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MILANO. FlascArtTalks “ARTISTI. MEDIUM E MERCATI”.

13 conversazioni con i protagonisti del sistema italiano, a cura di Flash Art, 24 – 26 gennaio 2020 | Area Talk, Padiglione 18 – mILANO

Flash Art, la prima rivista d’arte contemporanea dal 1967, è content partner di Arte Fiera con FlashArtTalks, un ciclo di tredici conversazioni intitolato “Artisti, medium e mercati: nuove traiettorie in Italia”. Il programma approfondirà tematiche attuali nel mondo dell’arte attraverso dialoghi e riflessioni di storici dell’arte, curatori, artisti, fra le voci più rappresentative del panorama artistico italiano, coordinate, fra gli altri, dagli editori Gea Politi e Cristiano Seganfreddo.
Inaugura il ciclo Michelangelo Pistoletto che parlerà dell’arte come innovazione sociale e “cura”, a cui seguirà una riflessione sul valore delle opere d’arte in relazione al mercato, analisi, stima e valutazione; per poi terminare con il viaggio-manifesto sulla nuova possibile storia della pittura italiana fra il 1959 e il 1979 raccontata da Laura Cherubini, Andrea Viliani e Nicola De Maria.
La seconda giornata è dedicata al medium nelle arti visive, iniziando da uno dei massimi protagonisti di Fluxus in Italia, Gianni Emilio Simonetti, in dialogo con Luigi Bonotto e Patrizio Peterlini per poi proseguire con gli sviluppi più contemporanei dei media studies in una conversazione moderata da Eleonora Milani, caporedattrice di Flash Art; a Paolo Icaro che rifletterà sui concetti di resistenza e limite insieme a Cecilia Canziani, fino al tema della committenza.
Il terzo e ultimo giorno si aprirà con la pittura di Franco Angeli, oggi al centro di un rinnovato e crescente interesse internazionale come osserveranno Maria Angeli e Raffaella Perna, coordinatrice quest’ultima di una tavola rotonda sui femminismi nell’arte insieme alle artiste Paola Mattioli e Silvia Giambrone. Il tema della conservazione e mantenimento e la circolazione delle opere d’arte concluderanno queste giornate di approfondimenti, che saranno intervallate da una serie di interventi performativi di Alessandro Bosetti.

* Venerdì 24 GENNAIO 2020
 – ore 12:00 – 13:00 – Tavola rotonda: “L’arte della cura”
Moderatore: Lorenzo Fazio. Relatori: Michelangelo Pistoletto, Paolo Naldini, Flavio Ronzi
– ore 13:00 Sound performance: “L’Ombra”. Artista: Alessandro Bosetti
– ore 13:15 – 14:00 – Presentazione volume: “Una Storia d’Arte”
Moderatore: Andrea Viliani. Relatori: Michele Bonuomo, Laura e Lucia Trisorio
– ore 14:30 – 15:15 – Tavola rotonda: “Il Valore dell’Opera. La stima accettata, come proteggere la propria collezione, le garanzie del mercato”
Moderatore: Enrico Callegaro. Relatori: Wide Group Spa, Studio Negri Clementi di Milano, Paolo Frassetto (Liberty Specialty Markets)
– ore 15:45 – Sound performance: “L’Ombra”. Artista: Alessandro Bosetti
– ore 16:00 – 17:00 – Premiazione Arte Fiera
– ore 17:00 – 18:30 – Conversazione: “La Pittura come storia italiana. Prima che la pittura ritorni: 1959-1979” . Relatori: Laura Cherubini, Andrea Viliani, Nicola De Maria
– ore 18:30 – Sound performance: “L’Ombra”. Artista: Alessandro Bosetti

