Archivi categoria: Mostre

CUNEO: Esposizione d’arte – 25 x Due – Opere in parallelo di Marcello Corazzini – Claudio Totoro.

Dal 2 al 16 aprile 2005, alla FONDAZIONE PEANO – Corso Francia, 47 – 12100 Cuneo

Info: tel. 0171 603649 – 339 7328374
E-mail: fondazionepeano@cnnet.it – URL: http://ww.fondazionepeano.it

L’esposizione d’arte, itinerante tra le Regioni Piemonte (lo Studio di Comunicazione ZEPPELIN 36 e l’Azienda Infogest di Torino, la Fondazione Peano a Cuneo) ed Abruzzo (la Galleria d’Arte “L’Acquario” di Giulianova (TE), propone il lavoro di ricerca artistica, ormai più che venticinquennale, di MARCELLO CORAZZINI, residente ed operante a Torino (Piemonte) e CLAUDIO TOTORO, residente ed operante a Pescara (Abruzzo).

Orario: da martedì a sabato 16–19, ingresso libero
Catalogo: ZEPPELIN 36 – Stampa: Tipolitografia T.C.G. – Torino – Curatori: Paolo Messerklinger, Paola Malato, Enrico Perotto – Genere: arte contemporanea, personali.

L’esposizione presenta i due artisti, Marcello Corazzini e Claudio Totoro, a paragone, attraverso un percorso di visita alle loro più significative realizzazioni compiute nell’arco di venticinque anni di sodalizio amichevole.

Corazzini (già invitato nel 2002 alla terza edizione della mostra Nove scultori piemontesi a Cuneo proposta dalla Fondazione Peano, nel cui giardino museale è esposta in permanenza l’installazione intitolata Attesa di Odisseo – Sospesa) è ideatore di sculture regolate da principi compositivi d’orientamento geometrico astratto e tendenti a ricercare una condizione di pura spazialità architettonica. Nelle sue strutture marmoree e metalliche dai volumi nitidi, compatti, curvilinei o rettilinei e insieme nettamente profilati, si colgono alcuni aspetti concettuali dell’essere degli individui nel mondo, quali quelle di portare, di appoggiarsi, di fronteggiare, di incurvarsi e adattarsi agli aspetti esteriori di altri corpi, di stare sospesi e di essere portati.

Totoro è autore di opere eseguite in materiali poveri assemblati, oltre che di legno, marmo, ottone e bronzo, non di rado in associazione a forti contrasti coloristici. La mostra documenta i passaggi tematici e le cesure concettuali che l’artista ha vissuto nel tempo, svelando le motivazioni interiori che lo hanno spinto a svolgere sempre nuove esperienze di sperimentazione visiva, sia agendo, talora contemporaneamente, con i linguaggi espressivi della pittura, della scultura e della fotografia, sia scegliendo di percorrere i territori delle suggestioni mitiche ancestrali, delle fantasticherie ludiche e stranianti, della surrealtà che seduce con atmosfere intrise di homour noir e che permette al suo subconscio di rivelarsi attraverso il baluginare di un pensiero visivo spontaneo.

TORINO: Naufraghi di terra.

SALA BOLAFFI – VIA CAVOUR 17 – TORINO

La “Fondazione Italiana per la Forografia” presenta, in collaborazione con Greempeace e Regione Piemonte, fino al 27 febbraio 2005,

4 FOTOGRAFI: RAGHU RAI E VIOLA BERLANDA, ANABELL GUERRERO E IVO SAGLIETTI;
3 UNIVERSI: BHOPAL (INDIA) IL PIÙ GRANDE DISASTRO CHIMICO DELLA STORIA DELL’UMANITÀ;
SANGATTE (FRANCIA): L’UNICO CAMPO DI RIFUGIATI DELLA CRI IN EUROPA – MARINAI SEQUESTRATI NEL PORTO DI VENEZIA DAL 1997;
GUEST: Hanno ucciso il Rwanda; fotografie di Giovanni Romboni per NutriPa Italia, Associazione per la lotta contro la malnutrizione dei bambini del Rwanda.

