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LUCCA. LuBeC 2015. ICT, ENTERTAINMENT E CONOSCENZA: ECCO COME DIVULGARE LA CULTURA.

Giovedì 8_10 2015, ore 15.00, in collaborazione con Liguria Heritage.
Incontrare la storia raccontata da chi l’ha vissuta da protagonista, toccarla con mano, ascoltare la voce di persone vissute centinaia di anni fa, scoprire il territorio nella sua fogge di un tempo. Il sogno di viaggiare nel passato diventa realtà in questo magico workshop di Liguria Heritage, che grazie alla realtà aumentata e alla modellazione in 3d riesce a dar volto e voce a chi ci ha preceduto nei secoli passati, grandi personaggi e gente comune,e a far rivivere nel presente luoghi belli, ma oramai senza vita come i siti archeologici.
E la visita diventa esperienza completa, emozionante, e nello stesso tempo magica e pragmatica.
La storia che ci viene incontro, non resta lontana ma si avvicina a un pubblico sempre più grande attraverso un’esperienza avvolgente e stimolante, coinvolgente e impattante, e che per questo resta più facilmente impressa nella memoria.
Per realizzare questo progetto sono state utilizzate le nuove tecnologie ICT; in modo da integrare la cultura con le emozioni e il divertimento, rendendo la conoscenza del territorio, della sua storia e delle sue infinite bellezze una splendida occasione di crescita e di sviluppo.

PROGRAMMA
Apre e modera: Angelantonio Petruzzella, Project Manager Liguria Heritage, Proiezione video del progetto Liguria Heritage
Interventi
Il Ruolo delle Istituzioni, Fabio Piaggio, Dipartimento Sviluppo Economico Regione Liguria
Tecnologia e Innovazione, Davide Pantile, New Media Project Manager ETT
Impatto Economico, Carlo Brozzo, Direttore Divisione Comunicazione e Centro Servizi Media di Liguria Digitale S.c.p.a.
La voce del territorio, Fabrizio Benente, Direttore del sistema museale integrato di Sestri Levante e Castiglione Chiavarese e Patrizia Garibaldi, Direttrice Museo del Museo Civico di Archeologia Ligure e del Museo di Storia e Cultura Contadina di Genova
Dibattito

La partecipazione è gratuita: iscrizione

CODROIPO (Ud). Soli di notte.

CopertinaMiro“Soli di notte” è il titolo della straordinaria mostra a cura di Elvira Cámara e Marco Minuz e dedicata al genio di Joan Mirò, che Villa Manin ospita fino a domenica 3 aprile 2016. Miró (Barcellona 1893 – Palma di Maiorca 1983) è uno degli artisti più significativi e rappresentativi del Novecento.
La mostra riunisce un importante nucleo di opere, molte delle quali mai esposte in Italia, legato ad uno specifico momento del suo lavoro; una fase artistica estremamente fertile e poco conosciuta, racchiusa fra i primi anni cinquanta e la sua morte.
Un mutamento collegato al suo trasferimento definitivo nel 1956 a Palma di Maiorca, nelle Baleari. Attraverso dipinti, disegni, opere grafiche e sculture questa mostra fa emergere un nuovo aspetto del lavoro di Miró, di grande potenza e suggestione. Il percorso è arricchito da un’importante selezione di fotografie che ritraggono Miró realizzate da grandi autori come Cartier Bresson, Mulas, Brassaï, List, Halsman, Català Roca e Gomis.

Info:
Nel Corpo Gentilizio di Villa Manin di Passariano, Codroipo (UD)
MARTEDÌ – DOMENICA 10.00 – 19.00
Visita la pagina di Joan Mirò nel sito di Villa Manin
Per info su costi e prenotazioni biglietti visita la pagina biglietteria.

LUCCA. LuBeC 2015: ART BONUS: UNO STRUMENTO PER LA VALORIZZAZIONE DEL SISTEMA DELL’ARTE. RISULTATI DALLE PRIME APPLICAZIONI.

