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ROMA: La tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale ed ambientale ed il Codice Urbani.

L’Associazione Culturale Olimpia si interroga sul tema del Codice Urbani 2004, sul significato di principi cardine quali la “Tutela” e la “Valorizzazione” nel tentativo di operarne una lettura che coniughi l’essenza giuridica del testo di legge attualmente vigente ad una riscoperta umanistica del bene culturale. Partendo da una lettura del Codice assolutamente scevra di simpatie e pregiudizi politici si vuole operarne una critica costruttiva e propositiva.

L’intento è suscitare riflessioni e proposte che si dipartano da un modo, insieme antico e nuovo, di guardare al nostro patrimonio.

Al fine di perseguire questo intento la giornata di studi si avvarrà dell’esperienza di grandi nomi del panorama culturale italiano, tra cui l’avv. Fabrizio Lemme ed il prof. Tommaso Alibrandi, esponenti del Nucleo Recupero opere d’arte dei Carabineri, e dell’analisi condotta dai laureati del Master in studi storico-artistici e di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e dell’ambiente, diretto dal prof. Francesco Sisinni, per desiderio del quale l’associazione è nata.

Info: UNIVERSITA’ L.U.M.S.A. – AULA GIUBILEO, VIA DI PORTA CASTELLO, 44 – ROMA
VENERDI’ 21 OTTOBRE 2005 – ORE 9,30.

Link: http://www.associazioneolimpia.com

Email: info@associazioneolimpia.com

ROMA : Una memoria per domani – Seminario ARENOTECH.

Palazzo Venezia, Roma – Sala Alinari – 14 ottobre 2005

PROGRAMMA:

Introduzione : L’avventura di un decennio
·10h 00 : Laura Garcia-Vitoria (présidente d’ARENOTECH), MOSAIC, dix ans d’une vie…
·10h 15 : Francesca Bocchi (Université de Bologne), Le projet NUME

I – I nuovi orizzonti
·10h 30 : André Jean-Marc Loechel (Président du Réseau européen des Villes Numériques)
Notre nouveau rapport aux images du territoire
·11 h : Isidro Moreno (Professeur à l’Université Complutense, Madrid) Musas y nuevas tecnologias.

II – I nuovi supporti
·Il contenitore intelligente
11h30 : Laurent Boissin (Ormigas – Musée de Hyers), Lo sviluppo del virtuale
12 h : Valentin Lefevre (Total Immersion)

12 h 30 : Dibattito

III – Un nuovo sviluppo
15h : Laura Garcia Vitoria, Présidente d’ARENOTECH
Les nouveaux outils de construction des savoirs patrimoniaux – Le patrimoine au cœur de défis épistémologiques nés des infotechnologies
·La mobilità
15H 30 : France Telecom, Recherche&développement, Pedro Uria-Recio
·La diffusione
16h : Annalisa Pelizza, Telestreet
16h 15 : Andrea Michelozzi (Communicare Digitale)Digital City TV
16h 30 : Zelko Wiener, Media : Art et Ursula Hentschlager, PhD : Une réalisation d’artistes à Vienne

IV : I nuovi centri di competenza per il patrimonio virtuale in Europa
·17 h : Alain Spack : Centre culturel de l’Abbaye de Fontevraud
·17 h 15 : Sylvie Roussel-Gaucherand, conservateur en Chef, Service de documentation et d’information – Conseil général du Val de Marne
·17h 30 : Maurizio Forte (CNR) : un lieu d’expertises pour l’archéologie virtuelle à Rome
·17 h 45 Conclusion : L’avenir, Maria Rita Delli Quadri (Fondation Civita).

18 h : Dibattito

18 h 30 : Visite de l’exposition ‘Construire la Rome antique’.

BOLZANO: VINEART 2005 – capolavori e collezionismo d’elite.

La Fiera d’arte di Bolzano – che abbina un’ampia selezione di gallerie italiane e tedesche con raffinate degustazioni dei vini più premiati – si focalizza quest’anno sul collezionismo d’elite: una grande mostra con 66 capolavori del ‘900 (donati alle Regole d’Ampezzo dal collezionista di Cortina Mario Rimoldi) e un ciclo di conferenze sul collezionismo locale, organizzato da Museion, con le voci dei suoi protagonisti. A Bolzano dal 24 al 28 novembre.