Sabato 25 GENNAIO 2020
 – ore 12:00 – 13:30 – Conversazione: “Intermedialità e Fluxus”
Moderatore: Cristiano Seganfreddo. Relatori: Luigi Bonotto, Patrizio Peterlini, Gianni Emilio Simonetti
– h 13:30 – Sound performance: “L’Ombra”. Artista: Alessandro Bosetti
– h 14:00 – 15:30 – Tavola rotonda: “Una nuova medialità”
Moderatore: Eleonora Milani. Relatori: Vincenzo Estremo, Ilaria Gianni, Stefano Mudu, Riccardo Venturi, Riccardo Benassi
– h 15:30 – Sound performance: “L’Ombra”. Artista: Alessandro Bosetti
– h 15:45 – 16:30 – Conversazione: “Resistenza e limite nel lavoro di Paolo Icaro”. Relatori: Cecilia Canziani, Paolo Icaro
– h 17:00 – 17:45 – Tavola rotonda: “Voci e forme della committenza fotografica
Moderatori: Laura Moro, Matteo Balduzzi. Relatori: Paola De Pietri, Mario Peliti, Jacopo Valentini, Francesco Zanot
– h 18:00 – Sound performance: “L’Ombra” . Artista: Alessandro Bosetti

Domenica 26 GENNAIO 2020
 – h 11:30 – 12:15 – Conversazione: “Franco Angeli: una pittura ‘Novissima’”. Relatori: Raffaella Perna, Maria Angeli
– h 12:15 Sound performance: “L’Ombra”. Artista: Alessandro Bosetti
– h 12:30 – 13:45 – Tavola rotonda: “Arte e Femminismi”
Moderatore: Raffaella Perna. Relatori: Silvia Giambrone, Francesca Guerisoli, Paola Mattioli, Paola Ugolini
– h 13:50 – Sound performance: “L’Ombra”. Artista: Alessandro Bosetti
– h 14:30 – 15:15 – Conversazione: “Limited is not a limit”
Relatori: Gea Politi, Cristiano Seganfreddo, Patrick Tuttofuoco
– h 15:30 – Sound performance: “L’Ombra”. Artista: Alessandro Bosetti
– h 15:45 – 17:15 – Tavola rotonda: “La circolazione delle opere d’arte contemporanea sul mercato”. Moderatori: Roberto Farneti, Francesco Montanari. Relatori: Stefano Bruno, Silvia Giorgi, Lavinia Savini, Massimo Sterpi
– h 17:30 – 18:50 – Tavola rotonda: “Gestione, conservazione e mantenimento delle opere d’arte contemporanea”. Moderatori: Roberto Farneti, Francesco Montanari
Relatori: Andrea Pizzi, Alessandro Pomelli, Rosalia Di Muro, Isabella Villafranca Soissons

Flash Art sarà presente al padiglione 18 con le edizioni della rivista – italiana e internazionale – e le recenti pubblicazioni.

Michele SANTULLI. Modigliani e i Ciociari.

Dopo l’anno testè concluso dedicato in tutto il mondo alla commemorazione di Leonardo del quale, si ricordi, Amleto Cataldi, lo scultore di Roma, ha realizzato una imponente scultura in bronzo collocata proprio nell’isoletta formata dalla Loira ad Amboise di fronte al castello di Francesco I dove si trovano le spoglie, ricorre tra breve il centenario della fine di un altro massimo artista della civiltà occidentale, Amedeo Modigliani, …

Leggi tutto nell’allegato: MODIGLIANI E I CIOCIARI

BARLETTA. Boldini. L’incantesimo della pittura.

