cm. 177×121, Comune di Carcare, Savona, fotografia di Lino Genzano

Ernst Kitzinger, Alle origini dell’arte bizantina. Correnti artistiche nel mondo mediterraneo dal III al VII secolo.

Alle origini dell’arte bizantina, qui presentato nella nuova edizione italiana a cura di Maria Andaloro e Paolo Cesaretti, è uno di quei testi seminali, che rivoluzionano le discipline; una di quelle opere che si pongono come spartiacque per generazioni di studiosi e che giungono a superare il campo dell’ appartenenza specialistica per porsi come «classici moderni» del pensiero e della riflessione storico-artistica.
È l’opera con la quale Kitzinger – coetaneo e sodale di Gombrich e di Panofsky, di Wittkower e di Held; transfuga, come loro, dalla Germania nazista – sottrae definitivamente l’arte mediterranea dei secoli dal III al VII al pregiudizio classicistico della «decadenza» per mostrarne le ragioni di fondo, nella trasformazione da una visione del mondo essenzialmente umanistica a una concezione più spirituale e astratta.
Ricca di riferimenti alla storia delle idee dell’epoca, allo sviluppo dei centri di produzione della cultura visiva (dal Levante a Costantinopoli, da Roma a Ravenna), alla persistenza di tradizioni antiche, e nel contempo folgorante negli accostamenti all’esperienza artistica del XX secolo – particolarmente all’Astrattismo -, Alle origini dell’arte bizantina è non solo il capolavoro del suo Autore, ma anche la più incisiva e persuasiva introduzione all’arte del mondo tardoantico e protomedievale. È adatta ai più diversi livelli di lettura e di «fruizione» anche per la seduzione di una scrittura sempre brillante e sostenuta, corredata da inoppugnabili riscontri visivi nelle oltre 230 illustrazioni che corredano il volume e che costituiscono una sorta di libro-dentro-il-libro.
Testo rivoluzionario e capolavoro dell’autore, il lavoro di Kitzinger, contrapponendosi alla concezione di un’evoluzione stilistica unilineare, svolge un’innovativa analisi della pittura a Roma dal III al VII secolo, e accompagna il lettore all’interno di territori artistici altrimenti difficilmente afferrabili nella loro complessita’. La chiave d’accesso all’arte bizantina e’ nel riconoscimento dell’agire nel fatto artistico di forze sociali e storiche e motivi interni all’opera d’arte; questo binomio inestricabile determina l’ assoluta originalita’ dell’opera d’arte.

Kunst. Appunti di storia dell’arte
«Alle origini dell’arte bizantina e’ un entusiasmante classico che insegna la straordinaria ricchezza e complessita della storia delle arti figurative».

Il Giornale dell’arte
«Un volume prezioso, ricco e denso come un vino d’annata, un classico insuperato che segno’ una svolta epocale nella lettura del fatto artistico che si legge con infinita gratitudine nei confronti dell’autore»

Info:
Edizioni Jaca Book, Milano
190 pagine, con 231 illustrazioni in Bianco/Nero;
Tradotto da: Paolo Cesaretti
Prezzo: Euro 30,00
Anno di pubblicazione: Marzo 2005 – Ristampa/N.ediz.: Novembre 2017
ISBN (a 13 cifre): 978-88-16-41450-1

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Riccardo ROSATI. La bellezza antimoderna.

