Consolidare un metodo di lavoro e di ricerca che ha definito Artissima uno spazio autorevole di riflessione critica sul contemporaneo. È questo l’obiettivo perseguito da Luigi Fassi, confermato per il quinto anno alla direzione della 33esima edizione della fiera d’arte contemporanea di Torino, che torna a occupare gli spazi dell’Oval dal 30 ottobre al 1° novembre (con preview il 29 ottobre), riunendo 180 gallerie italiane e internazionali, di cui 60 con progetti monografici.
Con il titolo Fancy: A Flexible, Acrobatic Body, il tema della nuova edizione si rifà all’idea di immaginazione della filosofa Martha C. Nussbaum, secondo la quale il linguaggio dell’arte, guidato dalla fancy – ovvero la proiezione in avanti della fantasia – prende forma in un corpo flessibile capace di attraversare la complessità e di avvicinarci agli altri. Un tema che si declina anche nelle diverse iniziative in programma e, soprattutto, nella residenza della poetessa Laura Accerboni.
L’edizione 2026 di Artissima riunisce gallerie provenienti da 35 Paesi e quattro continenti, confermando la vocazione internazionale della fiera. Tra le presenze più interessanti figurano numerose realtà provenienti dall’Asia, come A+ Works of Art (Kuala Lumpur), Maki Fine Arts e Side 2 (Tokyo), Vanguard (Shanghai) e Rossi & Rossi (Hong Kong), affiancate da gallerie dell’America Latina, tra cui A Gentil Carioca, Luisa Strina e VERVE (San Paolo), oltre alle sudafricane SMAC e WHATIFTHEWORLD ed alle statunitensi 1301PE (Los Angeles) e Management (New York).
Si conferma inoltre una forte partecipazione di gallerie provenienti da Francia, Germania, Portogallo, Regno Unito, Spagna, Svizzera e dai Paesi dell’Europa orientale.
Sono 33 le gallerie al debutto in fiera, di cui 17 riunite nella sezione New Entries, riservata agli spazi aperti da meno di cinque anni e presenti per la prima volta ad Artissima. Accanto alle nuove realtà, tornano alcune delle gallerie più consolidate del panorama italiano ed internazionale, come Alfonso Artiaco, Continua, Raffaella Cortese, Franco Noero, Lia Rumma, Tucci Russo, ZERO…, ChertLüdde e Thomas Dane Gallery. Confermata anche la presenza di gallerie riconosciute per l’attività di ricerca e scouting, tra cui 10 & zero uno, Alice Amati, Matèria, TINA, ATM, MATTA e zazà.
Tra le novità dell’edizione 2026 figura Moltitudini, il nuovo progetto che intreccia arte contemporanea e poesia attraverso una residenza affidata alla poetessa Laura Accerboni, tra le voci più significative della scena italiana contemporanea. Il percorso, costruito come un’occasione di ricerca e confronto tra linguaggi, vedrà Accerboni dialogare con alcuni artisti attivi a Torino – Guglielmo Castelli, Sara Enrico, Giorgio Griffa, Marzia Migliora e Laura Pugno – dando vita ad una serie di incontri ispirati al tema della prossima edizione della fiera. L’iniziativa intende raccontare anche il rinnovato dinamismo artistico del capoluogo piemontese, sempre più attrattivo per artisti e pratiche contemporanee di respiro internazionale.
Anche nel 2026 la Fondazione per l’Arte CRT rinnova il proprio Fondo Acquisizioni da 300mila euro, destinato all’acquisto di opere in fiera per le collezioni della GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino e del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea. Nel corso degli anni il fondo ha contribuito alla formazione di una raccolta di quasi mille opere, grazie ad un investimento complessivo superiore ai 43 milioni di euro, consolidandosi come uno degli strumenti più significativi per l’arricchimento delle collezioni pubbliche italiane di arte contemporanea. Si rinnova inoltre il programma dei premi, che comprende, tra gli altri, il Premio illy Present Future, il Premio Diana Bracco – Imprenditrici ad Arte, il Premio Tosetti Value per la fotografia, il Premio Pista 500, il Matteo Viglietta Award, il Premio Ettore e Ines Fico e l’Artissima New Entries Fund.
Negli ultimi anni Artissima ha accentuato la propria dimensione curatoriale, affiancando alla fiera diverse iniziative collaterali, tra cui residenze e progetti interdisciplinari.
Come si concilia questa identità con le esigenze sempre più pressanti del mercato dell’arte?
A rispondere è il direttore Luigi Fassi, dicendo che “si tratta di esigenze mutualmente inclusive e reciprocamente necessarie. I progetti speciali, le residenze, avvalorano e rafforzano l’azione di mercato affrontato da più prospettive, dirette indirette, e tutte preziose per le gallerie. Basti pensare che la maggior parte dei progetti speciali che creiamo moltiplica le opportunità di visibilità per diversi artisti rappresentati dalle gallerie partecipanti alla fiera.
Il punto è che il mercato dell’arte contemporanea in cui opera Artissima vive di transazioni costruite sulla fiducia, la scoperta e la capacità di costruire significato attorno alle opere ed agli artisti. Rafforzare la propria dimensione curatoriale attraverso committenze, progetti interdisciplinari e collaborazioni con istituzioni e brand, significa alimentare uno scenario capace di sostenere il lavoro delle gallerie e degli artisti anche oltre il decorso della fiera stessa.
Credo che dal punto di vista di una fiera come Artissima”, conclude il direttore, “occorra esercitare un acrobatismo inteso come dialogo e confronto a più livelli, tra il mondo delle gallerie ed i collezionisti, innanzitutto, ma anche con i musei, le istituzioni, lo scenario della curatela, l’imprenditoria più matura e la diplomazia culturale. In una parola, si tratta di saper favorire relazioni inedite, vigorose e orientate a tutte funzionali a veicolare un messaggio di più forte presenza e impatto dell’arte. In uno scenario di mercato e di economia mutevoli, sono convinto che il mercato debba trarre valore dalla produzione di un discorso più convincente e dalla complessità di ciò che si propone”.
Info:
Artissima 2026
Oval Lingotto Fiere – Torino
Via Giacomo Mattè Trucco, 70
Dal 30 ottobre al 1° novembre (preview il 29 ottobre)
Fonte: www.artribune.com 1 luglio 2026
