Archivi categoria: Arte e istituzioni

ROMA. I monumenti possono trasformarsi? L’esempio del Colosseo.

In maniera quasi miracolosa, in un Paese nel quale non si contano i progetti lasciati a metà ed i proclami a cui non seguono i fatti, il processo di costruzione della nuova arena del Colosseo prosegue il suo cammino. Come ogni tappa precedente, anche la presentazione del progetto vincitore è stata accolta, oltre che da elogi per la funzionalità della proposta, da accese critiche. In particolare, è stato obiettato che “i monumenti non sono cose da riempire”: il monumento basta a se stesso, e al pubblico, è un’entità assoluta, immutabile, che a un certo punto si cristallizza per sempre e che da questa cristallizzazione trae il suo valore quasi sacrale. Una visione di questo tipo potrebbe essere contestata sotto più punti di vista (per la sua impostazione assolutistica e antidemocratica, innanzitutto; e poi chi stabilisce in quale punto scatta la cristallizzazione ed ogni mutamento diventa un delitto?); ma ci si limita qui a considerare la sola questione terminologica, l’ambiguità del termine “monumento”, che può, in parte, essere all’origine di letture come questa.
Con “monumento” si identificano infatti cose molto diverse tra loro. Da un lato abbiamo la statua, il rilievo, la targa commemorativa. E questi monumenti coincidono in tutto con il loro messaggio: li si accetta così come sono, o li si abbatte, come si è visto fare spesso ultimamente. Accanto al monumento-statua c’è il monumento-edificio, la cui funzione è sì quella di essere, etimologicamente, portatore di un ‘ammonimento’, e dunque di rappresentare la testimonianza di un’epoca, di una civiltà artistica, di una società, ma questa non è la sua unica funzione, visto che il monumento-edificio è anche un’architettura, uno spazio incastonato, spesso, nel tessuto vitale delle nostre città, un luogo che può, ed anzi deve, essere investito di sempre nuove funzioni e di ulteriori significati, che tuttavia non cancellano quelli precedenti, a cominciare dalla natura di puro e semplice ‘monumento’ del bene. Usi e significati si accumulano e convivono, non si sostituiscono.
Quando una chiesa di eccezionale valore storico-artistico viene usata per le funzioni religiose smette forse di essere anche un monumento? No, e non smette di esserlo neanche quando vi si tengono concerti. E neanche una chiesa sconsacrata riconvertita in biblioteca dismette il suo carattere monumentale.
Il Colosseo ‘ripavimentato’, dunque, può divenire luogo di spettacoli, conferenze, concerti, senza per questo smettere di essere anche un monumento. Il sogno, certo, è un altro: che con l’arena restituita torni ad essere quello che è stato per secoli, una piazza aperta alla libera circolazione ed al libero incontro di chiunque (mentre le strutture in elevato ed i sotterranei possono continuare a essere spazi musealizzati, cui si accede con un biglietto).
Questo esito rappresenterebbe un grande passo in direzione del reinserimento sociale dell’Antico.

Autore: Fabrizio Federici

Fonte: wwww.artribune.com, 5 gen 2022

MiC. la nuova campagna per destinare l’8×1.000 al patrimonio culturale.

“C’è un patrimonio da portare alla luce, c’è un patrimonio da tutelare, c’è un patrimonio da restaurare, c’è un patrimonio da studiare, e c’è un patrimonio che continua a sorprendere. È il tuo patrimonio culturale”.
È questo il testo dello spot istituzionale realizzato dal Ministero della cultura per invitare gli italiani a destinare l’8×1.000, il 5×1.000 e il 2×1.000 alla tutela e valorizzazione del patrimonio artistico ed alle attività delle associazioni culturali.

Il video è disponibile a questo indirizzo: https://cultura.gov.it/destinazionecultura.

Per destinare l’8×1.000 dell’IRPEF ai Beni culturali, il contribuente deve apporre la propria firma nel riquadro dedicato allo Stato e scrivere il codice 5.
Per destinare il 5×1.000 dell’IRPEF alle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei Beni culturali e paesaggistici, il contribuente deve apporre la propria firma nel riquadro corrispondente e, se preferisce, indicare anche il codice fiscale di uno specifico soggetto beneficiario.
Per destinare il 2×1.000 dell’IRPEF a favore di una delle Associazioni culturali, il contribuente deve apporre la propria firma nel riquadro indicando il codice fiscale del soggetto beneficiario. La scelta deve essere fatta esclusivamente per una sola delle Associazioni beneficiarie riportate qui: https://www.governo.it/it/articolo/pubblicazione-degli-elenchi-della-associazioni-culturali-ammesse-e-non-ammesse-al-riparto#documenti)
Maggiori informazioni sull’8×1.000, il 5×1.000 e il 2×1.000 sul sito dell’Agenzia delle Entrate: https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/scelte-8-5-e-2-per-mille-irpef-2021/infogen-scelte-8-5-e-2-per-mille-irpef-2021

FRANCOFORTE (D). 22mila opere dello Sta¨del Museum di Francoforte sono online e scaricabili gratuitamente.