Giovedì 8_10 ore 15.30 – in collaborazione con Arcus.
Dopo un anno dalla emanazione del Decreto Art Bonus, Arcus presenta i primi risultati derivati dall’applicazione della Legge 29/07/2014 n.106. L’incontro ha l’obiettivo di divulgare le grandi potenzialità del nuovo portale on line, per facilitare l’incontro tra “domanda e offerta” nel settore, fornendo ai mecenati tutte le informazioni gli strumenti ed i contenuti legislativi per usufruire della misura agevolativa dell’ArtBonus.
Art bonus è uno strumento governativo concreto che permette di supportare il sistema dell’arte, ottenendo vantaggi fiscali importanti sia per il privato sia per l’impresa; con l’ArtBonus si stabilisce la detraibilità del 65% delle donazioni a favore di musei, siti archeologici, archivi, biblioteche, teatri e fondazioni lirico sinfoniche. Si tratta di un meccanismo atteso da anni, un meccanismo che supera due barriere significative: quella del rapporto tra pubblico e privato e quella della separazione tra la tutela e valorizzazione.
La partecipazione è gratuita, l’iscrizione necessaria
PROGRAMMA:
Apre e modera – Ettore Pietrabissa, Direttore Generale Arcus
Relazione Introduttiva – Carolina Botti, Direttore Centrale Arcus
Tavola Rotonda
Andrea Marcucci, Presidente Commissione Cultura del Senato
Lorenzo Casini, Consigliere Giuridico del Ministro Franceschini
Paolo Carpentieri, Capo Ufficio Legislativo del MiBACT
Patrizia Bruzzichini, Dottore Commercialista
Testimonianze
Vincenzo Santoro, Responsabile Dipartimento Cultura e Turismo ANCI, Il Teatro Donizetti di Bergamo. Il punto di vista di un Beneficiario e di un Mecenate.
Valerio Marabini, Consigliere Delegato Fondazione Teatro Donizetti di Bergamo
Guido Lupini, Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione della Banca Popolare di Bergamo
Renzo Parisotto, Consulente – Gruppo UBI Banca Popolare di Bergamo
Dibattito

Info:
per iscrizione: vai a >>>

PAESTUM (Sa). XVIII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico.

