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ROMA: Premio ERMINIA BRETSCHNEIDER per la storia dell’arte – I edizione.

Bando di concorso

1. Il contenuto delle opere partecipanti dovrà avere carattere scientifico e riguardare la storia dell’Arte, dal periodo medievale a quello moderno.

2. La partecipazione al premio è libera e gratuita. Ogni autore potrà partecipare con una o più opere inedite in italiano, tedesco, inglese, francese o spagnolo. Le opere partecipanti (monografie e non articoli brevi) dovranno pervenire in copia dattiloscritta e rilegata alla segreteria del premio “L’ERMA” di BRETSCHNEIDER – via Cassiodoro 19 – casella postale 6192 – 00193 Roma – Italia, entro e non oltre il 31 ottobre 2005.

3. Nelle opere non dovrà comparire il nome dell’autore. Al contrario, esse dovranno essere contrassegnate da un motto o da un numero e accompagnate da una busta chiusa recante all’esterno lo stesso motto o numero e all’interno un foglio contenente la firma e tutte le generalità dell’autore.

4. Le opere verranno giudicate da una giuria composta da professori ed esperti, italiani e stranieri, delle materie indicate. La giuria potrà non procedere all’assegnazione del premio ove, a suo insindacabile giudizio, ritenesse che non sono state presentate opere particolarmente meritevoli.

5. L’autore dell’opera vincitrice del premio riceverà la somma di Euro 2.600,00 e l’opera stessa verrà pubblicata in volume da “L’ERMA” di BRETSCHNEIDER.

6. Ove la giuria, oltre all’opera prima classificata, ritenga di segnalare altre opere come particolarmente meritevoli, le stesse potranno essere pubblicate a giudizio de “L’ERMA” di BRETSCHNEIDER.

7. La partecipazione al concorso implica l’adesione da parte degli autori partecipanti a consentire la pubblicazione delle opere segnalate in volume.

8. Le opere non premiate e quelle per le quali “L’ERMA” di BRETSCHNEIDER non si avvarrà della facoltà di procedere alla pubblicazione, rimarranno esclusiva proprietà dei loro autori. Tutti i manoscritti pervenuti non verranno restituiti, si prega pertanto di non allegare materiale originale (es. foto, piante etc.) ma solo documenti sotto forma di copia o fotocopia.

9. La premiazione avrà luogo in forma pubblica e di essa verrà dato preventivo avviso ai premiati a mezzo di comunicazione personale. L’esito del premio verrà comunicato con lettera a tutti i partecipanti a cura della segreteria del premio.

Autore: L’editore

Link: http://www.lerma.it

Email: edizioni@lerma.it

BOLOGNA: Artelibro – Festival del Libro d’Arte 2005.

L’edizione 2005 ripropone la formula e gli elementi di successo della precedente: una componente espositiva di altissimo profilo, già divenuta punto di riferimento per gli operatori e per il pubblico e un programma ricco e significativo di eventi collaterali.

Una vetrina ed una visibilità internazionale per la città, un’occasione per le sue istituzioni culturali di diffondere la conoscenza del proprio patrimonio artistico e bibliografico, per il territorio un indotto turistico e commerciale di grande potenzialità.

Obiettivo di questa Seconda edizione è una maggiore internazionalizzazione e qualificazione dell’esposizione libraria, con la partecipazione di altri grandi editori italiani e stranieri, e di ancor più numerosi piccoli, preziosi editori di qualità, particolarmente significativi per una nicchia di mercato che non li vede presenti alle grandi manifestazioni internazionali.

Info:
Bologna, Palazzo Re Enzo, Piazza Re Enzo, dal 22/09/2005 al 26/09/2005.

Link: http://www.artelibro.it

Fonte:My Art

NAPOLI: XII Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo.

Una manifestazione complessa e ricchissima che compie proprio a Napoli vent’anni (la prima edizione fu a Barcellona nel 1985) e sarà come sempre articolata intorno alle sette grandi aree che raggruppano le diverse forme di espressione artistica, pittura, scultura, architettura, fumetto e grafica, fotografia, cinema e video, letteratura, gastronomia, musica, teatro, danza.