130 fotografie, un libro visivo unico, scritto a 4 mani, da sfogliare, e nel quale ogni pagina/fotografia, scrive nella nostra mente pensieri differenti su un unico tema l’Odissea di alcune vite, ormai molte, troppe, che ci toccano da vicino. Tragici viaggi, viaggi non scelti, organizzati da una mano che di volta in volta si chiama ragion di stato, businness, spregiudicatezza, indifferenza del prossimo e nell’apocalisse più recente da un universo impazzito.
Viaggi subiti, che in alcuni casi non portano da nessuna parte, ma mutano profondamente l’esistenza, trasformando l’avventura di una vita in naufragio.
Il libro/immmagine è diviso in tre capitoli; tre reportage dalla forza straordinaria che passano dalla denuncia sociale e politica (Bhopal), agli oggetti/simbolo e ai dettagli dei corpi del Campo Profughi di Sangatte, all’intimità di un diario privato a bordo delle BDC (I Marinai Perduti):

BHOPAL LA TRAGEDIA CONTINUA 1984 – 2004: (in collaborazione con Greenpeace). E’ il reportage firmato da Raghu Rai, noto fotografo indiano, membro dell’Agenzia Magnum, e da Viola Berlanda, giovane fotografa torinese. Raghu Rai ha scattato le immagini/ denuncia del disastro la mattina successiva (3 dicembre 1984) la mortale fuga di gas e il suo reportage ha fatto il giro del mondo (ma per la prima volta è a Torino); ad alcune di quelle immagini si aggiunge una serie realizzata 17 anni dopo (2001/2002) in cui la cronaca supera di gran lunga la storia.
Le stampe di Viola Berlanda sono scatti di un album di famiglia, realizzati un anno fa, dove nel quotidiano della famiglia Khan sono ancora molto evidenti le tracce del disastro. Ancora oggi l’acqua di Bhopal, che segna l’inizio del viaggio visivo di Viola Berlanda, ha un tasso di mercurio ben oltre la soglia, che intacca tutta la catena alimentare arrecando danni fisiologici irreparabili.

BORDERS: Le immagini di Anabell Guerrero sono state realizzate nel Campo Profughi della Croce Rossa Internazionale di Sangatte (Francia), nato nel settembre del 1999 per froteggiare l’emergenza costituita dall’arrivo dei rifugiati in fuga dalla guerra del Kosovo e successivamente aperto ad altre popolazioni. Fuggiaschi, senza tetto, afghani, curdi, iracheni, popoli senza futuro né identità. Oggi il campo è stato smantellato e tutti sono stati “ri-accompagnati” nel proprio paese.
Sangatte era considerata una zona di transito. Il popolo di Sangatte non aveva ufficialmente identità, né casa, o protezione, una massa di “senza nome”, non classificabile. Non si potevano definire clandestini perché formalmente accolti nel campo; né rifugiati , né emigrati in cerca di lavoro in Europa.
Per molti anni Sangatte è stato un “non-luogo”, un posto illegittimo per persone che hanno perso i propri diritti, e che vivono al confine tra l’essere sociale e il non-essere.

I MARINAI PERDUTI, di Ivo Saglietti, ci raccontano del microcosmo di una nave rumena, sequestrata nel porto di Venezia dal 1997 e solo l’anno scorso messa all’asta al termine della normale procedura giudiziaria.
Le BDC (bandiere di comodo/flags of interest), sono le “carrette del mare” che assurgono all’onore della cronaca per i disastri ecologi di cui a volte sono protagoniste, ma non è solo questo. Cosa succede ai marinai di una nave posta sotto sequestro per il fallimento dell’armatore, per non idoneità alla navigazione, o per traffici illegali?
I mitici e scanzonati marinai diventano su queste navi, naufraghi, naufraghi di terra. Iniziano una nuova vita e un’altra quotidianità fatta di noia, umiliazione, speranza, paura, con il tempo scandito lentamente, lontano da tutto e da tutti, giorni che non finiscono mai, una nostalgia infinita, pensieri che galoppano giorno e notte, notti di poco sonno e molti sogni, chiusi in una gabbia di ferro che qualche volta ti parla e altre volte ti fa impazzire.

