SAVONA. Mostra d’arte contemporanea Eso Peluzzi e il suo tempo: incontri, amicizie, altri artisti in sintonia.

Palazzo delle Azzarie (g.c.) proprietà A.P.S.P. OPERE SOCIALI DI N.S. DI MISERICORDIA – SAVONA e Museo del Santuario di Savona, dal 10 maggio 2024 al 31 maggio 2024. Apertura mostra: da venerdì a domenica, ore 16-18.
Organizzatori: Associazione “R. Aiolfi”, no profit, Savona e A.P.S.P. Opere Sociali di N.S. di Misericordia, Savona; Galleria Signori Arte, Savona
Patrocini: Regione Liguria; Provincia di Savona e di Cuneo; Comuni di: Savona, Finale Ligure, Cairo Montenotte, Bardonecchia, Montechiaro d’Acqui, Monchiero; Associazione Musei Peluzzi-Bonichi, Monchiero/Roma. Catalogo-giornale nella sede espositiva; ingresso libero.

**Artisti partecipanti oltre Eso Peluzzi e alle sue opere site nella Sala Peluzzi del Museo del Santuario di Savona: Antonio Agostani, Lino Berzoini, Renzo Bonfiglio, Claudio Bonichi, Mario Bonilauri, Carlo Bossi, Luigi (Gigi) Caldanzano, Raffaele Collina, Renata Cuneo, Raffaele De Grada, Giovanni Battista De Salvo, Agenore Fabbri, FARFA (Vittorio Osvaldo Tommasini), Vincenzo Frunzo, Carlo Leone Gallo, Mario Gambetta, Eupremio Lo Martire, Emanuele Martinengo, Arturo Martini, Lina Violante Minuto, Pietro Morando, Pippo Oriani, Pacino (Ivos) Pacetti, Enrico Paulucci Delle Roncole, Renato Podestà, Gian Mario Pollero, Emanuele Rambaldi, Oscar Saccorotti, Nanni Servettaz, Giovanni Solari, Guido Tallone, Virio da Savona (Agamennone Vittorio Virio), Adelina Zandrino.

La Dr.a Silvia Bottaro, già direttrice della civica Pinacoteca e Museo di Savona, oggi presidente dell’Associazione “Aiolfi” di Savona, nonché critico d’arte che più volte ha organizzato mostre, scritto testi critici sul maestro Peluzzi avendolo, anche, conosciuto e frequentato personalmente in quel di Monchiero, ha ideato la mostra di cui all’oggetto per ricordare il 130° anniversario della sua nascita. Nonché il fatto che il Pittore nel 1971 è stato proclamato “Cittadino onorario di Savona” avendo abitato al Santuario di Savona dal 1919 al 1948 stabilmente e, poi, saltuariamente fino al 1980.
In questo antico Borgo il Maestro ha realizzato i quadri più vicini al divisionismo della sua carriera e ha incontrato Arturo Martini convincendolo a fermarsi a Vado Ligure, poi Farfa (Vittorio Osvaldo Tommasini), Carlo Leone Gallo e molti altri artisti con i quali ha condiviso, pure, importanti mostre nazionali.
Da qui discende l’idea di presentare tante opere inedite di Peluzzi, oltre a quelle della sua donazione alle Opere Sociali collocate nella Sala Peluzzi del Museo del Santuario, che sarà aperto durante tutto il periodo di questa nuova iniziativa, e decine di altre opere, tutte selezionate e molte di collezionisti privati, di pittori, scultori, ceramisti che hanno conosciuto e incontrato in più occasioni Peluzzi instaurando, spesso, una vera amicizia, altre volte essendo stato loro maestro (è il caso di Lina Violante Minuto), oppure avendo condiviso significative occasioni artistiche.
Peluzzi è stato nominato Accademico di San Luca a Roma e che ha partecipato a diverse Biennali d’arte a Venezia (1926,1948) e Quadriennali di Roma (1931, 1948).
Nella Sala Consiliare del Comune di Savona, assieme a Mario Gambetta, ha affrescato i fatti salienti della storia savonese, compreso alcuni brani relativi alla seconda guerra mondiale, precisamente “La città bombardata e le vittime civili”, “La fucilazione di sette patrioti savonesi eseguita al forte della Madonna degli Angeli” e “Ricordo dei combattenti dopo Vittorio Veneto, i disordini dell’immediato dopo guerra e la nascita violenta del fascismo, simboleggiata al termine della scena da uno spazio vuoto e tenebroso”.
Hanno scritto, nel tempo, testi critici importanti per Peluzzi, fra i molti, ricordiamo: Ugo Nebbia, Emilio Zanzi, Carlo Carrà, Mario De Micheli, Gina Lagorio, Giovanni Arpino, Maurizio Fagiolo dell’Arco.
L’arte di Peluzzi, soprattutto quella creata nel periodo trascorso a osservare gli anziani e gli orfani del Santuario savonese diventa filtro per leggere la storia sociale di tale luogo, lasciando pagine di vera poesia e umanità proponendo, anche, chiavi di lettura e di azione, alimentando, così, un pensiero complesso e plurale: questa è la magistrale lezione che ci ha lasciato Eso Peluzzi.
Questo progetto espositivo ha ricevuto molti importanti “patrocini” istituzionali tra cui quello della Regione Liguria e fa parte degli eventi che sostengono la candidatura di Savona a Capitale italiana della Cultura 2027.

La mostra dedicata al 130° anniversario della nascita del pittore Eso Peluzzi, nativo di Cairo Montenotte e deceduto a Monchiero (Cn), che per decenni abitò al Santuario di Savona, facendo di tale località e degli umili colà residenti (anziani, orfani) il soggetto di molti rilevanti quadri degli anni Venti-Trenta del Novecento.
Assieme alle opere di Peluzzi (e alla possibilità straordinaria di poter visitare la Sala Peluzzi sita nel Museo del Santuario) si potranno ammirare una trentina di opere di suoi amici artisti, con i quali ha condiviso momenti di vera amicizia e altri di condivisione di grandi mostre (dalle Biennali di Venezia alle Quadriennali di Roma). Peluzzi è stato nominato Accademico di San Luca in Roma e Cittadino onorario di Savona dal 1971.
L’inaugurazione avverrà il 10 maggio 2024, ore 16,00 presso la sede espositiva del Palazzo delle Azzarie (g.c.) al Santuario di Savona, l’Associazione Aiolfi offrirà, poi, un brindisi augurale ai presenti.

Info:
Associazione Culturale “R. Aiolfi”- no profit
Via P. Boselli 6/3, 17100-Savona
tel. +393356762773 Palazzo delle Azzarie – Santuario, Savona
E-mail: ass.aiolfi@libero.it
http://aiolficultura.blogspot.it
https://www.facebook.com/Associazione-culturale-Renzo-Aiolfi-no-profit-108324377706914/