Volti diversi, diverse forme di esprimere se stessi, diversa creatività ma la stessa luce e lo stesso entusiasmo nelle storie di questi ragazzi: ci sono Maria Pia Cinque e Silvia Guerruni che si sono conosciute a Londra e lavorano insieme a Bologna dove fanno cartoni animati; Julien Hippolyte, francese di Marsiglia, disegna a fumetti personaggi del west dalle grosse teste e gambe cort: un universo concreto, sobrio, che si sviluppa attraverso un linguaggio quasi cinematografico ma racconta le storie gay di uno sceriffo e di un bandito che si innamorano.

Safaa Erruas, marocchina di Tetouan, porta alla Biennale di Napoli una installazione intitolata ‘Brisa’ fatta di 700 lamette da barba; il greco Kostas Latoufis disegna monili di rame, argento e bronzo; ci sarà il progetto teatrale della compagnia Klithme di Tirana, in Albania. Il loro spettacolo ‘Too much’ mescola teatro gestuale, danza e proiezioni video per raccontare la storia di una donna, delle sue solitudini in un mondo molto maschile come quello albanese. Il video di Oren Sagiv, israeliano di Holon, documenta un giorno speciale, il 1 aprile del 2004, quando ad Abu-Dis, un villaggio palestinese vicino a Gerusalemme, sono state installate due postazioni video dalle parti opposte del muro appena costruito fra Israele e Palestina: una finestra virtuale per permettere alle persone di vedersi. Il video fa parte del lavoro di ‘Artit with out walls’, il forum permanente per il dialogo fra israeliani e palestinesi. Clearco Giuria, genovese, usa la fotografia digitale come denuncia della degenerazione dei rapporti interpersonali e nella famiglia. E poi c’è la musica, elettronica o popolare, rock e pop, spagnola, francese, italiana, serba, israeliana. Senza dimenticare le produzioni che vengono dalla Nazione Rom, che non esiste sulle mappe geografiche ma è profondamente viva. Ci saranno convivenze e collaborazioni fra cittadini di paesi ostili se non addirittura in conflitto come Israele e Palestina, per la prima volta ci saranno artisti che vengono dalla Libia, si potranno percorrere i Balcani interi attraverso le opere di artisti sloveni, croati, serbi, bosniaci, kosovari, macedoni. E per finire tutti i paesi arabi che si affacciano sul Mediterraneo avranno una rappresentanza. Perché Biennale significa soprattutto entrare in un mondo dove le regole sono completamente nuove e costruite su collaborazione e creatività.

Info:
Napoli, Castel Sant’Elmo, Via Tito Angelici, 20; dal 19/09/2005 al 12/10/2005.

Link: http://www.bjcem.org

Fonte:My Art

TORINO: “Artissima un modello vincente per promuovere Torino nel mondo”.

Un modello vincente, che ha contribuito a fare di Torino la capitale dell’arte contemporanea.

“Ar-tissima” giunge quest’anno alla dodicesima edizione e si presenta ai blocchi di partenza con rinnovate ambizioni. Ambizioni come quelle che il suo creatore, Roberto Casiraghi aveva nel 1994 quando per la prima volta Artissima faceva capolino nella scaletta delle rassegne torinesi. Dopo dodici anni tante cose sono cambiate. Il marchio è divenuto proprietà degli Enti locali e la fiera è ormai internazionale: a non cambiare è l’entusiasmo di Casiraghi che continua a ricoprire l’incarico di direttore della fiera.

Qual è stata la parabola di “Altissima” dal 1994 fino ad oggi?

“All’inizio si trattava di una fiera di arte moderna e contemporanea italiana. Negli anni si è invece orientata sul contemporaneo e la percentuale di gallerie straniere, un tempo assenti, ora sfiora il 60 per cento. Artissima, dopo il salone dell’automobile, è stata la prima fiera ad aggiudicarsi la qualifica di internazionale, concessa dal Ministero attività produttive e oggi, insieme al Salone del libro e a quello del Gusto, rappresenta un autentico fiore all’occhiello. Tale è stato il successo che Regione, Provincia e Comune di Torino, nel 2004, hanno deciso di rilevare il marchio riconoscendolo come patrimonio del territorio. Poi gli Enti locali hanno affidato la fiera alla Fondazione Torino Musei che ha poi chiesto all’associazione “Altissima” di continuare a occuparsi dell’organizzazione”.