Guest HANNO UCCISO IL RWANDA: La mostra Naufraghi di Terra ospita NutriPa (Associazione per la lotta contro la malnutrizione dei bambini del Rwanda) e una serie di immagini scattate da Giovanni Romboni in una recente missione nel paese africano.
Rwanda Aprile1994: i numeri di un massacro: 10.000 morti al giorno / 400 ogni ora / 7 al minuto. Oltre 1.000.000 di persone uccise in soli 100 giorni.
Una delle più efferate tragedie mai accadute, falsata dall’Informazione, considerata alla stregua dell’ennesimo sussulto dell’Africa selvaggia, quella del regolamento di conti tra le varie etnie, rimossa dalla coscienza collettiva.
Oggi la memoria del genocidio non serve a cauterizzare l’orrore, ma a restituire la speranza, a scuotere dall’indifferenza, a riportare la luce al paese delle mille colline.
Da dieci anni NutriPa è presente a Butare, seconda città più importante del paese, con l’ambizione di riconsegnare il sorriso ai bambini. Il Centro Nutrizionale, riconosciuto dal Ministero della Sanità rwandese, lavora in collaborazione con l’ospedale della città ed è in grado di accogliere fino a 50 bambini colpiti da gravi forme di malnutrizione.

Info: orario Lun-ven 15.00 – 19.00, Sab e dom 10.00 – 19.00
Ingresso: intero 5,00 Euro / Ridotto 3,00 Euro
Ingresso gratuito con Abbonamento Musei 2005

Ufficio Stampa: Emanuela Bernascone, e-mail: e.bernascone@tin.it , tel. 011.4361548, cell. 335.256829

SIENA: Invito a Palazzo Chigi Saracini – Le stanze ed i tesori della collezione.

Curatori: Carlo Sisi, Enrico Colle, Paola Barocchi, Antonio Paolucci e Bruno Santi; coordinamento organizzativo: Donatella Capresi

A Siena, dopo due secoli, verrà aperta al pubblico una delle raccolte private più importanti d’Italia. Dal prossimo 23 gennaio fino al 15 giugno 2005 sarà infatti possibile visitare il Palazzo Chigi Saracini, oggi sede della prestigiosa Accademia Musicale Chigiana, vero e proprio scrigno di tesori grazie agli oltre dodicimila pezzi riuniti dal nobile Galgano Saracini e conservati nella dimora della nobile famiglia.

Nel 1806 Galgano apriva al pubblico degli amatori e degli allievi dell’Istituto di Belle Arti il ‘vago e superbo museo’ che aveva allestito nella sua splendida abitazione, un ‘piccolo castello’ medievale a pochi passi dalla Piazza del Campo.Grazie alla Fondazione Accademia Musicale Chigiana, alla Fondazione Monte dei Paschi di Siena e alla Banca Monte dei Paschi di Siena Spa, Palazzo Chigi Saracini torna ad aprire le sue porte ai visitatori, svelando ambienti che conservano non solo le testimonianze del gusto di varie epoche, ma anche gli straordinari tesori di una delle più importanti fra le raccolte d’arte italiane e straniere.