Presentazione di Claudio Mutti – Postfazione di Annarita Mavelli
Nella nostra società la Bellezza va cancellata, giacché presuppone qualità, impegno. Per non parlare del fatto che i nostri musei sono un esempio incontestabile del primato italiano in ogni settore, o quasi, della conoscenza.
Inoltre, sembra sempre di più che una certa mentalità incoraggi a non far conoscere l’Italia e i suoi tanti tesori; sia quelli meno noti, che quelli celebri, a partire dai suoi musei. In primis, nel negare la netta superiorità dei Musei Vaticani sul Louvre, per proseguire col divulgare il messaggio corruttore che questi non siano Italia, che non facciano quindi parte della nostra storia e ricchezza.
Con questo libro, si intende difendere la Bellezza, la quale per essere vera non può che essere antimoderna, perciò in contrasto col nichilismo spirituale tipico della era attuale, nonché rettificare le solite generalizzazioni giornalistiche di chi commenta senza avere una adeguata competenza specifica. Nel fornire vari spunti di riflessione sui musei e i Beni Culturali, ci si augura che il lettore si persuada definitivamente di vivere nel più bel Paese del mondo, e non a mo’ di slogan, come avviene puntualmente nel dibattito politico-culturale italiano.

Riccardo Rosati Museologo.
È bilingue italiano-inglese e da anni studia l’Oriente. Ha al suo attivo numerosi saggi e articoli su pubblicazioni italiane e straniere e ha preso parte a conferenze in Italia e all’estero.
Con Starrylink ha pubblicato: La trasposizione cinematografica di Heart of Darkness (2004), Nel quartiere (2004), La visione nel Museo (2005). Ha anche scritto: Museologia e Tradizione (Solfanelli, 2015), Lo schermo immaginario (Tabula fati, 2016). Sue monografie sul Giappone sono: Perdendo il Giappone (Armando Editore, 2005); con Arianna Di Pietro, Da Maison Ikkoku a NANA. Mutamenti culturali e dinamiche sociali in Giappone tra gli anni Ottanta e il 2000 (Società Editrice La Torre, 2011); con Luigi Cozzi, Godzilla 2014 (Profondo Rosso, 2014). Ha inoltre cocurato il testo Nihon Eiga – Storia del Cinema Giapponese dal 1970 al 2010 (csf edizioni, 2010) e curato quello di Julius Evola, Fascismo Giappone Zen. Scritti sull’Oriente 1927-1975 (Pagine, 2016). Negli anni, ha comunqu0e continuato a fare ricerca anche nell’ambito della anglistica, della francesistica e del cinema.

Info:
Edizioni Solfanelli
[ISBN-978-88-3305-014-0]
Pagg. 176 – € 14,00
Tel. 0871561806 – 3356499393
edizionisolfanelli@yahoo.it www.edizionisolfanelli.it
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Maria Luisa REVIGLIO della VENERIA, Sabina VILLA. L’arte del giardino pittoresco. Dizionario illustrato.

Il giardino pittoresco o inglese o paesaggistico rappresenta un momento fondamentale della storia dell’arte dei giardini in Europa. Il modo con cui il giardino pittoresco si rapporta con il paesaggio è unico e coinvolgente. Questo volume prende in esame i termini del giardino pittoresco e li illustra attraverso brani e citazioni tratte dai più importanti testi europei sui giardini in voga tra Settecento e Ottocento. Il testo è arricchito da un ampio apparato iconografico, ed offre, attraverso incisioni, litografie e immagini letterarie, agli amatori, agli studiosi e a tutti gli appassionati “giardinieri” un nuovo approccio per conoscere e approfondire lo studio dell’arte del giardino pittoresco.

Scheda tecnica “L’arte del giardino pittoresco. Dizionario illustrato”

Autori: Maria Luisa Reviglio Della Veneria, Sabina Villa
Editore: Mediares
I edizione: Luglio 2012, II edizione: settembre 2013
ISBN 13: 9788890744440
F.to: 21×29,7 – Pagine: 308
Prezzo: € 30,00 (prezzo speciale Euro 25,00 acquistando direttamente da Mediares)

