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MAMIANO DI TRAVERSETOLO (Pr). GUTTUSO. Passione e Realtà.

Anticipa le celebrazioni per l’imminente Centenario della nascita, l’importante esposizione che a Renato Guttuso dedica, fino all’8 dicembre, la Fondazione Magnani Rocca a Mamiano di Traversetolo, nel parmense.

Una mostra a suo modo completa, nel senso che presenta opere fondamentali per tutti i maggiori momenti dell’attività artistica del maestro. Comprese alcune celebri icone come La spiaggia, Comizio, Spes contra spem, Caffè Greco, eccezionalmente prestato dal Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid.

Una mostra antologica, quindi, che prende idealmente spunto dalle quattro opere di Guttuso presenti nella collezione permanente della Magnani Rocca e dal cospicuo fondo epistolare che mette in luce i rapporti tra il maestro e Luigi Magnani. Una motivazione ulteriore viene dal ricordo della grande mostra che nel 1963 Parma dedicò a Guttuso, mostra in cui era esposto il monumentale olio La spiaggia (4,5 metri di base) che il maestro di Bagheria destinò alla Galleria Nazionale di Parma e che sarà tra i capolavori presentati alla Magnani Rocca.

Sessantacinque opere, sceltissime, per documentare l’intensità espressiva del momento formativo, all’inizio degli anni trenta, il sentito realismo espressionista, fino al vitalismo rinnovato della sua ultima stagione.

Queste le sezioni su cui si dipana il percorso espositivo: “l’artista, il suo mondo, gli amici; i ritratti”; “il realismo sociale e bellico, il lavoro, la politica”; “la vita collettiva/la solitudine, i divertimenti, il realismo allegorico, l’eros”; “gli interni, le nature morte, i paesaggi”. Per offrire ai visitatori l’opportunità di confrontarsi con un artista che aveva un’idea forte della funzione dell’arte nella società, una concezione che oltrepassava le mura dello studio; al di fuori, dentro o contro movimenti artistici, che lo vedono protagonista o escluso, spesso polemista sanguigno e colto.

Info:
Mostra e catalogo a cura di Stefano Roffi con saggio in catalogo di Enrico Crispolti e interventi di Alberto Mattia Martini e Stefano Roffi. Edizioni Gabriele Mazzotta.
Fondazione Magnani Rocca, via Fondazione Magnani Rocca 4, Parma – Mamiano di Traversetolo.
Fino all’8 dicembre 2010. Aperto anche 1° novembre e 8 dicembre.
Orario: dal martedì al venerdì orario continuato 10-18 (la biglietteria chiude alle 17) – sabato, domenica e festivi orario continuato 10-19 (la biglietteria chiude alle 18). Lunedì chiuso.
Ingresso: euro 8,00 valido anche per le raccolte permanenti – euro 4,00 per le scuole.
tel. 0521 848327 / 848148 Fax 0521 848337

Autore: Renzo De Simone

Link: http://www.magnanirocca.it

Email: info@magnanirocca.it

Fonte:MiBAC – Ministero per i Beni e le Attività Culturali

CESENA. La Croce la testa e il piatto. Storie di San Giovanni Battista. Dipinti del Seicento dalla collezione Koelliker.

Fino al 24 ottobre 2010 a Cesena (Fc), alla Galleria Comunale d’Arte e alla Biblioteca Malatestiana l’arte antica e quella contemporanea si sposano in una grande mostra iconografica dedicata alla figura del San Giovanni Battista, patrono della città.

Alla Biblioteca Malatestiana, nella Sala Piana, sono in mostra le opere di 10 artisti contemporanei che si sono confrontati con un tema, quello del sacrificio del Battista, che ha contaminato la modernità di suggestioni e squarci visionari.