Il ‘museo’, inaugurato nel 1806, occupava quattordici stanze (divenute poi venti nel 1819) del palazzo gotico costruito nel Duecento dalla famiglia Marescotti, passato nel 1506 ai Piccolomini Mandoli e acquistato verso il 1770 dal padre di Galgano, Marco Antonio Saracini. Al suo interno, secondo gli indirizzi del collezionismo settecentesco, Galgano aveva esposto tele, fondi oro, statuette, bassorilievi, disegni, antichità etrusche e romane, maioliche ed anche preziose manifatture in avorio, legno e pietre dure.

In questa eclettica raccolta spiccavano i dipinti della quadreria dedicata soprattutto alla scuola senese (come testimonia la serie di capolavori dovuti a Sassetta, Domenico Beccafumi, Brescianino, Rutilio Manetti, Bernardino Mei etc.), nella quale non mancano tuttavia opere di maestri del calibro di Bernardo Strozzi e di Salvator Rosa.

In occasione della riapertura al pubblico del palazzo, nelle sale terrene, sarà allestita la mostra ‘Oltre la Scuola Senese’ a cura di Riccardo Spinelli. Dipinti del Seicento e del Settecento nella collezione Chigi Saracini’: in questa sede saranno presentati capolavori di Salvator Rosa, Bernardo Strozzi, Simone Pignoni, Pier Francesco Cittadini e Sebastiano Conca, insieme con opere meno note o in gran parte inedite riemerse, dai depositi della collezione o rintracciate nei luoghi meno frequentati della dimora. Si è voluto così riprendere un progetto di valorizzazione del patrimonio della collezione Chigi Saracini che tra il 1986 e il 1992 promosse l’allestimento di ben cinque mostre che ebbero per protagonisti specifici nuclei della raccolta: i dipinti dei ‘primitivi’, la pittura senese cinquecentesca e barocca, la scultura e la maiolica.

Per celebrare la riapertura di Palazzo Chigi Saracini saranno accessibili per la prima volta al pubblico alcuni ambienti di palazzi privati, nei quali si respira ancora l’atmosfera della Siena del tempo di Galgano Saracini. E per chi vorrà approfondire la conoscenza del collezionismo ottocentesco in terra senese sarà possibile visitare il Museo Civico di Montepulciano che conserva la collezione di quasi duecento dipinti che appartenne al Primicerio della Cattedrale poliziana, Francesco Crociani (1782-1861).

L’iniziativa è promossa da Fondazione Monte dei Paschi di Siena, Banca Monte dei Paschi di Siena, Fondazione Accademia Musicale Chigiana, con il Patrocinio dell’Amministrazione Provinciale e del Comune di Siena e con la collaborazione Direzione Regionale dei Beni Culturali della Toscana, Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico e Demoetnoantropologico per le Province di Siena e Grosseto, Fondazione Musei Senesi.

‘Invito a Palazzo Chigi Saracini. Le stanze e i tesori della collezione’ è a cura di Carlo Sisi e Enrico Colle, guida Silvana Editoriale

‘Oltre la Scuola Senese. Dipinti del Seicento e del Settecento nella collezione Chigi Saracini’ è a cura di Riccardo Spinelli, catalogo Spes

‘Francesco Crociati: appunti per un collezionista’ è a cura di Gabriele Fattorini e Roberto Longi, catalogo Fondazione Musei Senesi

Siena, Palazzo Chigi Saracini, Via di Città 89
orario: tutti i giorni (compresi lunedì e festivi): 9.00 – 19.30
Biglietti: intero euro 9,00, ridotto euro 7,00 scuole euro 4,00
Il biglietto comprende l’ingresso e la visita guidata alla galleria, al piano nobile del Palazzo Chigi Saracini e alla rassegna Oltre la scuola senese. La visita viene effettuata con l’assistenza di guide professionali in gruppi composti da un massimo di 25 persone e ha una durata di circa 1 ora e 30 minuti, con partenza ogni 15 minuti. (sabato e domenica) ogni 30 minuti ( tutti gli altri giorni). Su richiesta, e per gruppi di 25 persone, è possibile prenotare la visita in lingua francese, tedesca e inglese. L’accesso ai disabili è possibile solo su prenotazione da effettuare almeno tre giorni prima della visita presso la segreteria della mostra. Guida al Palazzo Chigi Saracini: Silvana Editoriale

Catalogo ‘Oltre la scuola senese. Dipinti del Seicento e del Settecento nella Collezione Chigi Saracini’: S.P.E.S. Studio per Edizioni Scelte.

