ROMA. Il tempo sospeso di Giorgio Morandi in mostra.

“Raramente un artista ha saputo trasmettere ragione e sentimento fusi insieme come ha fatto Giorgio Morandi con le sue composizioni di oggetti, i suoi scorci di natura, i suoi fiori di seta, immagini in apparenzacosì ‘neutrali’e in realtà così forti, così vuote di uomini e così colme di umanità” dichiara la curatrice Marilena Pasquali, fondatrice e direttrice del Centro Studi Giorgio Morandi di Bologna.
Giorgio Morandi, Il tempo sospeso, ospitata nella Galleria Mattia De Luca di Roma, comprende una quarantina di opere, tra dipinti e grafiche, che ripercorrono la carriera artistica di Giorgio Morandi (Bologna, 1890 – 1964), trovando nuovi spunti critici grazie ad alcuni documenti inediti emersi recentemente dagli archivi di famiglia.
Con Giorgio Morandi, Il tempo sospeso la normalità si esprime nelle decise pennellate del grande pittore bolognese. La sua tavolozza è armonica, i toni si accordano in una sinfonia che non si può ascoltare, si può solo ammirare. Le iconiche nature morte, protagoniste di cataloghi e tomi universitari, mostrano tutto il loro intramontabile fascino. Bottiglie, vasi e tovaglie vibrano sulla tela, lasciandole lì, in un tempo sospeso, indefinito, dove nulla può scalfirle.
“Morandi”, continua la curatrice Pasquali, “è artista ‘sull’orlo’, sempre inequilibrio sulla soglia di un tempo e di un mondo che stanno cambiando a grande velocità, e come tale oggi è più che mai necessario, in questo tempo difficile e sempre più veloce, inafferrabile e spesso incomprensibile”.
Lo stesso vale per i quadri floreali, dove il colore cangiante dei petali si imprime negli occhi del pittore, successivamente nelle setole del pennello e, infine, sul quadro. Alcuni di questi ritraggono composizioni di fiori veri, altri finti, attingendo ad una delle tradizioni settecentesche bolognesi, ovvero quella di non utilizzare il baco da seta per filarlo, bensì per “aprirlo leggermente e tingerlo”, così da realizzare dei piccoli boccioli di fiori per le loro dimore. Un escamotage capace di vincere lo scorrere di un tempo, inesorabile e disumano, come quello che sfocia nella guerra e nella morte, dove infatti i toni si fanno più scuri e le ombre più decise. In quel periodo, la luce che prima riempiva i quadri ora sembra quasi nascondersi, timorosa che non possa più splendere come nei verdeggianti paesaggi che incorniciavano –quasi inghiottendo – tanto le case quanto il cielo.
La mostra Giorgio Morandi, Il tempo sospeso si annovera tra i progetti espositivi che la Galleria Mattia DeLuca dedica ai grandi Maestri del Novecento italiani e internazionali. Con questo progetto, il gallerista ha deciso di restituire un ritratto puntuale dell’artista bolognese grazie ad una serie di prestigiosi prestiti edepositi di importanti istituzioni, fra cui spiccano, ovviamente, quelle bolognesi, il Museum für Gegenwartskunst Siegen e le collezioni private. Per l’occasione la galleria romana ha anche ampliato il proprio spazio espositivo dedicando il piano inferiore alla ricca esposizione di grafiche che accompagnano la mostra. Dopo questa prima tappa nella Capitale, la mostra viaggerà oltreoceano, per poi essere ospitata nella sede di New York in autunno per un’antologica ancor più ampia e variegata grazie alla selezione dei lavori su carta.

Autore: Valentina Muzi

Info:
Giorgio Morandi. Il tempo sospeso, fino al 7 luglio 2022
Galleria Mattia De Luca
Piazza di Campitelli 2, Roma RM
https://www.mattiadeluca.com/it/

Fonte: www.artribune.com, 2 mag 2022