Maria Luisa Reviglio della Veneria
Laureata in Architettura al Politecnico di Torino, si occupa di temi e ricerche volte al recupero della memoria storica, artistica e architettonica.
Ha pubblicato: I sentieri della ventura… l’errare del cavaliere, 1991; Appunti di storia familiare: un architetto tra Bra e Torino alla metà dell’800, 1993; Il labirinto: la paura del Minotauro e il piacere del giardino, 1998; Cara Valsusa ti scrivo… Articoli e saggi di Giorgio Calcagno, 2006; Il volontariato culturale nel divenire della cultura, 2010; Catalogo generale delle opere di A. Poma, 2010; Il cammino di San Michele, 2011; L’istituto Alfieri-Carrù. Dal dinamismo sociale dell’Ottocento alle povertà di oggi, 2011. Si occupa di critica d’arte e organizza mostre in Italia e all’estero. Si occupa di volontariato culturale e coordina dal 2001 con Gabriella Monzeglio la collana Il Quaderno del Volontariato Culturale. Dal 1995 con Italo Ruffino è curatrice della collana Il Millennio Composito di San Michele della Chiusa. Ha ideato e diretto con G. Monzeglio il Premio Letterario Nazionale Giorgio Calcagno.

Sabina Villa
Laureata in Architettura al Politecnico di Torino, ha collaborato per molti anni alla didattica della Facoltà, dopo aver conseguito il dottorato e post-dottorato di ricerca in Storia dell’architettura dei giardini.
Ha insegnato all’Ecole d’Architecture Paris La Villette, collaborando con il prof. Michel Vernes al corso di Storia della città e del territorio. Ha svolto ricerca presso la Facoltà di Agraria di Torino e presso l’I.P.L.A. (Istituto per le Piante da legno e l’Ambiente) sviluppando importanti ricerche sul rapporto tra ambiente naturale e territorio, sul giardino pittoresco. Ha pubblicato: Perspectives sur le Parc, in “Tête d’Or, un parc d’expception crée par D. Bühler”, 1992; Il giardino ceramico, (coll.) in “Il tempio ceramico”, 1997; La metamorfosi del labirinto nel giardino, in “Il Labirinto …”, (a cura di Reviglio della Veneria), 1998; Dal giardino alla città-giardino. L’architettura del “pittoresco” per il villino residenziale’, in “Esiti”, 1998; Giardini d’inverno, serre, aranciere, limonaie, stufe in Italia dal Rinascimento agli anni ‘30 del Novecento, (coll.), 2002; Il canale Caluso, (coll.) in “Ecomusei e paesaggi”, 2004; Paesaggi del Piemonte Nord Orientale, Componenti forestali ed antropiche, Proposta di un metodo di analisi paesaggistica, (coll.) 2006.
Svolge la libera professione soprattutto nel campo della progettazione di parchi e giardini.

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Luca BASSO PERESSUT, Pier Federico CALIARI, Architettura per l’archeologia. Museografia e allestimento.

Il passaggio dal museo interno a un modello di museo a sistema nelle citta’ e nei territori, cioe’ all’idea di museo fuori dal museo, e’ il nodo concettuale che lega i contenuti di questo volume, che e’ formato da una raccolta commentata di cinquanta progetti realizzati rispettivamente da quarantasei studi di architettura europei, e da due saggi di apertura che indagano l’archeologia e la museografia sotto il profilo del loro rapporto con la citta’ moderna, e con il paesaggio.
Il volume e’ principalmente rivolto ad architetti, ingegneri e archeologi, nelle loro declinazioni di liberi professionisti, docenti universitari o di funzionari di enti preposti alla tutela e valorizzazione dei beni culturali e archeologici.
Autori
Luca Basso Peressut, architetto, e’ Prof. di Architettura degli Interni e Museografia presso il Politecnico di Milano. E’ docente di Museografia alla Cattedra Unesco, Mantova e alla Scuola di Specializzazione in Beni Culturali dell’Universita’ di Macerata. È co-fondatore, e membro del comitato scientifico del Master IDEA in Exhibition Design che ha diretto fino al 2012.
Pier Federico Caliari, architetto, e’ Ricercatore presso il Politecnico di Milano. E’ direttore dell’Accademia Adrianea di Architettura e Archeologia e del Master Museografia, Architettura e Archeologia. Progettazione strategica e gestione innovativa del patrimonio archeologico.