banner BMTA2015 300x255Paestum, 29-30-31 ottobre 1 novembre 2015
La Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico si conferma un evento originale nel suo genere: sede dell’unico Salone espositivo al mondo del patrimonio archeologico e di ArcheoVirtual, l’innovativa mostra internazionale di tecnologie multimediali, interattive e virtuali; luogo di approfondimento e divulgazione di temi dedicati al turismo culturale ed al patrimonio; occasione di incontro per gli addetti ai lavori, per gli operatori turistici e culturali, per i viaggiatori, per gli appassionati; opportunità di business nella suggestiva location del Museo Archeologico con il Workshop tra la domanda estera selezionata dall’Enit e l’offerta del turismo culturale ed archeologico.
Un format di successo testimoniato dalle prestigiose collaborazioni di organismi internazionali quali UNESCO, UNWTO e ICCROM oltre che da 10.000 visitatori, 100 espositori con 25 Paesi esteri, 50 tra conferenze e incontri, 300 relatori, 120 operatori dell’offerta, 100 giornalisti.
L’area adiacente al Tempio di Cerere (Salone Espositivo, Laboratori di Archeologia Sperimentale, ArcheoIncontri), il Museo Archeologico Nazionale (ArcheoVirtual, Conferenze, Workshop con i buyers esteri), la Basilica Paleocristiana (Conferenza di apertura, ArcheoLavoro, Incontri con i Protagonisti) continueranno ad essere le suggestive location della BMTA, giunta alla XVIII edizione.
La città antica di Paestum, sito Unesco dal 1998, è tra i 20 luoghi di cultura scelti dal Segretariato Generale del MiBACT quali sedi degli eventi di “Expo e territori”.
Nel sottolineare sempre più l’importanza che il patrimonio culturale riveste come fattore di dialogo interculturale, d’integrazione sociale e di sviluppo economico, ogni anno la Borsa promuove la cooperazione tra i popoli attraverso la partecipazione e lo scambio di esperienze: dopo Egitto, Marocco, Tunisia, Siria, Francia, Algeria, Grecia, Libia, Perù, Portogallo, Cambogia, Turchia, Armenia, Venezuela, Azerbaigian, Paese Ospite nel 2015 sarà l’India.
La stretta collaborazione con le Regioni determinerà da quest’anno la scelta di una Regione Ospite Ufficiale: la presenza della Regione Lazio, quale Ospite 2015, rappresenta un implicito riconoscimento dell’autorevolezza raggiunta dalla Borsa. Per la prima volta, inoltre, nel Salone Espositivo sarà presente il Miur con la Direzione Generale per lo Studente, l’Integrazione e la Partecipazione.
Numerose le sezioni speciali: ArcheoIncontri per conferenze stampa e presentazioni di progetti culturali e di sviluppo territoriale; ArcheoLavoro orientamento post diploma e post laurea con presentazione dell’offerta formativa a cura delle Università presenti nel Salone; ArcheoStartUp in cui si presentano nuove imprese culturali e progetti innovativi nelle attività archeologiche; Incontri con i Protagonisti nei quali il grande pubblico interviene con i noti divulgatori della TV; Laboratori di Archeologia Sperimentale per la divulgazione delle tecniche utilizzate nell’antichità per realizzare i manufatti di uso quotidiano; Premio “A. Fiammenghi” per la migliore tesi di laurea sul turismo archeologico; Premio “Paestum Archeologia” assegnato a coloro che contribuiscono alla valorizzazione del patrimonio culturale; visite guidate ed educational per giornalisti e visitatori.
La grande novità di quest’anno sarà l’International Archaeological Discovery Award “Khaled al-Asaad”, il Premio intitolato al Direttore del sito archeologico di Palmira che ha pagato con la vita la difesa del patrimonio culturale: la Borsa e Archeo in collaborazione con le riviste media partner internazionali Antike Welt (Germania), Archéologie Suisse (Svizzera), Current Archaeology (Regno Unito), Dossiers d’Archéologie (Francia) premieranno le principali scoperte archeologiche dello scorso anno.
In occasione della Borsa, inoltre, si riunirà in seduta straordinaria il Consiglio Superiore per i Beni Culturali e Paesaggistici e si svolgerà il confronto tra le città di Izmir e Napoli con i propri attrattori turistico-archeologici Efeso e Pompei.
Istituzioni, Enti, Paesi Esteri, Regioni, Organizzazioni di Categoria, Associazioni Professionali e Culturali, Aziende e Consorzi Turistici, Case Editrici saranno presenti nel Salone Espositivo, per vivere da protagonisti quattro giorni straordinari in occasione della XVIII BMTA, nell’area archeologica della città antica di Paestum, nei giorni 29-30-31 ottobre 1 novembre 2015.

Info:
Leader srl, via Roma, 226 – 84121 Salerno
Tel. 089253170 – info@bmta.itwww.bmta.it

TREVISO. EL GRECO IN ITALIA, metamorfosi di un genio.

el greco 2 Treviso, Casa dei Carraresi dal 24 ottobre 2015 al 10 aprile 2016.

