Archivi autore: Redazione

ROMA. Pompei protagonista di ArtBonus.

Cultura, al via la nuova campagna sul mecenatismo culturale, Pompei protagonista di ArtBonus.
Pompei è protagonista del nuovo spot ArtBonus: l’affresco della Venere in conchiglia, che dà il nome alla domus restaurata e riaperta al pubblico nel 2016, è una delle opere scelte dal Ministero della Cultura e del Turismo per la comunicazione istituzionale dedicata al mecenatismo culturale.
La nuova campagna del Governo, promossa dal ministero guidato da Dario Franceschini, si concentra sulla tutela del patrimonio culturale italiano e invita tutti a diventare mecenati usufruendo del beneficio fiscale del 65% per le donazioni a sostegno della cultura e dello spettacolo.
Pompei, dunque, protagonista, così come il Museo Nazionale del Bargello di Firenze con le opere di Andrea della Robbia, Vincenzo Gemito e il David di Donatello, l’Anfiteatro campano di Santa Maria Capua Vetere, il Giardino delle sculture Fluide di Giuseppe Penone alla Reggia di Venaria Reale di Torino e il Teatro dell’Opera di Roma: da nord a sud un viaggio nella bellezza all’insegna della tutela.
Grazie alla misura ArtBonus, introdotta proprio da Franceschini nel 2014, sono stati finora raccolti oltre 387 milioni di euro da parte di 12.755 mecenati per oltre 3.300 interventi. E con il leitmotiv «diventa anche tu un mecenate» lo spot invita a regalare emozioni partecipando al restauro di opere d’arte ma anche al sostegno dello spettacolo dal vivo.
Lo spot istituzionale, attualmente in onda sulle reti Rai e sulle piattaforme digitali del MiBACT, è stato realizzato in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia per la regia di Paolo Santamaria e racconta l’unicità del patrimonio culturale italiano attraverso gli occhi dei visitatori.
Come in una vera e propria sindrome di Stendahl, i protagonisti dello spot sono stregati dalle opere d’arte in un’intima quanto sempre irripetibile vicinanza.

Lo spot ArtBonus: https://youtu.be/ML5KYDzuZ3E​​

Info: Ufficio Stampa Mibact

PARMA. Imprese Creative Driven.

Bando “Imprese Creative Driven”, un innovativo bando lanciato dal Comune di Parma ed il Comitato per Parma 2020, con il sostegno di “Parma, io ci sto!” e Unione Parmense degli industriali, volto a portare la creatività e la cultura nelle imprese e promuovere una relazione di interdipendenza tra il settore imprenditoriale e culturale. L’eccezionalità di questa azione è risultata subito evidente dall’adesione di 15 grandi imprese d’eccellenza del territorio, che diventeranno i “cantieri” di produzione delle proposte progettuali dei creativi.
Le proposte progettuali potranno essere presentate fino alle ore 12.00 del 19 dicembre 2019.
Per supportare coloro che intendono partecipare, sono state organizzate, per il 7 e l’8 novembre a Parma, giornate di formazione gratuite e aperte a tutti, su iscrizione, che attraverso lezioni, testimonianze e workshop intendono fornire gli strumenti per sviluppare proposte progettuali di qualità.
A seguire, un periodo di open days, dal 13 novembre al 2 dicembre, in cui gli aspiranti progettisti potranno visitare le aziende aderenti e determinare l’oggetto del proprio interesse.
Un’occasione imperdibile, che prevede il sostegno alla realizzazione fino a 8 progetti, fino ad un importo massimo complessivo di € 80.000,00.

Per maggiori informazioni, iscriversi alle giornate di formazione e presentare una proposta progettuale: https://parma2020.it/it-IT/Imprese-Creative-Driven.aspx

Allegati:
Bando Imprese Creative Driven
Programma Formazione ICD Ultimo

TORINO. ANDREA MANTEGNA. Rivivere l’antico, costruire il moderno.