Da quando il mondo cristiano ha deciso di utilizzare le immagini per ammirare e glorificare le figure dei santi, quella di San Giovanni il Battista ha sollecitato, forse più di ogni altra, la creatività e il sentimento degli artisti. Al più radicale dei profeti è dedicata la mostra La Croce la testa e il piatto – Storie di San Giovanni Battista, allestita fino al 24 ottobre 2010 a Cesena, alla Galleria Comunale d’Arte e alla Biblioteca Malatestiana.

Un evento a cura di Massimo Pulini che si costituisce come la prima vasta rassegna iconografica sul tema, riunendo capolavori che vanno dal Ribera a Lanfranco, da Caroselli a Pietro da Cortona, da Desubleo a Cantarini, dal Cairo al Dandini, provenienti dalla collezione milanese Luigi Koelliker.

Mentre nella Galleria Comunale d’Arte sono esposti più di trenta dipinti che raccontano tutta la vita di San Giovanni, attraverso i suoi episodi cruciali, dall’infanzia fino al martirio, nel paesaggio della quattrocentesca Biblioteca Malatestiana, una stanza di legno, con armadi a due ordini e un ballatoio che percorre le quattro pareti, ospita trentadue capi mozzati del Battista dipinti tra il XVI e il XVII secolo.

Di fianco a questo muto memento, innescato dalla vertiginosa ripetizione delle teste recise e ritmato dalle ante del labirintico reliquiario, si trova la Biblioteca Piana nelle cui teche sono mostrati gli antichi corali del Duomo e della Malatestiana, aperti per l’occasione sulle pagine di pergamena che contengono miniature dedicate al Battista, santo patrono di Cesena.
Ed è qui che l’arte antica entra in dialogo con quella contemporanea in un’esposizione di forte impatto visivo che, accanto all’esposizione dei preziosi codici miniati della sala così chiamata dal nome del suo possessore, il papa cesenate Pio VII, vede, appese alle pareti, le opere di dieci artisti contemporanei che si sono confrontati con un tema, quello del sacrificio del Battista, che ha contaminato la modernità di suggestioni e squarci visionari.

Gli artisti che espongono sono Enrico Azzolini, Laura Baldassari, Cesare Baracca, Giovanni Blanco, Fabio Castellani, Lorenzo Di Lucido, Massimiliano Fabbri, Franco Pozzi, Nicola Samorì ed Erich Turroni e le loro opere, per tutta la durata della mostra, andranno a sostituire i ritratti papali solitamente collocati nella sala.

“L’antica simbologia eucaristica della testa sospesa sul calice, ormai dimenticata anche dalla liturgia, non ha mai cessato di fornire idee e varianti al tragitto di una storia dell’arte che lungo i secoli si è accompagnata sempre più spesso al tema del frammento e della ferita – spiega il curatore della mostra, Massimo Pulini – La testa come paesaggio infinito e come sintesi di un corpo smarrito è rotolata in tante opere del Novecento, fino a divenire deforme e informe. Anche tra le ricerche più recenti si coglie una esaltazione del volto quale epicentro del dramma e del senso. Ma è la stessa vicenda esistenziale del Battista, con quell’epilogo torbido e shakespeariano, a rimanere incompiuta; a lasciare per sempre aperto il mistero e le domande che continuano a nutrire l’arte e a turbare il cuore”.

A corredo di questa specifica esposizione contemporanea è stato pubblicato un volume che contiene anche testi inediti di 22 poeti contemporanei analogamente ispirati dal tema del Battista. Questo libro-catalogo è stato presentato a Cesena il 29 agosto, giorno in cui ricorre la decollazione di San Giovanni. 

Verrà anche pubblicata una breve guida che traccia un itinerario sulle opere d’arte dedicate a San Giovanni Battista presenti nelle chiese e nei palazzi della città. Dal complesso scultoreo del Bregno al portale bronzeo della Cattedrale eseguito da Ilario Fioravanti.