L’AVVENTURA AFFASCINANTE DI UN “VISIONARIO ILLUMINATO”
Per la prima volta al mondo un’esposizione dedicata agli anni cruciali della trasformazione del Greco, maestro indiscusso del ‘500, attraverso le tappe che hanno scandito il suo complesso iter artistico e spirituale tra Creta, l’Italia e la Spagna. Il curatore, Lionello Puppi, emerito di Ca’ Foscari, con alle spalle mezzo secolo di studi sull’artista, coadiuvato da un comitato scientifico di respiro internazionale, ricostruisce con molteplici spunti inediti le tappe di un’avventura irripetibile, indagando il processo creativo, il metodo di lavoro e la bottega di un artista controverso e non compreso nel suo periodo storico, ma definito dalla critica moderna un “visionario illuminato”. Un viaggio nel tempo e nello spazio attraverso la progressiva trasformazione dell’artista e il percorso che lo porterà alla creazione di un linguaggio che non ha paragoni possibili e alla realizzazione di capolavori assoluti.
el greco 1CAPOLAVORI INEDITI PER UNA MOSTRA UNICA
El Greco nacque nel 1541 a Creta, territorio all’epoca sotto il dominio veneto. Lì divenne maestro d’arte seguendo il corso della tradizione artistica dell’isola, prima di intraprendere, all’età di 26 anni, il viaggio verso Venezia, città in cui seppe trasformarsi da iconografo ortodosso in un artista innovativo e rivoluzionario. Protagonista indiscusso della cultura figurativa occidentale, venne riscoperto nell’800 per diventare poi fonte d’ispirazione per le avanguardie del ‘900 come l’impressionismo e il cubismo.
La mostra, che illustra un percorso di opere prodotte dall’artista, soprattutto durante la sua permanenza nel nostro Paese, e dai grandi maestri che hanno influenzato il suo lavoro tra cui Tiziano, Tintoretto, Correggio, Jacopo Bassano, vanta prestiti importantissimi grazie alla significativa adesione di grandi istituzioni museali e collezioni private internazionali. L’obiettivo dell’esposizione è scoprire insieme ai visitatori il percorso di un artista geniale che continua a stupire per la profonda ispirazione che ha portato nel mondo dell’arte, anche moderna.
el greco 3IL GENIO MALEDETTO COPIATO DAI Più GRANDI
Ma chi era Dominikos Theotocopulos, detto El Greco?
“Se la realtà dell’uomo si rende, peggio che sfuggente, inafferrabile, anche i contesti entro i quali le opere furono realizzate, sfumano in una nebbia disorientante.” Lionello Puppi, curatore della mostra.
La fama del pittore divenne planetaria solo a partire dal ventesimo secolo, non solo per l’interesse di collezionisti e intellettuali, quanto per il riconoscimento della critica e degli artisti stessi dell’epoca. Da Pablo Picasso, a Manet, fino a Pollock, appassionati studiosi di El Greco, furono le avanguardie del ‘900 a inspirarsi alla modernità dei suoi manierismi nel disegnare le figure e alla stravaganza nel comporre immagini dai cromatismi inaspettati per la sua epoca.
L’INVENTORE DELLA PITTURA MODERNA
Il Cubismo ha origini spagnole ed io sono il suo inventore. Dobbiamo cercare le influenze spagnole in Cézanne e osservare l’influenza di El Greco nella sua opera. Nessun pittore veneziano eccetto El Greco realizzava costruzioni cubiste.” Pablo Picasso.
“La genialità del Greco sta nell’essere riuscito a fondere due culture contrapposte: quella greca ortodossa e quella rinascimentale cattolica romana. Sorprendente è la sua capacità di non negare nessuno dei due linguaggi e riuscire a fonderli insieme in uno stilema originale e unico. È questo che fa del Greco l’artista eminentemente visionario che sconvolse Manet, Cezanne e Picasso.” Serena Baccaglino, membro del comitato scientifico.
Inconfondibili le figure sinuosamente allungate, le forme umane stravolte dal furore mistico, i colori acidi, originali, al limite della psichedelia.
ALLA SCOPERTA DEL GENIO
La mostra vuole portare il visitatore alla scoperta di questo pittore visionario, dal carattere irriverente, capace di sconvolgere l’estetica a lui contemporanea con toni drammatici e un linguaggio fantasioso ed espressionista. El Greco possedeva un senso della rappresentazione che va oltre gli stili e le epoche, un modo di intendere l’immagine e il cromatismo che senza dubbio può definirsi universale. El Greco non seguiva nessuna delle regole accettate dalla gran parte dei pittori e dei mecenati del Cinque-Seicento. Offre quindi un esempio di come le cose si possono approcciare in modo diverso, originale e stimolante. È questo misto di Creta, Venezia e Castiglia che emerge nei suoi quadri in una fusione totale. Tra le caratteristiche più impressionanti della sua opera, si distinguono le figure allungate come fiamme e la vivida luminosità delle sue tinte con una luce intensa che accende il colore.

Info: www.elgrecotreviso.it