Il 12 dicembre apre a Torino, nelle sale monumentali di Palazzo Madama, una grande esposizione che vede protagonista Andrea Mantegna (Isola di Carturo 1431 – Mantova 1506), uno dei più importanti artisti del Rinascimento italiano, in grado di coniugare nelle proprie opere la passione per l’antichità classica, ardite sperimentazioni prospettiche e uno straordinario realismo nella resa della figura umana. Intorno alle sue opere si articolano le testimonianze di una stagione artistica – il Rinascimento in pianura padana, prima a Padova e poi a Mantova – capace di rivivere l’antico e di costruire il moderno.
La rassegna presenta il percorso artistico del grande pittore, dai prodigiosi esordi giovanili al riconosciuto ruolo di artista di corte dei Gonzaga, articolato in sei sezioni che evidenziano momenti particolari della sua carriera e significativi aspetti dei suoi interessi e della sua personalità artistica, illustrando al tempo stesso alcuni temi meno indagati come il rapporto di Mantegna con l’architettura e con i letterati.
Viene così proposta ai visitatori un’ampia lettura della figura dell’artista, che definì il suo originalissimo linguaggio formativo sulla base della profonda e diretta conoscenza delle opere padovane di Donatello, della familiarità con i lavori di Jacopo Bellini e dei suoi figli (in particolare del geniale Giovanni), delle novità fiorentine e fiamminghe, nonché dello studio della scultura antica.
Un’attenzione specifica è dedicata al suo ruolo di artista di corte a Mantova e alle modalità con cui egli definì la fitta rete di relazioni e amicizie con scrittori e studiosi, che lo resero un riconosciuto e importante interlocutore nel panorama culturale, capace di dare forma ai valori morali ed estetici degli umanisti.
Il percorso della mostra è preceduto e integrato, nella Corte Medievale di Palazzo Madama, da uno spettacolare apparato di proiezioni multimediali: ai visitatori viene proposta una esperienza immersiva nella vita, nei luoghi e nelle opere di Mantegna, così da rendere accessibili anche i capolavori che, per la loro natura o per il delicato stato di conservazione, non possono essere presenti in mostra, dalla Cappella Ovetari di Padova alla celeberrima Camera degli Sposi, dalla sua casa a Mantova al grande ciclo all’antica dei Trionfi di Cesare.
Il Piano Nobile di Palazzo Madama accoglie, quindi, l’esposizione delle opere, a partire dal grande affresco staccato proveniente dalla Cappella Ovetari, parzialmente sopravvissuto al drammatico bombardamento della seconda guerra mondiale ed esposto per la prima volta dopo un lungo e complesso restauro e dalla lunetta con Sant’Antonio e San Bernardino da Siena proveniente dal Museo Antoniano di Padova.
Il percorso espositivo non è solo monografico, ma presenta capolavori dei maggiori protagonisti del Rinascimento nell’Italia settentrionale che furono in rapporto col Mantegna, tra cui opere di Donatello, Antonello da Messina, Pisanello, Paolo Uccello, Giovanni Bellini, Cosmè Tura, Ercole de’ Roberti, Pier Jacopo Alari Bonacolsi detto l’Antico e infine il Correggio. Accanto a dipinti, disegni e stampe del Mantegna, saranno esposte opere fondamentali dei suoi contemporanei, così come sculture antiche e moderne, dettagli architettonici, bronzetti, medaglie, lettere autografe e preziosi volumi antichi a stampa e miniati.
Per rendere chiaro e lineare questo tema complesso, un prestigioso comitato scientifico internazionale ha selezionato un corpus di oltre un centinaio di opere, riunito grazie a prestigiosi prestiti internazionali da alcune delle più grandi collezioni del mondo, tra cui il Victoria and Albert Museum di Londra, il Musée du Louvre e il Musée Jacquemart André di Parigi, il Metropolitan Museum di New York, il Cincinnati Art Museum, il Liechtenstein Museum di Vienna, lo Staatliche Museum di Berlino, oltre a prestiti di numerose collezioni italiane, tra cui le Gallerie degli Uffizi, la Pinacoteca Civica del Castello Sforzesco, il Museo Poldi Pezzoli di Milano, l’Accademia Carrara di Bergamo, il Museo Antoniano e i Musei civici di Padova, la Fondazione Cini e le Gallerie dell’Accademia di Venezia, il Museo di Capodimonte di Napoli, i Musei Civici di Pavia, la Galleria Sabauda e il Museo di Antichità di Torino, i Musei Civici, il Seminario Arcivescovile e la Basilica di Sant’Andrea a Mantova.
Il comitato scientifico della mostra è composto dai curatori Sandrina Bandera e Howard Burns, con Vincenzo Farinella come consultant curator per l’antico, insieme a Laura Aldovini, Lina Bolzoni, Molly Bourne, Caroline Campbell, Marco Collareta, Andrea Di Lorenzo, Caroline Elam, David Ekserdjian, Marzia Faietti, Claudia Kryza – Gersch, Mauro Mussolin, Alessandro Nova, Neville Rowley e Filippo Trevisani.
La mostra, promossa dalla Fondazione Torino Musei e da Intesa Sanpaolo, è organizzata da Civita Mostre e Musei.
Il catalogo, comprendente numerosi saggi introduttivi e di approfondimento oltre alle schede scientifiche di tutte le opere in mostra, è pubblicato da Marsilio Editori.