Catalogo ‘Francesco Crociani: appunti per un collezionista’: Fondazione Musei Senesi

Segreteria: Laura Bonelli, Milena Pagni c/o Accademia Musicale Chigiana – Via di Città 89, 53100 Siena – Tel. 0577 246928 Fax 247874- e-mail: segreteriamostra@chigiana.it

Ufficio Stampa: Agenzia Freelance – Sonia Corsi, Natascia Maesi – Tel. 0577 219228 – 0577 272123 Fax 0577 247753 – e-mail: sienanews@iol.it

Email: relazioni@chigiana.it

Fonte:Exibart on line

RIVOLI (To): Retrospettiva a Mario Merz e costituenda Fondazione Merz.

Martedì 11 gennaio alle ore 19,30 verrà inaugurata la retrospettiva che Il Castello di Rivoli, la GAM e la Fondazione Merz dedicano un’ampia retrospettiva a Mario Merz (Milano, 1925 – 2003), una delle personalità artistiche più rilevanti dell’arte italiana e internazionale. La rassegna vuol essere un omaggio al grande artista recentemente scomparso e preannunciare l’apertura della fondazione a lui dedicata che verrà ufficialmente inaugurata nel 2005.

Inoltre, a partire da sabato 15 gennaio ci saranno le visite guidate alla mostra di Merz, oltre che alla Permanente e alla mostra di Franz Kline che chiuderà il 30 di gennaio.

Le visite, comprese nel costo del biglietto, sono per il sabato alle 15,30 e alle 18,00, mentre la domenica sono alle 11,00, 15,00 e 18,00; inoltre, alle 16,30 c’è la visita guidata alla Residenza, ed anche alle sale del secondo piano appena restaurate.

Riprendono altresì i week-end famiglia, domenica 9 gennaio alle 15.00, con ‘Chi ha messo i baffi alla Gioconda?’

Info: Dipartimento Educazione tel. 011 9565213

Da Mario Turetta:

Saranno due le sedi espositive che ospiteranno una vasta retrospettiva dedicata Mario Merz. Gli spazi della Gam di Torino e del Castello di Rivoli – Museo d’Arte Contemporanea renderanno omaggio al grande artista scomparso nel 2003, con una rassegna che verrà inaugurata il 12 gennaio 2005. La mostra, organizzata in collaborazione con la Fondazione Merz, resterà aperta fino al 27 marzo.

L’esordio dell’autodidatta Mario Merz risale al 1953, quando l’artista s’impone all’attenzione della critica con una pittura di segno astratto-espressionista, con un trattamento informale del dipinto. Successivamente Merz sarà protagonista dell”arte povera’. L’abbandono della pittura fa spazio all’uso dell’installazione e alla sperimentazione con materiali naturali o tecnologici come i celebri tubi di neon luminoso, che inserisce negli oggetti più comuni.

Dal 1968 indaga su strutture archetipiche come gli igloo, che realizza attraverso la sperimentazione di materiali diversi. Usa e si rende interprete della progressione numerica di Fibonacci come simbolo dell’energia propria della materia, collocando le cifre relizzate al neon sia sulle proprie opere che negli spazi espositivi come il Guggenheim Museum di New York nel 1971, la Mole Antonelliana a Torino nel 1984 e sulla Manica Lunga del Castello di Rivoli nel 1990. La spirale e il tavolo diventano dal 1976 due ricorrenti figure simboliche nei lavori di Merz: sulle superfici di questi due manufatti vengono adagiati diversi tipi di frutta che lasciata al proprio, naturale decorso introduce, nell’opera, la reale dimensione della categoria temporale. La fine degli anni Settanta decreta, per Merz, un ritorno all’arte figurativa con grandi immagini di animali ancestrali o, come l’artista stesso usava definirli: ‘preistorici’.

