VENEZIA. Gennaro Favai (Venezia 1879 – 1958).

Fino al 26 febbraio 2012
Un’importante retrospettiva che si propone di riscoprire, ripercorrere e documentare, attraverso oltre duecento opere – tra dipinti, disegni, acquerelli e incisioni – l’itinerario creativo di Gennaro Favai (Venezia 1879-1958), artista complesso, formatosi nell’ambiente simbolista veneziano, amico tra gli altri di Mario De Maria e Mariano Fortuny, che seppe muoversi con uguale disinvoltura tra Venezia, il vivace milieu cosmopolita di Capri e le grandi capitali culturali dell’epoca.
Allestita al II piano di Ca’ Pesaro, si articola, secondo un taglio più “episodico” che cronologico, in tre nuclei principali: le “vedute veneziane” della prima fase, intrise di accenti decadenti e notturni; il fulcro, rappresentato dal “viaggio mediterraneo” tra Taormina, Siracusa, Capri e Algeri (anni ’10, ’20 e ‘30 del ‘900), con la creazione di una nuova morfologia del paesaggio connotata da cromie intense e forti contrasti chiaroscurali dalla luce mediterranea ed infine le “vedute a volo d’uccello” d’una Venezia trasparente e visionaria dell’ultimo periodo.
Alla mostra – promossa dalla Fondazione Musei Civici di Venezia, con il sostegno della Regione del Veneto e a cura di Silvio Fuso, Giovanni Soccol, Elisa Prete e Cristiano Sant – è abbinato il primo numero dei Quaderni di Ca’ Pesaro, collana di monografie dedicate al clima e ai protagonisti artistici dell’epoca, edita da Marsilio – Venezia.

Info:
Ingresso con l’orario e il biglietto del museo: 10 /17 (biglietteria 10 /16); chiuso lunedì – Intero 8 euro; Ridotto 5,50 euro under 25 over 65; Gratuito: residenti e nati nel Comune di Venezia.