Conosciuto in tutto il mondo per la sua estetica esotica e simbolica segnata dai viaggi per le isole polinesiane, Paul Gauguin è protagonista di “Gauguin. Il diario di Noa Noa e altre avventure“, la mostra che sarà ospitata al Museo Storico della Fanteria di Roma a partire dal 6 settembre.
Il progetto si inserisce nel ciclo di appuntamenti dedicati ai grandi protagonisti della storia dell’arte, accompagnando il pubblico alla scoperta dell’universo spirituale del maestro post – impressionista con oltre cento opere riunite tra disegni, xilografie e pagine di diario (visibili sino al 26 gennaio 2026).
Il percorso espositivo si compone di una serie di litografie tratte dal libro Avant et Après, a cui si aggiunge il taccuino personale, documento importante che testimonia non solo il talento grafico di Gauguin, ma anche i legami personali e professionali che hanno segnato la sua vita. Tra questi, il rapporto con Vincent Van Gogh, di cui sono esposte dodici litografie a colori, e il dialogo con artisti dell’epoca, tra cui Émile Bernard.
Il suo è uno sguardo affascinato nei confronti di un mondo esotico che lo ha profondamente ispirato come testimoniano le oltre cento opere esposte nel museo romano. La sua ammirazione per la cultura polinesiana lo hanno portato a riflettere sull’esistenza umana, influenzando la sua produzione che, negli anni, si arricchisce di colori vivaci, simboli ed elementi spirituali.
Non solo, tra le opere in mostra spicca il disegno a monotipo “Studio di braccia, mani e piedi“, salvato dall’artista prima che le autorità religiose polinesiane ordinassero il rogo dei suoi averi. Un’opera che sottolinea l’importanza dello studio anatomico da parte dell’artista francese, ponendo una particolare attenzione alle mani in quanto espressione emotiva dell’uomo.
Autore: Valentina Muzi
Fonte: www.artribune.com 24 ago 2025
