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SALERNO: Exult’art – Capolavori in mostra.

Lunedì 19 settembre 2005 alle ore 17.00, presso il Museo Diocesano, largo Plebiscito 1, a Salerno, è stata inaugurata la mostra ‘Exult’art – Capolavori in mostra’.

In mostra le opere medievali più importanti del Museo Diocesano: il ciclo di avori (sec. XI – XII), il rotolo dell’Exultet (sec. XIII) e il Pontificale del sec. XIII.

Il percorso espositivo si apre con un pregevole esemplare della pittura devota Controriformata, ricorrente tra la fine del ‘500 e gli inizi del secolo successivo, rappresentato dal dipinto su tela raffigurante Il Matrimonio Mistico di Santa Caterina, di impianto compositivo fedelmente conforme ad accenti di garbata maniera.

L’opera, forse commissionata dalla famiglia Solimene, patrona della Cappella di Santa Caterina nel Duomo dove si riuniva la Scuola Medica Salernitana, conclude il periodo Cinquecentesco, aprendo al Seicento. Di questo secolo il Museo custodisce una ricca raccolta di dipinti costituita in gran parte dal lascito del marchese Ruggi D’Aragona. L’opera più rappresentativa è il dipinto su tela che ritrae la Giuditta, eroina del Vecchio Testamento, attribuita a Francesco Guarino, eseguita con una straordinaria ricercatezza nel trattamento pittorico e nella stesura delle ombre del volto che ne hanno determinato in passato l’assegnazione al Maestro della Giuditta e addirittura alla mano di Caravaggio o della sua scuola.

Anche il dipinto Loth e le figlie, connotato da un naturalismo maturo intriso di suggestioni desunte dalla pittura di Mattia Preti, narra una delle vicende bibliche veterotestamentarie più rappresentate in epoca barocca.

Un altro dipinto su tela, raffigurante lo stesso soggetto, copia da Francesco Solimena, è presente infatti nel Palazzo Arcivescovile di Salerno.

Tra i soggetti biblici della collezione seicentesca rientra la raffigurazione di Davide, ritratto come un giovane popolano a torso nudo: nel dipinto, realizzato da un artista operante all’interno della cerchia di Hendrick Van Somer, sono abilmente combinati elementi stilistici desunti al tempo stesso da Ribera e da Stanzione, resi con sciolte stesure pittoriche connotate da ombre grezze e corpose.

All’ultima fase di attività dell’artista piemontese Giovan Battista Beinaschi è riconducibile il dipinto raffigurante il Martirio di Sant’Erasmo, profondamente aderente alle tematiche barocche pretiane, in cui la cromia è ridotta a pochi toni caldi resi con ampi sprazzi luministici.

Alla mano dello stesso Beinaschi è dovuta anche la raffigurazione dell’episodio biblico di Mosè che fa scaturire l’acqua dalla roccia, reso in un’affollata e drammatica composizione improntata ad un cupo pittoricismo visionario.

La Madonna della Rosa, raffigurata con grande raffinatezza cromatica e con intima partecipazione al sentimento religioso popolare, è concordemente attribuita all’artista Massimo Stanzione nella fase di piena adesione ai moduli pittorici caravaggeschi di ascendenza francese.

Ad un saldo naturalismo, appena stemperato da una ‘ricercata delicatezza dei tratti’ appare improntata la tela raffigurante la Sacra Famiglia, realizzata da Angelo Solimena alla fine degli anni settanta del secolo.

Le austere figure di San Pietro e di San Gerolamo Penitente sono palesi repliche della ‘ pittura tenebrosa ‘ di Jusepe De Ribera, realizzate presumibilmente intorno agli anni venti del secolo.

Nel dipinto raffigurante San Filippo che battezza l’eunuco, ultima acquisizione del Museo Diocesano, si impone una concreta visione di paesaggio strutturata su una vibrante percezione della forma desunta dalla lezione pittorica del Domenichino.

Info:
SOPRINTENDENZA PER I BENI ARCHITETTONICI E PER IL PAESAGGIO, PER IL PATRIMONIO STORICO, ARTISTICO E ETNOANTROPOLOGICO DI SALERNO E AVELLINO e MUSEO DIOCESANO DI SALERNO
Ufficio Stampa – D o t t . M i c h e l e F a i e l l a – tel. 0 8 9 2 5 7 3 2 2 8, f a x 0 8 9 2 5 1 7 2 7; e mail: s t a m p a . a m b i e n t e s a @ a r t i . b e n i c u l t u r a l i . i t

L’esposizione rimarrà aperta fino al 9 gennaio 2006.
Ingresso libero.Orario: tutti i giorni 9.00/14.00; tel. 089239126.