A partire dal 7 dicembre 2019, la Pinacoteca De Nittis di Barletta ospiterà la mostra Boldini. L’incantesimo della pittura. Capolavori dal Museo Boldini di Ferrara. Si tratta della prima monografica mai dedicata in Puglia al celebre ritrattista, collega di Giuseppe De Nittis a Parigi, frutto di un virtuoso scambio tra istituzioni civiche simili per storia, natura e vocazione: il Museo Giovanni Boldini di Ferrara e la Pinacoteca – Casa De Nittis di Barletta.
Tra i protagonisti indiscussi della pittura italiana ed europea a cavallo tra Ottocento e Novecento, Giovanni Boldini (Ferrara 1842 – Parigi 1931) è stato uno dei più celebri ritrattisti della Belle Époque assieme a James McNeill Whistler, John Singer Sargent e Joaquín Sorolla e ha immortalato i protagonisti del tempo, da Robert de Montesquiou alla marchesa Luisa Casati, facendo di loro l’immagine stessa di quel momento storico e culturale. Boldini annovera una parabola artistica avvincente e complessa che va oltre il ritratto: il suo talento si è espresso in ogni genere e tecnica, dalla veduta alla natura morta, dalla pittura alla grafica, come dimostrano testimonianze figurative di straordinario fascino e forza, imprescindibili per comprendere l?opera dell?artista nella sua totalità.
Nato a Ferrara nel 1842, si trasferisce nella più vivace e cosmopolita Firenze all’età di 22 anni. Qui, grazie anche alla vicinanza alle poetiche del vero promosse dai “macchaioli”, si distingue per un’interpretazione libera e personale del ritratto. Dopo un breve soggiorno di sei mesi a Londra nell?ottobre del 1871, Boldini si sposta a Parigi, dove rimane fino alla morte, facendo della capitale francese la sua seconda patria.
Grazie ad uno spiccato talento, studia e assorbe le differenti tendenze artistiche in voga al tempo: dalla pittura di genere e in costume di Mariano Fortuny e Ernest Meissonier di cui, durante gli anni Settanta, diviene l’erede, a quella di paesaggio e soprattutto di vita moderna della quale offre una personale declinazione facendo tesoro delle innovative lezioni di Eduard Manet e Edgar Degas, oltre che delle poetiche dell?impressionismo.
Grazie a queste esperienze, ma anche ad una vasta cultura del museo, Boldini sviluppa uno stile originale e sofisticato con il quale rinnova l’antica pratica del ritratto, genere al quale si dedica in maniera pressoché esclusiva a partire dall’ultimo decennio dell’Ottocento divenendo, anche grazie a una notevole capacità imprenditoriale, uno dei più richiesti interpreti del ritratto di società. Contestualmente, l?artista si dedica a interessanti declinazioni di una pittura di oggetti e luoghi a lui cari, non destinata al mercato e caratterizzata da uno stile personalissimo, emblematica della sensibilità della fin de siècle: fra tutti, gli affascinanti interni della sua casa e atelier o le vibranti vedute della laguna di Venezia.
Frutto di una collaborazione che permetterà la realizzazione di una grande mostra dedicata a De Nittis al Palazzo dei Diamanti di Ferrara, la rassegna Boldini. L’incantesimo della pittura intende presentare l?opera di questo grande maestro in ogni aspetto e ambito della sua produzione, dal paesaggio alla natura morta, dalle vedute di città al ritratto, sia quello intimo che ritrae amici e colleghi, che quello di società che gli ha regalato successo e fortuna. Grazie all?ampiezza della collezione del Museo Boldini di Ferrara – la più estesa e rappresentativa raccolta pubblica intitolata al maestro – una straordinaria selezione di quasi 70 opere permetterà di ripercorrere, in maniera esaustiva, i principali snodi della sua vicenda artistica, dalle vibranti prove degli anni fiorentini ai grandi dipinti della maturità, iconici capolavori della Belle Époque come il Piccolo Subercaseaux, i ritratti “alla moda” della Contessa de Leusse, della Principessa Eulalia e Fuoco d’artificio o la magnetica effigie della Signora in rosa, emblematica di una nuova rappresentazione, nervosa ed elegante, della femminilità moderna.
Le due mostre organizzate a Barletta e Ferrara rappresentano l’epilogo virtuoso di un progetto a lungo meditato e fortemente voluto dalle due Istituzioni museali e la piena attuazione di un proficuo scambio culturale e professionale tra enti pubblici.
“Il patrimonio artistico è un bene comune e in quanto tale è importante che sia ammirato e apprezzato da tanti – ha detto il sindaco di Barletta, Cosimo Cannito – e in sedi prestigiose come il Palazzo dei Diamanti di Ferrara o Palazzo Della Marra a Barletta, vista anche l’affinità degli artisti di cui si tratta e i progetti di ricerca del Museo Giovanni Boldini e della nostra Pinacoteca”. “Per De Nittis abbiamo grandi ambizioni, su tutte quella di conferirgli la giusta dimensione internazionale – ha concluso il primo cittadino – quella stessa che caratterizzò l’opera e la vita dell’artista barlettano”.