Indice
Prefazione, Antonio Paolucci
Presentazione, Romolo Martemucci
Introduzione, Luca Basso Peressut e Pier Federico Caliari
L’invenzione dell’antico. Architetti, archeologi, musei, Luca Basso Peressut
Il disegno della rovina. Architettura, archeologia e progetto identitario, Pier Federico Caliari
Progetti 1980-2013
Museo di Arte Romana di Me’rida – Jose’ Rafael Moneo – Me’rida, Spagna, 1980-1985
Recupero e valorizzazione del Circo Romano di Tarragona – Andrea Bruno – Tarragona, Spagna, 1987-1994
Museo delle Terme Romane – Arriola & Fiol arquitectes – Sant Boi de Llobregat, Spagna, 1992-1998
Museo Nazionale Romano – Terme di Diocleziano – Gianni Bulian – Roma, Italia, 1983-2000
Protezione e valorizzazione dei resti della chiesa di San Pietro – Pierluigi Grandinetti – Osoppo Ud, Italia, 1995-2001
Museo archeologico e parco a Kalkriese – Annette Gigon – Mike Guyer – Osnabruck, Germania, 1998-2002
Musealizzazione delle Domus dell’Ortaglia – GTRF – Giovanni Tortelli, Roberto Frassoni Architetti Associati – Brescia, Italia, 2002-2003
Nuova passerella ai Mercati Traianei – Nemesi Studio – Roma, Italia, 1999-2003
Muraglia Nazari nell’Alto Albaicin – Antonio Jime’nez Torrecillas – Granada, Spagna, 2002-2006
Museo Archeologico di Castel San Vincenzo – n!studio, Susanna Ferrini e Antonello Stella – Castel San Vincenzo, Is, Italia, 1999-2006
Museo Archeologico-Nuragico Storico ed Etnografico Barumini – Pietro Reali – Barumini, Vs, Italia, 2005-2006
Museo Copto – Mouseion Shaboury & Associates – Il Cairo, Egitto, 2005-2006
Museo delle Mura Arabe di Murcia – Atxu Amann, Andre’s Canovas, Nicolas Maruri – Murcia, Spagna, 2004-2006
Centro Visitatori del complesso archeologico di Baelo Claudia – Guillermo Vazquez Consuegra – Insenatura di Bolonia, Tarifa, Spagna, 1998-2007
Centro Visitatori Davidson – Kimmel Eshkolot Architects – Gerusalemme, Israele, 2001-2007
Copertura degli scavi archeologici della Domus del Chirurgo – Studio Cerri Associati Engineering, Pierluigi Cerri, Alessandro Colombo – Rimini, Italia, 2002-2007
Interventi di restauro e sistemazione museale presso i Mercati Traianei – Luigi Franciosini, Riccardo d’Aquino – Roma, Italia, 2000-2007
Protezione e musealizzazione della Villa tardo-antica di Faragola – Luigi Franciosini, Paola Porretta, Paolo Uliana – Ascoli Satriano, Fg, Italia, 2007-2009
Museo dei Fori Imperiali – Paolo Martellotti – Roma, Italia, 1998-2007
Museo dei Tumuli di Bougon – studioMilou architecture – Bougon, Francia, 1993-2007
Ricomposizione palcoscenico e frontescena del Teatro Romano di Hierapolis – Paolo Mighetto – Hierapolis di Frigia, Pamukkale, Turchia, 2006-2007
Basilica paleocristiana di San Pietro – Emanuele Fidone – Siracusa, Italia, 2002-2008
Museo della Citta’ Etrusca e Romana di Cortona – Giovanni Longobardi, Andrea Mandara – Cortona, Italia, 2005-2008
Museo Nazionale di Archeologia Subacquea – Guillermo Vazquez Consuegra – Cartagena, Spagna, 1999-2008