L’importanza che l’opera di Merz ha raggiunto nel corso degli anni è testimoniato dalle prestigiose rassegne a cui ha partecipato, come la Biennale di Venezia e Documenta a Kassel, e da esposizioni a lui dedicate dai più importanti musei del mondo.

Email: educa@castellodirivoli.org

ROMA: ENEL: energia cultura natura e sport.

Enel è oggi un’azienda specializzata nella produzione, distribuzione e vendita di energia elettrica e gas. Fornisce elettricità a circa trenta milioni di clienti e gas a oltre un milione e settecentomila famiglie, caratterizzandosi per questo con un forte radicamento sul territorio. Proprio questa presenza diffusa ha portato l’azienda ad assumere anche un ruolo “sociale” di volano per la diffusione di valori e per la promozione culturale.

In questo contesto Enel ha avviato una politica culturale attraverso alcuni programmi pilota:

Natura e Territorio
Ha l’obiettivo di valorizzare gli aspetti ambientali, turistici e culturali delle aree attigue agli impianti dell’azienda attraverso progetti (conservazione dell’ambiente, studio del territorio, attività sportive e ricreative, sentieri Energia e Natura, itinerari culturali) realizzati in collaborazione con istituzioni, enti e comunità locali, associazioni ambientaliste, federazioni sportive, aziende di turismo. Nel 2004, Enel ha aderito alla manifestazione Voler Bene all’Italia. Festa Nazionale della PiccolaGrandeItalia, promossa da Legambiente per valorizzare e far conoscere la cultura, le tradizioni, le produzioni artigianali e il patrimonio paesaggistico dei piccoli centri.

Centrale Aperta
Enel apre le centrali al pubblico trasformandole in luogo di festa, di aggregazione e di fruizione artistica. Ogni anno l’azienda organizza la giornata Centrale Aperta proponendo mostre, concerti, giochi, letture, itinerari didattici. Quest’anno, invece, dall’8 maggio all’8 giugno, Enel ha proposto il Mese di Centrale Aperta durante il quale decine di migliaia di persone hanno visitato gli impianti.

Enel per lo Sport
Dal 2003, Enel collabora con la Lega Nazionale Dilettanti in un progetto biennale promosso con lo slogan Eppure, il muscolo più importante di un calciatore è il cuore. L’iniziativa intende promuovere i valori genuini del calcio dilettantistico coinvolgendo tutti i tornei e i campionati di Serie D, Calcio femminile e Calcio a Cinque, i vari livelli regionali, provinciali e Juniores. Apposite giurie di giornalisti e di rappresentanti del mondo dello sport e dello spettacolo assegneranno i premi Passione per lo Sport, Lealtà Sportiva, Ospitalità . Alle squadre più corrette andrà il riconoscimento 11 in condotta.Enel per l’Arte
Il programma si articola in progetti di illuminazione artistica e restauro, mostre, eventi culturali. Nel 2003, in occasione della riapertura del Teatro La Fenice di Venezia, Enel ha dato risalto con la luce alla facciata del Teatro e ai due monumenti simbolo della città: il campanile di San Marco e il Ponte di Rialto (www.enel.it/eventi/laFenice/speciale.asp). Nel 2004, Enel ha collaborato alla realizzazione della mostra Montecitorio e la bella pittura. 1900-1945, promossa dalla Fondazione della Camera dei Deputati. In questo ambito si colloca anche la partecipazione alla mostra Eroi etruschi e miti greci: gli affreschi della tomba François tornano a Vulci, in collaborazione con Ingegneria per la Cultura gruppo Zètema.

