CASERTA. “Reggia dell’arte e del design”, un progetto di rigenerazione del territorio.

Per la Reggia di Caserta, suggestivo capolavoro dello stile barocco italiano ed un imponente simbolo della grandezza di quel periodo, visitato ogni anno da migliaia di turisti provenienti da tutti il mondo, si preannuncia una grande rivoluzione: il bellissimo edificio, dal grande valore storico ed artistico campano, è pronto a trasformarsi in un polo di innovazione e creatività.
E’ in arrivo infatti un cambiamento epocale, ovvero da luogo che racconta la storia di un regno, a centro di cambiamento culturale.
Grazie al progetto: “Reggia in arte e design”, in particolare, si desidera restituire alla collettività l’ex Convento dei Passionisti, uno spazio fino ad oggi poco conosciuto, in un’ottica di sperimentazione, sostenibilità ed economica circolare.
A fine marzo 2024, ne venne appunto pubblicata la gara per il restauro e la rifunzionalizzazione, le cui opere stanno per essere avviate con i fondi del Piano Strategico: “Grandi Progetti Beni Culturali”, per un importo totale “a base”, di 3 milioni e 875mila euro circa. E proprio in questi giorni, il Museo del Ministero alla Cultura ha dato il classico via, perché la Reggia di Caserta definisca le procedure del progetto esecutivo, che prevede l’apertura al pubblico entro il 2026, dell’hub culturale polifunzionale: “La Fabbrica dei Passionisti”, nella zona del cosiddetto Bosco vecchio, un tempo occupata dall’omonimo complesso, ed in cui studiosi, artisti, designer e professionisti, possano “sentirsi a casa”, dare impulso alle proprie idee e sperimentare nuove forme espressive.
Il progetto di rinascita, quindi, vuole essere un ponte tra tradizione e innovazione: l’ex Convento, luogo che un tempo era destinato al silenzio ed alla contemplazione, è pronto a diventare un vivace fulcro creativo.
La riqualificazione è stata concepita in modo da rispettare l’anima storica di questo importante edificio, il cui importante patrimonio culturale sarà integrato in un contesto moderno ed evolutivo.
Tutti gli interventi di restauro, che stanno per essere applicati, sono stati studiati per valorizzare le stratificazioni architettoniche esistenti, senza comprometterne l’autenticità. Saranno creati nuovi spazi, che fungeranno da atelier, laboratori e aree di co-working, per promuovere la collaborazione tra artisti, studenti e designer.
La corte centrale di questo edificio, situato all’interno dell’area della Reggia di Caserta, diventerà quindi uno spazio di incontro e scambio in cui si ospiteranno mostre, eventi e spettacoli.
<<“Reggia in arte e design”, rappresenta una straordinaria opportunità per il territorio. Non solo per i nuovi ampi spazi che diventeranno parte dell’esperienza di visita della Reggia di Caserta. Il Complesso Vanvitelliano aprirà, infatti, il Parco Reale anche da via dei Passionisti, sul territorio di Casagiove, accogliendo nella meraviglia del Museo Verde tutta la comunità, offrendo un’area nevralgica, recuperando spazi degradati e rendendo pubblici luoghi e percorsi poco conosciuti…>>, ha spiegato tra l’altro Tiziana Maffei, direttrice generale della Reggia.
L’ex Convento dei Passionisti fruirà anche di una foresteria per artisti e creativi, dove potranno essere accolte ed ospitate, personalità internazionali del mondo dell’Arte e del Design.
Alla base di questa trasformazione, si sottolinea, c’è la ferma volontà di posizionare la Reggia a livello europeo, quale uno dei poli culturali più vivi e frequentati.
Come si evince, gli interventi non riguardano semplicemente l’architettura del luogo, ma puntano ad una più ampia rigenerazione sociale ed economica, quanto più possibile inclusiva e incisiva.

Autore: Gennaro D’Orio – doriogennaro@libero.it