Email: storici.ambientesa@arti.beniculturali.it

Valeria MINUCCIANI (a cura di): Il museo fuori dal museo. Il territorio e la comunicazione museale.

Il fenomeno museale oggi ha confini molto labili nei confronti di altre manifestazioni di divulgazione culturale; è sfaccettato e contraddittorio; sempre più raramente può permettersi di rimanere chiuso in se stesso, in senso fisico ma anche e soprattutto in senso concettuale.

Il libro vuole fornire un piccolo contributo da questo particolare punto di vista, proponendo interpretazioni anche molto diverse di questo uscire del museo da se stesso. Sotto questa espressione, dunque, trovano legittimamente spazio fenomeni quali l’ecomuseo e il museo diffuso, il centro visita e il museo naturalistico di ultima generazione; ma anche considerazioni sulla vera missione del museo, nuove prospettive aperte dalla tecnologia sulla comunicazione museale, ibridazioni fra i linguaggi artistici che riaprono al museo opera d’arte totale.

Il museo, oggi, è “fuori dal museo” quando tenta di aprire verso nuovi orizzonti di comunicazione culturale; quando ricerca possibilità di dire cose diverse, e aspira a dire in modo diverso.

Scritti di Mario Federico Roggero, Valeria Minucciani, Laura Sasso, Marco Vaudetti, Elisa Baima, Giulia Zilioli, Maria Clara Ruggieri Tricoli, Raffaella Rava, Luca Basso Peressut, Claudio Multari, Alessandra Morra.

Info: Pagine: 96, Immagini: 150 colore e b/n, Formato: 21,5×24
Isbn: 88-8223-073-2
Prezzo: € 16,00

© 2005 Edizioni Lybra Immagine

Link: http://www.lybra.it

Email: lybra@lybra.it

ROMA: Premio ERMINIA BRETSCHNEIDER per la storia dell’arte – I edizione.

Bando di concorso

1. Il contenuto delle opere partecipanti dovrà avere carattere scientifico e riguardare la storia dell’Arte, dal periodo medievale a quello moderno.

2. La partecipazione al premio è libera e gratuita. Ogni autore potrà partecipare con una o più opere inedite in italiano, tedesco, inglese, francese o spagnolo. Le opere partecipanti (monografie e non articoli brevi) dovranno pervenire in copia dattiloscritta e rilegata alla segreteria del premio “L’ERMA” di BRETSCHNEIDER – via Cassiodoro 19 – casella postale 6192 – 00193 Roma – Italia, entro e non oltre il 31 ottobre 2005.

3. Nelle opere non dovrà comparire il nome dell’autore. Al contrario, esse dovranno essere contrassegnate da un motto o da un numero e accompagnate da una busta chiusa recante all’esterno lo stesso motto o numero e all’interno un foglio contenente la firma e tutte le generalità dell’autore.

4. Le opere verranno giudicate da una giuria composta da professori ed esperti, italiani e stranieri, delle materie indicate. La giuria potrà non procedere all’assegnazione del premio ove, a suo insindacabile giudizio, ritenesse che non sono state presentate opere particolarmente meritevoli.

5. L’autore dell’opera vincitrice del premio riceverà la somma di Euro 2.600,00 e l’opera stessa verrà pubblicata in volume da “L’ERMA” di BRETSCHNEIDER.

6. Ove la giuria, oltre all’opera prima classificata, ritenga di segnalare altre opere come particolarmente meritevoli, le stesse potranno essere pubblicate a giudizio de “L’ERMA” di BRETSCHNEIDER.

7. La partecipazione al concorso implica l’adesione da parte degli autori partecipanti a consentire la pubblicazione delle opere segnalate in volume.

8. Le opere non premiate e quelle per le quali “L’ERMA” di BRETSCHNEIDER non si avvarrà della facoltà di procedere alla pubblicazione, rimarranno esclusiva proprietà dei loro autori. Tutti i manoscritti pervenuti non verranno restituiti, si prega pertanto di non allegare materiale originale (es. foto, piante etc.) ma solo documenti sotto forma di copia o fotocopia.

