Focus della tematica: “Dalla tutela del patrimonio alla capacità di generare nuove opportunità per i territori, dalla formazione alle competenze, dalla ricerca all’impresa”.
E’ questo il percorso al centro – si legge nel comunicato della Soprintendenza di Benevento e Caserta – delle due giornate formative: “Cultura che Genera Valore: Politiche, Impatto e Sviluppo per il Made in Italy”, in programma martedì 29 e mercoledì 30 settembre presso la Sala Conferenze “Raffaello Causa”, nel complesso della Reggia di Caserta.
L’iniziativa, messa in atto dalla Soprintendenza ABAP per le province di Caserta e Benevento, in collaborazione con la DG-RUO (Direzione Generale Risorse Umane e Organizzazione), con la direzione scientifica del Soprintendente Mariano Nuzzo e della Responsabile dell’area funzionale “Promozione, Educazione e Ricerca”, Mariangela Mingione, completa l’attività di valorizzazione delle competenze, che ha avuto inizio -si legge altresì- con un seminario svolto nell’ambito della giornata nazionale del Made in Italy, e rientra nel percorso di formazione del personale del Ministero della Cultura: “Catalogo dei Corsi 2026”, previsto dalla Direttiva Zangrillo.
Le due giornate in programma, aperte anche al pubblico, nascono infatti come sviluppo ed approfondimento del confronto già avviato dalla Soprintendenza nel marzo scorso, con l’incontro “Competenze per il Made in Italy: Cultura, creatività e sviluppo”, che aveva riunito istituzioni, università, scuola, ricerca e imprese per riflettere – recita ancora il comunicato – sul rapporto tra patrimonio culturale, saperi, design, innovazione e sviluppo territoriale. Due gli appuntamenti autonomi ma fortemente connessi, in cui si articola il più che importante evento.
Il primo, martedì 29 settembre, dal titolo “Dal Patrimonio al Futuro”, verrà dedicato al rapporto tra patrimonio culturale, identità territoriale, creatività e sviluppo, i cui lavori saranno aperti dal Soprintendente Mariano Nuzzo, con una introduzione dal tema: “Cultura che genera valore: Politiche, Impatto e Sviluppo per il Made in Italy”. Seguiranno i saluti istituzionali di Antonella Scolamiero, Presidente della Commissione Straordinaria del Comune di Caserta; Ornella Zerlenga, Direttore del Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale, dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”; Gioacchino Lepore, del Consiglio Regionale ENS Campania; Biagio Mbay, Sezione Provinciale ENS Caserta. L’Ente Nazionale Sordi è coinvolto nell’organizzazione dell’evento – prosegue il comunicato – e nel servizio di interpretariato nel linguaggio dei segni in aula (Circolare n. 50 del 23 ottobre 2025 della Dg-RUO).
La sessione degli interventi vedrà quindi protagonisti la direttrice Ornella Zerlenga, con una riflessione sui patrimoni tutelati come opportunità di sviluppo territoriale e sulle specificità del modello architettonico campano; la dottoressa in ricerca Università “Luigi Vanvitelli”, Luisa Parisi, parlerà del ruolo dell’architettura nei processi di rigenerazione urbana; la dottoressa in ricerca Università “Luigi Vanvitelli”, Angela Palumbo, del rapporto tra cultura, comunità e territorio e sui modelli di valorizzazione del Made in Italy contemporaneo; la responsabile dell’Ufficio Architettura Moderna della Sabap, Amalia Gioia, del caso Olivetti e del rapporto tra Made in Italy, territorio e cultura industriale. Ancora. Il responsabile dell’area funzionale Patrimonio archeologico, Antonio Salerno, del rapporto tra archeologia e manifatture d’arte quali precursori del lusso Made in Italy; il funzionario storico dell’arte, Sara Miele, – è dato ancora leggere- accenderà i riflettori sulla ceramica nel Sannio e sul caso di Cerreto Sannita tra tradizione e innovazione; la responsabile dell’area funzionale Promozione, Educazione e Ricerca, Mariangela Mingione, tratterà del ruolo di biblioteche, studi e comunicazione pubblica nella trasformazione del patrimonio in valore.
Il secondo appuntamento, mercoledì 30 settembre, sarà invece articolato in due sessioni.
La prima, dal titolo “Sistema formativo: leva strategica”, porrà al centro il rapporto tra formazione, ricerca, competenze e Made in Italy. Dopo l’introduzione del Soprintendente Mariano Nuzzo, sono previsti i saluti della direttrice del DADI, Ornella Zerlenga; del presidente di Confindustria Caserta, Luigi Della Gatta, e dei presidenti Ens regionale Gioacchino Lepore, e provinciale Biagio Mbaya.
Interverranno la coordinatrice del dottorato di ricerca di interesse nazionale in “Design per il Made in Italy: Identità, innovazione e sostenibilità”, del Dipartimento di Architettura e Disegno industriale, dell’Università degli studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, Alessandra Cirafici, con un contributo dedicato alla formazione ed alle competenze per la valorizzazione del Made in Italy; Ornella Cirillo, professore associato e docente di Storia dell’architettura e di Storia del fashion design dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”, circa il rapporto tra università, ricerca e territorio; Marco Calabrò, Professore ordinario di Diritto amministrativo dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, e docente di Diritto pubblico dell’economia e tutela del Made in Italy (“Politiche pubbliche per la tutela e la valorizzazione del Made in Italy”); Roberto Papa, Dirigente scolastico dell’Istituto d’Istruzione Superiore Mattei Ferraris di Caserta (“Il ruolo della scuola nella valorizzazione del Made in Italy”), che annovera l’indirizzo: “Industria e artigianato per il Made in Italy Settore Moda e Costume”, coordinato dalla professoressa Pina Gallo, riguardo al ruolo della scuola nella valorizzazione del Made in Italy.
La seconda sessione, “Eccellenze d’impresa”, porterà invece al centro dell’attenzione il patrimonio produttivo ed imprenditoriale, attraverso esperienze concrete di aziende e realtà territoriali.
Interverranno: Nicola Marco Fabozzi, Dirigente della Casa del Made in Italy della Campania; Gennaro Mincione, amministratore delegato del Centro Orafo Oromare, con una riflessione sull’arte orafa tra identità territoriale e mercati internazionali; Maria Assunta Giaquinto, da 35 anni nell’azienda di famiglia Sanleuciosetaitaly, con sede a San Marco Evangelista, sul rapporto tra tradizione serica, patrimonio produttivo e culturale; Andrea Petrone, quinta generazione alla guida dell’Antica Distilleria Petrone -conclude il comunicato – sul rapporto tra territorio, impresa ed autenticità, e sul valore culturale delle produzioni storiche.
A moderare la seconda giornata sarà il giornalista Emilio Di Cioccio.
Autore: Gennaro D’Orio – doriogennaro@libero.it