Restauro e valorizzazione dei Bagni Arabi di Baza – Francisco Ibañez Sanchez – Baza, Granada, Spagna, 2004-2008
Römermuseum nel Parco Archeologico di Xanten – Gatermann + Schossig – Xanten, Germania, 2007-2008
Torre del Homenaje – Antonio Jime’nez Torrecillas – Hue’scar, Granada, Spagna, 2002-2008
Centro Archeologico de l’Almoina – Jose’ Maria Herrera Garcia – Valencia, Spagna, 2003-2009
Museo Madinat al Zahra – Nieto Sobejano arquitectos – Cordoba, Spagna, 2001-2009
Musealizzazione della Necropoli di Pill’ ‘e Mata – Pietro Reali, Paoulina Tiholova, David Palterer, Norberto Medardi, Luca Giuggiolini – Quartucciu, Ca, Italia, 2008-2009
Neues Museum – David Chipperfield Architects – Berlino, Germania, 1997-2009
Allestimento del Neues Museum – Michele De Lucchi – Berlino, Germania, 2003-2009
New Acropolis Museum – Bernard Tschumi Architects – Atene, Grecia, 2003-2009
Villa Romana la Olmeda – Paredes Pedrosa arquitectos – Pedrosa de la Vega, Palencia, Spagna, 2005-2009
Centro Visitatori di San Cayetano – Atxu Amann, Andre’s Canovas, Nicolas Maruri – Monteagudo, Murcia, Spagna, 2007-2010
Mediateca Montanari Memo – Studio Cuppini Associati – Fano, Pu, Italia, 1999-2010
Musealizzazione del sito archeologico di Praça Nova – Joao Luis Carrilho da Graça, Joao Gomes da Silva – Lisbona, Portogallo, 2008-2010
Recupero dell’ex Mercato coperto di Gallipoli – COdESIGN + Rosa – Gallipoli, Le, Italia, 1998-2010
Restauro della ex chiesa di Sant’Antonio del convento delle Clarisse – 2TR Architettura Luca Montuori e Riccardo Petrachi – Santa Fiora, Gr, Italia, 2000-2010
Ripristino dell’accesso storico e Centro per la Conoscenza del Castello – Julian Esteban Chapapria, Ignacio Casar Pinazo, Emilia Hernandez, Ivan Garcia – Sagunto, Spagna, 2007-2010
Antiquarium del Museo Archeologico – Palomino Gonzalez, Burrero Martinez, Millan Millan, Arguelles Hernandez – Siviglia, Spagna, 2010-2011
Interventi di valorizzazione nei siti archeologici di competenza della SAR – Michele De Lucchi – Roma, Italia, 2009-2011
Interventi sul Castello di Onda – Carlos Campos Gonzalez, Salvador Vila Ferrer – Onda, Spagna, 1994-2011
Ipogeo degli Aureli – copertura e riqualificazione del percorso esterno – bianchivenetoarchitetti – Roma, Italia, 2009-2011
Musealizzazione della Basilica di Aquileia – GTRF – Giovanni Tortelli, Roberto Frassoni Architetti Associati – Aquileia, Italia, 2004-2011
Museo archeologico de La Bre’che et de La Noye – n!studio, Susanna Ferrini e Antonello Stella – Vendeuil-Caply, Francia, 2006-2011
Museo Archeologico Santa Maria della Scala – Guido Canali – Siena, Italia, 1998-2011
Allestimento della mostra Nerone – Andrea Mandara – Roma, Italia, 2011-2012
Copertura del parco archeologico del Molinete – Atxu Amann, Andre’s Canovas, Nicolas Maruri – Cartagena, Spagna, 2011-2012
Allestimento permanente delle Terme di Caracalla – Fabio Fornasari – Roma, Italia, 2011-2013
Museo del Duomo e della Veneranda Fabbrica – Guido Canali – Milano, Italia, 2005-2013
Riferimenti bibliografici dei progetti