9. La premiazione avrà luogo in forma pubblica e di essa verrà dato preventivo avviso ai premiati a mezzo di comunicazione personale. L’esito del premio verrà comunicato con lettera a tutti i partecipanti a cura della segreteria del premio.

Autore: L’editore

Link: http://www.lerma.it

Email: edizioni@lerma.it

BOLOGNA: Artelibro – Festival del Libro d’Arte 2005.

L’edizione 2005 ripropone la formula e gli elementi di successo della precedente: una componente espositiva di altissimo profilo, già divenuta punto di riferimento per gli operatori e per il pubblico e un programma ricco e significativo di eventi collaterali.

Una vetrina ed una visibilità internazionale per la città, un’occasione per le sue istituzioni culturali di diffondere la conoscenza del proprio patrimonio artistico e bibliografico, per il territorio un indotto turistico e commerciale di grande potenzialità.

Obiettivo di questa Seconda edizione è una maggiore internazionalizzazione e qualificazione dell’esposizione libraria, con la partecipazione di altri grandi editori italiani e stranieri, e di ancor più numerosi piccoli, preziosi editori di qualità, particolarmente significativi per una nicchia di mercato che non li vede presenti alle grandi manifestazioni internazionali.

Info:
Bologna, Palazzo Re Enzo, Piazza Re Enzo, dal 22/09/2005 al 26/09/2005.

Link: http://www.artelibro.it

Fonte:My Art

NAPOLI: XII Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo.

Una manifestazione complessa e ricchissima che compie proprio a Napoli vent’anni (la prima edizione fu a Barcellona nel 1985) e sarà come sempre articolata intorno alle sette grandi aree che raggruppano le diverse forme di espressione artistica, pittura, scultura, architettura, fumetto e grafica, fotografia, cinema e video, letteratura, gastronomia, musica, teatro, danza.

Volti diversi, diverse forme di esprimere se stessi, diversa creatività ma la stessa luce e lo stesso entusiasmo nelle storie di questi ragazzi: ci sono Maria Pia Cinque e Silvia Guerruni che si sono conosciute a Londra e lavorano insieme a Bologna dove fanno cartoni animati; Julien Hippolyte, francese di Marsiglia, disegna a fumetti personaggi del west dalle grosse teste e gambe cort: un universo concreto, sobrio, che si sviluppa attraverso un linguaggio quasi cinematografico ma racconta le storie gay di uno sceriffo e di un bandito che si innamorano.

Safaa Erruas, marocchina di Tetouan, porta alla Biennale di Napoli una installazione intitolata ‘Brisa’ fatta di 700 lamette da barba; il greco Kostas Latoufis disegna monili di rame, argento e bronzo; ci sarà il progetto teatrale della compagnia Klithme di Tirana, in Albania. Il loro spettacolo ‘Too much’ mescola teatro gestuale, danza e proiezioni video per raccontare la storia di una donna, delle sue solitudini in un mondo molto maschile come quello albanese. Il video di Oren Sagiv, israeliano di Holon, documenta un giorno speciale, il 1 aprile del 2004, quando ad Abu-Dis, un villaggio palestinese vicino a Gerusalemme, sono state installate due postazioni video dalle parti opposte del muro appena costruito fra Israele e Palestina: una finestra virtuale per permettere alle persone di vedersi. Il video fa parte del lavoro di ‘Artit with out walls’, il forum permanente per il dialogo fra israeliani e palestinesi. Clearco Giuria, genovese, usa la fotografia digitale come denuncia della degenerazione dei rapporti interpersonali e nella famiglia. E poi c’è la musica, elettronica o popolare, rock e pop, spagnola, francese, italiana, serba, israeliana. Senza dimenticare le produzioni che vengono dalla Nazione Rom, che non esiste sulle mappe geografiche ma è profondamente viva. Ci saranno convivenze e collaborazioni fra cittadini di paesi ostili se non addirittura in conflitto come Israele e Palestina, per la prima volta ci saranno artisti che vengono dalla Libia, si potranno percorrere i Balcani interi attraverso le opere di artisti sloveni, croati, serbi, bosniaci, kosovari, macedoni. E per finire tutti i paesi arabi che si affacciano sul Mediterraneo avranno una rappresentanza. Perché Biennale significa soprattutto entrare in un mondo dove le regole sono completamente nuove e costruite su collaborazione e creatività.

Info:
Napoli, Castel Sant’Elmo, Via Tito Angelici, 20; dal 19/09/2005 al 12/10/2005.

Link: http://www.bjcem.org

Fonte:My Art