Ora state già occupandovi a pieno regime dell’edizione 2005?

”La fiera è una macchina talmente complessa che richiede un impegno di 365 giorni all’anno da parte di una struttura dedicata appositamente a questo. Tra sabato e lunedì saranno a Torino tutti i comitati della fiera, ovvero una ventina di galleristi, collezionisti e direttori di museo tra i più importanti al mondo. Un fatto molto importante per la città in quanto questi personaggi rappresentano dei formidabili megafoni di promozione di Torino nel mondo”.

Che ruolo avranno per “Altissima” questi esperti di fama mondiale?

”Verranno a selezionare le gallerie che faranno parte di Artissima 12. Un compito difficile perché quest’anno abbiamo avuto moltissime richieste di partecipazione. Inoltre gli esperti selezioneranno le opere che parteciperanno alle sezioni speciali della fiera e definiranno gli aspetti culturali legati ai convegni e alle discussioni”.

Quali le novità dell’edizione 2005?

“Per quanto riguarda le gallerie una maggiore apertura al mercato americano sia della costa est che ovest. Espositori di prim’ordine, che danno la misura dell’importanza della fiera oltre oceano e che offriranno ai collezionisti e ai visitatori un punto di vista dettagliato del panorama artistico statunitense”.

Avete previsto uno spazio adeguato anche per i giovani artisti emergenti?

”La vocazione della fiera è legata ai giovani artisti. Per questo abbiamo sempre cercato di privilegiare la ricerca sui materiali e sulle nuove forme di espressione. Negli anni “Altissima” si è avvicinata ai giovani privilegiando il contemporaneo a discapito dei grandi maestri e delle opere più storicizzate”.

La fiera nasce con due vocazioni: culturale e commerciale. Crede che con la crisi che sta vivendo l’economia mondiale l’investimento nell’arte contemporanea possa rappresentare una valida opportunità?

”Certamente e la prova sta nel fatto che tutti i più importanti gruppi bancari si sono attrezzati per aprire una divisione legata agli investimenti in arte, cosa che all’estero si fa da decenni. Un esempio: l’associazione “Altissima” negli anni ha fatto donazioni alla Gam e al Castello di Rivoli di opere per 700mila euro. Nel 2003 abbiamo chiesto ai galleristi a quale prezzo sarebbero stati disposti a ricomprare le stesse opere e siamo arrivati a 2 milioni e lOOmila euro. Inverstire in arte può essere molto conveniente, basta farlo con attenzione e senza avventurarsi in pericolose strade alternative al mercato ufficiale”.

Autore: Marco Traverso

Fonte:Il Giornale

NAPOLI: Re.Mu.Na” primo portale sui musei di Napoli.”

Nasce ‘Re.Mu.Na’, la Rete dei Musei Napoletani, e permetterà a chiunque, stando davanti al proprio computer, di visitare virtualmente tutti gli enti, i musei, le esposizioni, i monumenti e gli archivi partenopei.

La ‘RE.Mu.Na.’ è il nuovo sistema informatico, messo a punto dall’Istituto di cibernetica Caianiello del Cnr, per rendere fruibile e interrogabile via internet tutto quello che rappresenta arte e cultura napoletane, compreso il centro storico della città. Basterà un clic del mouse e, ad esempio, le porte del Museo di Capodimonte, della Certosa di San Martino e dei palazzi storici, si apriranno allo studioso d’arte o al turista curioso di visitare i tesori di Napoli.

Il progetto è stato proposto dal Comune, finanziato dal ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, realizzato dall’Istituto di cibernetica Caianiello (Icib) del Cnr. La sua creazione ha coinvolto diciotto enti che, grazie a questo nuovo sistema informatico, potranno organizzare in maniera rapida ed efficiente i documenti da mettere in rete, dando maggiore visibilità e accesso non solo al loro patrimonio culturale, ma anche alle informazioni di servizio e agli eventi organizzati.

“Collegandosi al sito www.remuna.org – spiega Mario Mango Furnari del Cnr – l’utente non solo potrà visitare la città, con le sue chiese e palazzi, ma avrà anche la possibilità di compiere a distanza ricerche sul patrimonio culturale attraverso una semplice interrogazione con chiavi di lettura”.

Fonte:Il Giornale