Info:
Editore: Prospettive – Distribuzione Scienze e Lettere
Pagine: 468 – Formato: 24,5×28 cm – Anno: 2014
Codice isbn: 9788898563067
Prezzo di copertina: 50,00 Euro

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Paolo GASPAROLI, Francesco TROVO’. Venezia fragile.

venezia fragileProcessi di usura del sistema urbano e possibili mitigazioni
Da più parti si lamenta un significativo aumento di potenziali minacce per la salvaguardia fisica e l’equilibrio sociale della città di Venezia, a scapito della qualità di vita per i residenti e di fruibilità per gli utenti esterni.
Quali sono tali minacce, come misurarne l’incidenza sulla città?
Quali invece i luoghi comuni da sfatare? Il volume descrive gli esiti di una ricerca (all’interno del Piano di Gestione UNESCO “Venezia e la sua Laguna”) sui i fattori di usura ‘fisica’ e ‘percettiva’ cui è sottoposto il Centro Storico e la valutazione della loro pericolosità, al fine di determinare criteri e strumenti di mitigazione.
La molteplicità dei livelli di analisi ha permesso di costruire un quadro d’insieme ampio, tenendo in adeguata considerazione la forte interconnessione fra agenti di carattere naturale o antropico, i cui effetti risultano moltiplicati dalle reciproche interazioni.

Paolo Gasparoli
Architetto, Professore Associato presso il Politecnico di Milano, Dipartimento ABC, Restauratore ai sensi del D.M. n 294/2000. Svolge attività di ricerca in particolare sulle attività di gestione e manutenzione del costruito esistente, monumentale e storico, e sulle tematiche della progettazione esecutiva. Ha collaborato con il MiBAC per lo sviluppo di processi di manutenzione programmata sulle aree archeologiche di Roma e Pompei. Direttore Tecnico di importanti cantieri di manutenzione e restauro di edifici storici e monumentali. Autore di numerosi contributi, saggi, manuali e volumi sul restauro e sulla manutenzione degli edifici esistenti.

Francesco Trovò
Architetto, già dottore di ricerca presso il Politecnico di Milano, dal 2010 è funzionario presso la Soprintendenza BAP di Venezia e Laguna e referente delle attività relative al PdG del sito UNESCO “Venezia e la sua Laguna”. Dal 2003 ha svolto incarichi di insegnamento di Restauro Architettonico presso lo IUAV di Venezia, l’Università di Melbourne (Australia) e il TNO di Delft. Per la Soprintendenza veneziana ha svolto numerosi progetti e incarichi di restauro di edifici storici. È autore di numerosi saggi, articoli e contributi sui temi del restauro architettonico.

Info:
Formato cm 21 x 24,5 – Pagine 200
Interamente illustrato a colori
Testi italiano/inglese – Prezzo € 38,00
ISBN 978-88-98743-18-6 – Anno: 2014

ROCCA SINIBALDA (Ri). Una grande Biblioteca per un piccolo paese.