Info:
Tel: 0471516250

Link: http://www.vineart.it

Email: info@vineart.it

VICENZA: Tavola rotonda – Laboratori didattici museali per l’infanzia: esperienze a confronto.

Fiera di Vicenza, 20 Ottobre 2005.

Cresce lo spazio che “Abilmente – mostra del bricolage e delle arti manuali” (Vicenza, 20-23 Ottobre 2005), l’importante manifestazione interamente dedicata alla creatività e a tutte le sue declinazioni, riserva nella sua settima edizione alla didattica e ai laboratori per l’infanzia, arricchiti quest’anno da un’importante novità.

Oltre alla grande area-laboratorio, già collaudata lo scorso anno, dove bambini, insegnanti e genitori potranno sperimentare le più svariate tecniche decorative, affinando la loro sensibilità percettiva, infatti, la Fiera di Vicenza ha organizzato per il giorno 20 Ottobre 2005 la tavola-rotonda “Laboratori didattici museali per l’infanzia: esperienze a confronto”. Un’occasione importante, questa, offerta dalla Fiera a tutti i soggetti coinvolti nella formazione e nella didattica, sia in ambito scolastico che museale, per riflettere insieme sulle nuove metodologie educative e sui percorsi formativi pensati per far incontrare i giovani e i musei, sfruttandone al meglio il patrimonio artistico e promuovendone così la più ampia valorizzazione.

Durante la tavola-rotonda, i cui lavori saranno introdotti dal Prof. Marco Dallari, Docente di Pedagogia Generale presso l’Università di Trento, con un intervento sul concetto di “arte come esperienza” e sul correlato utilizzo del pensiero simbolico-metaforico, verranno presentati 5 fra i casi eccellenti di laboratori didattici museali che si sono saputi disinguere negli ultimi anni in Italia per grado di innovazione e originalità.

Dal Castello di Rivoli di Torino con il suo “Tessere Arte”, interessante percorso pluridisciplinare che, coniugando arte contemporanea, metodologia didattica e riscoperta della tradizione tessile Piemontese, mette in luce la tessitura rivalutandola come specchio di una specifica cultura ed epoca, si passerà ad un caso altrettanto innovativo, quale quello proposto dal Museo Tattile Omero di Ancona il quale ha focalizzato l’attenzione sulla necessità di costruire dei percorsi mirati e individuali per l’educazione artistica ed estetica di alunni non vedenti, nel quadro di un contesto educativo globale in grado di potenziarne le risorse. Un tema particolarmente delicato che mira a sensibilizzare l’utenza e a farla riflettere sull’importanza di una programmazione educativa individualizzata che accompagni l’alunno cieco dalla scuola dell’infanzia per tutto il corso di studi e oltre, trasformando qualsiasi patrimonio artistico in mezzo per il potenziamento delle funzioni senso-percettive, immaginative e delle competenze comunicative e relazionali.

Sarà poi la volta del Museo Internazionale della Ceramica di Faenza e della sua ormai radicata tradizione che lo lega al metodo Munari nei famosi laboratori “giocare con l’Arte”, dove, avvicinando i bambini alle tecniche manipolative, si cerca di fargli apprendere il linguaggio delle forme, dei colori, delle linee e dei volumi, contestualizzando allo stesso tempo le attività all’interno del museo, vissuto così dal bambino in modo nuovo, divertente e non obsoleto. Con il penultimo intervento della giornata la Galleria d’Arte Moderna di Bologna illustrerà le peculiarità di “Didart”, un progetto del tutto sperimentale che nasce dalla collaborazione tra alcuni prestigiosi enti e musei Europei, riunitisi per creare una rete transnazionale e plurilingue sulla didattica dell’arte contemporanea, con l’obiettivo di avvicinare giovani e giovanissimi all’arte contemporanea e ai suoi luoghi, favorendone una fruizione consapevole e significativa.

