TREVISO. EL GRECO IN ITALIA, metamorfosi di un genio.

el greco 2 Treviso, Casa dei Carraresi dal 24 ottobre 2015 al 10 aprile 2016.

L’AVVENTURA AFFASCINANTE DI UN “VISIONARIO ILLUMINATO”
Per la prima volta al mondo un’esposizione dedicata agli anni cruciali della trasformazione del Greco, maestro indiscusso del ‘500, attraverso le tappe che hanno scandito il suo complesso iter artistico e spirituale tra Creta, l’Italia e la Spagna. Il curatore, Lionello Puppi, emerito di Ca’ Foscari, con alle spalle mezzo secolo di studi sull’artista, coadiuvato da un comitato scientifico di respiro internazionale, ricostruisce con molteplici spunti inediti le tappe di un’avventura irripetibile, indagando il processo creativo, il metodo di lavoro e la bottega di un artista controverso e non compreso nel suo periodo storico, ma definito dalla critica moderna un “visionario illuminato”. Un viaggio nel tempo e nello spazio attraverso la progressiva trasformazione dell’artista e il percorso che lo porterà alla creazione di un linguaggio che non ha paragoni possibili e alla realizzazione di capolavori assoluti.
el greco 1CAPOLAVORI INEDITI PER UNA MOSTRA UNICA
El Greco nacque nel 1541 a Creta, territorio all’epoca sotto il dominio veneto. Lì divenne maestro d’arte seguendo il corso della tradizione artistica dell’isola, prima di intraprendere, all’età di 26 anni, il viaggio verso Venezia, città in cui seppe trasformarsi da iconografo ortodosso in un artista innovativo e rivoluzionario. Protagonista indiscusso della cultura figurativa occidentale, venne riscoperto nell’800 per diventare poi fonte d’ispirazione per le avanguardie del ‘900 come l’impressionismo e il cubismo.
La mostra, che illustra un percorso di opere prodotte dall’artista, soprattutto durante la sua permanenza nel nostro Paese, e dai grandi maestri che hanno influenzato il suo lavoro tra cui Tiziano, Tintoretto, Correggio, Jacopo Bassano, vanta prestiti importantissimi grazie alla significativa adesione di grandi istituzioni museali e collezioni private internazionali. L’obiettivo dell’esposizione è scoprire insieme ai visitatori il percorso di un artista geniale che continua a stupire per la profonda ispirazione che ha portato nel mondo dell’arte, anche moderna.
el greco 3IL GENIO MALEDETTO COPIATO DAI Più GRANDI
Ma chi era Dominikos Theotocopulos, detto El Greco?
“Se la realtà dell’uomo si rende, peggio che sfuggente, inafferrabile, anche i contesti entro i quali le opere furono realizzate, sfumano in una nebbia disorientante.” Lionello Puppi, curatore della mostra.
La fama del pittore divenne planetaria solo a partire dal ventesimo secolo, non solo per l’interesse di collezionisti e intellettuali, quanto per il riconoscimento della critica e degli artisti stessi dell’epoca. Da Pablo Picasso, a Manet, fino a Pollock, appassionati studiosi di El Greco, furono le avanguardie del ‘900 a inspirarsi alla modernità dei suoi manierismi nel disegnare le figure e alla stravaganza nel comporre immagini dai cromatismi inaspettati per la sua epoca.
L’INVENTORE DELLA PITTURA MODERNA
Il Cubismo ha origini spagnole ed io sono il suo inventore. Dobbiamo cercare le influenze spagnole in Cézanne e osservare l’influenza di El Greco nella sua opera. Nessun pittore veneziano eccetto El Greco realizzava costruzioni cubiste.” Pablo Picasso.
“La genialità del Greco sta nell’essere riuscito a fondere due culture contrapposte: quella greca ortodossa e quella rinascimentale cattolica romana. Sorprendente è la sua capacità di non negare nessuno dei due linguaggi e riuscire a fonderli insieme in uno stilema originale e unico. È questo che fa del Greco l’artista eminentemente visionario che sconvolse Manet, Cezanne e Picasso.” Serena Baccaglino, membro del comitato scientifico.
Inconfondibili le figure sinuosamente allungate, le forme umane stravolte dal furore mistico, i colori acidi, originali, al limite della psichedelia.
ALLA SCOPERTA DEL GENIO
La mostra vuole portare il visitatore alla scoperta di questo pittore visionario, dal carattere irriverente, capace di sconvolgere l’estetica a lui contemporanea con toni drammatici e un linguaggio fantasioso ed espressionista. El Greco possedeva un senso della rappresentazione che va oltre gli stili e le epoche, un modo di intendere l’immagine e il cromatismo che senza dubbio può definirsi universale. El Greco non seguiva nessuna delle regole accettate dalla gran parte dei pittori e dei mecenati del Cinque-Seicento. Offre quindi un esempio di come le cose si possono approcciare in modo diverso, originale e stimolante. È questo misto di Creta, Venezia e Castiglia che emerge nei suoi quadri in una fusione totale. Tra le caratteristiche più impressionanti della sua opera, si distinguono le figure allungate come fiamme e la vivida luminosità delle sue tinte con una luce intensa che accende il colore.

Info: www.elgrecotreviso.it