TORINO. Bresso: Lo Stato compri Stupinigi.

Lo Stato acquisisca la Palazzina di Caccia di Stupinigi per il Demanio e poi la affidi a un gestore in grado di valorizzarla come merita. L’attuale proprietà, la Fondazione Ordine Mauriziano, non ha le risorse necessarie.
E’ quanto pensa Mercedes Bresso, la presidente della Regione, che con la Fondazione Crt, guidata da Andrea Comba, ha investito nel recupero della residenza ingenti fondi.

Gli ultimi sono 4 milioni di euro, ai quali la Fondazione Crt ne ha aggiunti 2,5. Partecipano a un portafoglio di 8 milioni, comprensivo di denaro di Stato, che dalla fine del 2005 è speso per offrire nuovi impianti di riscaldamento, sicurezza ed accoglienza alla Reggia.
Le opere, sotto egida del Soprintendente Francesco Pernice, sono dirette da Luisa Papotti e Daniela Biancolini. Vennero presentate il 15 gennaio 2007 dagli architetti Maurizio Momo e Aimaro Isola, accompagnati da Maurizio Guaitoli, commissario della Fondazione Ordine Mauriziano. Dissero che i cantieri avevano già realizzato il 70 per cento dei lavori e che sarebbero finiti in un anno, nel 2008. Il 2008 è giunto e i lavori potrebbero terminare, salvo sorprese, entro l’estate.

Seguirebbe il riallestimento museale, ma per ora non è ancora finanziato. Non è solo questione di soldi, anche di regia. Bisogna chiarire il ruolo che la Palazzina assumerà fra le regge sabaude e in che modo.
Nel frattempo Papotti, Biancolini, Momo e Isola hanno messo a frutto le risorse disponibili. I lavori hanno coinvolto l’appartamento di Levante, realizzato da Benedetto Alfieri, fino a raggiungere la grande sala da ballo di Juvarra. Qui sono state consolidate le scalinate di accesso. Gli ambienti hanno ricevuto idonei impianti di riscaldamento e antifurto.

Mentre nei locali sottostanti, nella cucina con forno che nell’Ottocento sfornava le pizze care alla Regina Margherita, si sono ricavati gli spazi di una caffetteria.

L’attigua galleria dei ritratti è stata predisposta come foyer d’accoglienza. Con un’ardita scala di pietra e cristalli introdurrà al nuovo percorso di visita.
Ma quando verrà riallestito? La domanda per ora non ha risposta. Il piano dei lavori un anno fa prevedeva che la Soprintendenza guidata da Carlenrica Spantigati si occupasse del restauro dei beni artistici dell’appartamento del Re e della Regina. Gli interventi pare siano programmati entro l’estate.

Al termine dovrebbero essere invece riplasmati i giardini, per presentare trasfigurata l’intera residenza entro il 2011.
Ma sono tempi sui quali è difficile oggi avere conferme. Per tutto il 2007 nessuno ha voluto più pronunciarsi.

Così ben venga Mercedes Bresso a smuovere le acque: «Chiederò alla Stato di fare la sua parte. Noi faremo la nostra. Lo Stato acquisti la Palazzina. La Regione è pronta ad attivarsi affinchè il bene possa essere valorizzato tramite un apposito gestore, magari un’idonea fondazione».

 

Autore: Maurizio Lupo

Fonte:La Stampa