Una riflessione lunga e articolata, chiusa, non a caso, dalla presentazione della proposta educativa avanzata dalla Fondazione Querini Stampalia di Venezia, che costituisce un prezioso caso di didattica museale radicato in Veneto. In occasione della tavola-rotonda verrà illustrato il progetto dal titolo Munariano “Se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco” con cui si propongono una serie di laboratori ludico-didattici e di percorsi attivi attraverso i quali i giovani fruitori vengono accompagnati nella visita del patrimonio artistico-culturale presente nel palazzo sede della Fondazione. Un modo, questo, non solo per valorizzare le aree museali, la biblioteca e le mostre organizzate dalla Querini Stampalia, rendendone la visita significativa e incisiva, ma anche per far capire ai bambini come tutti gli oggetti, gli arredi, i quadri, le installazioni, i libri e gli spazi architettonici abbiano un significato, un peso e una funzione, sottolineando la loro utilità per lo sviluppo di creatività e immaginazione.

Per maggiori informazioni sulla manifestazione è possibile visitare il sito www.abilmente.org
Il convegno è gratuito, gli interessati dovranno richiedere la lettera-invito da presentare alle casse.

Info: Fiera di Vicenza – Via dell’Oreficeria, 16 – 36100 Vicenza – Ref. Luigi Pellegrino tel. 0444 – 969984 fax. 0444 – 969000 luigi.pellegrino@vicenzafiera.it

Programma

Ore 9.00Registrazione dei partecipanti,
Ore 9.30Introduzione ai lavori: saluto autorità
Valentino Ziche, Presidente Fiera di Vicenza,
Arrigo Abati, Assessore Giovani e Istruzione del Comune di Vicenza,
Patrizia De Socio, Funzionario del Centro Servizi Educativi del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali,
Aurora Di Mauro, Responsabile Ufficio Musei, Regione Veneto, Direzione Cultura.

Ore 9.45Marco Dallari, Docente di Pedagogia Generale, Università di Trento, L’importanza di concepire l’ “arte come esperienza” e il correlato utilizzo del pensiero simbolico-metaforico nella fruizione delle opere d’arte.
Ore 10.15Anna Pironti , Responsabile Dipartimento Educazione, Castello di Rivoli di Torino, “Tessere Arte”, un grande progetto culturale di rete che ha portato oltre 6.000 studenti nei luoghi storici del tessile in Piemonte – oggi in gran parte caratterizzati come spazi espositivi dedicati all’arte contemporanea – con la finalità di coniugare passato e presente, arte contemporanea e cultura materiale, dimensione operativa e creativa.
Ore 10.45Andrea Socrati, Responsabile Progetti Speciali, Museo Tattile Omero di Ancona,“Per una pedagogia speciale: l’educazione artistica ed estetica per le persone con minorazione visiva”, l’educazione artistica ed estetica deve corrispondere ad un processo educativo globale, ad una opportunità di apprendimento che coinvolge più aspetti, dal sapere,al saper fare e al saper essere. In modo particolare, per l’alunno cieco, le attività legate a tale percorso educativo agiscono e incidono positivamente sullo sviluppo e sul potenziamento delle funzioni senso-percettive, immaginative e sulle competenze comunicative e relazionali. Per raggiungere questi importanti traguardi, è necessario delineare con chiarezza gli obiettivi, i metodi e gli strumenti nella programmazione educativa individualizzata dell’alunno non vedente già a partire dalla scuola dell’infanzia, dando seguito e continuità all’azione didattica per tutto il ciclo di studi dell’alunno.
Ore 11.15Dario Valli, Co-responsabile Laboratorio Didattico, MIC di Faenza,“giocare con l’Arte di Bruno Munari al MIC di Faenza: presente e fututro”, l’obiettivo del progetto è di avviare i bambini ad una consapevole lettura degli oggetti del Museo, attraverso lo svolgimento di attività manipolative con le quali ognuno può ripercorrere le fasi caratteristiche delle varie tecniche ceramiche. Il Metodo Munari applicato alla ceramica cerca di fornire gli strumenti per una comunicazione creativa, che unisca libertà e conoscenza.
Ore 11.45Cristina Francucci, Responsabile Scientifica del Dip. Didattico, Galleria d’Arte Moderna di Bologna e Responsabile Scientifica del Progetto Europeo Didart 2005, “Didart: Capire e Sentire l’Arte Contemporanea”, il progetto nasce allo scopo di creare una rete plurilingue transnazionale sulla didattica dell’arte contemporanea, dove possano incontrarsi e interagire tra loro, nel pieno rispetto di specificita’ e tradizioni differenti, le esperienze più significative a livello europeo in questo ambito.
Ore 12.15Dora De Diana, Responsabile Attività Educative, Fondazione Querini Stampalia, Venezia, “Fondazione Querini Stampalia: una proposta educativa dal passato al presente e viceversa”, l’intervento intende presentare il progetto dal titolo “Se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco” , riprendendo una massima cara a Bruno Munari, che si sviluppa attraverso la realizzazione di una serie di laboratori ludico/didattici e percorsi attivi legati alle aree museali (casa-museo e area restaurata da Carlo Scarpa), alla biblioteca, e alle mostre organizzate nella sede della Fondazione.