Info:
fino al 24 ottobre 2010
Cesena, Galleria Comunale d’Arte (corso Mazzini, 1) h. 9.30-13 / 16.30-20
Biblioteca Malatestiana (Piazza Bufalini, 1) lun-sab h. 9-18.45; dom h. 10-12.30
Ingresso alle due sedi della mostra: 3 euro
Ingresso + visita alla Biblioteca antica: 6 euro
tel. 0547 355722 – 0547 356327

Link: http://www.cesenacultura.it

Email: conti_mg@comune.cesena.fc.it

VENEZIA. Beni intangibili un patrimonio dell’umanità da salvare.

Si terrà alla Stazione Crociere di Venezia, Terminal 103, il 22 e 23 ottobre 2010, il convegno internazionale “The intangible cultural heritage: a world stage for the venetian traditions”. Organizzato dalla VTP Events, società interamente partecipata dalla Venezia Terminal Passeggeri S.p.A. gestore del Porto Passeggeri di Venezia, l’appuntamento, unico nel suo genere nel panorama degli eventi a livello locale, presenterà il patrimonio culturale intangibile nazionale e le relative politiche italiane di tutela e salvaguardia, anche al fine di promuovere una migliore conoscenza, comprensione, catalogazione e riconoscimento della ricchezza e varietà del patrimonio culturale intangibile veneziano.

In seno all’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura (Unesco), è stata adottata nel 2003 la convenzione internazionale per la salvaguardia del patrimonio culturale intangibile (o immateriale, secondo il testo francese della convenzione) che ha per scopo il salvaguardare il patrimonio intangibile delle comunità, dei gruppi e degli individui interessati, un capitale particolarmente vulnerabile del processo identitario culturale.
Vi rientrano le tradizioni orali e popolari, l’arte dello spettacolo, le musiche, le feste, i rituali, l’artigianato, le pratiche sociali e tradizionali.

Beni intangibili, ma non per questo meno preziosi di quelli tangibili, che devono poter essere identificati come beni di interesse culturale dell’umanità e conseguentemente tutelati a livello nazionale e mondiale.

Per il momento sono iscritti in questa lista come beni “italiani” l’Opera dei Pupi Siciliani, un’arte teatrale unica nel panorama europeo, ed il Canto a Tenore dei Pastori del Centro della Sardegna in Barbagia, tra i più straordinari esempi di polifonia del Mediterraneo, per complessità, ricchezza timbrica e forza espressiva. Per l’anno in corso il nostro Paese in collaborazione con Marocco, Spagna e Grecia sostiene l’iscrizione nella lista della dieta mediterranea, modello nutrizionale ispirato alle abitudini alimentari dei Paesi di questo bacino.

Tre le sessioni del convegno:
 – la prima affronterà gli aspetti più strettamente giuridici della Convenzione Internazionale UNESCO per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Intangibile, e vedrà l’intervento tra gli altri, di Francesco Francioni, Istituto Universitario Europeo, Firenze, Toshiyuki Kono, Università di Kyushu, Fukuoka, Cécile Duvelle, Capo della Sezione del Patrimonio Immateriale dell’Unesco e del Segretariato della Convenzione del 2003 sul patrimonio immateriale, Parigi.
 – la seconda verterà sulla ricchezza del patrimonio culturale intangibile nazionale ed in particolare veneziano (dalla Gondola alla lavorazione del Vetro di Murano, dai Merletti di Burano, al Carnevale Veneziano). Tra i relatori, Giovanni Puglisi, Presidente della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, Rettore della Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM, Milano; Pier Luigi Petrillo, Coordinatore del Gruppo di Lavoro UNESCO, Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.
 – la terza sarà infine riservata alla dimensione interdisciplinare del patrimonio culturale immateriale con le relazioni di Francesco Bandarin, Direttore Generale dell’UNESCO per la Cultura, Parigi; Annette Kur, Istituto Max Planck per la Proprietà Intellettuale, la Concorrenza e il Diritto Tributario, Monaco di Baviera, Università di Stoccolma; e Tullio Scovazzi, Università degli Studi di Milano-Bicocca, Milano

Il convegno ha ricevuto vari patrocini, tra cui quelli del Ministero per gli Affari Esteri, del Ministero per i Beni Culturali e le Attività Culturali, della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, del Comune di Venezia, della Provincia di Venezia, dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, dell’Università di Milano-Bicocca, di Confindustria Venezia, di Confartigianato Venezia, dell’AIPPI (Associazione Internazionale per la Protezione della Proprietà Industriale), dell’Unione Triveneta dei Consigli dell’Ordine degli Avvocati, del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Venezia e della Camera di Commercio di Venezia.