Negli ultimi mesi abbiamo assistito a iniziative promosse da istituzioni culturali di tutto il mondo finalizzate alla promozione del patrimonio attraverso le piattaforme digitali, un modo per combattere il lockdown. Al di là dell’emergenza sanitaria, già da qualche anno i musei lavorano alla digitalizzazione delle collezioni, mettendole così a disposizione di studiosi, docenti e appassionati. Tra queste iniziative rientra quella recentemente lanciata dallo Sta¨del Museum di Francoforte: l’istituzione tedesca ha reso disponibili più di 22mila opere nella propria collezione per il download gratuito con la licenza Creative Commons CC BY-SA 4.0. Questa licenza consente a chiunque lo voglia di riprodurre e condividere le immagini, di utilizzarle ed elaborarle per qualsiasi scopo, a condizione che lo Städel Museum sia citato nei crediti.
st_presse_rembrandt_1639-331x420Tra le 22mila opere della collezione digitale dello Sta¨del Museum di cui è possibile effettuare il download gratuito ci sono il Ritratto di Simonetta Vespucci (1480 circa) di Sandro Botticelli, il Cane sdraiato sulla neve di Franz Marc (1911 circa), l’Uomo sdraiato sotto un albero in fiore (1903) di Paula Modersohn-Becker, l’Autoritratto appoggiato su un davanzale di pietra (1639) di Rembrandt, il Geografo di (1669) Jan Vermeer. Inoltre, i metadati di base delle opere di pubblico dominio, ad esempio i titoli e le tecniche, e le informazioni più approfondite come tag e fonti iconografiche, sono disponibili al pubblico tramite un’interfaccia OAI (Open Archives Initiative) e sotto la licenza CC0 1.0. Ciò permette il collegamento incrociato con altri database di immagini e piattaforme di ricerca.
“Una parte sostanziale della collezione dello Städel Museum è ora liberamente accessibile tramite la licenza Creative Commons e l’interfaccia OAI”, dichiara il direttore del museo Philipp Demandt. “Ciò rappresenta un passo importante verso la più ampia fruizione dei beni culturali e il dinamico scambio internazionale di conoscenze. Rendendo le opere d’arte dello Städel scaricabili attraverso la nostra collezione digitale, abbiamo aperto la strada a una ricerca su vasta scala e approfondita di 700 anni di arte”.

st_presse_vermeer_1669-377x420Autore: Desirée Maida

Info: www.staedelmuseum.de

Fonte: www.artribune.com, 27 set 2020

PARMA. Imprese Creative Driven.

Bando “Imprese Creative Driven”, un innovativo bando lanciato dal Comune di Parma ed il Comitato per Parma 2020, con il sostegno di “Parma, io ci sto!” e Unione Parmense degli industriali, volto a portare la creatività e la cultura nelle imprese e promuovere una relazione di interdipendenza tra il settore imprenditoriale e culturale. L’eccezionalità di questa azione è risultata subito evidente dall’adesione di 15 grandi imprese d’eccellenza del territorio, che diventeranno i “cantieri” di produzione delle proposte progettuali dei creativi.
Le proposte progettuali potranno essere presentate fino alle ore 12.00 del 19 dicembre 2019.
Per supportare coloro che intendono partecipare, sono state organizzate, per il 7 e l’8 novembre a Parma, giornate di formazione gratuite e aperte a tutti, su iscrizione, che attraverso lezioni, testimonianze e workshop intendono fornire gli strumenti per sviluppare proposte progettuali di qualità.
A seguire, un periodo di open days, dal 13 novembre al 2 dicembre, in cui gli aspiranti progettisti potranno visitare le aziende aderenti e determinare l’oggetto del proprio interesse.
Un’occasione imperdibile, che prevede il sostegno alla realizzazione fino a 8 progetti, fino ad un importo massimo complessivo di € 80.000,00.

Per maggiori informazioni, iscriversi alle giornate di formazione e presentare una proposta progettuale: https://parma2020.it/it-IT/Imprese-Creative-Driven.aspx

Allegati:
Bando Imprese Creative Driven
Programma Formazione ICD Ultimo

ROMA. L’ARTE DI SALVARE L’ARTE. FRAMMENTI DI STORIA D’ITALIA.

Sono esposti, in occasione del 50° anniversario dell’istituzione del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, alcuni dei più significativi beni culturali trafugati da chiese, musei, aree archeologiche, biblioteche e archivi, e recuperati in mezzo secolo di attività investigativa, unitamente a opere restituite al patrimonio artistico nazionale grazie all’azione di diplomazia culturale messa in atto di concerto con il Ministero per i beni e le attività culturali.

Info:
Palazzo del Quirinale – Palazzina Gregoriana
5 maggio – 14 luglio 2019