VILLA MANIN DI PASSARIANO (Codroipo). Sergio Altieri Figure del Mito. Opere dal 1949 al 2008.

E’ stata inaugurata nelle sale del primo piano di Villa Manin, la prima grande mostra antologica dedicata a Sergio Altieri, artista nato a Capriva (GO) dove ancora oggi vive e lavora (fino al 18 gennaio 2009).
Altieri è uno dei protagonisti del panorama artistico della nostra regione, muove i primi passi nel campo dell’arte ancora giovanissimo nel 1949 esponendo le sue opere in mostre collettive e personali iniziando così un’avventura artistica, che non si è ancora conclusa. L’esposizione di Villa Manin racconta sessant’anni di attività ininterrotta, dal 1949 al 2008, attraverso sessanta quadri che ripercorrono tutti i periodi e le fasi creative di questo versatile artista.

Figure del Mito tocca, sia pure in necessaria sintesi, tutti i passaggi della pittura di Altieri, dagli inizi immersi in un espressionismo ruvido, ma ricco di concentrata tensione lirica, al momento realistico degli anni cinquanta, contrassegnato dai modi narrativi di un’epica popolare, della quale l’artista mette in evidenza soprattutto i valori di comunicazione e di cordialità umana, anche se non tralascia i grandi temi del periodo, la guerra partigiana, il lavoro, la tensione politica e sociale.

A partire dagli anni sessanta anche Altieri è toccato dall’esperienza informale, non per una sua adesione alla corrente, bensì nel senso di una liberazione di segno e colore che attribuiscono alla sua pittura le caratteristiche definitive: quelle di una trasformazione lirica di una realtà ottenuta attraverso un colore tonale sempre di qualche grado più intenso rispetto all’esperienza visiva, ciò che attribuisce alla sue immagini un tono in definitiva antinaturalistico, il tono di un mondo immaginato e fantasticato che finisce per essere una sorta di “modello” della realtà.

Non per nulla Altieri prende spesso i suoi temi dalla letteratura, specialmente dal Nievo del castello di Fratta, oppure da suggestioni tratte dalla storia dell’arte e della cultura, come nel caso del ciclo dedicato al “puer Jhoannes”, oppure a quello delle “ville venete” o delle “Venezia” per finire con le opere degli ultimi anni, ad una sorta di elegiaca e mitizzata rievocazione di un passato che è anche, nel desiderio, presente.

La mostra, a cura del critico Giancarlo Pauletto, è accompagnata da un ricco catalogo in cui compaiono, oltre ai testi introduttivi del curatore e del critico Toni Toniato, una serie di interventi tratti dalla vastissima bibliografia critica riguardante il pittore, tra i quali i testi di Elio Bartolini, Mario De Micheli, Amedeo Giacomini e Italo Zannier. Questi brani testimoniano ampiamente l’interesse suscitato, a partire dagli anni cinquanta, nei confronti del lavoro dell’artista, che nel corso della sua opera ha presenziato in moltissime mostre di carattere regionale, nazionale e internazionale.

Info:

fino al 18 gennaio 2009

orari: martedì – domenica dalle 9 alle 18