Ore 12.45Dibattito
Ore 13.00Chiusura dei lavori.

Alla chiusura dei lavori sarà possibile visitare l’area espositiva di Abilmente 2005, con la possibilità di partecipare ai numerosi laboratori creativi, iscrivendosi al sito www.abilmente.org.

La Tavola Rotonda si rivolge a:
– Musei, Mostre, Pinacoteche e Siti Archeologici, per i quali il racconto di esperienze concrete e documentate può rappresentare un importante incentivo ed essere fonte di ispirazione o modello per l’attivazione di programmi di Didattica Museale.
– Accademie delle Belle Arti, Scuole d’Arte e Licei Artistici, Facoltà di Scienze dell’Educazione, Facoltà di Scienze della Formazione, Facoltà e Corsi di Laurea in Conservazione dei Beni Culturali, per la formazione e preparazione di nuove figure di educatori nell’ambito della Didattica Museale.
-Insegnanti di scuole materne, elementari e medie, Enti e Associazioni del Turismo, che rispettivamente organizzano e promuovono visite ai musei utilizzando i programmi dei laboratori didattici museali.

Segreteria organizzativa:
Ente Fiera di Vicenza – Via dell’Oreficeria, 16 – 36100 Vicenza – Ref. Luigi Pellegrino tel. 0444.969984 fax 0444.969000 luigi.pellegrino@vicenzafiera.it

ROMA: Il vero problema resta un’Iva europea.

La legge Carra sull’arte contemporanea prevede agevolazioni fiscali per artisti e «mecenati», ma i galleristi italiani sono ancora penalizzati dall’aliquota del 20% alla quale da gennaio, con l’entrata in vigore del «droit de suite», si dovrà sommare il 4% .

Sta procedendo alla Camera l’esame della proposta di legge Carra ed altri in materia di agevolazioni fiscali per la promozione del mercato dell’arte contemporanea (Atto Camera 4663; cfr. lo scorso numero, p. 1).

In sintesi, la proposta prevede: o un regime fiscale agevolato ai fini delle imposte sia dirette sia indirette per gli artisti che realizzano un volume di affari annuo inferiore a 50mila euro; o l’introduzione di un’aliquota fiscale agevolata pari al 4% (attualmente in Italia è in questi casi il 10%) per le cessioni di opere d’arte da parte degli autori, e anche per le successive cessioni nel caso degli artisti con reddito inferiore a 50mila euro; o vantaggi fiscali per le persone fisiche (detrazione di imposta) e le società (possibilità di ammortamento) per l’acquisto di opere d’arte; o concessione di un credito di imposta (pari all’Iva pagata per l’acquisizione dell’opera d’arte ceduta) a coloro che cedono gratuitamente opere d’arte a musei, gallerie nazionali di arte e istituzioni pubbliche.