Il Comune di Rocca Sinibalda e l’Associazione Angelo Di Mario hanno inaugurato la Biblioteca Angelo Di Mario.  La Biblioteca dispone di testi rari già inseriti in SBN dal MIBAC.
Una grande biblioteca per un piccolo paese, nel quale sono rimasti solo 40 abitanti. E’ un fatto insolito e una sfida quella di voler partire dal mondo del libro e della cultura per offrire una occasione di sviluppo.
A Vallecupola, frazione di Rocca Sinibalda, ha aperto i battenti  la Biblioteca Angelo Di Mario, non si tratta di una biblioteca ‘intestata ad uno scrittore’ da un ente pubblico, ma di una biblioteca privata realizzata con libri interamente di proprietà dell’autore stesso, significativi per ripercorrere il suo excursus artistico e linguistico e per tutti coloro che abbiano la necessità di consultare testi rari, soprattutto di linguistica, poesia e storia locale.
Appena aperta al pubblico la piccola biblioteca è stata già riconosciuta dal MIBAC (Ministero dei Beni Culturali) per la valenza dei libri e materiali d’archivio in dotazione, in particolare riferiti alle lingue antiche ed alla lingua etrusca.
La sezione di etruscologia ospita infatti volumi reperibili solo in grandi biblioteche statali, prendiamo ad esempio la Tabula Capuana: un calendario festivo di età arcaica / Mauro Cristofani. – Firenze : L. S. Olschki, 1995. – 136 p., [11] c. di tav. : ill, a Rieti e nel Lazio non è in dotazione in alcuna biblioteca, la troviamo a livello nazionale a Roma in strutture quali  la Biblioteca Nazionale centrale, invece il titolo Portugalenses… lumina mundi : incursioni nelle trincee della posicao portuguesa: anno accademico. – Roma : Libr. editrice E. De Santis, 1962 in Italia è presente solamente in quattro biblioteche, compresa la Biblioteca Di Mario, e cioè a Firenze, presso la Nazionale Centrale e a Roma, presso la Biblioteca della Società Geografica Italiana e la Nazionale Centrale.
In termini pratici vuol dire che chi effettua la ricerca in sbnweb (ricerca semplice) da qualsiasi luogo d’Italia trova questi titoli solamente in queste biblioteche e, essendo libri che non si possono dare in prestito, dovrà necessariamente raggiungere il piccolo centro.
Già sono pervenute richieste da studenti ed appassionati residenti nelle più svariate zone d’Italia e addirittura dall’estero: dalla Grecia, dalla Turchia e dall’Argentina.
Nella Biblioteca si potranno consultare anche i volumi pubblicati dallo studioso (quali ad esempio Lingua Etrusca: la ricerca dei tirreni attraverso la lingua, Iscrizioni Tirsene e Velsinie a confronto, La Lingua degli etruschi, Lingua etrusca), i numerosi articoli apparsi su riviste specializzate, ma soprattutto l’archivio, utile per ripercorrere i suoi studi, esaminare ossia il metodo particolare di Cinefonesi grazie al quale ha tradotto in maniera originale la lingua etrusca e il lineare Cretese A, mai tradotto finora.
Personalità poliedrica (poeta, scultore, etruscologo) Di Mario è nato a Vallecupola il 12 aprile 1925 dove riposa, nel piccolo cimitero, dal 21 agosto 2013; allo studio delle lingue antiche, grazie al quale ha ottenuto  riconoscimenti dall’Accademia Tiberina, dall’Accademia dei Lincei, il Primo Premio alla carriera nel 2011 dal Comune di Cortona, ma anche l’apprezzamento di noti linguisti come Giacomo Devoto,  si affianca una ricca produzione poetica,  che ha ugualmente ottenuto riconoscimenti, premi e recensioni di critici noti quali Luigi Tallarico, Gaetano Salveti, Maria Luisa Spaziani, Giorgio Bàrberi Squarotti.
La biblioteca accoglie anche i suoi 13 libri di poesia, le raccolte inedite e numerose riviste di poetica che potranno interessare appassionati e studiosi del settore.
“Disponiamo di circa 6000 pezzi, tra volumi e riviste, e nasciamo con l’obiettivo di continuare a promuovere l’opera di mio padre, ma anche di rivitalizzare il piccolo paese e il suo habitat naturalistico incontaminato e di  favorire la crescita e l’aggiornamento culturale dei cittadini dell’area che include la Valle del Salto e la Valle del Turano, e dei cittadini in generale in ambito regionale, nazionale ed internazionale, tramite l’accesso informatizzato alla documentazione posseduta ma anche attraverso l’organizzazione di momenti di lettura, presentazione di libri, organizzazione di conferenze e convegni che prevedano il coinvolgimento del mondo scolastico ed universitario – spiega la responsabile della Biblioteca Maria Grazia Di Mario –  vogliamo essere inoltre un centro informativo locale per chi transita sul territorio per fini turistici con lo scopo di promuoverne la storia e il patrimonio naturalistico locale, fondamentale l’obiettivo di tutela e valorizzazione della storia locale. Chiunque può frequentare la Biblioteca e utilizzarne le risorse e i documenti. Il lavoro di catalogazione ovviamente è appena iniziato grazie al supporto del personale degli Istituti Culturali di Roma, attualmente sono stati collocati mille titoli. E’ una vera sfida perché a Vallecupola sono rimaste poche persone, ma proprio attraverso iniziative di questo tipo si può sperare in una rinascita che parta dalla cultura e dal paesaggio. Vallecupola ha tutte le carte in regola per diventare una sorta di Calcata, meglio di Calcata, grazie alla cornice naturale che la accoglie in quella valle ‘Cubra’ la cui terminologia non nasconde origini arcaico – orientali. Mio padre sosteneva che in tempi antichi i Sabini adoravano un’antichissima dea orientale, detta Kubaba > Kubabasa, semplificata nella dea *Ku()pasa > *Cupara > Cubra, per diventare  anche ‘*Cubera > Cibele (onorata come ‘la Buona Madre’)’; anche a Roma ne esisteva il culto; quindi si può presumere che il nome del paese contenesse una variante fonetica di questa divinità, nel senso che potesse derivare dal teonimo CUBRA attraverso lo sviluppo fonetico compatibile: *CUBARA > * CUPORA > CUPOLA, dando l’esito VALLE CUPOLA, con i termini separati, come risulta da molti documenti antichi; oppure VALLECUPOLA, definizione recente”.
Insomma, viaggiare nei libri, e nei materiali di archivio, di Angelo Di Mario,  rappresenta anche una occasione per iniziare un viaggio avventuroso, alternativo e straordinario, nella storia di un territorio poco conosciuto e valorizzato.
Angelo Di Mario ha pubblicato centinaia di articoli su riviste specializzate e 5 libri sulla lingua etrusca, 13 libri di poesia, ha scolpito 500 sculture in bronzo e ceramica. Nel 2011 ha ricevuto un primo premio Speciale per i suoi studi sulla lingua etrusca dalla Città di Cortona, le sue sculture sono ospitate sul catalogo Mondadori degli Scultori italiani, le poesie hanno ricevuto premi e critiche dai critici più noti e qualificati, tra cui Giorgio Bàrberi Squarotti e Luigi Tallarico.