Info:
Sabino Cirulli – Ufficio Stampa V.T.P.
Tel. 349 2165175
ww.vtp.it

 

TORINO DNA Italia.

Il primo salone (dal 1 al 3 ottobre 2010) dedicato alle tecniche per la conoscenza, conservazione e gestione del patrimonio culturale.
Il momento espositivo di DNA Italia è integrato da un programma culturale realiz­zato in collaborazione con importanti realtà culturali e istituzioni operanti sul territorio regionale (Associazione Torino Città Capitale Europea, Fondazione Fitzcarraldo, Ordine degli Architetti della Provincia di Torino, etc.).

Il programma culturale di DNA Italia ospita incontri e workshop professionali nella cornice di Lingotto Fiere, oltre a manifestazioni, iniziative ed eventi collaterali previsti in sedi esterne nei giorni di apertura del Salone.

Venerdì 1 Ottobre

Ore 10 Convegno: Come la cultura può rigenerare il tessuto urbano nelle città post-post­moderne. Coordinamento a cura di: Severino Salvemini

Ore 10 Seminario: Safe + Security = Sviluppo? La sicurezza del patrimonio culturale: una emergenza nazionale che diviene occasione di sviluppo tecnologico?
Coordinamento a cura di: Ivan De Lettera

Ore 14.30 Seminario: Biblioteche oggi e domani: innovazione e tecnologia a servizio dell’utenza. Coordinamento a cura di: Fondazione Fitzcarraldo

Ore 14.30 Seminario: Un patrimonio in Classe A? Efficienza energetica e patrimonio culturale: una convivenza possibile? Coordinamento a cura di: Ivan de Lettera

Ore 14.30 Seminario: Smart Tech a cielo aperto? Il nostro patrimonio diventa il laboratorio tecnologico più innovativo. Coordinamento a cura di: Andrea Granelli, CNR e ENEA.

Ore 14.30 Seminario: Il giardino dei sentieri che si biforcano. Beni Culturali, Marketing Territoriale, Turismo e Innovazione: quali sinergie oggi? Coordinamento a cura di: Wireless

 
Sabato 2 Ottobre

Ore 10 Convegno: Surfing and Walking. I musei e le sfide del 2.000. Coordinamento a cura di: Fondazione Fitzcarraldo

Ore 14.30 Semi­nario: Anatomia dell’irrequietezza. Strategie per i Beni e i Contenuti Culturali nell’epoca dell’E(xperience)Customer. Coordinamento a cura di: Wireless

Ore 14.30 Seminario: “Advanced discussion “Futurize Your Heritage. Museum 2.000: instructions. Shelley Bernstein (Chief of Technology at the Brooklyn Museum, Brooklyn, NY, U.S.A.). Coordinamento a cura di: Fondazione Fitzcarraldo


Info:
Lingotto Fiere, dal 1 al 3 ottobre 2010.

Link: Http://www.dnaitalia.eu

Ortensio MEDICINO Il ferro battuto.

Il ferro battuto è un ambito delle Arti Decorative. Gli Statuti dell’Arte hanno regolato lo svolgimento della professione per secoli, subito modifiche in relazione ai cambiamenti storici dei vari stati interregionali, presenti in Italia fino all’ unificazione.

L’intero studio si trova nell’allegato.

Autore: Ortensio Medicino

Email: ortensio_mendicino@yahoo.it

Allegato: Relazione_biennale_Stia.pdf