Info:
ANDREA MANTEGNA. Rivivere l’antico, costruire il moderno.
Palazzo Madama, Corte Medievale e Piano Nobile, Torino, Piazza Castello, dal 12 dicembre 2019 al 4 maggio 2020
A cura di Sandrina Bandera e Howard Burns con Vincenzo Farinella come consultant curator
T. 011.4433501, www.palazzomadamatorino.it
Orari: tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00, Chiusura martedì, La biglietteria chiude un’ora prima
Biglietti: intero 15€, ridotto 13€ gruppi di minimo 15 persone; ridotto under 25 7€: giovani e studenti da 6 fino a 25 anni compiuti con documento e tesserino universitario
Mostra + museo 19€ intero – Mostra + museo 13€ ridotto
Gratuito per minori di 6 anni. Disabili e accompagnatore
Ingresso libero Abbonamento Musei e Torino Piemonte card.

MILANO, magica, misteriosa, romantica.

Urban trekking dal 6 al 8 dicembre 2019.

Milano nasconde una storia segreta:
– nel Medio Evo covo di streghe e di eretici, ospitò per decenni un’eresia femminile. La sua fondatrice, Guglielma Boema, è stata fatta santa, sepolta a Chiaravalle e poi bruciata con i suoi seguaci alla Vetra…..
– Così come gli Umiliati, frati imprenditori che costruirono la ricchezza lombarda: quando non ne poterono più spararono al vescovo….. ma lo mancarono, e finirono al rogo……
– E poi le donne del Risorgimento, con Cristina di Belgiojoso che finanziò la spedizione dei Mille e spese tutto il suo capitale per l’indipendenza italiana, di cui a Milano non esiste un’immagine pubblica……. Di tutte loro, ma anche dei loro aguzzini, seguiremo le tracce nel corso di questo arkeotrekking urbano: il convento dei Domenicani dove si tenevano i processi, con l’aula del giudizio tale e quale e la Madonna…. con le corna; la chiesa dei Gesuiti in cui si tessevano gli intrighi e le alleanze. Ma anche la Madonna dei Miracoli protettrice degli sposi…….

Info:
Michela Zucca – Servizi culturali
via Roma 35 – 20092 Cinisello Balsamo (Mi)
tel. 02.66014661
www.michelazucca.net

Michele Santulli. Un Van Gogh sconosciuto… a Roma.

E’ proprio così, un incredibile e inedito dipinto di Van Gogh è stato presentato qualche mese addietro all’Auditorium di Roma in una selezione di cortometraggi su vari argomenti proposti alla stampa e al pubblico.
Il quadro in questione, capitato un pò per caso in uno di questi cortometraggi della rassegna romana la quale verteva su ben altre tematiche, fa parte delle due o tre opere del grande artista che più di tutte ne rispecchiano l’anima e la personalità.

Leggi tutto nell’allegato: Un Van Gogh sconosciuto

Autore: Michele Santulli – michele@santulli.eu