Enel per la Musica
Il programma comprende attività finalizzate alla promozione della musica di qualità e al tempo stesso della tradizione musicale popolare presso un ampio pubblico. Nel 2004, Enel, in collaborazione con ANBIMA (Associazione Nazionale Bande Italiane Musicali Autonome) ha lanciato il progetto Energia in banda per promuovere le bande musicali, valorizzandone la storia, la loro continuità con le tradizioni popolari e la loro funzione educativa. Il progetto, articolato in diverse iniziative su tutto il territorio nazionale, interesserà oltre 1.500 bande, 65.000 musicisti e 1.300 Comuni italiani. Enel collabora, inoltre, con le più importanti istituzioni musicali italiane quale il Bologna Festival e dal 2003 è socio fondatore dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e del Teatro alla Scala. In questo ambito si colloca il progetto Stavolta noi portiamo la musica, voi la luce .

Stavolta noi portiamo la musica, voi la luce
Il progetto, di durata triennale, intende offrire una “rete” di luoghi e di occasioni per promuovere la musica classica e i giovani artisti su tutto il territorio nazionale. Il programma prevede circa 20 concerti all’anno, con le orchestre e piccole ensemble delle due Accademie, caratterizzati da ambientazioni inedite nelle centrali o nei teatri e nelle piazze delle principali città italiane, privilegiando le comunità locali che ospitano le attività commerciali o istituzionali dell’azienda.
La musica classica ha in genere un pubblico di nicchia molto selezionato. E’ stata una vera sfida proporla presso il grande pubblico e in luoghi spesso esclusi dal circuito della grande musica. Così come è stata una sfida affidare l’esecuzione di alcuni di questi concerti ai giovani allievi sebbene di una Accademia qualificata come quella del Teatro alla Scala. Molto positivo il bilancio del primo anno di sperimentazione del progetto: i 15 concerti del 2003 hanno riscosso un grande successo di pubblico (oltre 12.000 presenze) e di critica.
Per questo, anche nel 2004, Enel proporrà un nuovo programma in collaborazione con le due prestigiose istituzioni musicali che eseguiranno selezionati repertori di musica classica e contemporanea. Molti comuni hanno aderito all’iniziativa tra i quali Napoli, Pescara, Ancona, Asti, Belluno, Vulci, Piacenza, Terni e Viterbo.
In molti casi, saranno le centrali stesse ad ospitare le manifestazioni, offrendo così alla grande musica un contesto originale e suggestivo. Quest’anno, in particolare, saranno coinvolte le centrali di Pietrafitta, Trezzo sull’Adda, Montalto di Castro, Vigevano, Bastardo, La Casella e Santa Massenza.

Articoli correlati:

VULCI (Vt): “Eroi etruschi e miti greci. Gli affreschi della tomba François tornano a Vulci”
http://www.archeomedia.net/articolo.asp?strart=1567&cat=Mostre

VULCI (Vt): Eroi etruschi e miti greci
http://www.archeomedia.net/articolo.asp?strart=1561&cat=Mostre

VULCI: Eroi etruschi e miti greci. Gli affreschi della tomba François
http://www.archeomedia.net/articolo.asp?strart=1513&cat=Mostre

VULCI (Vt): La scoperta della Tomba Francois
http://www.archeomedia.net/articolo.asp?strart=1568&cat=Studi%20e%20Ricerche

VULCI (Vt): L’architettura della Tomba Francois
http://www.archeomedia.net/articolo.asp?strart=1573&cat=Studi%20e%20Ricerche

VULCI (Vt): Il Parco Archeologico Naturalistico
http://www.archeomedia.net/articolo.asp?strart=1576&cat=Parchi%20Archeologici

VULCI (Vt): La Tomba Francois – La decorazione pittorica
http://www.archeomedia.net/articolo.asp?strart=1575&cat=Studi%20e%20Ricerche