TORINO: T1 – Torino Triennale Tremusei. – La Sindrome di Pantagruel.

“T” è articolata in due parti: la prima coinvolgerà 75 giovani artisti da tutto il mondo i quali presenteranno opere inedite e sperimentali; la seconda renderà omaggio a due artisti giovani ma già affermati.

L’obiettivo di “T” è di creare un dialogo fra le proposte più sperimentali e giovani dell’arte contemporanea e il lavoro di artisti che hanno raggiunto una maturità di linguaggio e un riconoscimento internazionale, altresì di sviluppare ulteriormente lo scambio culturale tra Torino, la Regione Piemonte e il mondo d’oggi caratterizzato dalla globalizzazione.

Torino e il Piemonte sono ormai divenuti un punto di riferimento dell’arte contemporanea internazionale.

Accanto all’attività di istituzioni consolidate come il Castello di Rivoli, la GAM e la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, si tengono iniziative culturali ed espositive di grande rilievo dedicate alle arti visive. A novembre, in concomitanza con T1, si inaugurano Artissima 12, l’unica mostra mercato dedicata esclusivamente all’arte contemporanea, la rassegna Luci d’Artista, giunta all’ottava edizione e divenuta un vero e proprio ‘museo all’aperto’, ManifesTO, mostra di ‘manifesti’ stradali reinventati da artisti, Saturday Night Art Fever, la kermesse che vede aperte sino a notte inoltrata le principali gallerie private di Torino, tutti appuntamenti ormai d’obbligo per gli appassionati d’arte.

T1 – La sindrome di Pantagruel
La prima edizione della triennale, T1, si terrà dall’11 novembre 2005 al 19 marzo 2006 ed è curata da Francesco Bonami e Carolyn Christov-Bakargiev.

Intitolata La sindrome di Pantagruel, la manifestazione prende spunto dal personaggio di Pantagruel, protagonista grottesco al limite dell’assurdo di alcuni romanzi dello scrittore francese François Rabelais (1484 – 1553). Creatura di proporzioni gigantesche, di vorace appetito e forza incredibile, perennemente in viaggio, Pantagruel è un eroe ideale della civiltà, al passaggio fra Medioevo e Rinascimento, che riscopre il mondo empirico attraverso l’esperienza diretta delle sue avventure. La società globalizzata produce attitudini contrastanti. L’epoca contemporanea è caratterizzata da una divaricazione fra tensione al cambiamento e fragilità e timore, fra una salutare ‘voracità’ e il senso di un’imminente esplosione fuori controllo. Si manifesta come megalomania legata alla presunzione di poter mettere in atto delle utopie, di pianificare, di allenare e di modificare il corpo umano. Nell’immaginario si tratta di sentimenti di onniscienza e onnipotenza determinati, per esempio, dalle ricerche genetiche e biogenetiche, incluse le ricerche sull’inseminazione artificiale, sulla clonazione e sulle cellule staminali; dal controllo e modificazione del clima; e dall’affermarsi delle tecnologie digitali e di ‘rete’ che hanno radicalmente modificato il ‘corpo’ della comunicazione globale. Lo stesso termine ‘globalizzazione’ rappresenta un punto di vista onnisciente ed esterno, la visione di un corpo sferico. All stesso tempo però è un’epoca colma d’insicurezza dove assistiamo al proliferare di visioni del terrore che si manifestano come distruzione del corpo. Il corpo ‘globalizzato’ è un organismo inglobante e a rischio, un corpo pericolosamente dedito all’onnifagia. Nel corso degli anni Novanta si sono sviluppati come una forma di gigantismo numerosi progetti di Biennali intorno al concetto della globalizzazione. Il radicarsi di uno sguardo ampio e sfaccettato alle più diverse manifestazioni della creatività artistica nonché le tematiche legate alle relazioni centro/periferia e dell’identità culturale hanno caratterizzato la maggior parte di esse. La mostra La sindrome di Pantagruel rifletterà proprio su questo gigantismo espositivo e conoscitivo. Già nell’essere una triennale d’arte contemporanea, T1 esprime il desiderio di inglobare tutte le migliori possibilità presenti sulla scena artistica internazionale. Questa prima edizione presenta opere pittoriche, scultoree, fotografiche, video, installazioni, performance, workshop, opere sonore, progetti per il web e progetti collettivi. Come in un grande giornale o network televisivo, i curatori di T1 si avvarranno delle notizie che verranno fornite loro da una rete di dieci Corrispondenti – un nucleo di giovani curatori indipendenti o legati a una gamma diversificata di istituzioni internazionali – dal centro ‘autogestito’ fino al museo – radicati sul territorio di ogni continente, dall’Europa all’Asia, America, Africa e Australia. Info:
Enti promotori: Regione Piemonte, Provincia di Torino, Comune di Torino, Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT. Catalogo: Skira, Milano.

Sedi espositive:
Castello di Rivoli Museo d’Arte contemporanea – P.zza Mafalda di Savoia – Rivoli (TO)
Fondazione Sandretto Re Rebaudengo – Via Modane, 16 – Torino
GAM Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea – Via Magenta, 31 – Torino
Fondazione Merz – Via Limone, 24 – Torino
Casa del Conte Verde – Via Fralli Piol, 8 – Rivoli (TO)
Chiesa di Santa Croce – Via Santa Croce – Rivoli (TO)
Palafuksas – P.zza della Repubblica, 25 – Torino

Tel: 011/19831600

Orario: da martedì a domenica dalle 10.00 alle 19.00; giovedì dalle 10.00 alle 23.00

Ingresso libero per titolari di Abbonamento Musei

Link: http://www.torinotriennale.it

Email: promozione@torinotriennale.it

Fonte:Exibart on line