Stefania CHIRICO. Cultura e creatività per lo sviluppo economico e sociale del territorio.

I concetti di cultura e di economia difficilmente sono stati considerati in un’ottica d’insieme: il focus delle discipline artistico-culturali è sulla produzione e sulla creazione artistica, sulla simbologia e sulle forme espressive; quello dell’economia e sulla produzione materiale e sull’agire imprenditoriale .
Tuttavia, negli ultimi vent’anni si è cercato di accostare i due termini: la cultura ha iniziato ad assumere un ruolo centrale anche nelle strategie di prodotto e di servizio più tradizionali e, in termini generali, gli effetti generati dalle attività artistiche e culturali si ripercuotono positivamente non solo a livello sociale, ma soprattutto economico e territoriale.
Soprattutto oggigiorno, le attività ricreative, quali turismo, spettacolo, eventi musicali o teatrali, sono settori in forte crescita e, pertanto, sono ottimi potenziali di sviluppo e di ampliamento del mercato.
La caratteristica che contraddistingue l’economia alla cultura sta nel fatto che quest’ultima produce valore e genera economia  per mezzo di simboli e di significati, dando scarsa importanza al valore d’uso dei prodotti, e maggiore valenza alla simbologia del bene e all’esperienza di fruizione. Ne consegue che per coniugare l’essenza valoriale ed ideale propria del settore artistico con l’approccio proprio dell’economia, volto invece ad un utilizzo razionale delle materie prime, si ritengono fondamentali il sostegno, la valorizzazione e la gestione manageriale dei settori culturali, considerati basilari nella società odierna.
Un approccio economico per la cultura ed un approccio culturale per l’economica inducono così a creare un anello di congiunzione tra i due settori e ad elaborare un progetto culturale volto alla valorizzazione del patrimonio e allo sviluppo sostenibile.
All’interno di questo nuovo approccio è fondamentale tenere in considerazione il capitale umano presente nel territorio e favorire la partecipazione dei soggetti attraverso la diffusione del concetto di creatività, in quanto essa, assieme al concetto di cultura, è un elemento fondamentale per generare sviluppo socio-culturale e benessere collettivo.
A questo punto l’approccio al concetto di valorizzazione assume connotazioni più ampie: “valorizzare” non significa solo individuare interventi di gestione e di conservazione che migliorino lo status dei beni culturali permettendone la fruizione, ma anche attrarre nuovi talenti e soprattutto investire su nuove idee di individui che, attraverso le loro competenze e capacità, riescono a caratterizzare e soprattutto a caratterizzare momenti di vita e di storia del paese.
E’ per questo che cultura e creatività sono indissolubilmente legate e divengono importanti per la personalizzazione di un luogo, di una comunità e della sua storia. Lo scorrere del tempo induce ad inevitabili cambiamenti di tradizioni, usi, principi e valori.  Solo per mezzo della cultura coniugata alla creatività è possibile generare una connessione tra passato e presente, integrando il passato nella realtà contemporanea, e rendendo la tecnologia e l’innovazione strumenti preziosi di rappresentazione e concretizzazione del passato. Cultura e creatività sono indissolubilmente legate a un luogo, ad una comunità e alla storia di un territorio. Tuttavia, il concetto di creatività evolve e si modifica, è in continuo movimento e rinnovamento: ogni generazione possiede la propria identità ed è difficile che riesca a capire ed apprezzare qualcosa che rappresenta il passato, culture e tradizioni ormai poco note. In questo scenario entra in gioco l’importanza della comunicazione del patrimonio culturale e della valorizzazione dello stesso, al fine di creare connessioni tra passato e presente, di integrare la storia nella società contemporanea, di rendere tecnologia e innovazione strumenti preziosi di rappresentazione e concretizzazione del passato.
In questi termini, cultura e creatività sono anche elementi di welfare urbano: i cittadini si trovano stimolati a riscoprire il territorio, a coglierne le opportunità, a dare voce alle proprie esigenze, a prendere parte agli interventi di gestione e di valorizzazione del territorio.
Nel contesto di Loreto Aprutino, per esempio, sarebbe interessante indire “concorsi” per coloro che hanno studiato il territorio e scritto testi al riguardo, provvedendo anche ad una catalogazione e classificazione di tali scritti. Oppure, ancora più originale potrebbe essere il bandire concorsi per artisti che ritraggano su tela scene paesaggistiche e folkloristiche della vita di Loreto Aprutino, creando, così, una galleria per l’esposizione e la vendita delle opere. O, infine, sviluppare l’attività teatrale e coinvolgere i giovani a mettere in scena aspetti della tradizione locale. Queste proposte e altre ipotetiche attività potrebbero costituire esempi diversi dal comune per valorizzare e ringiovanire culturalmente e socialmente il territorio aprutino.

Autore: Stefania Chirico