VERONA. Aziende adottate un monumento.

Pulire e restaurare i tanti monumenti della città è dispendioso e soprattutto un lavoro continuo. Per questo le amministrazioni devo escogitare nuovi modi per finanziare queste attività che mantengono attraenti agli occhi dei turisti le bellezze artistiche e architettoniche di Verona.
Un’idea viene dall’assessore all’edilizia pubblica, Vittorio Di Dio, che, sostenendo che le opere di restauro portano via oltre il cinquanta per cento del bilancio del suo assessorato, ha intenzione di mettere in piedi un progetto di «adozione» dei monumenti cittadini.
Una sorta di campagna simile a quella adottata da molti Comuni della provincia per mantenere in buono stato le aiuole delle tante rotonde sorte negli ultimi anni.
Con un progetto in stile «Adotta un monumento» si potrebbe così far ricadere le spese per il restauro delle opere architettoniche cittadine su facoltosi sponsor.
E Di Dio sostiene di aver già preso contatti con alcune aziende di calibro internazionale che si sarebbero dette disposti a ripulire dai segni del tempo e degli agenti chimici e atmosferici i monumenti che ne avrebbero bisogno.
E la mente dell’assessore va subito a due delle principali porte cittadine: Porta Nuova e Porta Palio. Dice infatti: «Sono opere importanti della città perché rappresentano un biglietto da visita per chi arriva da fuori Verona e hanno grande necessità di interventi». E aggiunge: «Si tratterà in primo luogo di verificare la fattibilità con la Sovrintendenza ai beni artistici e, in relazione anche con il nuovo regolamento sugli appalti pubblici, mi auguro che presto questa iniziativa diventi un progetto concreto».
Per l’assessore però il coinvolgimento degli sponsor non dovrebbe essere un problema.
Spiega infatti: «Verona ha un grande richiamo internazionale a livello turistico e i turisti richiamano anche l’attenzione di grandi sponsor poi, ovviamente, anche le conoscenze fanno la loro parte».


 

Fonte:L’Arena