Info:
Mostra a cura di Barbara Guidi e Maria Luisa Pacelli, fino al 3 maggio 2020.
www.studioesseci.net
Studio ESSECI di Sergio Campagnolo
Tel. 049663499
Referente Simone Raddi: gestione2@studioesseci.net

VENEZIA. DA TIZIANO A RUBENS. Capolavori da Anversa e da altre collezioni fiamminghe.

Fino al 1 marzo 2020 la Fondazione Musei Civici di Venezia, assieme alla città di Anversa, VisitFlanders e la Flemish Community, presenta Da Tiziano a Rubens. Capolavori da Anversa ed altre collezioni fiamminghe, una mostra curata da Ben Van Beneden, direttore della Rubenshuis di Anversa.
Gli spettacolari appartamenti del doge verranno trasformati in ‘constkamers’, stanze arricchite da meravigliose opere d’arte che rappresentano le ricchezze delle collezioni fiamminghe. Assieme a capolavori di artisti quali Tiziano, Peter Paul Rubens, Anthony van Dyck e Michiel Sweerts, la mostra porta in Italia una grande varietà di raffinate opere d’arte.
Tre icone della pittura veneziana tornano nella loro casa natale, Venezia: Jacopo Pesaro presentato a San Pietro da Papa Alessandro VI di Tiziano, la pala d’altare proveniente dall’ex Chiesa di San Geminiano, definito dalla stampa internazionale “il Tintoretto di David Bowie”, e il Ritratto di una Dama e sua figlia di Tiziano (che si pensa rappresenti l’amante del pittore e la loro figlia Emilia). Questi capolavori appartenenti alle collezioni fiamminghe, sia pubbliche che private, sono raramente concessi in prestito, ed alcuni vengono mostrati in pubblico per la prima volta. Da Tiziano a Rubens è perciò un’occasione unica.
Una sezione speciale della mostra sarà dedicata al famoso compositore fiammingo Adriaan Willaert, che si stabilì definitivamente nella Serenissima per diventare Maestro di Cappella della Basilica di San Marco nel 1527. Fu Willaert a fondare l’acclamata Scuola di Musica Veneziana, frequentata, tra gli altri, da Giovanni Gabrieli e Claudio Monteverdi.
Direzione scientifica Gabriella Belli
A cura di Ben van Beneden Mostra organizzata da Fondazione Musei Civici di Venezia In collaborazione con Flemish Community, Città di Anversa, VisitFlanders

Info:
https://palazzoducale.visitmuve.it/it/mostre/mostre-in-corso/da-tiziano-a-rubens/2019/07/20453/da-tiziano-a-rubens/
Fino al 1 marzo 2020 Venezia, Palazzo Ducale – Appartamento del Doge
Orario: tutti i giorni 8.30 – 19.00 Ultimo ingresso 18.30

ALBERTO ZEI. Analisi semiotica comparativa di un quadro “in cerca di autore” (probabile ancré Derain).

Qualche tempo fa era stato pubblicato un articolo riguardante il ritrovamento di un quadro nella Roma romantica, attribuibile ad Andrè Derain sulla base di iniziali apprezzamenti dei tratti pittorici tipici di questo autore.
Derain infatti, come noto, aveva abbracciato all’inizio del secolo scorso, l’emergente stile detto delle “Fauves” ossia, delle bestie feroci. Questo termine attribuito allo stile di tipici rappresentanti di una nuova moda della pittura realizzata con colori randomici quanto cromaticamente violenti, da dare allo stile l’appellativo di “belve. Si trattava di un quadro acquistato diversi decenni fa a Londra da un appassionato d’arte che trovava nello stile del contenuto e nella dedica al Presidente americano Delano Roosevelt nel retro quadro un interesse artistico e storico di riferimento.
L’opera, oggetto di attribuzione di autore, mancava di ogni scritta nominativa ai margini del quadro che si presenta in tela su cartone.

Leggi tutto nell’allegato: Analisi semiotica comparativa di un quadro in cerca d autore

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