Se la banca si trasforma in museo

Una straordinaria iniziativa capace di valorizzare e far conoscere l’immenso patrimonio artistico e culturale dei 100 palazzi storici, sedi di 55 istituti di credito, presenti in tutto il territorio nazionale.

«Invito a Palazzo – visita ai palazzi delle banche», infatti, è la manifestazione promossa dall’Abi per la giornata di oggi in cui sarà possibile visitare gratuitamente, dalle 10 alle 17 ed in tutte le regioni italiane, alcuni dei più importanti ricettacoli d’arte e architettura che vanno dal 1300 sino al secolo scorso.

A Roma si potranno ammirare gli affreschi, i marmi policromi, i quadri celebri, i preziosi arredamenti custoditi dai sei palazzi storici, dimore di importanti istituti bancari. Palazzo Altieri, sede dell’Abi e della Banca Finnat, con le pitture di Felice Giani, Giuseppe Cades, Anton von Maron e la celebre rappresentazione della «Clemenza», realizzata da Carlo Maratta. Sarà possibile visitare poi, la cappella del Palazzo del Monte di Pietà e Palazzo de Carolis, sedi della Banca di Roma, il primo, gioiello del barocco romano, opera dell’architetto Giovanni Antonio De Rossi, caratterizzata da un superbo connubio tra archittettura e scultura, il secondo, costruito dall’architetto romano Alessandro Specchi, coi suoi soffitti riccamente intagliati e decorati e le pitture che costituiscono un documento eccezionale dell’arte decorativa a soggetto profano del settecento romano.

E ancora, Palazzo Verospi, sede del Credito Italiano, costruzione che risale al Cinquecento, con la loggia affrescata da Francesco Albani, e il palazzo della direzione generale della Bnl, progettato da Marcello Piacentini, tipico esempio dell’idea di " tassello urbano" , realizzato tra il 1934 e il 1937, inaugurato lo stesso anno alla presenza di Benito Mussolini, Palazzo Mancini, sede del Banco di Sicilia, con le caratteristiche facciate a bugne lisce disegnate dal Rainaldi e la singolare serie di vedute romane attribuite a Bartolomeo Pinelli.

Si tratta, insomma, di veri e propri musei entro cui passare una giornata alla ricerca di tesori e bellezze da scoprire. «Invito a palazzo – ha spiegato il presidente dell’Abi, Maurizio Sella, intervenuto alla presentazione dell’evento, svoltasi a Palazzo Altieri, assieme al responsabile del settore cultura dell’istituto, dott. Palamenghi Crispi – vuole essere una iniziativa con la quale il settore desidera mettere a disposizione dei cittadini i frutti del suo impegno nel campo della cultura e soprattutto della salvaguardia del patrimonio artistico italiano. L’iniziativa trae ispirazione da analoghe esperienze italiane ed estere, come ad esempio le giornate del Fai e le manifestazioni del National Trust in Inghilterra. L’apertura dei palazzi storici si pone come un forte segnale simbolico in direzione di una sempre maggiore apertura delle banche verso la gente. Il visitatore farà un tuffo nel passato e nella storia, tra i più pregevoli esempi di arte e architettura che testimoniano il sovrapporsi degli stili e l’avvicendarsi di civiltà».

Porte aperte, dunque, su bellezze architettoniche ed artistiche che, dallo Stelvio, dove è ubicato il palazzo che ospita lo sportello bancario più alto d’Europa, fino al Palazzo Cantarella di Belpasso, sull’Etna, potranno essere ammirate ed apprezzate con l’attenzione che meritano.

Autore: D. D. M.

Fonte:Il Tempo