Di Carlo. L’Italia è fuori dall’Europa.
Massimo Di Carlo, presidente dell’Associazione Nazionale Gallerie d’arte moderna e contemporanea, dichiara: “Resta però un problema enorme e l’arte italiana sta per essere messa fuori del sistema integrato europeo dell’arte contemporanea a causa della differenza delle nostre aliquote Iva, assai più elevate di quelle applicate nei principali paesi europei”. La situazione diverrà del tutto insostenibile con l’applicazione del “droit de suite”, ovvero il diritto dell’autore di un’opera d’arte sulle successive vendite dell’originale, previsto da una direttiva comunitaria del 2001 che dovrà essere recepita dagli Stati membri entro il primo gennaio 2006. La direttiva prevede possibilità di applicazione differita del diritto e percentuali di questo tra il 4% (per la parte del prezzo di vendita fino a 50mila euro) e lo 0,25% per cinque fasce di prezzo a salire. “L’aliquota del 4% del “droit de suite”, sommandosi all’Iva ordinaria del 20% (che in Francia è invece del 5%), applicata per tutte le cessioni successive alla prima, porta il mercato dell’arte italiana, secondo Di Carlo, fuori da ogni possibilità competitiva e dà una fortissima ulteriore spinta al sommerso. L’introduzione del diritto di seguito è occasione cruciale per affrontare il problema dell’Iva”.

Eccher . È l’ora dell’emersione fiscale.
Danilo Eccher, direttore del Museo di arte contemporanea del Comune di Roma (Macro). “Misure agevolative renderebbero scoperto il mercato, e consentirebbero anche agli artisti italiani di affermarsi maggiormente a livello internazionale. L’ottica politica sembra concentrata sull’immediato e teme la perdita di introiti fiscali, mentre le agevolazioni avvierebbero un circuito virtuoso che favorirebbe insieme l’emersione fiscale degli scambi attuali e lo sviluppo del mercato”.

Daverio. Basterebbe l’Iva al minimo.
Philippe Daverio, critico, opinionista ed ex gallerista. “Limite tipico delle leggi italiane è la pretesa di raggiungere almeno la perfezione, possibilmente il sublime. Tutto funzionerebbe molto meglio con una legge imperfetta, ma assolutamente semplice: Iva al livello minimo possibile su tutte le opere d’arte prodotte negli ultimi 50 anni. Così fu la legge voluta da Spadolini, che portò al 2% l’Iva su tutti i libri, di qualsiasi genere e qualità”.

E con il 2% come la mettiamo?
La legge 717 del 1949, che riserva il 2% della spesa per gli edifici pubblici al loro “abbellimento con opere d’arte”, è ampiamente e platealmente disapplicata e va riformata. Al Senato è stata avviato l’esame di un progetto di legge in materia (n.1695), abbinato al disegno di legge Urbani sulla qualità architettonica (n. 2867), esame poi sospeso dallo scorso 3 novembre. Alla Camera è rimasto inoltre fermo l’esame dei progetti di legge relativi alla riforma degli istituti italiani di cultura all’estero (n. 4535 e abbinati), che potrebbe avere effetti importanti sulla promozione dell’arte italiana negli altri paesi.

Di Carlo è particolarmente pessimista e polemico: “Il Piano per l’arte contemporanea non è stato attuato; la nuova Darc sembra operare solo per Roma. La Legge del 2% molto difficilmente potrebbe funzionare con la farraginosità delle procedure e il numero dei componenti le commissioni per la scelta delle opere”.

Per Eccher la legge del 2% “ha provocato nel corso di questi decenni non pochi di-sastri quando è stata applicata. I criteri di selezione sono obsoleti; è necessario tenere conto, nell’individuazione dei soggetti chiamati ad applicarla, che la situazione attuale è molto diversa da quella del dopoguerra: si sono sviluppate grandi personalità, sensibilità e professionalità sia nel campo pubblico sia in quello privato. Questo è uno degli elementi per cui la legge è stata aggirata, non solo per la mancanza di sanzioni”.

Daverio è rapido e sbrigativo: “Credo poco alla legge del 2%: o è applicata da gente molto informata, o per fortuna è disapplicata. Il 2% delle spese per gli edifici pubblici costituirebbe una massa tale da diventare pericolosa se usata male”.

Autore: Marta Romana

Fonte:Il Giornale dell’Arte on line