VICENZA: Tavola rotonda – Laboratori didattici museali per l’infanzia: esperienze a confronto.

Fiera di Vicenza, 20 Ottobre 2005.

Cresce lo spazio che “Abilmente – mostra del bricolage e delle arti manuali” (Vicenza, 20-23 Ottobre 2005), l’importante manifestazione interamente dedicata alla creatività e a tutte le sue declinazioni, riserva nella sua settima edizione alla didattica e ai laboratori per l’infanzia, arricchiti quest’anno da un’importante novità.

Oltre alla grande area-laboratorio, già collaudata lo scorso anno, dove bambini, insegnanti e genitori potranno sperimentare le più svariate tecniche decorative, affinando la loro sensibilità percettiva, infatti, la Fiera di Vicenza ha organizzato per il giorno 20 Ottobre 2005 la tavola-rotonda “Laboratori didattici museali per l’infanzia: esperienze a confronto”. Un’occasione importante, questa, offerta dalla Fiera a tutti i soggetti coinvolti nella formazione e nella didattica, sia in ambito scolastico che museale, per riflettere insieme sulle nuove metodologie educative e sui percorsi formativi pensati per far incontrare i giovani e i musei, sfruttandone al meglio il patrimonio artistico e promuovendone così la più ampia valorizzazione.

Durante la tavola-rotonda, i cui lavori saranno introdotti dal Prof. Marco Dallari, Docente di Pedagogia Generale presso l’Università di Trento, con un intervento sul concetto di “arte come esperienza” e sul correlato utilizzo del pensiero simbolico-metaforico, verranno presentati 5 fra i casi eccellenti di laboratori didattici museali che si sono saputi disinguere negli ultimi anni in Italia per grado di innovazione e originalità.

Dal Castello di Rivoli di Torino con il suo “Tessere Arte”, interessante percorso pluridisciplinare che, coniugando arte contemporanea, metodologia didattica e riscoperta della tradizione tessile Piemontese, mette in luce la tessitura rivalutandola come specchio di una specifica cultura ed epoca, si passerà ad un caso altrettanto innovativo, quale quello proposto dal Museo Tattile Omero di Ancona il quale ha focalizzato l’attenzione sulla necessità di costruire dei percorsi mirati e individuali per l’educazione artistica ed estetica di alunni non vedenti, nel quadro di un contesto educativo globale in grado di potenziarne le risorse. Un tema particolarmente delicato che mira a sensibilizzare l’utenza e a farla riflettere sull’importanza di una programmazione educativa individualizzata che accompagni l’alunno cieco dalla scuola dell’infanzia per tutto il corso di studi e oltre, trasformando qualsiasi patrimonio artistico in mezzo per il potenziamento delle funzioni senso-percettive, immaginative e delle competenze comunicative e relazionali.

Sarà poi la volta del Museo Internazionale della Ceramica di Faenza e della sua ormai radicata tradizione che lo lega al metodo Munari nei famosi laboratori “giocare con l’Arte”, dove, avvicinando i bambini alle tecniche manipolative, si cerca di fargli apprendere il linguaggio delle forme, dei colori, delle linee e dei volumi, contestualizzando allo stesso tempo le attività all’interno del museo, vissuto così dal bambino in modo nuovo, divertente e non obsoleto. Con il penultimo intervento della giornata la Galleria d’Arte Moderna di Bologna illustrerà le peculiarità di “Didart”, un progetto del tutto sperimentale che nasce dalla collaborazione tra alcuni prestigiosi enti e musei Europei, riunitisi per creare una rete transnazionale e plurilingue sulla didattica dell’arte contemporanea, con l’obiettivo di avvicinare giovani e giovanissimi all’arte contemporanea e ai suoi luoghi, favorendone una fruizione consapevole e significativa.

Una riflessione lunga e articolata, chiusa, non a caso, dalla presentazione della proposta educativa avanzata dalla Fondazione Querini Stampalia di Venezia, che costituisce un prezioso caso di didattica museale radicato in Veneto. In occasione della tavola-rotonda verrà illustrato il progetto dal titolo Munariano “Se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco” con cui si propongono una serie di laboratori ludico-didattici e di percorsi attivi attraverso i quali i giovani fruitori vengono accompagnati nella visita del patrimonio artistico-culturale presente nel palazzo sede della Fondazione. Un modo, questo, non solo per valorizzare le aree museali, la biblioteca e le mostre organizzate dalla Querini Stampalia, rendendone la visita significativa e incisiva, ma anche per far capire ai bambini come tutti gli oggetti, gli arredi, i quadri, le installazioni, i libri e gli spazi architettonici abbiano un significato, un peso e una funzione, sottolineando la loro utilità per lo sviluppo di creatività e immaginazione.

Per maggiori informazioni sulla manifestazione è possibile visitare il sito www.abilmente.org
Il convegno è gratuito, gli interessati dovranno richiedere la lettera-invito da presentare alle casse.