Info:
Giorno di apertura il sabato (orario continuato)
Via Sant’Antonio n. 1 Vallecupola di Rocca Sinibalda
Direttore Maria Grazia Di Mario – dimariomariagrazia@libero.it
e-mail: bibliotecadimario@libero.it – tel.cell. 3473628200

Il Veronese e i Bassano. Grandi artisti veneti per il Palazzo Ducale di Torino.

Le spettacolari tele, commissionate dal Duca Carlo Emanuele I di Savoia ai più celebrati maestri veneti del Cinquecento, raffiguranti La regina di Saba offre doni a Salomone e Il ratto delle Sabine dipinte rispettivamente dall’atelier del Veronese e da Francesco Bassano, sono presentate alla Reggia dopo un accurato intervento di restauro, realizzato dal Centro Conservazione e Restauro di Venaria grazie ai finanziamenti ministeriali e al contributo della Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino.
Le opere, provenienti dalle collezioni della Nuova Galleria Sabauda di Torino, sono esposte insieme ad un importante nucleo di superbi dipinti dello stesso Veronese e di Jacopo, Francesco e Leandro Bassano, sempre di committenza ducale, per illustrare uno dei momenti più alti del collezionismo sabaudo.
La mostra è corredata da un ampio apparato didattico, dedicato anche all’iconografia e all’intervento di restauro delle opere presentate.
Catalogo della mostra presso La Venaria Reale, fino al 2 febbraio 2014.

Info:
L’Artistica Editrice, Savigliano
Autore: a cura di Anna Maria Bava
Anno di pubblicazione: ottobre 2013
Formato: 17 x 24
Pagine: 96 a colori
ISBN: 978-88-7320-336-0
€ 15,00