Info: Fiera di Vicenza – Via dell’Oreficeria, 16 – 36100 Vicenza – Ref. Luigi Pellegrino tel. 0444 – 969984 fax. 0444 – 969000 luigi.pellegrino@vicenzafiera.it

Programma

Ore 9.00Registrazione dei partecipanti,
Ore 9.30Introduzione ai lavori: saluto autorità
Valentino Ziche, Presidente Fiera di Vicenza,
Arrigo Abati, Assessore Giovani e Istruzione del Comune di Vicenza,
Patrizia De Socio, Funzionario del Centro Servizi Educativi del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali,
Aurora Di Mauro, Responsabile Ufficio Musei, Regione Veneto, Direzione Cultura.

Ore 9.45Marco Dallari, Docente di Pedagogia Generale, Università di Trento, L’importanza di concepire l’ “arte come esperienza” e il correlato utilizzo del pensiero simbolico-metaforico nella fruizione delle opere d’arte.
Ore 10.15Anna Pironti , Responsabile Dipartimento Educazione, Castello di Rivoli di Torino, “Tessere Arte”, un grande progetto culturale di rete che ha portato oltre 6.000 studenti nei luoghi storici del tessile in Piemonte – oggi in gran parte caratterizzati come spazi espositivi dedicati all’arte contemporanea – con la finalità di coniugare passato e presente, arte contemporanea e cultura materiale, dimensione operativa e creativa.
Ore 10.45Andrea Socrati, Responsabile Progetti Speciali, Museo Tattile Omero di Ancona,“Per una pedagogia speciale: l’educazione artistica ed estetica per le persone con minorazione visiva”, l’educazione artistica ed estetica deve corrispondere ad un processo educativo globale, ad una opportunità di apprendimento che coinvolge più aspetti, dal sapere,al saper fare e al saper essere. In modo particolare, per l’alunno cieco, le attività legate a tale percorso educativo agiscono e incidono positivamente sullo sviluppo e sul potenziamento delle funzioni senso-percettive, immaginative e sulle competenze comunicative e relazionali. Per raggiungere questi importanti traguardi, è necessario delineare con chiarezza gli obiettivi, i metodi e gli strumenti nella programmazione educativa individualizzata dell’alunno non vedente già a partire dalla scuola dell’infanzia, dando seguito e continuità all’azione didattica per tutto il ciclo di studi dell’alunno.
Ore 11.15Dario Valli, Co-responsabile Laboratorio Didattico, MIC di Faenza,“giocare con l’Arte di Bruno Munari al MIC di Faenza: presente e fututro”, l’obiettivo del progetto è di avviare i bambini ad una consapevole lettura degli oggetti del Museo, attraverso lo svolgimento di attività manipolative con le quali ognuno può ripercorrere le fasi caratteristiche delle varie tecniche ceramiche. Il Metodo Munari applicato alla ceramica cerca di fornire gli strumenti per una comunicazione creativa, che unisca libertà e conoscenza.
Ore 11.45Cristina Francucci, Responsabile Scientifica del Dip. Didattico, Galleria d’Arte Moderna di Bologna e Responsabile Scientifica del Progetto Europeo Didart 2005, “Didart: Capire e Sentire l’Arte Contemporanea”, il progetto nasce allo scopo di creare una rete plurilingue transnazionale sulla didattica dell’arte contemporanea, dove possano incontrarsi e interagire tra loro, nel pieno rispetto di specificita’ e tradizioni differenti, le esperienze più significative a livello europeo in questo ambito.
Ore 12.15Dora De Diana, Responsabile Attività Educative, Fondazione Querini Stampalia, Venezia, “Fondazione Querini Stampalia: una proposta educativa dal passato al presente e viceversa”, l’intervento intende presentare il progetto dal titolo “Se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco” , riprendendo una massima cara a Bruno Munari, che si sviluppa attraverso la realizzazione di una serie di laboratori ludico/didattici e percorsi attivi legati alle aree museali (casa-museo e area restaurata da Carlo Scarpa), alla biblioteca, e alle mostre organizzate nella sede della Fondazione.

Ore 12.45Dibattito
Ore 13.00Chiusura dei lavori.

Alla chiusura dei lavori sarà possibile visitare l’area espositiva di Abilmente 2005, con la possibilità di partecipare ai numerosi laboratori creativi, iscrivendosi al sito www.abilmente.org.

La Tavola Rotonda si rivolge a:
– Musei, Mostre, Pinacoteche e Siti Archeologici, per i quali il racconto di esperienze concrete e documentate può rappresentare un importante incentivo ed essere fonte di ispirazione o modello per l’attivazione di programmi di Didattica Museale.
– Accademie delle Belle Arti, Scuole d’Arte e Licei Artistici, Facoltà di Scienze dell’Educazione, Facoltà di Scienze della Formazione, Facoltà e Corsi di Laurea in Conservazione dei Beni Culturali, per la formazione e preparazione di nuove figure di educatori nell’ambito della Didattica Museale.
-Insegnanti di scuole materne, elementari e medie, Enti e Associazioni del Turismo, che rispettivamente organizzano e promuovono visite ai musei utilizzando i programmi dei laboratori didattici museali.

Segreteria organizzativa:
Ente Fiera di Vicenza – Via dell’Oreficeria, 16 – 36100 Vicenza – Ref. Luigi Pellegrino tel. 0444.969984 fax 0444.969000 luigi.pellegrino@vicenzafiera.it